Frasi su misfatto

Zygmunt Bauman foto
Zygmunt Bauman 45
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017
„I pericoli che temiamo più sono immediati e dunque è comprensibile che desideriamo rimedi anch'essi immediati: soluzioni «bell'e pronte» che diano sollievo sul momento, analgesici acquistabili anche senza prescrizioni mediche. [... ] ci infastidiscono le soluzioni che ci chiedano di prestare attenzione ai nostri difetti e misfatti, che ci impongano – socraticamente – di «conoscere noi stessi». (pp. 142 – 143)“

David Cooper 5
psichiatra sudafricano 1931 – 1986
„L'alienazione sociale si sovrappone il più delle volte alle diverse forme di alienazione mentale... Quelli che sono ammessi in un ospedale psichiatrico, lo sono non tanto perché sono malati, quanto perché protestano in modo più o meno adeguato contro l'ordine sociale. Il sistema sociale in cui vengono presi rinforza così i misfatti prodotti dal sistema familiare nel quale sono cresciuti. Questa autonomia che cercano di affermare nei riguardi d'una microsocietà agisce come rivelatore di un'alienazione massiccia esercitata da tutta quanta la società. (da Aliénation mentale et aliénation sociale; citato in Gilles Deleuze e Félix Guattari, L'Anti-Edipo, traduzione di Alessandro Fontana, Einaudi, 2002, p. 366)“


Charles Baudelaire foto
Charles Baudelaire 125
poeta francese 1821 – 1867
„Il vino, d'altro canto, non è sempre quel terribile lottatore sicuro della propria vittoria, che ha giurato di non avere né pietà né misericordia. Il vino assomiglia all'uomo: non si saprà mai fino a qual punto lo si possa stimare o disprezzare, amare o odiare, né di quali azioni sublimi o di quali mostruosi misfatti sia capace. Non siamo, dunque, più crudeli verso di lui che verso noi stessi, e trattiamolo da pari a pari. (capitolo II)“

Robert Jordan foto
Robert Jordan 85
scrittore statunitense 1948 – 2007
„«Ti aspetti gloria?» disse Ba'alzamon. «Potere? Ti hanno detto che l'Occhio del Mondo sarà al tuo servizio? Quale gloria e quale potere toccano a un burattino? Le stringhe che ti muovono sono state intessute da secoli. Tuo padre fu scelto dalla Torre Bianca, come uno stallone legato alla cavezza e condotto al suo compito. Tua madre non era altro che una fattrice, per i loro piani. E questi piani portano alla tua morte.»
Rand strinse i pugni. «Mio padre è un brav'uomo e mia madre era una donna per bene. Non parlare di loro!»
Le fiamme risero. «C'è del coraggio in te, dopotutto. Forse sei proprio tu, quello che cerco. Ma il coraggio ti gioverà ben poco. L'Amyrlin Seat ti userà, finché non sarai consumato, proprio come furono usati Davian e Yurian Stonebow e Guaire Amalasan e Raolin Darksbane. Proprio come è usato Logain. Finché di te non resterà niente.»
«Non so...» Rand agitò la testa da una parte e dall'altra. Quel solo momento di pensiero chiaro, nato dall'ira, era sparito. I suoi pensieri continuavano a turbinare. Rand ne afferrò uno, zattera nel gorgo. Si costrinse a parlare, con voce man mano più forte. «Tu... sei imprigionato... a Shayol Ghul. Tu e tutti i Reietti... imprigionati dal Creatore fino alla fine del tempo.»
«La fine del tempo?» lo schernì Ba'alzamon. «Tu vivi come uno scarafaggio sotto la pietra e pensi che il tuo fango sia l'universo. La morte del tempo mi porterà un potere che non puoi nemmeno sognare, verme.»
«Tu sei imprigionato...»
«Sciocco, non sono mai stato imprigionato!» I fuochi del suo viso ruggirono con tanto calore che Rand indietreggiò, riparandosi con le mani. Il sudore sul palmo si asciugò per il calore. «Fui a fianco di Lews Therin Kinslayer, quando compì il misfatto che gli valse il soprannome. Fui io a dirgli di uccidere la propria moglie e i propri figli e tutta la propria stirpe e ogni persona che amava o da cui era amato. Fui io a dargli il momento di lucidità perché sapesse che cosa aveva fatto. Hai mai sentito un uomo urlare fino a perdere l'anima, verme? Poteva colpirmi, allora. Non avrebbe vinto, ma poteva tentare. Invece chiamò su di se il suo prezioso Potere, tanto che la terra si aprì e innalzò Montedrago per segnare la sua tomba. Mille anni dopo, mandai i Trolloc a depredare il meridione e per tre secoli essi devastarono il mondo. Quelle stolte e cieche di Tar Valon dissero che ero stato infine sconfitto, ma il Secondo Patto, il Patto delle Dieci Nazioni, era infranto senza rimedio e chi rimase a opporsi a me, allora? Io sussurrai nell'orecchio di Artur Hawkwing e la terra Aes Sedai morì in lungo e in largo. Io sussurrai di nuovo e il Gran Monarca mandò i suoi eserciti al di là dell'oceano Aryth e del Mare del Mondo, e con questo atto sancì due condanne. La condanna del suo sogno di una sola terra e di un solo popolo, e una condanna ancora da venire. Ero al suo capezzale, quando i consiglieri gli dissero che solo le Aes Sedai potevano salvargli la vita. Parlai, e lui ordinò d'impalare i consiglieri. Parlai, e le ultime parole del Gran Monarca furono l'ordine di distruggere Tar Valon. Se uomini del valore di costoro non hanno potuto opporsi a me, quale possibilità hai tu, rospo acquattato accanto a una pozza della foresta? Servirai me, oppure ballerai ai fili delle Aes Sedai, fino alla tua morte. E poi sarai mio! I morti appartengono a me!» (Rand e Ba'alzamon, capitolo 14)“

