Frasi su merce

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Pier Paolo Pasolini 125
poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paro... 1922 – 1975
„Nulla è più anarchico del potere, il potere fa praticamente ciò che vuole. E ciò che il potere vuole è completamente arbitrario o dettato da sua necessità di carattere economico, che sfugge alle logiche razionali. Io detesto soprattutto il potere di oggi. Ognuno odia il potere che subisce, quindi odio con particolare veemenza il potere di questi giorni. È un potere che manipola i corpi in un modo orribile, che non ha niente da invidiare alla manipolazione fatta da Himmler o da Hitler. Li manipola trasformandone la coscienza, cioè nel modo peggiore, istituendo dei nuovi valori che sono dei valori alienanti e falsi, i valori del consumo, che compiono quello che Marx chiama un genocidio delle culture viventi, reali, precedenti. Sono caduti dei valori, e sono stati sostituiti con altri valori. Sono caduti dei modelli di comportamento e sono stati sostituiti da altri modelli di comportamento. Questa sostituzione non è stata voluta dalla gente, dal basso, ma sono stati imposti dal nuovo potere consumistico, cioè la nostra industria italiana pluri-nazionale e anche quella nazionale degli industrialotti, voleva che gli italiani consumassero in un certo modo, un certo tipo di merce, e per consumarlo dovevano realizzare un nuovo modello umano.“

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Alain de Benoist 9
scrittore francese 1943
„I partiti politici specializzati nella denuncia anti-immigratoria non sono nient'altro che partiti demagogici piccolo-borghesi, che cercano di capitalizzare sulle paure e sulle miserie del mondo attuale praticando la politica del capro espiatorio. L'esperienza storica ci ha mostrato verso cosa conducono tali flautisti! Bisogna adesso distinguere l'immigrazione e gli immigrati. L'immigrazione è un fenomeno negativo, in quanto è lei stessa il frutto della miseria e della necessità, e i seri problemi che pone sono ben conosciuti. È quindi necessario cercare, se non di sopprimerla, almeno di rimuovere il carattere troppo rapido e troppo massiccio che la caratterizza attualmente. È chiaramente evidente che non risolveremo i problemi del Terzo mondo invitando i suoi popoli a venire ad installarsi in massa nei paesi occidentali! Nello stesso tempo, bisogna avere uno sguardo più globale dei problemi. Credere che è l'immigrazione a minacciare principalmente l'identità collettiva del paese d'accoglienza è un errore. Ciò che minaccia le identità collettiva, è inanzitutto il tipo di esistenza che prevale oggi nei paesi occidentali e che rischia di estendersi progressivamente al mondo intero. Non è colpa degli immigrati se gli Europei non sono più capaci di dare al mondo l'esempio di un modo di vita che sia loro! L'immigrazione, da questo punto di vista, è una conseguenza prima di essere un causa: costituisce un problema perché, di fronte a degli immigrati che hanno spesso saputo conservare le loro tradizioni, gli Occidentali hanno già scelto di rinunciare alle loro. L'americanizzazione del mondo, l'omogeneità dei modi di produzione e di consumazione, i regno della merce, l'estensione del mercato planetario, l'erosione sistematica delle culture sotto l'effetto della mondializzazione mettono in pericolo l'identità dei popoli molto di più dell'immigrazione. (C'est-à-dire, Les Amis d'Alain de Benoist, 2006)“


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Jeffrey Moussaieff Masson 89
psicoanalista statunitense 1941
„È una lettura imperdibile. Masson vi racconta qual è la natura autentica degli animali che siamo abituati a considerare merce-cibo, quindi galline, maiali, mucche, capre e pecore. Il racconto procede per aneddoti e storie concrete, attraverso la visita diretta a rifugi per animali e le testimonianze di persone che con loro convivono e li conoscono bene. È un testo pieno di sorprese [... ]. (Lorenzo Guadagnucci)“

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Giovanni Giolitti 16
politico italiano 1842 – 1928
„La ragione principale per cui si osteggiano le Camere del Lavoro è questa: che l'opera loro tende a far crescere i salari. Il tenere i salari bassi comprendo che sia un interesse degli industriali, ma che interesse ha lo Stato? Il governo quando interviene per tener bassi i salari commette un'ingiustizia, un errore economico e un errore politico. Commette un'ingiustizia perché manca al suo dovere di assoluta imparzialità tra i cittadini, prendendo parte alla lotta contro una classe. Commette un errore economico perché turba il funzionamento economico della legge della domanda e dell'offerta, la quale è la sola legittima regolatrice della misura salari come del prezzo di qualsiasi altra merce. Il Governo commette infine un errore politico perché rende nemiche dello stato quelle classi le quali costituiscono in realtà la maggioranza del Paese. Il moto ascendente delle classi popolari si accelera ogni giorno di più ed è un moto invincibile perché comune a tutti i paesi civili e perché poggiato sul principio dell'uguaglianza fra gli uomini. (da Discorso alla Camera dei Deputati, 4 dicembre 1901)“

