Frasi su miccia

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Piotta 6
rapper italiano 1973
„Scusa le spalle, sto troppo avanti | con tutti quanti Mahatma Gandhi | io vengo in pace, ma chi tace sbaglia | basta una miccia in un mondo di paglia... (da Troppo Avanti)“

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Marguerite Yourcenar 130
scrittrice francese 1903 – 1987
„L'entusiasmo non si comunica come attraverso una miccia. La polvere è lenta ad accendersi e non basta mettere la gente di fronte ad un bel paesaggio o ad un buon libro per farglieli apprezzare.“


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Francesco De Gregori 278
cantautore italiano 1951
„La nave è fulmine, torpedine, miccia, scintillante bellezza, fosforo e fantasia; | molecole d'acciaio, pistone, rabbia, guerra lampo e poesia. | In questa notte elettrica e veloce, in questa croce di Novecento | il futuro è una palla di cannone accesa e noi lo stiamo quasi raggiungendo. (da I muscoli del capitano, n. 6)“

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Carlos Ruiz Zafón 131
scrittore spagnolo 1964
„La meschinità degli uomini» ripeteva, «è una miccia in cerca di fuoco.“

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Dylan Thomas 69
poeta, scrittore e drammaturgo gallese 1914 – 1953
„La forza che nella verde miccia spinge il fiore
Spinge la mia verde età;
Quella che spacca le radici degli alberi
È la mia distruttrice.“

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Walter Benjamin 47
filosofo e scrittore tedesco 1892 – 1940
„Ma dei due il primo a vedere l'altro dovevo essere io ad ogni costo, perché se la miccia del suo sguardo mi avesse incontrato per primo sarei saltato in aria come un deposito di munizioni.“

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Claudio Bisio 30
attore italiano 1957
„Avevo chiamato Bestia il mio computer, e lui mi ridicolizzava con insulti, improperi, mi chiamava Crapa pelata. Io uso un Macintosh, e mi terrorizzava: appena facevo una cazzata, aveva l'icona di una bomba con la miccia accesa e diceva: grave errore, irreversibile, compromette il sistema, e bisognava immediatamente fare qualcosa. Era vero terrorismo! (dall'intervista a cafeletterario, 19 dicembre 1997)“

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Arnaldo Fusinato 5
poeta e patriota italiano 1817 – 1888
„Che val se irrompono | Da tutti i lati | Quanti ha l'Italia | Armi ed armati? | Fuoco alla miccia, | Avanti! Urrah! | Les Italiens | Ne se battent pas. (da Al Rev. Padre Lamoricière generale dell'Ordine..., citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 654)“


Mario Giovana 6
partigiano, giornalista e storico italiano 1925 – 2009
„I partigiani, aggrappati alle alture circostanti, rispondevano al fuoco nutrito del nemico e lo scontro si protrasse fino all'imbrunire, quando la resistenza dei volontari fu all'estremo. L'interruzione di molti collegamenti ed il consumo delle scorte di munizioni obbligavano lo schieramento delle formazioni a ritrarsi. Per ritardare ancora la marcia degli assalitori, si fece saltare il ponte, minato in precedenza dai guastatori. Giuliani, sotto l'imperversare della reazione avversaria, scese lungo il greto del torrente per far brillare il grosso proietto d'artiglieria posto a mo' di mina sotto i piloni. La miccia però, avariata, si spense quasi subito. Il comandante dei guastatori, allora, incurante del fatto che gli rimanesse soltanto un corto spezzone della cordicella incatramata, ritornò sotto il ponte e diede fuoco a quel frammento di miccia rimanendo quasi sepolto sotto le macerie ma riuscendo a salvarsi ed a raggiungere i compagni sulla montagna. Sarebbero occorse almeno alcune ore ai genieri tedeschi per gettare una passerella sul Varaita e ciò avrebbe consentito di sfollare con maggior calma i distaccamenti e le squadre della zona, gli uffici dei comandi di Sampeyre, i feriti, ecc. ecc. (pag. 236)“

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Stephen Hawking 42
matematico, fisico e cosmologo britannico 1942
„L’universo può crearsi dal nulla sulla base delle leggi della fisica. Non è necessario appellarsi a Dio per accendere la miccia e mettere in moto il processo. (libro Il grande disegno: Che cosa sappiamo oggi dell'universo)“

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Fëdor Dostoevskij 256
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Questo c'è di buono", notò, "che non si soffre a lungo quando la testa viene troncata."
"Così dicono tutti, e perciò hanno inventato quella così detta ghigliottina. A me invece balenò allora il sospetto: e se invece è quello il colmo della sofferenza? Questo vi parrà strano, vi farà ridere… eppure… Prendiamo, per esempio, la tortura: strazio, piaghe, scricchiolio di ossa, dolore materiale insomma, che distrae la vittima dalle sofferenze morali, fino a che non venga la morte. Ma il dolore principale, il più forte, non è già quello delle ferite; è invece la certezza, che fra un'ora, poi fra dieci minuti, poi fra mezzo minuto, poi ora, subito, l'anima si staccherà dal corpo, e che tu, uomo, cesserai irrevocabilmente di essere un uomo. Questa certezza è spaventosa. Tu metti la testa sotto la mannaia, senti strisciare il ferro, e quel quarto di secondo è più atroce di qualunque agonia. Questa non è una mia fantasia: moltissimi ci sono che pensano come me. E ve ne dico anche un'altra. Uccidere chi ha ucciso è, secondo me, un castigo non proporzionato al delitto. L'assassinio legale è assai più spaventoso di quello perpetrato da un brigante. La vittima del brigante è assalita di notte, in un bosco, con questa o quell'arma; e sempre spera, fino all'ultimo, di potersi salvare. Si sono dati casi, in cui l'assalito, anche con la gola tagliata, è riuscito a fuggire, ovvero, supplicando, ha ottenuto grazia dai suoi assalitori. Ma con la legalità, quest'ultima speranza, che attenua lo spavento della morte, ve la tolgono con una certezza matematica, spietata. Attaccate un soldato alla bocca di un cannone, e accostatevi con la miccia: chi sa! Penserà il disgraziato, tutto è possibile… Ma leggetegli la sentenza di morte, e lo vedrete piangere o impazzire. Chi ha mai detto che la natura umana può sopportare un tal colpo senza perdere la ragione? A che dunque questa pena mostruosa e inutile? Un solo uomo potrebbe chiarire il punto; un uomo cui abbiamo letto la sentenza di morte, e poi detto:"Va', ti è fatta la grazia!". Di un tal strazio anche Cristo ha parlato… No, no, è inumana la pena, è selvaggia e non può né deve essere lecito applicarla all'uomo". (Myskin; II, 2)“