Frasi su mento

Giovanni Pesce 2
partigiano e politico italiano 1918 – 2007
„Ora tirano dalla strada, dal campanile e dalle case più lontane. Gli sono addosso, non gli lasciano scampo. Di Nanni toglie di tasca l'ultima cartuccia, la innesta nel caricatore e arma il carrello. Il modo migliore di finirla sarebbe di appoggiare la canna del mitra sotto il mento, tirando il grilletto poi con il pollice. Forse a Di Nanni sembra una cosa ridicola; da ufficiale di carriera. E mentre attorno continuano a sparare, si rovescia di nuovo sul ventre, punta il mitra al campanile e attende, al riparo dei colpi. Quando viene il momento mira con cura, come fosse a una gara di tiro. L'ultimo fascista cade fulminato col colpo. Adesso non c'è più niente da fare: allora Di Nanni afferra le sbarre della ringhiera e con uno sforzo disperato si leva in piedi aspettando la raffica. Gli spari invece cessano sul tetto, nella strada, dalle finestre delle case, si vedono apparire uno alla volta fascisti e tedeschi. Guardano il gappista che li aveva decimati e messi in fuga. Incerti e sconcertati, guardano il ragazzo coperto di sangue che li ha battuti. E non sparano. È in quell'attimo che Di Nanni si appoggia in avanti, premendo il ventre alla ringhiera e saluta col pugno alzato. Poi si getta di schianto con le braccia aperte nella strada stretta, piena di silenzio. (cap. VI, Morte e Trasfigurazione, pp. 144-145)“

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Gabriele D'annunzio 95
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938
„Quei di Salerno il lor lunato golfo, | gli archi normanni, tutta bronzo e argento | la porta di Guïsa e di Landolfo | aveansi in cuore, e l'arte e l'ardimento | onde tolse lo scettro ad Alberada | Sigilgaita dal quadrato mento. (da La canzone del Sacramento, vv. 127-132)“


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Lucio Battisti 177
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998
„L'amore è un gesto pazzo come rompere | una noce con il mento sopra il cuore. (da Però il rinoceronte)“

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Carlos Ruiz Zafón 118
scrittore spagnolo 1964
„Lei non può capire Daniel perché è giovane, ma col tempo si renderà conto ché è più importante cedere che dare. Bernarda e io abbiamo parlato a lungo. È nata per essere madre, lei lo sa bene. La sua gioia più grande, io credo, sarebbe avere dei figli. E a me quella Donna piace più delle pesche sciroppate. Si figuri che per lei sono persino disposto a rimettere piede in una chiesa, dopo trentadue anni di totale astinenza clericale, per recitare i salmi di san Serafino o di qualsiasi altro beato".
"Come corre, Fermìn, vi conoscete appena..."
"Alla mia età, Daniel, se non hai le idee chiare sei fottuto. Ci sono due o tre ragioni per cui vale la pena di vivere, tutto il resto è letame. In passato ho fatto molte sciocchezze, ma ora il mio unico desiderio è rendere felice Bernarda e morire tra le sue braccia, quando sarà il momento. Voglio essere di nuovo un uomo rispettabile. Non per me, io me ne infischio del rispetto di quel branco di scimmie che sono gli esseri umani, ma per lei. Perché Bernarda crede negli sceneggiati, nei preti, nella rispettabilità e nella Madonna di Lourdes. È fatta così e io le voglio bene per come è, e non toglierei un solo pelo di quelli che ha sul mento. Per questo desidero che sia fiera di me. Voglio che pensi: Il mio Fermìn è un grand'uomo, come Cary Grant, Hemingway o Manolete.“

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Sabina Guzzanti 19
attrice italiana 1963
„Siamo tutti un po' o molto malati. Ogni tanto qualche estraneo mi chiede – come sforzandosi di dire una cosa difficile, ma per il mio bene – perché lascio i nervi cosí scoperti, perché mi rendo cosí vulnerabile, perché non mento come fanno tutti, in sostanza. Penso che sia per lasciare la speranza di potere stare bene. Se nascondi le cose perdi di vista il problema. Non mi importa di sembrare debole. Siamo tutti fragili. Non devo convincere nessuno, voglio solo andare lontano. Capire il senso della vita con il corpo, con tutta me stessa, non solo in teoria. Per questo ho cominciato a fare l'attrice. Per recitare bene devi imparare l'arte di vivere. Sei obbligato.“

