Frasi su metamorfosi

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Simone de Beauvoir 36
insegnante, scrittrice, saggista, filosofa e femminista ... 1908 – 1986
„Certamente, se si mantiene una casta in stato d'inferiorità, essa rimane inferiore: ma la libertà può spezzare il cerchio: si lascino votare i negri, essi diventano degni del voto; si affidino alla donna delle responsabilità, essa sa assumerle; ma non si può aspettarsi dagli oppressori un movimento gratuito di generosità; talora la rivolta degli oppressi, talora la stessa evoluzione della casta privilegiata crea situazioni nuove; così gli uomini si sentono indotti, nel loro stesso interesse, a emancipare parzialmente le donne: esse non devono fare altro che seguire la loro ascesa, e i successi che ottengono le incoraggiano in questo senso; sembra più o meno certo che prima o poi raggiungeranno una perfetta eguaglianza economica e sociale che porterà con sé una metamorfosi interiore. (2008)“

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Publio Ovidio Nasone 101
poeta romano -43 – 17 d.C.
„E speriamo che le nostre anime muoiano col corpo e che nessuna mia parte sfugga all'avido rogo, perché se lo spirito, immune da morte, se ne vola via in alto negli aerei spazi e le parole del vecchio di Samo [Pitagora] risultano vere, la mia ombra romana vagolerà fra le ombre dei Sàrmati e sarà sempre straniera fra selvaggi mani. (III, 359; citato in Metamorfosi, 1994, p. LII)“


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Raf 66
cantautore italiano 1959
„Siamo in viaggio da sempre qui dove niente si crea né si distrugge, tra realtà illusorie e infinite metamorfosi. (da Metamorfosi)“

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Jorge Luis Borges 106
scrittore, saggista, poeta, filosofo e traduttore argentino 1899 – 1986
„L'arte vuol sempre irrealtà visibili. (da Metamorfosi della tartaruga)“

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Publio Ovidio Nasone 101
poeta romano -43 – 17 d.C.
„Il «divertirsi» di Ovidio, anche coni mezzi stilistici, non è leggerezza ma una forma di umanità. Le Metamorfosi sono in fondo un poema pervaso da una profonda tristezza; l'affermazione può apparire sorprendente a chi si lasci trasportare, peraltro giustamente, dalla vivacità dei toni e dei colori, dalla piacevolezza del racconto, ma lacrime copiose rigano dappertutto i volti dei personaggi e ogni trasformazione è un dramma piú doloroso della morte vera, per la sua ambiguità, cioè perché, come dice Mirra (X 487), non è né vita né morte. Alla rappresentazione ora piú ora meno fredda, ma sempre partecipe, della sofferenza di chi perde la propria identità, il gioco condotto da Ovidio al livello degli slanci della fantasia e insieme del potere autonomo di suggestione dei mezzi stilistici, compreso quel mezzo che è la fluente sonorità, si affianca come gusto della vita ma anche, mettendo a nudo la «meccanicità» dei sentimenti e delle azioni, come un discreto sorridere sulle curiose e fantastiche cose che accadono al mondo, come una forma di saggezza. (Piero Bernardini Marzolla)“

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Apuleio 29
scrittore e filosofo romano 125 – 170
„E il meccanismo della sorpresa, inteso come improvviso manifestarsi di una realtà alternativa a quella presupposta, che in ogni tipo di narrativa è una semplice opzione nell'ambito della tecnica del racconto, nel romanzo apuleiano si rivela perciò – sia a livello della trama principale che dei racconti secondari – una vera e propria strategia compositiva e uno dei fili conduttori della storia, e di conseguenza un modello di percezione del mondo. Nel mondo delle Metamorfosi niente può considerarsi sicuro – e l'esempio perfetto di questo mondo delle apparenze, in cui ogni cosa appare precaria e ingannevole, è lo stesso protagonista imprigionato nella forma dell'asino e naturalmente ignorato per tutto il tempo dagli altri uomini. [... ] non ci sono certezze, tutto dev'essere verificato, toccato con mano. L'unica possibilità di sapere è l'esperienza, e la disposizione d'animo più giusta sembra appunto questa credulitas, quest'ansia di mirum che fin dall'inizio caratterizza il protagonista; non si tratta di ingenuità, ma di apertura mentale, un atteggiamento più volte lodato da Lucio stesso: mentre lo scetticismo dell'anonimo compagno di Aristomene – che è presumibilmente quello del lettore – si preclude molte possibilità, l'atteggiamento di chi «vuol sapere tutto, o almeno il più possibile» sembra il più consigliabile. (Lara Nicolini, introduzione, 2005, p. 31)“

