Frasi su mercantile

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Antonia Arslan 10
scrittrice e saggista italiana 1938
„Sempad, e tutti gli altri come lui, non potevano letteralmente concepire che si potesse ingannare – e uccidere, poi – uno con cui prendi il tè in casa tua: un ospite!
L'uso di mondo di Sempad – e degli altri come lui – non si estendeva alla doppiezza né all'inganno; si basava piuttosto sull'applicazione di un accurato cerimoniale mercantile di guadagni, profitti e perdite, calcolati con larghezza e con il rispetto dovuto ai poveri della comunità.“

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Junio Valerio Borghese 24
militare e politico italiano 1906 – 1974
„L'intima, perfetta e fraterna collaborazione fra Aeronautica e Marina, favorita e valorizzata dal "comando unico delle Forze armate dell'Egeo", l'alta efficienza degli scafi genialmente progettati, l'ottima organizzazione e l'intenso addestramento, merito precipuo del comandante Moccagatta, e soprattutto l'alto valore dei nostri, hanno permesso di conseguire la vittoria che iniziava serie dei successi della Decima Flottiglia Mas: l'incrociatore York da 10.000 tonn. e tre navi mercantili al servizio degli inglesi, per 32.000 tonn., affondati o messi fuori servizio per la durata della guerra. (p. 126)“


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Junio Valerio Borghese 24
militare e politico italiano 1906 – 1974
„Il tenente di vascello Antonio Ursano, napoletano, è l'ufficiale in seconda, esperto organizzatore della vita di bordo; il sottotenente di vascello Remigio Benini, proveniente dalla Marina mercantile, piccolo, sempre calmo, sempre sereno, ottimo marinaio e navigatore, è l'ufficiale di rotta; il guardiamarina Armando Olcese, ligure, altro richiamato dalla Marina mercantile, ufficiale alle armi, anch'egli valido, coraggioso ed esperto marinaio. Direttore di macchina è il tenente Bonzi che sarà successivamente Sostituito dal capitano del genio navale Antonio Tajer, bel giovane questi, dal viso franco e leale, professionalmente perfetto. Ed ecco i sottufficiali, le colonne di bordo, tutti vecchi lupi di sommergibile su cui hanno fatto anni e anni di imbarco: Ravera, ottimo e fedelissimo contabile meccanico; Rapetti, coltissimo e correttissimo capo elettricista che aveva tutte le qualità per diventare ufficiale; Farina, il capo silurista, modesto ed efficace, e gli altri, i sottocapi e i marinai, tutti bravi, tutti coraggiosi, tutti professionalmente sicuri: un meraviglioso equipaggio, non costituito da uomini d'eccezione scelti ad uno d uno, ma da marinai come tutti gli altri, riuniti sullo Scirè a caso, che dimostrarono con la loro vita di marinai a guerra e poi con la morte di quali eroismi siano capaci gli italiani se ben guidati e compresi nelle loro necessità nelle loro anime. (p. 58)“

Anna Vertua Gentile 3
scrittrice 1846 – 1926
„La bontà vera non l'artificiosa, quasi direi, la mercantile condiscendenza ad ogni desiderio altrui, conquista gli animi più delle superbe violenze, più dei dottissimi raziocini.“

Sergio Lanza 49
sacerdote e teologo italiano 1945 – 2012
„La società di massa, dominata dalle fittizie libertà mercantili, cattura il soggetto e lo mette in catene.“

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Angelo Bagnasco 33
cardinale e arcivescovo cattolico italiano 1943
„Quando in una società si mantiene la gioia diffusa dell'aiutarsi senza calcoli utilitaristici, allora lo Stato percepisce se stesso in modo non mercantile.“

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Oscar Wilde 285
poeta, aforista e scrittore irlandese 1854 – 1900
„Il pubblico possiede un'insaziabile curiosità, vuole sapere tutto tranne ciò che veramente vale la pena di sapere. Il giornalismo, conscio di questo, affina le sue attitudini mercantili e ne soddisfa le richieste.“

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Serge Latouche 35
economista e filosofo francese 1940
„L'introduzione dei valori occidentali, quelli della scienza, della tecnica, dell'economia, dello sviluppo, del dominio della natura sono basi di deculturazione. Si tratta di una vera e propria conversione. [... ] Il veicolo di essa non può essere la violenza aperta o il saccheggio sia pure mascherato in scambio mercantile ineguale: è il dono.“


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Geminello Alvi 25
economista e saggista italiano 1955
„E in questo zoo delle anime, che già negli anni Novanta dilagava senza freni, una parola eccitò i petti strabordanti e le orride smorfie: professionalità. Questa parola conquistò allora la medesima frequenza del tormento quotidiano della borsa, dei mercati e, appunto delle privatizzazioni. E un popolo non guerriero, fino a quegli anni però almeno operoso, pure se in pausa al bar dopo il lavoro, fu guastato dalla recita quotidiana e ininterrotta delle professionali virtù mercantili. (p. 64)“

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Marc Augé 35
etnologo e antropologo francese 1935
„Il mondo è destinato a vivere un'altra Guerra dei Cent'anni con i suoi alti e bassi, le tempeste e i periodi di calma, ma sarà una guerra interna, civile, una guerra squisitamente politica, la cui posta in gioco consisterà nel sapere se la democrazia può trasformarsi senza perdersi, se l'utopia planetaria è realizzabile o se alla lunga e fin negli astri, avranno la meglio le ingiunzioni alterne della follia religiosa e della barbarie mercantile. (da Diario di guerra)“

