Frasi su mitica

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Jovanotti 186
cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966
„Io sono Jovanotti, il capo della banda | se vuoi essere dei nostri devi fare domanda | perché è una storia mitica e siamo tutti tosti | ci piace fare festa, casino a tutti i costi. (da Il capo della banda)“

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Max Pezzali 62
cantautore italiano 1967
„La memoria non racconta la verità | seleziona solamente ciò che le va | fa sembrare sempre più bello il prima del poi | un passato mitico che non torna mai. (da Il presente, n.º 4)“


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Michela Marzano 71
filosofa e docente italiana 1970
„Barbie era la nostra icona. Il suo successo dipendeva dal suo corpo perfetto, indipendentemente dal mestiere e dall'età. Barbie era sempre impeccabile e sublime. Barbie era sempre eterosessuale e sposata. Barbie era sempre felice e vincente. La vita rappresentata nel mondo delle Barbie era, dunque, mitica e irraggiungibile. Le bambine della mia generazione sono cresciute con la convinzione che tutto fosse possibile e che bastasse «volere» per «potere». Barbie ci riusciva; perché non dovevamo riuscirci anche noi? In fondo, bisognava solo imparare a «controllarsi»: controllare il corpo, controllare le emozioni, controllare i bisogni.“

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Claude Lévi-Strauss 31
antropologo e etnologo francese 1908 – 2009
„Nel modo più inatteso, è proprio il dialogo con la scienza ciò che rende nuovamente attuale il pensiero mitico. (da Razza e storia e altri studi di antropologia)“

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Vladimir Vladimirovič Nabokov 95
scrittore, saggista e critico letterario russo 1899 – 1977
„Dopo trentasei anni, rileggo Lolita [... ] Trentasei anni sono moltissimi per un libro. Ma Lolita ha, come allora, un'abbagliante grandezza. Che respiro. Che forza romazesca. Che potere verbale. Che scintillante alterigia. Che gioco sovrano. Come accade sempre ai grandi libri, Lolita si è spostato nel mio ricordo. Non mi ero accorto che possedesse una così straordinaria suggestione mitica. (Pietro Citati, dalla quarta di copertina dell'edizione Adelphi)“

Antonio Scurati 16
scrittore italiano 1969
„Nella dimensione artistica e mitica, è un secolo più contemporaneo del Novecento e di molte sue esperienze: penso alla vocazione popolare e all'istinto comunicativo del romanzo e del melodramma. Comunque questa idea del passato non asseconda certo il mainstream.“

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Antonio Ricci 22
autore televisivo e produttore televisivo italiano 1950
„«Mitico, mitico» squittiva Fabio Fazio. «Incredibile, il Grande Claudio ci ha cantato 'Heidi'». Io mi sarei stupito e anche divertito se a cantare 'Heidi' fosse stato Fabrizio De André. Baglioni e Heidi per me sono assolutamente omologhi: una ha "delle caprette che fanno ciao", l'altro il "passerotto non andare via". Fazio però non era in malafede, negli anni Settanta era troppo bambino per capire la differenza tra Barbapapà e Curcio.“

Peter McWilliams 10
scrittore, attivista (attivista per la legalizzazione de... 1949 – 2000
„Quando posticipiamo le cose ad un momento futuro - probabilmente mitico - la terra del dopo, non facciamo altro che trascinare il passato nel futuro. Il fardello dell'incompletezza di ieri è un carico pesante da gestire. Non portarlo.“


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Umberto Eco 211
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016
„Le pagine sulla tortura, sul sottile legame d'amore che lega il torturato al torturatore, le avevamo già lette da qualche altra parte, se non altro in Sade. L'idea che la vittima di un processo ideologico debba non solo confessare, ma pentirsi, convincersi del suo errore e amare sinceramente i suoi persecutori, identificarsi con essi (e che solo a quel punto valga la pena di ucciderla), Orwell ce la presenta come nuova, ma non è vero: è pratica costante di tutte le inquisizioni che si rispettino. Eppure ad un certo punto indignazione ed energia visionaria prendono la mano all'autore e lo fanno andare al di là della "letteratura", così che Orwell non scrive soltanto un'opera di narrativa, ma un cult book, un libro mitico. Le pagine sulla tortura di Winston Smith sono terribili, hanno una grandezza cultuale, appunto, e la figura del suo persecutore ci prende alla gola, perché anche costui abbiamo già conosciuto da qualche parte, sia pure travestito, e a qualche liturgia noi abbiamo già in qualche modo partecipato, e temiamo che improvvisamente il persecutore si riveli e ci appaia al fianco, o dietro, o davanti, e ci sorrida con infinita tenerezza. (citato in "Orwell o dell'energia visionaria", prefazione a 1984, Mondadori, 1984)“