Leone Traverso 39
traduttore italiano 1910 – 1968
„[... ] Ma non è un mondo fisico (presocratico, lucreziano, einsteiniano) di cui Rilke canti la metamorfosi; è il mondo dei moti umani ancora e sempre, che riduce e simula i moti cosmici; è ancora, perduta nell'universo, la terra, intrisa d'umanità che sola lo esalta: consolare di un po' d'eternità l'effimero deve l'uomo, celebrare è la missione del poeta. E se nelle Elegie, nei Sonetti e in alcune ultime poesie si rievocano le cose ormai in fuga — temi, profili, eco di puri nomi − nel breve rammemorare non è minore intensità che nel lungo indugio, cui l'amore l'aveva curvato in altri tempi, nel Libro delle Immagini o nelle Poesie nuove.
Da quello sguardo di commiato sono avvolte le "cose" in una luce che le riarde, e sfumano come in un vapore di lagrima; figure d'antichi miti (Narciso, kore, Perseo, il Cigno) esalano in musica. "Lontano, oscuro sulla soglia chiara" Orfeo saluta Euridice travolta nel buio. (da Sulle poesie sparse e ultime di Rilke, p. 281)“

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Massimo Cacciari 12
filosofo, accademico e politico italiano 1944
„L'Isola è una straordinaria sedimentazione di bellezza. Una miscellanea di popoli e di culture. Un prendere e un dare ininterrotto, millenario. Un arricchimento reciproco di vincitori e vinti. Prendiamo Palermo, una città in cui il concetto di crisi, in chiave filosofica, cioè, un moto perpetuo di mutamenti fa capire il senso della storia. L'alternativa alla condizione di crisi è l'immobilismo, quindi il nulla. Probabilmente in tutto il mondo non c'è una città che offre questa contaminazione di culture, dal greco classico al romanico, dall'arabo al normanno. E tanto altro ancora. Ora in tutta la Sicilia si assiste ad una metamorfosi interessante, un passaggio di stati che hanno determinato una salutare condizione di crisi. Antidoto ad una mortale sclerotizzazione.“


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Odysseas Elytīs 4
poeta greco 1911 – 1996
„Considero la poesia una fonte d'innocenza colma di risorse rivoluzionarie. La mia missione consiste nel dirigere queste forze contro un mondo che la mia coscienza rifiuta di accettare, esattamente in modo da rendere quel mondo, attraverso continue metamorfosi, più in armonia con i miei sogni. (citato nell'Introduzione di Nicola Crocetti a Sole il Primo)“

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Mario Perniola 28
filosofo italiano 1941
„Il proposito di Transiti non è quello di far valere una specie di principio di indifferenziazione, ma al contrario la non-identità, la differenza di ogni realtà rispetto a se stessa, il fiorire della sua virtualità, del suo divenire, delle sue metamorfosi. L'obiettivo polemico del libro è in fondo proprio la banalità. Infatti il contrario del transito è il banale, ciò che è perfettamente adeguato a se stesso, ciò che è incapace di trasformazioni, ciò che resta identico in uno stato di completa ed ottusa fissità. (p. II)“

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Joel Fuhrman 10
medico statunitense 1953
„Quando si cominciano a mangiare cibi sani e ricchi di nutrienti, come verdure, legumi, semi, frutta e frutta secca, si inonda l'organismo delle vitamine, dei minerali e delle sostanze fitochimiche di cui ha assoluto bisogno. Non vi limiterete semplicemente a constatare un immediato calo ponderale, bensì subirete una vera e propria metamorfosi, avvertendo il desiderio prepotente di quegli alimenti che favoriscono un buono stato di salute anziché di quelli che sono causa di malattia. <!--(premessa)“