Jean de La Bruyère foto
Jean de La Bruyère 56
scrittore e aforista francese 1922 – 1990
„Gli uomini arrossiscono meno dei loro misfatti che delle loro debolezze e vanità.“

Erasmo da Rotterdam foto
Erasmo da Rotterdam 38
teologo, umanista e filosofo olandese 1469 – 1536
„Tant'è: non esiste pratica, per quanto infame, per quanto atroce, che non s'imponga, se ha la consuetudine dalla sua parte. Quale fu dunque questo misfatto? Ebbene, non ebbero scrupolo di divorare i cadaveri degli animali, di lacerarne a morsi la carne esanime, di berne il sangue, di suggerne gli umori, e di seppellirsi viscere nelle viscere, come dice Ovidio. L'atto apparve sì disumano alle nature più mansuete, ma s'impose grazie al bisogno e alla convenienza. (Anche in mezzo ai piaceri e ai godimenti l'evocazione del cadavere cominciò a incontrar gradimento.) (1980; p. 215)“

Michele Saponaro 5
scrittore italiano 1885 – 1959
„Sempre si trova diletto nel rivedere i luoghi dove si è goduta una gioia; è l'umano bisogno di rivivere le ore liete, quando le ore liete son trascorse: così rare e brevi esse sono nella realtà che è necessario, perché la nostra vita nonsi inaridisca, rinnovarle col ricordo, quando non è agevole crearle con l'immaginazione. Il male è che alla memoria non si comanda, ed essa ritiene le ore lieti e le tristi, e come queste soverchiano nella vita le altre, segue che la memoria sia spesso un implacabile nemico. Tuttavia c'è il bisogno, c'è l'istinto di non soffrire che qualche volta comandano. Ma Lasciamo... Ed è per questo che spesso torniamo là dove una donna bella traversò la nostra vita, o dove a lungo induciammo, aspettando che ella venisse; per questo l'innamorato veglia nella notte anniversaria del primo convegno, l'affamato torna dove trovò il pane, e spesso il ladro e l'assassino si aggirano intorno al luogo dove compirono il loro misfatto. La polizia scientifica dovrebbe studiare questo umano bisogno. (p. 117-118)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„La "follia" di Walser, preesistente alla diagnosi clinica, è dunque la cellula germinale degli spazi irreali, di quella immaginazione malinconica che sembra percorrere, con la divina levità degli eterni proscritti, le «camere intime» di un'interiorità poetica confinante con i profili sfuggenti e più veri delle cose. Già vivere alla periferia del mondo borghese, già chiedere non felicità, ma oblio, già voler essere e restare "piccoli", come aveva detto Jakob, già sapere di poter respirare solo «nelle regioni inferiori», nelle miniere di Falun dei "senza patria" e dei "non nati", già tutto questo è uno scandalo per la ragione, un misfatto imperdonabile per il senso comune. (da Follia, p. 78)“


