Frasi su mento


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Umberto Saba 105
poeta italiano 1883 – 1957
„Diffidate degli scrittori che si attaccano ai grandi soggetti, alle biografie degli uomini riputati enormi. Sono come quelli che si lasciano crescere la barba per nascondere il mento troppo corto. (libro Scorciatoie e raccontini)“

Giovanni Pesce 2
partigiano e politico italiano 1918 – 2007
„Ora tirano dalla strada, dal campanile e dalle case più lontane. Gli sono addosso, non gli lasciano scampo. Di Nanni toglie di tasca l'ultima cartuccia, la innesta nel caricatore e arma il carrello. Il modo migliore di finirla sarebbe di appoggiare la canna del mitra sotto il mento, tirando il grilletto poi con il pollice. Forse a Di Nanni sembra una cosa ridicola; da ufficiale di carriera. E mentre attorno continuano a sparare, si rovescia di nuovo sul ventre, punta il mitra al campanile e attende, al riparo dei colpi. Quando viene il momento mira con cura, come fosse a una gara di tiro. L'ultimo fascista cade fulminato col colpo. Adesso non c'è più niente da fare: allora Di Nanni afferra le sbarre della ringhiera e con uno sforzo disperato si leva in piedi aspettando la raffica. Gli spari invece cessano sul tetto, nella strada, dalle finestre delle case, si vedono apparire uno alla volta fascisti e tedeschi. Guardano il gappista che li aveva decimati e messi in fuga. Incerti e sconcertati, guardano il ragazzo coperto di sangue che li ha battuti. E non sparano. È in quell'attimo che Di Nanni si appoggia in avanti, premendo il ventre alla ringhiera e saluta col pugno alzato. Poi si getta di schianto con le braccia aperte nella strada stretta, piena di silenzio. (cap. VI, Morte e Trasfigurazione, pp. 144-145)“


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Gabriele D'annunzio 112
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938
„Quei di Salerno il lor lunato golfo, | gli archi normanni, tutta bronzo e argento | la porta di Guïsa e di Landolfo | aveansi in cuore, e l'arte e l'ardimento | onde tolse lo scettro ad Alberada | Sigilgaita dal quadrato mento. (da La canzone del Sacramento, vv. 127-132)“

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Lucio Battisti 180
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998
„L'amore è un gesto pazzo come rompere | una noce con il mento sopra il cuore. (da Però il rinoceronte)“

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Carlos Ruiz Zafón 131
scrittore spagnolo 1964
„Lei non può capire Daniel perché è giovane, ma col tempo si renderà conto ché è più importante cedere che dare. Bernarda e io abbiamo parlato a lungo. È nata per essere madre, lei lo sa bene. La sua gioia più grande, io credo, sarebbe avere dei figli. E a me quella Donna piace più delle pesche sciroppate. Si figuri che per lei sono persino disposto a rimettere piede in una chiesa, dopo trentadue anni di totale astinenza clericale, per recitare i salmi di san Serafino o di qualsiasi altro beato".
"Come corre, Fermìn, vi conoscete appena..."
"Alla mia età, Daniel, se non hai le idee chiare sei fottuto. Ci sono due o tre ragioni per cui vale la pena di vivere, tutto il resto è letame. In passato ho fatto molte sciocchezze, ma ora il mio unico desiderio è rendere felice Bernarda e morire tra le sue braccia, quando sarà il momento. Voglio essere di nuovo un uomo rispettabile. Non per me, io me ne infischio del rispetto di quel branco di scimmie che sono gli esseri umani, ma per lei. Perché Bernarda crede negli sceneggiati, nei preti, nella rispettabilità e nella Madonna di Lourdes. È fatta così e io le voglio bene per come è, e non toglierei un solo pelo di quelli che ha sul mento. Per questo desidero che sia fiera di me. Voglio che pensi: Il mio Fermìn è un grand'uomo, come Cary Grant, Hemingway o Manolete.“

