Frasi su monarca

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Aldous Huxley 141
scrittore britannico 1894 – 1963
„Lasciato solo, Will sedette sotto il ventilatore applicato al soffitto e continuò a leggere gli Appunti sul bene e sul male.
Non possiamo liberarci con la ragione della nostra fondamentale irrazionalità. Possiamo soltanto imparare l'arte di essere irrazionali in modo ragionevole.
A Pala, dopo tre generazioni di riforma, non esiste nulla di simile a greggi di pecore, né esistono Buoni Pastori che tosano e castrano; non vi sono mandrie di bovini e di porci né mandriani patentati, monarchi o militari, capitalisti o rivoluzionari, per marchiare, richiudere nei recinti e macellare. Esistono soltanto associazioni volontarie di uomini e donne incamminati sulla via della piena umanità. Motivi musicali o sassolini, processi o oggetti concreti? "Motivi musicali" rispondono il buddismo e la scienza moderna. "Sassolini" dicono i filosofi classici dell'Occidente. Il buddismo e la scienza moderna pensando al mondo in termini musicali. L'immagine che viene alla mente leggendo i filosofi dell'Occidente è quella di un mosaico bizantino, rigido, simmetrico, composta da milioni di tessere e saldamente cementato alle pareti di una basilica senza finestre. (pag. 199)“

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Francis Scott Fitzgerald 82
scrittore e sceneggiatore statunitense 1896 – 1940
„Un monarca può creare una sola regina. (pag. 127)“


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János Horváth 2
critico letterario, storico della letteratura e accademi... 1878 – 1961
„Egli conferì alla nazione ungherese la dignità delle virtù e del patriottismo romani e le diede una storia nazionale che divenne, per gli ungheresi colti e per lunghi secoli, scuola di educazione veramente romana: l'idea nazionale, impersonata da quel monarca rinascimentale che era stato Mattia, il Bonfini la diffuse con mezzi letterari, dapprima nel piano poetico, ma in seguito, grazie al suo influsso plurisecolare, anche nella realtà, in mezzo a tutta la nazione di Mattia, facendola radicare nei sentimenti e nelle coscienze. (in Ruzicska, cap. XXIV, p. 258)“

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Robert Jordan 85
scrittore statunitense 1948 – 2007
„«Ti aspetti gloria?» disse Ba'alzamon. «Potere? Ti hanno detto che l'Occhio del Mondo sarà al tuo servizio? Quale gloria e quale potere toccano a un burattino? Le stringhe che ti muovono sono state intessute da secoli. Tuo padre fu scelto dalla Torre Bianca, come uno stallone legato alla cavezza e condotto al suo compito. Tua madre non era altro che una fattrice, per i loro piani. E questi piani portano alla tua morte.»
Rand strinse i pugni. «Mio padre è un brav'uomo e mia madre era una donna per bene. Non parlare di loro!»
Le fiamme risero. «C'è del coraggio in te, dopotutto. Forse sei proprio tu, quello che cerco. Ma il coraggio ti gioverà ben poco. L'Amyrlin Seat ti userà, finché non sarai consumato, proprio come furono usati Davian e Yurian Stonebow e Guaire Amalasan e Raolin Darksbane. Proprio come è usato Logain. Finché di te non resterà niente.»
«Non so...» Rand agitò la testa da una parte e dall'altra. Quel solo momento di pensiero chiaro, nato dall'ira, era sparito. I suoi pensieri continuavano a turbinare. Rand ne afferrò uno, zattera nel gorgo. Si costrinse a parlare, con voce man mano più forte. «Tu... sei imprigionato... a Shayol Ghul. Tu e tutti i Reietti... imprigionati dal Creatore fino alla fine del tempo.»
«La fine del tempo?» lo schernì Ba'alzamon. «Tu vivi come uno scarafaggio sotto la pietra e pensi che il tuo fango sia l'universo. La morte del tempo mi porterà un potere che non puoi nemmeno sognare, verme.»
«Tu sei imprigionato...»
«Sciocco, non sono mai stato imprigionato!» I fuochi del suo viso ruggirono con tanto calore che Rand indietreggiò, riparandosi con le mani. Il sudore sul palmo si asciugò per il calore. «Fui a fianco di Lews Therin Kinslayer, quando compì il misfatto che gli valse il soprannome. Fui io a dirgli di uccidere la propria moglie e i propri figli e tutta la propria stirpe e ogni persona che amava o da cui era amato. Fui io a dargli il momento di lucidità perché sapesse che cosa aveva fatto. Hai mai sentito un uomo urlare fino a perdere l'anima, verme? Poteva colpirmi, allora. Non avrebbe vinto, ma poteva tentare. Invece chiamò su di se il suo prezioso Potere, tanto che la terra si aprì e innalzò Montedrago per segnare la sua tomba. Mille anni dopo, mandai i Trolloc a depredare il meridione e per tre secoli essi devastarono il mondo. Quelle stolte e cieche di Tar Valon dissero che ero stato infine sconfitto, ma il Secondo Patto, il Patto delle Dieci Nazioni, era infranto senza rimedio e chi rimase a opporsi a me, allora? Io sussurrai nell'orecchio di Artur Hawkwing e la terra Aes Sedai morì in lungo e in largo. Io sussurrai di nuovo e il Gran Monarca mandò i suoi eserciti al di là dell'oceano Aryth e del Mare del Mondo, e con questo atto sancì due condanne. La condanna del suo sogno di una sola terra e di un solo popolo, e una condanna ancora da venire. Ero al suo capezzale, quando i consiglieri gli dissero che solo le Aes Sedai potevano salvargli la vita. Parlai, e lui ordinò d'impalare i consiglieri. Parlai, e le ultime parole del Gran Monarca furono l'ordine di distruggere Tar Valon. Se uomini del valore di costoro non hanno potuto opporsi a me, quale possibilità hai tu, rospo acquattato accanto a una pozza della foresta? Servirai me, oppure ballerai ai fili delle Aes Sedai, fino alla tua morte. E poi sarai mio! I morti appartengono a me!» (Rand e Ba'alzamon, capitolo 14)“

