Frasi su mitragliatrice

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Morgan 51
cantautore, polistrumentista e disc jockey italiano 1972
„In fondo la canzone mi ha sempre interessato come ambito musicale, come forma, sia nel distruggerla che nel ricostruirla. Sicuramente c'è un mio atteggiamento che non si può definire di-struttivo, ma de-costruttivo che è diverso: la differenza è precisa, perché per decostruire ci vuole la capacità di conoscere le regole. Per distruggere, invece, basta una mitragliatrice, così come per distruggere un sistema legislativo basta l'ignoranza. Mi interessa contestarle le leggi, ma per contestarle vanno conosciute. Le canzoni sono molto più benigne e più libere delle leggi: nel de-costruirle, le canzoni mi sono "simpatiche", questo significa che non voglio vederle morte, che le voglio solo un po' pungolare, che mi piace prenderle e girarle, oppure ascoltarle al contrario, se questo procura qualche magia. Nel decostruire, capisci che una canzone non è una cosa tanto stupida, piccola, leggera, perché in realtà è composta da tante parti, è un'operazione complessa, ha un mondo molto ricco.“

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Emilio Lussu 15
politico italiano 1890 – 1975
„L'assalto! Dove si andava? Si abbandonavano i ripari e si usciva. Dove? Le mitragliatrici, tutte, sdraiate sul ventre imbottito di cartucce, ci aspettavano. Chi non ha conosciuto quegli istanti, non ha conosciuto la guerra.“


Rocco Scotellaro 58
scrittore, poeta e politico italiano 1923 – 1953
„Pensa a un altro metodo da adottarsi per l'uomo vuoto nell'anima, per l'uomo-nulla!! Prendi la mitragliatrice per l'uomo lecchino che tradisce se stesso per tirare a campare, per l'uomo, di coscienza che poi tradisce il prossimo, per l'uomo, ad esempio già maturo che passeggia regalmente per la strada, ben vestito, ben rasato per mostrarsi ancora giovane, alle signorine come se già le possedesse; hai capito insomma? Una raffica e all'umanità, ecco sgravato un cencio.“

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Mario Rigoni Stern 35
militare e scrittore italiano 1921 – 2008
„Tutto era calmo nella notte calda e profonda e la terra era tiepida e madre anche se nelle buche stagnava l'odore delle granate e gli occhi bruciavano. Le quaglie cantavano da distanze senza misura: da su verso Leningrado fin giù al mar d'Azov. Come le stelle. E la campagna era tutta piana: erba verde, campi di frumento e girasoli che da mesi aspettavano di essere raccolti. Gli uomini, al posto di falci e trattori, usavano mitragliatrici e carri armati e chi raccoglieva era la Morte. (p. 50)“

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Lauro de Bosis 11
scrittore, poeta e antifascista italiano 1901 – 1931
„Per il fascismo non v'è scelta. Se si accetta anche minimamente il suo punto di vista si è obbligati a dichiarare col suo apostolo Mussolini: “La libertà è un cadavere putrefatto”. Se si desidera anche minimamente la continuazione di un tal dominio bisogna approvare l'assassinio di Matteotti e le ricompense elargite agli assassini, la distruzione dei giornali italiani, la devastazione della casa di Croce, i miliardi spesi ad assoldare spie e agenti provocatori, la spada di Damocle sospesa sulla testa di ogni cittadino. So bene che né gli austriaci nel 1850 né i Borboni né gli altri tiranni d'Italia son mai arrivati a tanto: essi non han mai deportato gente senza processo; il totale delle loro condanne non s'è mai neppur da lontano avvicinato alla cifra di settemila anni di galera in quattro anni; soprattutto essi non si sono mai sognati di arruolare di forza nelle file del loro esercito di aguzzini i figli stessi dei liberali, come fa il fascismo strappando i figli a tutte le famiglie (anche liberali e socialiste) fin dall'età di otto anni per imporre loro la divisa dei carnefici e assoggettarli a una barbara educazione guerresca: “Amate il fucile, adorate la mitragliatrice e non dimenticate il pugnale” ha scritto Mussolini in un articolo destinato ai ragazzi.“