„Di fronte all'ipertrofia della produzione editoriale, Roger Chartier ha utilizzato un'espressione particolare ma assai efficace per definire il ruolo essenziale svolto dagli editori: per lo storico francese infatti questi contribuiscono in maniera decisiva all'«addomesticamento dell'abbondanza». Le case editrici infatti selezionano, scartano, scelgono e propongono, assolvendo così una funzione regolarizzante nei confronti della massa enorme di produzioni testuali di ogni tipo che aspirano ad essere pubblicate e quindi ad esistere da un punto di vista editoriale. Gli autori oggi non sono più una merce rara, il che consente agli editori di muoversi in una realtà dove, quasi sempre, l'offerta eccede largamente la domanda. (dall'introduzione a Dalla parte degli editori, p. 16)“

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Candido Cannavò 23
giornalista italiano 1930 – 2009
„Preti antichi come don Oreste Benzi, legato sino alla morte alla sua tonaca, che ha lasciato odore di santità sulle strade della notte, tra ragazze schiave e vendute come merce.“

Frances Winwar 10
1900 – 1985
„«Quelli che vengono qui, tutti all'infuori di uno, vogliono il mio corpo. Io lo concedo e nulla più. Non siete venuto per questo monsieur Lizt? Sono stata più generosa con voi che con gli altri. Vi ho mostrato la merce prima di lasciarvela acquistare... e voi non la desiderate.» (p. 66)“

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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„In tutto il mondo l’onore è sceso di prezzo, perché al giorno d’oggi è una merce difficile da vendere. (Esterhazy, cap. 4)“


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Michael Crichton 18
scrittore e regista statunitense 1942 – 2008
„Ma il potere scientifico è come una ricchezza ereditata: ottenuta senza disciplina. Leggi cosa hanno fatto altri, compi il passo successivo. Lo puoi fare quando sei ancora molto giovane. Puoi progredire molto velocemente. Senza bisogno di una disciplina che duri molti decenni. Non ci sono maestri: gli scienziati vecchi vengono ignorati. Non c'è alcuna umiltà dei confronti della natura. C'è solo la filosofia del diventa-ricco-presto, fatti-presto-un-nome. Imbroglia, menti, falsifica: non ha importanza. Non per te, o per i tuoi colleghi. Nessuno ti criticherà. Nessuno ha standard etici. Stanno tutti cercando di fare la stessa cosa: fare qualcosa di grande, e farlo presto. E poiché puoi arrampicarti sulle spalle dei giganti, ti è possibile realizzare qualcosa velocemente. Prima ancora di sapere di preciso di cosa si tratti, sei già lì a divulgarlo, brevettarlo e venderlo. E il compratore avrà ancora meno disciplina di te. Il compratore si limita ad acquistare il tuo potere, come una qualsiasi merce. Il compratore non concepisce nemmeno l'idea che una qualche disciplina possa essere necessaria.“

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Albio Tibullo 7
-54 – -19 a.C.
„Come vivevano bene quando regnava Saturno, prima che la terra fosse aperta in immensi viaggi! Il pino non aveva ancora sfidato le cerule onde, né spiegato al soffio dei venti il seno delle vele; né ancor vagando in cerca di guadagni per terre ignote il nocchiero aveva caricato di merce straniera il vascello. Allora il vigoroso toro non subiva il giogo, non il cavallo mordeva con bocca domata il freno: non c'era casa che avesse porte; non c'era piantato nei campi un sasso che determinasse confini certi ai terreni coltivati. Le querce davano di per sé, spontanee venivano le pecore a offrire le mammelle piene di latte ai tranquilli uomini. Non eserciti, non furori, non guerre; né un rozzo fabbro aveva ancora con feroce arte temprata una spada. Ora sotto il regno di Giove sangue sempre e strage; ora i pericoli del mare; ora aperte d'un tratto mille vie alla morte. (Libro I, Elegia III, Carducci, pp. 159-160)“

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Vittorio Feltri 66
giornalista italiano 1943
„[Dopo la caduta del regime sovietico] i comunisti [italiani] con una mossa trasformistica si sono ripresentati sul mercato elettorale con la bottega ripittata e una nuova insegna, però vendendo la solita merce putrida in confezione liberale. […] hanno profittato di Mani Pulite e affini per allearsi con le toghe rosse e sgominare gli avversari. […] Risultato: la DC in galera e il vecchio PCI restaurato al governo. Questa è l'anomalia italiana, altro che Berlusconi e la sua banda di dilettanti. (da Libero, 2 novembre 2003, prima pagina)“