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Umberto Saba 97
poeta italiano 1883 – 1957
„enormi. Sono come quelli che si lasciano crescere la barba per nascondere il mento troppo corto. (38, p. 190)“

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Jean Renoir 12
regista, sceneggiatore e produttore cinematografico francese 1894 – 1979
„Il sogno? Non so cosa sia. Mi risulta difficile cogliere la differenza tra il sogno e la realtà. Cosa che mi procura molte noie: per esempio, mi fa mentire. Mento molto spesso, perché rispondo alle persone, agli amici (nel mio lavoro, negli affari), uniformando le mie risposte a una realtà che non è una realtà, ma un sogno. Sono dunque perfettamente sincero. [... ] Non conosco molto bene i sogni che faccio nel sonno. Conosco di più i miei sogni da sveglio [... ] Al cinema la differenza fra il sogno e la realtà è abbastanza fluida. [... ] È un lavoro che si fa con delle lampade, con delle cineprese, con una pellicola, uno sviluppo, un lavoro in cui i problemi materiali contano enormemente. Si comincia sempre con dei sogni imprecisi. Poi si fanno rientrare questi sogni nel quadro della realtà; e, prima che il film sia terminato, è la realtà che prevale. [... ] Come tutti i sognatori – cioè come tutti, poiché tutti sognano – io credo che, a conti fatti, la realtà vale più del sogno. È più fantasiosa. Non c'è sogno capace di presentarci i mille, mille, mille aspetti diversi che un fatto qualsiasi ci presenta. (Jean Renoir, Testo rivisto e corretto dal regista nel novembre del 1973, versione curata da Louis Mollion, pubblicato originariamente su Cahiers du Cinéma, n. 38, agosto settembre 1954)“

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Katherine Alice Applegate 25
scrittrice statunitense 1956
„[Loki] sedeva sul trono, le mani strette intorno ai braccioli, stravaccato, il mento sul petto. Era vestito più o meno come un Vichingo, ma con quello che sembrava un modello d'alta moda. Gli stivali erano al ginocchio, di pelle morbida e lucida, bordata di pelliccia nera. I calzoni erano verde scuro. La lunga tunica fermata da una cintura era una cotta di maglia d'oro. Fissata sulle spalle da una catena d'oro, aveva una pelliccia bianca, di un animale enorme. Aveva i capelli biondi, lunghi, ben pettinati. Il volto era magro, crudele ma non stupido. A suo modo, era bello. Bello come può essere bello un serpente velenoso. Ma pareva piuttosto agitato. Tamburellava le dita sulla pietra. Si dondolava appena in avanti e indietro. Sì, era nervoso. Spaventato, malgrado tutto il suo potere.“


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Stephenie Meyer 134
scrittrice statunitense 1973
„«Hai idea di quanto importante tu sia per me? Riesci a renderti conto di quanto ti amo?». Mi strinse più forte contro il suo petto marmoreo e accolse la mia testa sotto il mento. Sfiorai con le labbra il suo collo freddo come la neve. «Mi rendo conto del mio amore per te», risposi. «È come paragonare un alberello a un'intera foresta». Alzai gli occhi al cielo, senza che Edward potesse vedermi. «Impossibile».“

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Hugo Von Hofmannsthal 55
scrittore, drammaturgo e librettista austriaco 1874 – 1929
„Grandi ne sono le figure; costruite – animali o divine – di forme strapotenti; estranei i volti; labbra altere, nobile l'arco delle ciglia, robuste guance, mento intorno a cui fluisce la vita; sono ancora sembianti umani? Nulla in loro allude al mondo in cui respiro e mi muovo. Non sono davanti alla più estranea estraneità? Non fissa qui da cinque volti verginali l'eterno orrore del caos? Ma, Dio mio, quanto sono reali! Hanno una presenza sensuale che toglie il respiro. Costruito come un tempio s'eleva il loro corpo sui piedi splendidi e forti. La loro solennità nulla ha delle maschere; il volto assume il suo significato dal corpo. Sono donne nubili, fidanzate, sacerdotesse. Nei loro volti è il rigore dell'attesa, l'eletta forza e nobiltà della loro razza, una consapevolezza del proprio grado. Hanno parte a cose oltre ogni comune presentimento. Quanto sono belle! I loro corpi mi convincono più che il mio proprio. (da Momenti in Grecia, III, Le statue, p. 351)“