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Oriana Fallaci 103
scrittrice italiana 1929 – 2006
„È una macchina diabolica, l'esercito, e il militarismo un ingranaggio mortale. Lo sai qual è la ricetta per fotter le reclute fin dal momento in cui arrivano alla caserma, Bernard? Prima si schierano sul piazzale coi loro abiti borghesi affinché ricordino d'appartenere a una società priva di uguaglianza, vale a dire un consorzio nel quale c'è chi veste bene e chi veste male. Poi gli si infila l'uniforme affinché si illudano d'accedere a un sodalizio di uguali, vale a dire un consorzio nel quale tutti vestono i medesimi panni. Subito dopo si rimbecilliscono con le esercitazioni e le marce che stroncano. E-marciando-cantate-così-tenete il passo. (Però il passo non c'entra, Bernard. C'entra che a cantare non pensano, e a non pensare non s'accorgono di venir fottuti.) Infine si cancella la loro personalità, la loro individualità. Perché il soldato non deve essere un individuo, una persona: deve esser parte d un nucleo perfetto che agisce all'unisono. E lo sai qual è l'ingrediente per ottenere un nucleo perfetto o quasi perfetto? L'odio. L'odio collettivo cioè diretto verso lo stesso bersaglio, e non il bersaglio rappresentato dal nemico che la guerra ti procura o ti procurerà: il bersaglio rappresentato da un paria coi gradi di sergente. Il sergente becero, ignorante, di cui subisci la tirannia che gli è stata delegata dal tenente al quale è stata delegata dal capitano al quale è stata delegata dal maggiore al quale è stata delegata dal colonnello al quale è stata delegata dal generale al quale è stata delegata dalla Macchina, a cui hanno insegnato a berciare come a un cantante si insegna a gorgheggiare do-re-mi-fa-sol-la. Sì, gli hanno insegnato a usare la voce per comandarti e sfotterti e umiliarti, Bernard. E lui la usa nel modo prescritto. «Sei laureato, tu? Bene, allora va' a pulire i cessi.» Al contadino e all'operaio, invece: «Razza di piercolo, da che fogna vieni? Non sai nemmeno contare, somaro?» Poi dispetti, addestramenti forzati, canagliate, fino a quando laureati e contadini e operai lo odiano in uguale misura, e il nucleo quasi perfetto è ottenuto. "Quasi" perché manca il tocco finale, l'ingrediente decisivo, e indovina qual è il tocco finale. L'ingrediente decisivo. È l'amore. L'amore concentrato sullo stesso bersaglio che stavolta è il tenente o meglio ancora il capitano. Insomma l'ufficiale buono, comprensivo, paterno, che ascolta e consola e magari si rivolge a te con il Lei. «È laureato, lei? Bravo, me ne rallegro. È contadino, lei? Bravo, me ne compiaccio. È operaio, lei? Bravo, me ne complimento.» Oppure: «Sì, la rampogna del sergente è stata eccessiva: lo rimprovererò a mia volta. Voglio essere un amico, per voi, in caso di bisogno rivolgetevi a me.» Bisogno? Che bisogno? Ormai l'unico bisogno di cui hanno bisogno è ricevere amore, darlo, e dall'odio per il sergente passano all'amore per il tenente o il capitano. Il-mio-capitano. Per il loro capitano accettano qualsiasi sacrificio, qualsiasi martirio, sono pronti a crepare. Con lui salteranno fuori dalla trincea, con lui si lanceranno contro la mitragliatrice che falcia, con lui uccideranno il nemico cioè il disgraziato che dall'altra parte della barricata ha subìto l'identico trattamento, con lui creperanno come bovi al macello. E questo, inutile dirlo, senza che sospettino d'esser le vittime d'un lurido imbroglio, le ruote di un ingranaggio ben oliato e ben collaudato. Perenne. (I, IV, I; pp. 110-112)“

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Oriana Fallaci 103
scrittrice italiana 1929 – 2006
„Il suo nome è sulla bocca di tutti, ossessivamente, sia che venga pronunciato con amore sia che venga sibilato con odio: è ormai ciò che in Vietnam era il nome di Ho Ci-min, in Cina il nome di Mao Tse-tung, e nei comizi scatena un tale fanatismo che ieri il primo ministro Bazargan ha perso le staffe. «Se dico Maometto applaudite una volta, se dico Khomeini applaudite tre volte. Al posto del profeta io me ne offenderei.» Non dimentichiamo che a decine di migliaia son morti per ubbidirgli, viene il vomito a guardare il cimitero in cui li hanno sepolti, magari in fosse comuni, e in sostanza non è cambiato nulla dai giorni in cui con quel nome sulle labbra si gettavano inermi contro i carri armati per esser falciati dalle mitragliatrici. Se lui lo esigesse, rifarebbero altrettanto.“

