Frasi su mitologia

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Giovanni Lindo Ferretti 59
cantautore e scrittore italiano 1953
„Il nodo centrale è abbandonare la mitologia della modernità, cioè l'idea che tutto dipende da te e che tu sei il padrone assoluto della tua vita. Io non ho deciso di nascere: questo azzera ogni discussione.“

Leone Traverso 39
traduttore italiano 1910 – 1968
„[... ] già con Hölderlin in Germania e col Leopardi in Italia (o anzi già col Petrarca?) s'instaura in luogo della tradizionale mitologia pagana una sorta di nuova singolarissima mitologia fondata sullo strumento stesso della poesia: sul linguaggio. La carica straordinaria di certe parole collocate opportunamente, un intimo ritmo che governa il moto della frase, la cadenza di una musica segreta, giungono a destare fantasmi remoti come sorti dal cuore, circonfusi di stupore quasi apparizioni invocate di figure leggendarie. Da allora ogni oggetto del ricordo o della speranza si fa "mito", anzi per taluni la parola stessa, per un ritorno involontario alla radice del vocabolo, ché "mito" vale in greco appunto "discorso", "parola". (da Introduzione alla lettura di Pindaro, p. 39)“


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Marshall Rosenberg 24
psicologo statunitense 1934 – 2015
„Dopo aver studiato religioni comparate e mitologia per 43 anni, Joseph Campbell mi disse: "Sai, dopo tutte le mie ricerche, è incredibile constatare che tutte le religioni dicono la stessa cosa: "Non fare nulla che non sia un gioco." Non fare nulla che non sia giocare."“

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Nichi Vendola 53
politico italiano 1958
„Si dice che è una festa che dovrebbe unificare gli italiani. Ci sono dei connazionali con cui non mi sento unito; se in alcune parti d'Italia si può immaginare una propensione naturale alla pulizia etnica, io non mi sento unito. Se trovo un sindaco che immagina di dover punire dei bambini per stigmatizzare l'atteggiamento delle loro famiglie, io non mi sento unito a quel sindaco. Se c'è chi pensa che l'omofobia, il razzismo, la xenofobia, la mitologia negativa del diverso, siano ingredienti con cui convivere, io non mi sento di unirmi a chi pensa che l'intolleranza sia un fatto naturale. (da un'intervista condotta da Fabio Fazio, 25 aprile 2010)“

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John Ronald Reuel Tolkien 102
scrittore, filologo, glottoteta e linguista britannico 1892 – 1973
„Gli ingredienti del Quenya sono molti, ma elaborati in una lingua propria non precisamente uguale a nessun altro linguaggio che io conosca. Mi sono imbattuto nel finlandese quando avevo cominciato a costruire una "mitologia", era un'influenza pressante, ma che tuttora è stata ridotta di molto (ora nel tardo Quenya). Sopravvive in alcune caratteristiche: come l'assenza di gruppi consonantici iniziali, l'assenza delle occlusive b, d, g (eccetto che in mb, nd, ng, ld, rd che formano gruppi propri) e la passione per il finale in -inen, -ainen, -oinen, ed anche in alcune caratteristiche grammaticali, come la flessione in -sse (restare fermi in), -nna (movimento a, verso), e -llo (movimento da), anche i pronomi personali possessivi sono espressi da suffissi; non ha genere. (lettera pubblicata su Parma Eldalamberon n. 17, pag. 135)“

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Vince Lombardi 1
allenatore di football americano statunitense 1913 – 1970
„Bloccare e placcare: tutto il resto è mitologia.“

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Carl Sagan 32
astronomo e scrittore statunitense 1934 – 1996
„In molte culture la risposta consueta è che Dio o gli Dèi crearono l'universo dal nulla. Ma affrontando di petto la questione, dobbiamo poi chiederci: e da dove è venuto Dio? Se stabiliamo che la domanda è senza risposta, perché non risparmiarci un passaggio e dire che è l'universo a essere senza risposta? Oppure, se affermiamo che Dio è sempre esistito, perché non saltare questo passaggio e concludere che è l'universo a essere sempre esistito? Cioè, non abbiamo bisogno di una creazione, tutto è sempre stato qui. Non sono questioni semplici. La cosmologia ci porta a confrontarci coi misteri più oscuri, domande che finora erano affrontate soltanto dalla religione e dalla mitologia.“

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Sigmund Freud 167
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939
„Di solito il lavoro onirico simboleggia mediante animali feroci gli impulsi passionali [... ] che il sognatore teme e quindi, con uno spostamento assolutamente trascurabile, le persone stesse che hanno queste passioni [... ] il padre temuto mediante animali cattivi, cani, cavalli selvatici [... ]. Tra gli animali usati come simboli di organi genitali nella mitologia e nel folklore, molti hanno questa parte anche nel sogno: il pesce, la lumaca, il gatto, il topo (a causa del pelo pubico), ma soprattutto il serpente, il più importante simbolo del membro maschile. Piccoli animali, insetti nocivi, rappresentano bambini piccoli, per esempio fratelli indesiderati.“