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Noyz Narcos 129
rapper, beatmaker e writer italiano 1979
„Roma brucia, camionette in fiamme, fumo nero ma non è il conclave, prego pe' i pischelli sotto chiave. Che ogni guardia è 'nfame ce lo so da n' sacco che nun me ricordo manco, sempre a brutto muso, mento in alto.. (da Attica)“

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Toni Morrison 25
scrittrice statunitense 1931
„Più Amata diventava grande e più Sethe diventava piccola, più gli occhi di Amata diventavano luminosi e più quegli occhi che non si abbassavano mai diventavano due fessure assonnate. Sethe non si pettina va più, né si rinfrescava la faccia con l'acqua. Stava seduta sulla sedia leccandosi le labbra, come una bambina in castigo, mentre Amata le divorava la vita, la afferrava, se ne gonfiava, la usava per diventare più alta. [... ] Sethe cercava di rimediare in qualche modo alla sega, Amata gliela faceva pagare. [... ] Eppure, sapeva che la paura più grande di Sethe era la stessa che Denver aveva avuto all'inizio — che Amata potesse andarsene. [... ] Andarsene prima che Sethe riuscisse a farle capire che peggio ancora di quello — molto peggio — era quello di cui era morta Baby Suggs, quello che Ella conosceva, quello che Stamp Paid aveva visto e quello che aveva fatto tremare Paul D. Che un bianco qualunque potesse prendere tutto l'io di una persona per il primo motivo che gli saltava in mente. Non solo poteva sfruttare, uccidere o mutilare una persona, ma anche sporcarla. Sporcarla al punto da dimenticare chi si è e non poterci più pensare. (pp. 362-4)“


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Edoardo Boncinelli 11
genetista italiano 1941
„Anche se alcuni mammiferi superiori sembrano capaci di ridere, solamente noi uomini sappiamo sorridere. Il sorriso è un nostro segno distintivo, di grande espressività e capace di trasmettere segnali inconfondibili, di accoglienza, simpatia, non aggressività e captatio benevolentiae. Esistono due tipi di sorriso. Uno forzato e parziale, che coinvolge solo alcuni muscoli del mento e delle guance e uno spontaneo, totale e aperto, che coinvolge anche i muscoli detti "periorbitali", cioè quelli che si trovano intorno agli occhi, che così sembrano "ridere".“

„Una fotografia. Ritrae due ragazzi, maschio e femmina, abbracciati e sorridenti, indossano stupide magliette con Snoopy disegnato sulla pancia. Avranno al massimo diciasette anni, felici in maniera imbarazzante. I lunghi capelli neri di lei sono mossi dal vento, lentiggini e occhi azzurri, sullo sfondo un mare blu. La ragazza non so chi sia, una volto sconosciuto. Il viso del ragazzo è familiare. Il taglio degli occhi, il mento aguzzo, il naso che tende a sinistra: sono io, almeno venti chili prima di oggi. Non riesco a ricordare la ragazza; mentre il rasoio passa sulle mie guance intuisco nel viso solcato dalle rughe la pelle liscia del ragazzo nella fotografia. Stringo il nodo della cravatta e so che quella maglietta di Snoopy era l'indumento migliore della mia adolescenza. Con la fotografia in tasca, il vento tra i capelli radi, spingo l'acceleratore dell'Alfa spider verso l'ufficio... (da L'appartamento)“

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Wolfgang Amadeus Mozart 44
compositore, pianista, organista e violinista austriaco 1756 – 1791
„Oui, par ma la foi, ti cacherò sul naso così che ti coli sul mento.“

„Alza il mento come per aprire un passaggio in gola e respirare meglio, prende un lento respiro e lo trattiene fino a che quel pensiero svanisce.“

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