Piero Calamandrei foto
Piero Calamandrei 85
politico italiano 1889 – 1956
„Allora, per impedire anche questo secondo misfatto, arrivano i soliti commissari Lo Corte e Di Giorgi, e questa volta non si limitano alle diffide. Questa volta fanno di più e di meglio: aggrediscono questi uomini mentre pacificamente lavorano a piccoli gruppi dispersi sulla trazzera, strappano dalle loro mani gli strumenti del lavoro, lì incatenano e li trascinano nel fango, tirandoli per le catene come carne insaccata, come bestie da macello.“

Curzio Malaparte foto
Curzio Malaparte 73
scrittore italiano 1898 – 1957
„Mi si biasimi pure, ma io sono un uomo e amo la guerra. Non ho l'ipocrisia di dire: "Non amo la guerra". Io l'amo, come ogni uomo ben nato, sano, coraggioso, forte, ama la guerra, come ogni uomo che non è contento degli uomini, né dei loro misfatti. (da Diario di uno straniero a Parigi, Vallecchi, Firenze, 1947, p. 103)“

 Porfírio foto
Porfírio 59
filosofo e teologo greco antico 233 – 305
„[... ] condurre animali al macello, e, inebriato di massacro, farli cuocere, non per nutrirsene e saziarsene, ma allo scopo di trovarvi piacere e di soddisfare la propria ghiottoneria, non c'è nome per designare questo misfatto, questo crimine. (III; 1994, p. 379) <!--2015, p. 379“

Gigi Proietti foto
Gigi Proietti 6
attore italiano 1940
„Sa perché noi italiani abbiamo spesso tollerato la burocrazia e i suoi misfatti? [... ] Perché la burocrazia era la mamma, il ventre molle e accogliente nel quale sparire e riemergere il 27 di ogni mese. Tra coloro che ce l'avevano fatta c'era la granitica convinzione che ogni cosa che accadesse fuori non li riguardava.“


Indro Montanelli foto
Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Cosa c'entri la giustizia italiana in fatti e misfatti capitati trent'anni fa in un Paese di cui la metà della popolazione è di origine italiana, non riusciamo a capire. Ma ci pareva impossibile che l'iniziativa del giudice spagnolo Garzon per trascinare l'ex dittatore cileno Pinochet sul banco degli accusati di un tribunale madrileno non trovasse imitatori in un Paese di scimmie come il nostro. Grazie ad essa, il nome e il volto di Garzon sono noti in tutto il mondo. Ed è probabile che tra poco lo siano anche quelli del pubblico ministero Caporale. Vi pare poco in un'era dell'effimero come quella in cui stiamo vivendo, e che vede l'infittirsi di processi ai defunti, su cui le nuove leve della storiografia vorrebbero riscrivere il passato? (da [https://web. archive. org/web/20160101000000/http://archiviostorico. corriere. it/2000/aprile/03/QUEI_PROCESSI_CARO_ESTINTO_co_0_0004033275. shtml Quei processi al caro estinto], 3 aprile 2000, p. 1)“

Guido Ceronetti foto
Guido Ceronetti 183
poeta, filosofo e scrittore italiano 1927
„La campagna sanguina per i misfatti dell'intelligenza umana.“

Michel Onfray foto
Michel Onfray 52
filosofo francese 1959
„I cristiani non restano indietro quando si tratta di arruolare Dio per i loro misfatti. (p. 165)“

 Voltaire foto
Voltaire 121
filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforis... 1694 – 1778
„Il più grande dei crimini, almeno il più distruttivo e di conseguenza il più contrario al fine della natura, è la guerra; ma non vi è alcun aggressore che non colori questo misfatto con il pretesto della giustizia.“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 152 frasi