Frasi su mole

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Io sono il toro dalla grande mole, | ma mi mancano le parole, | tipo yeti tu mi credi abominevole | perché mi vedi precipitevole, | ma è solamente l'indole | con cui mi dipingono le favole. (da Dalla parte del toro, n.° 5)“

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Giosue Carducci 88
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907
„[Sullo Zibaldone] È una mole di 4526 facce lunghe e larghe mezzanamente, tutte vergate di man dell'autore, d'una scrittura spesso fitta, sempre compatta, eguale, accurata, corretta. Contengono un numero grandissimo di pensieri, appunti, ricordi, osservazioni, note, conversazioni e discussioni, per così dire, del giovine illustra con se stesso su l'animo suo, la sua vita, le circostanze; a proposito delle sue letture e cognizioni; di filosofia, di letteratura, di politica; su l'uomo, su le nazioni, su l'universo; materia di considerazioni più ampia e variata che non sia la solenne tristezza delle operette morali; considerazioni poi liberissime e senza preoccupazioni, come di tale che scriveva giorno per giorno per sé stesso e non per gli altri, intento, se non a perfezionarsi, ad ammaestrarsi, a compiangersi, a istoriarsi. Per sé stesso notava e ricordava il Leopardi, non per il pubblico: ciò non per tanto gran conto ei doveva fare di questo suo ponderoso manoscritto, se vi lavorò attorno un indice amplissimo e minutissimo, anzi più indici, a somiglianza di quelli che i commentatori olandesi e tedeschi solevano apporre alle edizioni dei classici. Quasi ogni articolo di quella organica enciclopedia è segnato dell'anno del mese e del giorno in cui fu scritto, e tutta insieme va dal luglio del 1817 al 4 dicembre del 1832; ma il più è tra il '17 e il '27, cioè dei dieci anni della gioventù più feconda e operosa, se anche trista e dolente. (dalla prefazione ai Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura)“


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Gary Cooper 31
attore statunitense 1901 – 1961
„Mi sballottavano senza posa da un ruolo all'altro [... ]. Da farsi venire le vertigini. Nella primavera del 1930, vista la mole di impegni, mi fu concesso di lavorare di giorno in certi film e di notte in altri, un raro privilegio.“

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Gabriele D'annunzio 112
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938
„Così edificò Egli | nella luce e nell'ombra | l'opera d'eterne parole | che ingombra l'orizzonte | umano con la sua mole | immensa. (Nel primo centenario della nascita di Vittore Hugo)“

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Luciano Canfora 34
filologo classico, storico e saggista italiano 1942
„Le rivoluzioni saranno anche le «locomotive della storia», ma immancabilmente, e magari impercettibilmente, giunge il momento in cui quelle «locomotive» si scoprono terribilmente indietro rispetto ad una storia che continua a procedere, e che intanto ha macinato, sotto la sua mole, uomini, vite, idee. (cap. II, p. 31)“

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Antonio Dipollina 4
giornalista, critico televisivo e scrittore italiano 1960
„[Riferito a Romanzo criminale] La ricostruzione d'ambiente cattura l'attenzione, intuendo la mole di lavoro (rendere gli esterni urbani degli anni Settanta è come rendere quelli del Medioevo), agli attori giovani ci si abitua subito e poi la storia va, col notevole intreccio di partenza tra tensioni e strategie d'epoca, criminali, politiche, servizievoli – nel senso dei Servizi.“

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Martina Navrátilová 28
tennista cecoslovacca 1956
„[Su Roger Federer dopo la vittoria del Roland Garros] È una combinazione di quanti tornei del Grande Slam hai vinto, quanti altri tornei hai vinto, quanti anni sei stato numero uno e lui ha raggiunto tutte queste combinazioni [... ] La mole di lavoro è fenomenale e ora che ha vinto questi Open di Francia, io credo che possa anche andare avanti a sorseggiare Maragarita per il resto della sua vita.“