Sergio Nazzaro 31
scrittore e giornalista italiano 1973
„Volevo vedere la merce. Ero stato accompagnato in una piccola sala. Pareti spoglie. Colore bianco opaco. Le poltroncine di legno con la gommapiuma. Ero rimasto lunghi minuti in silenzio. Teso. Poi ad un tratto era entrata Sonia. La merce. Dietro di lei una suora di colore. Sonia, ventidue anni, prostituta dall'età di sedici. Aveva denunciato i suoi sfruttatori. E come tutti i sfruttatori, il giro di cui facevano parte portava molto lontano. E promettevano vendetta. La testimonianza di Sonia aveva innescato una grande operazione. Mesi e mesi di lavoro. Centinaia di arresti. Un metro e sessanta di altezza. Un seno prosperoso che le aveva procurato sempre molti clienti. Pelle liscia, colore nero denso. Occhi luminosi. Al momento della sua denuncia aveva fatto guadagnare oltre centomila euro al nuovo gruppo che l'aveva presa in consegna. In soli otto mesi. Ecco la merce. Il punto di partenza. Quello che spesso si dimentica. (p. 208)“


Friedrich Georg Jünger 35
1898 – 1977
„La bambola nella vetrina di un negozio di giocattoli non è ancora un giocattolo e non lo diventerà mai, se non tra le braccia di un bambino. Una merce non è mai un giocattolo, e un giocattolo non è mai una merce. (da Giocattolo, p. 157)“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Lo Stato di Platone, quello che lui chiamava la polis, e che poi era Atene, aveva, al tempo di Platone, cioè nel momento del suo massimo splendore, ventimila abitanti, di cui solo cinquemila avevano diritto al voto. E veda un po' come quei civilissimi cittadini lo usarono nelle assemblee dell'Acropoli: mettendo sotto processo Pericle e Aspasia, condannando a morte Socrate e provocando la guerra del Peloponneso, che fu la rovina non solo di Atene, ma di tutta la Grecia e della sua civiltà. Ora se il sistema della «democrazia diretta» o, come lei la chiama, «partecipatoria», non funzionò nemmeno in una polis di ventimila abitanti, s'immagini un po' cosa diventerebbe nei formicai umani cui si sono ridotte le polis attuali, e non soltanto quelle italiane. [... ] Lei ha tutte le ragioni del mondo a dire che l'attuale sistema di democrazia «rappresentativa» o «delegata» ha dei vizi gravissimi e spesso provoca disastri, compresa quella americana, che pure è una di quelle che meglio funzionano. Ma, mi creda, quella «diretta» o «di piazza» è ancora molto più pericolosa perchè continuamente a rischio di cadere in balia di qualche ciarlatano che sappia soltanto vendere bene la sua merce. Certo, quella indiretta esige, da parte del cittadino, una partecipazione che in Italia manca. Ma non è certo coi referendum che si può sostituirla. Almeno questo mi ha insegnato l'esperienza. (22 agosto 1999)“

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Giovanni Giolitti 16
politico italiano 1842 – 1928
„Il governo quando interviene per tener bassi i salari commette un'ingiustizia, un errore economico e un errore politico. Commette un'ingiustizia perché manca al suo dovere di assoluta imparzialità tra i cittadini, prendendo parte alla lotta contro una classe. Commette un errore economico perché turba il funzionamento economico della legge della domanda e dell'offerta, la quale è la sola legittima regolatrice della misura salari come del prezzo di qualsiasi altra merce. Il Governo commette infine un errore politico perché rende nemiche dello stato quelle classi le quali costituiscono in realtà la maggioranza del Paese. (da un discorso al parlamento, 4 febbraio 1901)“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Ora infatti udii che egli, non appena aveva terminato il suo richiamo sonante, udito fin da lontano, mormorava ancora qualcosa, in un sussurro, guardando dinanzi a sé: forse la secca preghiera di un affamato, o una stremata imprecazione, poiché nessuno usciva dalle case e non una finestra si apriva.
Così camminammo a lungo per i caldi vicoli, offrendo pesci che nessuno a mezzogiorno desidera. E a lungo ascoltai le sue due inflessioni di voce, il richiamo risonante all'intorno, esuberante e fiducioso, e la disperata parola che egli rivolgeva a se stesso, sottovoce. Seguivo quell'uomo con la bramosia di spiarlo e di origliare, e avvertivo fin troppo bene che non era ormai più in gioco il pesce da vendere, poiché l'importante era che in quella perduta isola udivo il canto dell'uomo: nello stesso tempo, la melodia che a gola spiegata vantava la merce, e quella sussurrata e lamentosa. (da Il venditore di pesci, p. 176)“

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