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Pablo Neruda 54
poeta e attivista cileno 1904 – 1973
„Il presidente della repubblica del Cile, Salvador Allende, che li aspettava nel suo ufficio, senz'altra compagnia che il suo grande cuore, avvolto dal fumo e dalle fiamme. Dovevano approfittare di un'occasione così bella. Bisognava mitragliarlo perché non si sarebbe mai dimesso dalla sua carica. Quel corpo è stato sepolto segretamente in un posto qualsiasi. Quel cadavere che andò alla sepoltura accompagnato da una sola donna che portava in sé tutto il dolore del mondo, quella gloriosa figura morta era crivellata e frantumata dai colpi delle mitragliatrici dei soldati del Cile, che ancora una volta avevano tradito il Cile.“


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Raymond Benson 19
scrittore statunitense 1955
„Un buon pilota avrebbe potuto condurre senza troppi problemi un Hind-D nel bel mezzo di una bufera. Quel velivolo era noto per agilità e velocità. Snake aveva sentito dire che era l'elicottero da combattimento più difficile da abbattere. Le sue capacità offensive erano altrettanto formidabili, dotato com'era di mitragliatrici e di un sistema di missili anticarro Phalanga-P. Le luci attorno all'elicottero ruotarono e puntarono verso l'alto, creando un tunnel di luci utili a guidare il pilota fuori dalla base. Quel bestione era enorme per essere un elicottero d'assalto, ma si sollevò da terra come se fosse senza peso. (cap. 4, pp. 40-41)“

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Antonio Pennacchi 34
scrittore italiano 1950
„Hanno cominicato a strillare: "Buffoni! Buffoni!" e a lanciare uova. Noi pigliavamo ste uova e le lanciavamo a casaccio davanti, a dove colgo colgo: teste, musi, vetrina. Lanciavamo come mitragliatrici e ci veniva da ridere, senza nessuna paura.“

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Neil Armstrong 6
astronauta e aviatore statunitense, primo uomo a posare ... 1930 – 2012
„[Al padre che gli chiedeva se avesse paura] Papà, in Corea mi sono alzato in volo per ottanta volte, e mi sparavano addosso da tutte le parti. Adesso non c'è nessuno che punti le mitragliatrici contro di me. Lo spazio è libero, e questa è un'impresa preparata e studiata, non un'avventura.“

„Nell'intento di esprimere, sull'esempio di Marinetti, il ritmo della guerra e di esaltare la tecnica meccanica, i poemi di Becher scritti durante il primo conflitto mondiale, sono pieni di esplosioni, di raffiche di mitragliatrici, di rombi di aeroplani. Sono animati dalla passione della distruzione del linguaggio, dalla "meccanizzazione" del verso. (p. 20)“


„[ a Vittorio Emanuele III] Gli dissi a voce forte e chiara il mio nome. Si accorse subito che ero piemontese; e mi rivolse la parola in dialetto. Mi domandò di che classe ero. Mi domandò che cosa facevo da borghese. Mi domandò che cosa era stato mio padre. Mi domandò se avevo parenti ufficiali effettivi. Mi domandò se mi intendevo di mitragliatrici. Mi domandò altre cose. E poi mi congedò.“

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Raoul Follereau 9
giornalista, filantropo e poeta francese 1903 – 1977
„Nel secolo XX del Cristianesimo ho trovato lebbrosi in prigione, in manicomio, rinchiusi in cimiteri dissacrati, internati nel deserto con filo spinato attorno, riflettori e mitragliatrici. Ho visto le loro piaghe brulicare di mosche, i loro tuguri infetti, i guardiani col fucile. Ho visto un mondo inimmaginabile di orrori, di dolore, di disperazione.“

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Gilbert Keith Chesterton 255
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Hey!", esclamò, indietreggiando davanti al sinistro brillare dell'acciaio, come un uomo che fugge da un serpente, "ha per caso paura degli scassinatori? O quando e perché lei distribuisce morte con questa mitragliatrice?"
"Oh, quella!", rispose Smith, gettandovi un'occhiata quasi distratta. "No, con quella distribuisco la vita", e se ne andò a grandi salti giù per le scale. (pg.60)“

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Gabriele D'annunzio 95
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938
„Me ne frego è scritto nel centro del gagliardetto azzurro che l'altra notte consegnai ai serventi delle mie mitragliatrici blindate, tra i pinastri selvaggi della collina, al lume delle torce e delle stelle, mentre la piccola schiera dei volontari dalmati cantava il vecchio canto del Quarantotto, grande come il tuono dell'organo nelle navate di Sebenico o di Spalato. Il motto è crudo. Ma a Fiume la mia gente non ha paura di nulla, neppure delle parole. (citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 623)“

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