Ruggero Moscati 10
storico italiano 1908 – 1981
„In effetti, con l'abolizione del feudalesimo, l'introduzione del codice napoleonico, la struttura moderna data ai ministeri e all'amministrazione provinciale, la formazione di un nuovo catasto, l'imposizione fondiaria, la legislazione scolastica, si era dato l'avvio ad una mole imponente di riforme che trasformò il volto e l'anima del paese. Rifluì in Napoli la «classe colta sbandita» e si compì l'opera vagheggiata dai riformatori del '700: si consolidò definitivamente quel ceto medio e quella alta borghesia terriera del Mezzogiorno destinata a diventare la vera dominatrice della vita del paese; ne scaturì una schiera di politici, di tecnici, di militari che ben corrispose alle direttive del sovrano: da Giuseppe Poerio a Francesco Ricciardi, da Matteo Galdi a Biase Zurlo e Giuseppe De Thomasis, da Pietro Colletta ai D’Ambrosio, ai Carrascosa, ai Pepe, tutti lavorarono, meravigliosi servitori dello stato, con un pari ardore entusiastico sia che si trattasse di migliorare le istituzioni all'interno, sia di ridestare sui campi di battaglia d'Europa lo spirito militare della nazione e renderla gloriosa agli occhi dei popoli. (cap. 6, p. 93)“


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Roger Federer 352
tennista svizzero 1981
„È una combinazione di quanti tornei del Grande Slam hai vinto, quanti altri tornei hai vinto, quanti anni sei stato numero uno e lui ha raggiunto tutte queste combinazioni [... ] La mole di lavoro è fenomenale e ora che ha vinto questi Open di Francia, io credo che possa anche andare avanti a sorseggiare Maragarita per il resto della sua vita. (Martina Navrátilová)“

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Giorgio Manganelli 93
scrittore, traduttore e giornalista italiano 1922 – 1990
„Oggi non è il mio primo giorno di scuola. Non indosso grembiuli che mal si accorderebbero con la mia mole, la mia dignità generica, i miei occhiali pensosi, che sono la mia parte più squisitamente intellettuale. Sono esentato dalla marmellata, dai quaderni, dalle campanelle, e nessun bidello, nell'intera penisola, ha alcun potere su di me. Dal punto di vista della scuola, e di questo, fatale, iniziatico primo giorno, io sono un uomo libero. Non è un risultato da poco, e qualcuno vorrà sapere come mai io, che sono, tutto considerato, un inetto, sia riuscito a tanto. Il metodo è semplice: invecchiando. (da Improvvisi per macchina da scrivere, Leonardo, 1989)“

Giovanni Gherardo de Rossi 6
poeta e commediografo italiano 1754 – 1827
„Questo libretto d' Idillii picciolo di mole è veramente grande pel pregio dei vaghissimi componimenti, che in se racchiude. Il Cavaliere Àngiolo Maria Ricci già celebre pe' molti suoi lavori poetici, e singolarmente per l' Italiade, poema che a dispetto di ogni maledico detrattore gli assicurò onoratissimo luogo fra gli epici Italiani, ha voluto applicarsi anche a questo genere di poesia, che tanto conviene al suo animo gentile e sensibile. In un breve ma elegante discorso, che precede i versi, ha esposto le sue idee sugli idillii e sul fine ch'ebbe nello scriverli. Esamina la remota pigine di simili poesie che vuole in antichissimi tempi dettate dai sempiici costumi, e dalle rozze occupazioni della specie umana. Produce però una vera, e savia riflessione osservando, che furono in molta voga e gratamente accolte nei tempi della maggiore cultura, e dei più delicati costumi della società. (da Efemeridi letterarie di Roma, Volume 8, 1822)“