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Giuseppe Genna 16
scrittore italiano 1969
„Dal momento in cui io stesso ho tentato di sfondare questa finzione dall'interno della finzione, usando il genere monarca del regno fiction e cioè il thriller, il morbo ha iniziato a corrodere l'unica zona in cui mi salvavo. Che è dove chiunque mi abbandonava senza che io provassi alcun senso di colpa o angoscia per questo abbandono: la zona fantastica del Dies Irae, questa impossibile storia di storie distorte e monche e indecrittabili che accompagnano il destino futuro della specie per salti enigmatici e di nessun interesse o rilievo collettivo. Qui la mente è unificata e la natura è questa unificazione. Che io ho incrinato per meri motivi economici, di sopravvivenza. L'equivalenza è compiuta: i miei spettri, lo spettro precarietà e lo spettro solitudine, hanno divorato la zona di ancoraggio. Sono iscritto in un protocollo, sono lo scrittore di thriller Giuseppe Genna.“

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Papa Benedetto XVI 304
265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1927
„Perché anche il papa non può fare quello che vuole. Non è un monarca assoluto, come un tempo lo furono alcuni re. È tutto il contrario, Egli è il garante dell'ubbidienza. Egli è il garante che noi non siamo dell'opinione sua o di chicchessia, ma che professiamo la fede di sempre che egli, "opportune importune", difende contro le opinioni del momento.“

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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Senza mestizia cadiamo, maestosi fratelli, | noi che con tanta grandezza il nostro tempo abbiamo compiuto, | con il calmo consenso della Natura, con tacita immensa delizia, | noi salutiamo ciò per cui operammo in passato, | e cediam loro il campo. | Per essi, da lungo tempo predetti, | per più superba razza, destinata essa pure a compiere il tempo suo con grandezza, | a quelli noi abdichiamo, in essi sopravviviamo, monarchi della foresta! (1, p. 266)“

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Alexander Sergejevič Puškin 42
poeta, saggista, scrittore e drammaturgo russo 1799 – 1837
„Un monarca fiacco e astuto, calvo e bellimbusto, scansafatiche, per caso sfiorato dalla gloria, su di noi regnava allora. (cap. X, st. I)“