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Sabina Guzzanti 21
attrice italiana 1963
„Siamo tutti un po' o molto malati. Ogni tanto qualche estraneo mi chiede – come sforzandosi di dire una cosa difficile, ma per il mio bene – perché lascio i nervi cosí scoperti, perché mi rendo cosí vulnerabile, perché non mento come fanno tutti, in sostanza. Penso che sia per lasciare la speranza di potere stare bene. Se nascondi le cose perdi di vista il problema. Non mi importa di sembrare debole. Siamo tutti fragili. Non devo convincere nessuno, voglio solo andare lontano. Capire il senso della vita con il corpo, con tutta me stessa, non solo in teoria. Per questo ho cominciato a fare l'attrice. Per recitare bene devi imparare l'arte di vivere. Sei obbligato.“

„Senza fiori, ormai. Senza frutti. Perse la radice e la memoria. | È qui che ora esigo | di soccombere al prodigio violento della rosa. | La mia rosa cardinale. Quella dei venti. Eccitazione porpurea prigioniera tra due pagine. | Non so di dove viene questo canto del cigno. Non so in che mentire. Non so se mento. (da Elogio della bellezza)“

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Francesco Petrarca 106
poeta italiano autore del Canzoniere 1304 – 1374
„Ciò che ero solito amare, non amo più; mento: lo amo, ma meno; ecco, ho mentito di nuovo: lo amo, ma con più vergogna, con più tristezza; finalmente ho detto la verità. È proprio così: amo, ma ciò che amerei non amare, ciò che vorrei odiare; amo tuttavia, ma contro voglia, nella costrizione, nel pianto, nella sofferenza. In me faccio triste esperienza di quel verso di un famosissimo poeta: "Ti odierò, se posso; se no, t'amerò contro voglia". (da Ascesa al Monte Ventoso)“


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Antonio Fogazzaro 81
scrittore italiano 1842 – 1911
„Falso occhio mobile, | Mento pelato, | Lingua di vipera | Cor di castrato, | Branche policrome, | Bisunto saio, | Maiuscolissimo | Cappello a staio. | Ecco l'immagine | Del vil Tartufo | Che l'uman genere | E il cielo ha stufo. (1957, p. 29,)“

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Bruno Cicognani 3
scrittore e drammaturgo italiano 1879 – 1971
„Sta l'accattone tutta la giornata immobile, colla testa china, il cappello tra le ginocchia, il piede destro scalzo, la scarpa che vòmita e il randello accanto. Ha il mento sul petto, ma però si vede che tiene gli occhi serrati-. E neppur quando dall'alto gli cade un soldo dentro il cappello, minimamente si scuote, ma, dopo un pezzo che il misericordioso è passato, egli, come uno che dorma e nel sonno gestisca, attinge con una mano e porta il soldo dentro la tasca della giacchetta, in fondo. (da Accattoni, Figurinaio e le figurine)“

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Laurence Olivier 28
attore e regista britannico 1907 – 1989
„Oggi spesso la gente chiede a mia moglie Joan: "Come fa a capire quando Larry sta recitando e quando no?" e mia moglie risponde sempre: "Larry? Oh, ma lui recita sempre". In fondo al cuore so soltanto di non capire bene quando recito e quando no o meglio, per essere ancora più sincero, quando mento e quando no. Perché, cosa è la recitazione se non menzogna e cosa è la buona recitazione se non menzogna convincente? (p. 15)“

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Roberto Gervaso 325
storico, scrittore, giornalista 1937
„[Su Lucrezia Borgia] La figlia del papa, a dispetto d'una certa iconografia ufficiale, divulgata da cattivi romanzi e peggiori film, non era bella, anche se non poteva dirsi brutta. Somigliava infatti straordinariamente al padre: gli stessi occhi un po' esorbitanti, lo stesso naso carnoso, lo stesso mento sfuggente, la stessa pelle scura, e in più una bellissima e lunghissima chioma bionda. Mite e arrendevole, sapeva quanto le sue scelte fossero subordinate alla volontà paterna, di cui sarà il docile e, a volte, il tragico strumento. Trasformarla in un Cesare in gonnella o in una Frine del Rinascimento, orditrice di tranelli, propinatrice di veleni, divoratrice di uomini è falso. Se non fu una santa, non fu nemmeno un mostro. Quel che fece, soprattutto nel male, le fu sempre imposto. (p. 114)“