Joseph Cornell 2
artista statunitense 1903 – 1972
„Scatole buie diventano teatri di poesia o scenari in cui gli elementi di un gioco infantile subiscono una metamorfosi.“


Fausta Cialente 22
scrittrice, giornalista e traduttrice italiana 1898 – 1994
„Nella casa di mio marito, a Alessandria, avevo trovato un'assai ricca biblioteca e mi ci ero gettata dentro con l'entusiasmo della mia età. Tutto era meravigliosamente nuovo, per me, e tutto leggevo con avidità. La " Nouvelle Revue Française ", ch'era nei suoi anni migliori, i più splendenti forse, tra le due guerre; la rivista politico-letteraria " Europe ", la " Revue Musicale ", allora diretta da Henri Prunières. Mi nutrivo abbondantemente e disordinatamente di cultura francese sopra tutto, ma anche di quel che ci offrivano allora l'Inghilterra e gli Stati Uniti. Avevo ritrovato con una gioia immensa le opere complete di Conrad, e poi fu, via via, l'incontro fatale con André Gide che divenne per molti anni il mio autore prediletto («quanto ti piace il diavolo che c'è in lui!» diceva sogghignando mio marito), con Roger Martin de Gard, Alain-Fournier, Raymond Radiguet, la Mansfield, e più tardi la Woolf, Proust, James Joyce|Joyce]]; e mi sentii come folgorata la prima volta che lessi La Metamorfosi di Kafka e La morte a Venezia di Mann. (parte IV, cap. I, pp. 208-209)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Bisogna avere il coraggio di chiedere all'arte un altro servizio, una altra utilità, un altro senso senza la protervia dei distruttori, ma con l'ironia materialistica di chi persegue una critica radicale che voglia andare, – come dice Marx, alla cosa stessa, alla radice. Anche attraverso la discesa nel «regno dei morti» del disumano, la radice per l'uomo resta l'uomo stesso. «Continuo a credere – scriveva Camus in una lettera – che questo mondo non ha un senso superiore. Ma so che qualche cosa, in esso, ha senso, e questo senso è l'uomo, perché è il solo essere ad esigere di averlo. Questo mondo ha, se non altro, la verità dell'uomo e il nostro compito è di dare ad esso le sue ragioni contro lo stesso destino». (da Dissoluzione e metamorfosi, pp. 60-61)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Nel «fanciullo» della «terza metamorfosi» non si ha una semplice ripresentazione di quello eracliteo, nel quale Nietzsche vedeva l'istinto del gioco assimilato a quello dell'artista: non si tratta più di una giustificazione estetica del divenire, bensì di una tensione estatica strutturante l'anima dionisiaca. Lo Übermut è appunto quel höchste Zustand («stato supremo») in cui tutte le cose hanno il loro flusso e riflusso e diventano danza al di sopra del caso e della necessità: qui si celebra il segreto anticristiano e metacristiano − al di là del bene e del male − della «virtù che dona», del sacrificio e della resurrezione di Dioniso. (da Parte seconda, cap. II, Übermut: una costellazione semantica, p. 134)“

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Franz Kafka 113
scrittore e aforista boemo di lingua tedesca 1883 – 1924
„Egregio signore, ultimamente Lei mi scrisse che Ottomar Starke avrebbe disegnato la copertina de La metamorfosi. Mi sono preso un piccolo, probabilmente inutile spavento. Inutile stando a ciò che conosco di quell'artista in Napoleone. Mi è venuto in mente, siccome Starke è un vero illustratore, che forse potrebbe voler disegnare l'insetto. Questo no, per favore, questo no! Non voglio limitare la sua libertà d'azione, voglio soltanto avanzare una preghiera derivante dalla mia conoscenza, ovviamente migliore, della storia. L'insetto non può essere disegnato. Ma non può neppure essere mostrato da lontano. Se questa intenzione non sussiste, se, dunque, la mia richiesta è ridicola, tanto meglio. A Lei sarei grato se volesse trasmettere il mio desiderio. Se potessi fare una proposta per una illustrazione, sceglierei scene come: i genitori e il procuratore dinanzi alla porta chiusa o, ancor meglio, i genitori e la sorella nella stanza illuminata, mentre la porta che dà nella stanza attigua, totalmente oscura, è aperta.“

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