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Robert Jordan 85
scrittore statunitense 1948 – 2007
„Cosa insegnano, a voi cuccioli di villaggio? Artur Paendrag Tanreall, Artur Hawkwing, il Gran Monarca, unì tutte le terre, dalla Grande Macchia al mare delle Tempeste, dall'oceano Aryth al deserto Aiel, e anche alcune terre al di là del deserto. Mandò pure un esercito dall'altra parte dell'Aryth. Le storie dicono che governò sul mondo intero, ma quel che governò in realtà bastava per qualsiasi uomo che non fosse un eroe delle storie. E portò pace e giustizia sulla terra. (Elyas Machera: capitolo 29)“

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Felice Orsini 21
patriota e scrittore italiano 1819 – 1858
„Sappiate vivere indipendenti l'un dall'altro, e cancellate ed abborrite la parola di servo. E quando dico questo, non intendo già solo della servitù, che sul collo vi è tenuta dai dispotici governi, ma sibbene di quella che si contrae adorando il nome di un uomo, di un individuo; di quella servitù, che dà origine o ad una religione, o al dispotismo, o alle fazioni. Nella vostra condotta abbiate sempre dinanzi a voi la ragione, adorate un principio, sacrificate il vostro benessere e la vita pel trionfo di quello; ma non servite la persona, sotto pena di essere classificati tra coloro che portano un'insegna del monarca, una divisa o livrea del padrone, o un appellativo del caposetta o fazione che vi tiene in soldo. (p. 132)“

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Bernardo Tanucci 7
politico italiano 1698 – 1783
„Le Repubbliche composte di Mercanti si delizino con tali ladroni; il Monarca che è parziale dei mercanti è sospetto di aver più cura delle sue Dogane, che del bene dei popoli e dello Stato. (dalla lettera a L. Viviani del 25 febbraio 1770, in E. Viviani Della Robbia, Bernardo Tanucci ed il suo più importante carteggio, Firenze, 1942, vol. II, p. 211; Raffaele Ajello, pp. 406-407)“

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Pietro Metastasio 76
poeta italiano 1698 – 1782
„Sono i monarchi | Arbitri della terra; | Di loro è il cielo. (I, 3)“


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Antonio Bonfini 1
umanista e storiografo italiano 1427 – 1505
„Egli conferì alla nazione ungherese la dignità delle virtù e del patriottismo romani e le diede una storia nazionale che divenne, per gli ungheresi colti e per lunghi secoli, scuola di educazione veramente romana: l'idea nazionale, impersonata da quel monarca rinascimentale che era stato Mattia, il Bonfini la diffuse con mezzi letterari, dapprima nel piano poetico, ma in seguito, grazie al suo influsso plurisecolare, anche nella realtà, in mezzo a tutta la nazione di Mattia, facendola radicare nei sentimenti e nelle coscienze. (János Horváth)“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Il parallelo positivo dell'anarchista è l'anarca. Costui non è l'antagonista del monarca, bensì la persona più remotamente lontana da lui, non sfiorata neppure da lui, sebbene anch'essa pericolosa. Non è l'avversario del monarca, ma il suo pendant.
Il monarca vuole dominare su molti, anzi tutti, l'anarca soltanto sé stesso. (da I maestri, p. 39)“

Giacomo Biffi 52
cardinale e arcivescovo cattolico italiano 1928 – 2015
„La cristianità ha un esempio ammirevole del connaturale connubio tra fede e libertà in Dante Alighieri. Proprio la sua indubitabile adesione alla verità cattolica consente e illumina la sua perfetta autonomia di giudizio, svincolata da ogni timore o condizionamento umano. Dante non teme di criticare l'operato dei papi e le loro scelte operative, fino a collocarne diversi nel profondo dell'inferno. Ma in lui non viene mai meno e mai minimamente s'attenua 'la reverenza delle somme chiavi' (Inf. XIX, 101). Quando si tratta di esprimere riserve o biasimi che egli ritiene dovuti, non ci sono sconti né per i laici, né per gli ecclesiastici, né per i monarchi, né per i semplici cittadini... tenuti tutti, senza eccezioni, ad attenersi alla legge evangelica.“

Luigi Natoli 10
scrittore italiano 1857 – 1941
„Dalla venuta di Carlo V, nel 1535, fino allora nessuno dei re che si erano succeduti aveva mai posto piede nell'isola; nessuno era stato coronato nell'antico e nobile duomo, con la corona di Ruggero e Federico II: il regno si era sentito quasi mortificato dalla trascuratezza dei suoi monarchi lontani, ai quali pur mandava larghi e generosi donativi.“

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