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Mario Rapisardi 31
poeta italiano 1844 – 1912
„Ciò che le religioni hanno di mitico, di simbolico, di rituale o è una paurosa allucinazione dell'ignoranza, o fioritura fantastica di popoli primitivi, o speculazione interessata dell'impostura. Dio non è altro che la figurazione di quell'Ideale di amore, di giustizia, di pace che è in cima di tutte le umane aspirazioni. Far dipendere la morale da Dio è come farla dipendere da sé stessa. (I-IV)“

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Ingmar Bergman 14
regista, sceneggiatore e drammaturgo svedese 1918 – 2007
„Ingmar Bergman è stato l'icona del cinema impegnato, di quel genere legato all'introspezione psicologica che esplora la natura dell'uomo, i suoi limiti, le sue follie altalenanti tra amore e indifferenza. Mitici i dialoghi che in tutti i suoi film hanno reso gli interpreti protagonisti insieme a noi spettatori di un viaggio a volte incomprensibile a volte liberatorio. Un autore geniale e difficile, un intellettuale ad oltranza, una personalità insostituibile che lascia un vuoto profondissimo. Resterà vivo nella memoria collettiva, poiché ha cambiato la storia del cinema mondiale. (Francesco Rutelli)“

James Hillman 22
psicoanalista, saggista e filosofo statunitense 1926 – 2011
„L'emozione è un dono che giunge di sorpresa, un enunciato mitico più che una proprietà umana. Essa annuncia un movimento nell'anima, è l'enunciazione del processo in atto in un mito che noi possiamo percepire nelle immagini fantastiche che accompagnano l'emozione. (1975)“


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Ugo La Malfa 8
politico italiano 1903 – 1979
„È deplorevole innanzi tutto la fioritura di correntismo politico e partitico all'interno del corpo giudiziario. Non si intende con ciò prospettare una limitazione dei diritti politici dei giudici, né forzare questi a una mitica apoliticità: si tratta solo di chiarimenti al loro primo dovere, che è quello di aver sempre presente la costituzione della repubblica e le sue disposizioni precettive e di principio. (p. 158)“

„La scoperta della Sicilia è uno dei motivi più fertili e frequenti della letteratura sette-ottocentesca dei «viaggiatori» stranieri in Italia. L'aspirazione al mitico, solare Sud sembra, nella immaginazione di tedeschi, inglesi francesi nordici, raggiungere l'apice più ricco di sorprese e di novità nell'esplorazione attonita, stupita (ma non per questo meno animata da vigile spirito critico e selettivo) dell'isola «del sole», della «terra del fuoco», della «terra della primavera perenne»
Ma la scoperta – come "comprensione" e serena valutazione – della Sicilia è un fatto che riguarda ancor oggi noi italiani. E possiamo compierla, completarla anche seguendo la lunga eco che il Viaggio in Sicilia ha suscitato attraverso le pagine dei viaggiatori stranieri.
Ogni scrittore, dal Settecento al Novecento, possiede una sua «retorica» della Sicilia, che è in parte la retorica del suo tempo, in parte il contributo di una propria suggestione, colma d'attesa e di speranza. E la scoperta si conclude sempre, o quasi sempre, col senso di una gioiosa meraviglia: questo sentimento di un mirabile remoto paradiso che aveva donato al Goethe il gusto dolcissimo e malinconico della sua celeberrima evocazione:
«sai tu la terra ove i cedri fioriscono?
Splendon tra le brune foglie arance d'oro
pel cielo azzurro spira un dolce zeffiro
umil germoglia il mirto, alto l'alloro...»
Da Goethe a Peyrefitte – i due estremi cronologici e spirituali di questa antologia – il senso dell'ammirata scoperta si ripete e si conferma. (dalla prefazione a Viaggiatori stranieri in Sicilia)“

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Orlando Bloom 10
attore britannico 1977
„Un fallimento è la semplice assenza di successo. A chiunque può capitare di avere un fallimento! Ma un fiasco... un fiasco è un disastro di proporzioni mitiche. Un fiasco è una leggenda popolare che si tramanda agli altri, che fa sentire la gente più viva perchè non è successo a loro. (Film Elizabethtown)“

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Francesco Rutelli 5
politico italiano 1954
„Ingmar Bergman è stato l'icona del cinema impegnato, di quel genere legato all'introspezione psicologica che esplora la natura dell'uomo, i suoi limiti, le sue follie altalenanti tra amore e indifferenza. Mitici i dialoghi che in tutti i suoi film hanno reso gli interpreti protagonisti insieme a noi spettatori di un viaggio a volte incomprensibile a volte liberatorio. Un autore geniale e difficile, un intellettuale ad oltranza, una personalità insostituibile che lascia un vuoto profondissimo. Resterà vivo nella memoria collettiva, poiché ha cambiato la storia del cinema mondiale. (da Adnkronos, 30 luglio 2007)“

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