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Aristofane 25
commediografo greco antico -446 – -385 a.C.
„Diceopoli: Tu che al culo focoso il pelo radi,
tanta barba, o scimmiotto, al mento avendo,
cammuffato da eunuco, ti presenti?
E quest'altro chi è? Che sia Stratone? (p. 99)“

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Lucien Daudet 1
scrittore francese 1878 – 1946
„Nella Storia, in cui ella può trovare tante somiglianze tra il passato e il presente, e la prova che molte rivoluzioni furono parallele a altre rivoluzioni, un personaggio la ossessiona: la Regina Maria Antonietta. Tutti i libri su di lei, quello di Monsieur Lenôtre in particolare, l'interessano e la commuovono profondamente.
Si è spesso cercato delle somiglianze tra i ritratti della regina e dell'Imperatrice. Tutt'al più si potrebbe osservare una somiglianza nell'espressione, indefinibile, sorridente e triste, nella forma del personale, nella flessuosa lunghezza del collo e nella snellezza della vita, esagerata ancor di più, nell'una dai paniers, nell'altra dalla crinolina. Ma l'insieme dei tratti della regina è più altezzoso. Il naso aquilino, l'occhio un po' rotondo per cui il fascino doveva essere soprattutto nello sguardo, il mento volitivo, le labbra imbronciate che, nella giovinezza si fondevano così armoniosamente, si sarebbero accentuate troppo nella vecchiaia. La regina era graziosa. L'Imperatrice è bella, anche l'età non ha potuto toglierle che la giovinezza, non ha toccato i lineamenti: la bellezza merita sempre il tempo presente. (cap. IV; 1922, pp. 178-179)“

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Nesli 159
rapper, beatmaker e cantautore italiano 1980
„chissà quanto durerà non tutta l'eternità | questo tempo, che ci spazza via come il vento | la vita è qui ora adesso in questo momento e non mento | perché metto tutto il sentimento che ho dentro | prendo esempio da quello che vivo e che sento | ora più che mai sono attento | da me si vede in modo splendido l'alba e il tramonto (da Un altro giorno, n.° 8)“

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Paolo Rossi (attore) 38
attore, cantautore e comico italiano 1953
„[Su Evaristo Beccalossi] Io non posso dimenticare una partita che era Inter-Slovan Bratislava. Io l'ho vista, chi l'ha vista sa di cosa sto parlando. A un certo punto l'arbitro diede un calcio di rigore all'Inter. Per chi s'intende di calcio, ma anche per chi non se ne intende, è facile capire la difficoltà per un giocatore, nella semifinale di Coppa Uefa, di tirare un calcio di rigore. Lui guardò tutto lo stadio negli occhi e disse: "Lo tiro io..." e io pensai con tutto lo stadio: questi sono gli uomini veri. Prese la palla e la mise sul dischetto del calcio di rigore. Lo fece con la sicurezza dell'uomo che non avrebbe mai e poi mai sbagliato. E sbagliò. E io pensai: per me resta un uomo. Ma quando cinque minuti dopo, e chi ha visto quella partita sa che non mento, ridiedero un calcio di rigore all'Inter, per chi s'intende di calcio, ma a questo punto anche per chi non se ne intende, è facile capire la difficoltà per un giocatore che ha appena sbagliato un calcio di rigore, di riassumersi la responsabilità di ritirarlo. Lui guardò tutto lo stadio negli occhi. E tutto lo stadio fece: "No, puttana Eva...". "Lo tiro io" E mise la palla sul dischetto del calcio di rigore con la sicurezza dell'uomo che non avrebbe risbagliato. E risbagliò. E io pensai: per me resta sempre un uomo. Un po' sfigato ma pur sempre un uomo.“

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