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Konstantin Dmitrievič Bal'mont 1
poeta russo 1867 – 1942
„Campagna di Russia, c'è in te una solenne | ma tacita voce di doglie struggenti, | desìo senza speme, silenzio perenne, | vertigini fredde, pianure fuggenti. | O vieni all'aurora sull'erta del prato! | Sul fiume si libra la bruma serena. | Nereggia la mole del bosco agghiacciato. | Al cuore fa male, al cuore fa pena. (da Senza parole)“


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David Foster Wallace 140
scrittore e saggista statunitense 1962 – 2008
„Se una donna appena attraente fa tanto di sorridere a Don Gately quando gli passa accanto in una strada affollata, Don Gately, come quasi tutti i tossicodipendenti eterosessuali, nello spazio di un paio di isolati le ha già confessato eterno amore nella sua mente, l'ha scopata, si è sposato e ha avuto figli da quella donna, tutto nel futuro, tutto nella sua testa, e sta coccolando un piccolo Gately sulle ginocchia mentre questa Sig. ra G. mentale spolvera in giro con un grembiule addosso che certe notti indossa senza niente sotto. Quando arriva dove doveva andare, il tossicodipendente ha già divorziato dalla donna e si sta battendo come un leone per la custodia dei figlio oppure è ancora mentalmente felice insieme a lei negli anni del tramonto, seduti insieme in mezzo ai nipotini con le teste grosse sotto il portico su un dondolo speciale modificato per sostenere la mole di Gately, lei con le calze elastiche e le scarpe ortopediche, ancora maledettamente bellissima, e non hanno bisogno di parlare per capirsi, e si chiamano 'Mamma' e 'Papà', sapendo che tireranno il calzino a poche settimane l'uno dall'altra perché nessuno dei due può assolutamente vivere senza l'altro, e questo è il legame che li unisce dopo tutti questi anni. (p. 1037)“

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Giacomo Leopardi 205
poeta, filosofo e scrittore italiano 1798 – 1837
„È una mole di 4526 facce lunghe e larghe mezzanamente, tutte vergate di man dell'autore, d'una scrittura spesso fitta, sempre compatta, eguale, accurata, corretta. Contengono un numero grandissimo di pensieri, appunti, ricordi, osservazioni, note, conversazioni e discussioni, per così dire, del giovine illustra con se stesso su l'animo suo, la sua vita, le circostanze; a proposito delle sue letture e cognizioni; di filosofia, di letteratura, di politica; su l'uomo, su le nazioni, su l'universo; materia di considerazioni più ampia e variata che non sia la solenne tristezza delle operette morali; considerazioni poi liberissime e senza preoccupazioni, come di tale che scriveva giorno per giorno per sé stesso e non per gli altri, intento, se non a perfezionarsi, ad ammaestrarsi, a compiangersi, a istoriarsi. Per sé stesso notava e ricordava il Leopardi, non per il pubblico: ciò non per tanto gran conto ei doveva fare di questo suo ponderoso manoscritto, se vi lavorò attorno un indice amplissimo e minutissimo, anzi più indici, a somiglianza di quelli che i commentatori olandesi e tedeschi solevano apporre alle edizioni dei classici. Quasi ogni articolo di quella organica enciclopedia è segnato dell'anno del mese e del giorno in cui fu scritto, e tutta insieme va dal luglio del 1817 al 4 dicembre del 1832; ma il più è tra il '17 e il '27, cioè dei dieci anni della gioventù più feconda e operosa, se anche trista e dolente. (Giosuè Carducci)“

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Sigmund Freud 193
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939
„Hoffmann è il maestro senza rivali del perturbante nella letteratura. Il suo romanzo Gli elisir del Diavolo contiene una gran mole di temi che si è tentati di riferire all'effetto perturbante nella narrativa, ma si tratta di un racconto troppo complesso e oscuro perché ci sentiamo di darne un riassunto.“

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Paolo Milano 13
1904 – 1988
„Quando la mole del lavoro che ci aspetta eccede il limite massimo del ragionevole, ci si sente autorizzati a scegliere l'ozio.“

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