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Il Farinotti 35
critico cinematografico italiano 1951
„Sicuramente film d'attori, tutti al massimo delle loro possibilità con stili a confronto. Clift, con la tensione interna di matrice Actor's Studio, Sinatra, letteralmente miracolato da questo ruolo che lo rilanciò dopo un brutto periodo, Deborah Kerr, attrice e diva inglese affascinante e morbosa, e soprattutto Lancaster, capace di esprimersi nell'azione esattamente come in tutti gli altri esercizi di attore. Fra le tante sequenze che si ricordano una fa parte della più bella mitologia: la scena fra Lancaster e Kerr che si baciano nella risacca. (Da qui all'eternità, p. 564)“

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Primo Levi 115
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„Tutti gli animali inventati dalla mitologia, in tutti i paesi ed in tutte le epoche, sono dei pots pourris, rapsodie di tratti e membra di animali noti. Il più famoso ed il più composito era la chimera, ibrido di capra, serpente e leone, talmente impossibile che il suo nome è oggi equivalente a «sogno vano»; ma è anche stato adottato dai biologi per indicare i mostri che essi creano, o vorrebbero creare, nei loro laboratori grazie a trapianti fra animali diversi. (Inventare un animale, p. 119)“

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Italo Alighiero Chiusano 10
critico letterario, saggista e giornalista italiano 1926 – 1995
„È un approccio molto personale e assai ben scritto. C'è stato da eccepire su taluni punti, come c'è sempre da eccepire su qualunque cosa, anche egregia, quando si scriva su Kafka, tanto quest'autore è poliedrico, ossimorico, chimerico, facilmente trascrivibile in mitologie private che vengono contestate da chiunque ne abbia una diversa.“

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Il Farinotti 35
critico cinematografico italiano 1951
„Chi ha più di trent'anni fatica ad entrare nella "logica" del film. Chi ne ha meno replica: «è la logica del computer». Inserita in un mixer abilmente shakerato di filosofia orientale e arti marziali, di mitologia e di science fiction in cui il percorso che condurrà "oltre lo specchio" vede in Neo (vistoso anagramma di One) la neo-Alice travestita da Ulisse. Chi non ama gli effetti speciali ne trova troppi in questo film. Cinema patchwork quello dei Wachowski? Forse. Ma anche cinema capace di rappresentare un futuro che è già presente nella sua mescolanza (che non è amalgama) di dati, di esperienza e di cultura lontanissimi tra loro. Con un solo difetto di fondo. L'inevitabile, annunciato seguito di un'opera che dovrebbe invece restare un unicum. (Matrix, p. 1193)“


Mario Andrea Rigoni 42
saggista e scrittore italiano 1948
„Nel migliore dei casi la filosofia è solo una buona mitologia.“

Pietro Citati 74
scrittore e critico letterario italiano 1930
„È un approccio molto personale e assai ben scritto. C'è stato da eccepire su taluni punti, come c'è sempre da eccepire su qualunque cosa, anche egregia, si scriva su Kafka, tanto quest'autore è poliedrico, ossimorico, chimerico, facilmente trascrivibile in mitologie private che vengono contestate da chiunque ne abbia una diversa. (Italo Alighiero Chiusano)“

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Eugenio Scalfari 46
giornalista, scrittore e politico italiano 1924
„Mussolini e il fascismo volevano costruire un uomo nuovo, ispirato dai valori della forza, dai doveri verso lo Stato, dalla cultura della guerra e della conquista, dagli ideali dell'imperialismo, dal mito della Roma imperiale. La maggior cura la dedicarono all'educazione della gioventù a questi valori e a questa mitologia. I successi che ottennero si rivelarono effimeri non appena si scontrarono con la durezza della realtà. Il berlusconismo ha invece avuto come obiettivo la decostruzione del rapporto tra l'individuo e la collettività, la decostruzione delle ideologie, l'esaltazione della felicità immediata nell'immediato presente, l'antipolitica, il pragmatismo come solo fondamento delle decisioni individuali, il trasformismo come pratica quotidiana. La corruttela pubblica come peccato veniale.“

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Edoardo Sanguineti 12
poeta italiano 1930 – 2010
„Quelli di Tienanmen erano veramente dei ragazzi poveretti, sedotti da mitologie occidentali, un poco come quelli che esultarono quando cadde il muro; ma insomma, erano dei ragazzi che volevano la Coca-Cola. (da un'intervista a La7; citato su [http://www. ilgiornale. it/a. pic1? ID=151033 il Giornale], 22 gennaio 2007)“

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