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Gian Domenico Romagnosi 4
giurista, filosofo e fisico italiano 1761 – 1835
„Sorgono due maniere di commercio. La prima dir si può civile ed immediata; e l'altra mercantile e mediata. La prima riceve il nome generico di contrattazione, senza che ivi si ponga mente per qual modo il possessore abbia acquistato la cosa da lui venduta. La seconda riceve il nome di mercatura nella quale il commercio vien fatto mediante compra colla destinazione e col fatto della rivendita.“

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Eugenia de Montijo 5
1826 – 1920
„[Sul Trattato di Versailles] Vedo in ogni articolo di questa pace un piccolo uovo, un nucleo di ulteriori guerre... Voi sapete quel che dico sempre a proposito della necessità di imporre tutte le condizioni possibili. Ma gli Alleati stanno imponendo condizioni impossibili. Non contenti, si accingono a distruggere la marina mercantile tedesca, il suo commercio, tutto! La Germania come potrà mai guadagnare i soldi necessari a tener fede ai suoi giusti impegni? Pazzia! Follia pura! (Kurtz, op. cit., pp. 468-469)“


Bruno Bongiovanni 14
storico italiano 1947
„[... ] la Cina, un paese «comunista» nella forma e in fase di rapidissima espansione mercantile e di fatto capitalistica: un paese, oltre tutto, in cui la decolonizzazione non è stata un processo interno al comunismo, come avevano pensato, gli uni contro gli altri armati, comunisti e anticomunisti, ma un paese in cui, al contrario, il comunismo è stato un processo interno alla decolonizzazione e a una lunghissima, quasi secolare, talvolta confusa e «anarchica», e a più riprese estremamente autoritaria, rivoluzione repubblicana e nazionale (1911-1997). Pare cioè di poter affermare che in Cina, a differenza che nella poi disintegratasi Unione Sovietica, ciò che è stato definito appunto «comunismo» sia sempre stato, in forme sin dall'inizio peculiari, non un fine, ma un mezzo. (p. 107)“

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Erich Fromm 86
psicoanalista e sociologo tedesco 1900 – 1980
„Tutto è diventato business, ogni cosa deve funzionare ed essere utilizzabile. Non esiste un sentimento di identità, esiste un vuoto interiore. non si hanno convinzioni, né scopi autentici. Il carattere mercantile è l'essere umano completamente alienato, privo di qualunque altro interesse che non sia quello di manipolare e funzionare. È proprio questo il tipo di umano conforme ai bisogni sociali. Si può dire che la maggior parte degli uomini diventano come la società desidera che essi siano per avere successo. La società fabbrica tipi umani così come fabbrica tipi di scarpe o di vestiti o di automobili: merci di cui esiste una domanda. E già da bambino l'uomo impara quale sia il tipo più richiesto.“

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Gianni Lannes 34
giornalista e fotografo italiano
„Come si fa a smaltire un carico di rifiuti tossici e magari radioattivi? Elementare Watson: basta stivarlo su una nave in pessime condizioni e poi venderlo a qualche signore della guerra che in cambio chiede solo una buona partita di armi. Oppure comprare una carretta e affondarla insieme ai veleni. Dunque, si acquista un mercantile, si imbottisce di rifiuti pericolosi dichiarando un carico di materiale innocuo e, infine, si inabissa il natante o almeno si tenta; male che vada il relitto viene abbandonato alla deriva. Soltanto negli ultimi 25 anni sono state affondate misteriosamente circa una sessantina di navi nei mari a ridosso della penisola italiana (in particolare Tirreno, Jonio e Adriatico); ma la stima è errata per difetto, anche se soltanto i Lloyd's di Londra ne certificano 40. Si tratta di imbarcazioni in condizioni disastrose da far sparire sia per truffare le compagnie assicurative sia per smaltire illecitamente sostanze pericolose. Parecchie di queste navi sono state utilizzate prima dell'inabissamento, sia per portare rifiuti verso paesi del Terzo mondo sia per il traffico di armi. La concomitanza fra lo smaltimento illecito di rifiuti e il traffico di armi appare ormai come un dato fondante e svela lo scenario di un doppio coinvolgimento della mafia, ma soprattutto di governi, multinazionali e faccendieri in particolare dei nostri servizi segreti (ex Sismi e Sisde).“

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Alain de Benoist 11
scrittore francese 1943
„I rivoltosi non hanno motivazioni fondamentalmente politiche o religiose. Essi incendiano le loro stesse scuole, i loro stessi ospedali, le automobili dei loro vicini. Praticano sui loro "territori" la politica della terra bruciata. Quello che esprimono è un'ostilità assoluta per tutto quello che, da vicino o da lontano, evoca l'autorità, le istituzioni, lo Stato o i pubblici poteri. La violenza a cui assistiamo in questi giorni è un lungo grido di odio, ma anche di disperazione, da parte di «giovani» che sono quasi tutti disoccupati, in situazione di fallimento scolastico e che constatano di non avere alcun posto in una società globale dove la povertà non cessa di avanzare, mentre le grandi società industriali vedono regolarmente aumentare i loro utili. Essi si ribellano perché constano questo, ma più si ribellano più arretrano. Per questi giovani ribelli, dediti fin dall'infanzia alla delinquenza e alla strada, semplicemente non c'è futuro. Una «vita normale» sembra un sogno inaccessibile. Molti pensano che tali rivolte segnino il fallimento della «società multiculturale». La formulazione è troppo facile. Contrariamente a quello che si afferma ovunque, noi non siamo in una società "multiculturale", ma in una società contemporaneamente multi-etnica e tristemente monoculturale (in cui la cultura si riduce ai valori mercantili e alla passione per il consumo). (da "La Francia va a fuoco?", Tribune libre, 7 novembre 2005)“

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