Frasi su monarchico

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Sergio Mattarella 34
12º Presidente della Repubblica Italiana 1941
„Il 2 giugno del 1946, dopo il duro ventennio fascista e la sciagura della guerra, l'Italia entrava a far parte a pieno titolo del novero delle nazioni libere e democratiche. E questo accadde, si badi bene, non soltanto perché la forma repubblicana prevalse su quella monarchica, ma perché, per la prima volta nella storia della nazione, ritrovata la libertà, la partecipazione al voto di tutti, uomini e donne, realizzava una piena democrazia. È stata l'introduzione dell'autentico suffragio universale a far compiere all'Italia il vero salto di qualità, trasformandola in un Paese in cui tutti i cittadini concorrono, in egual misura, a determinare, con il loro voto, le scelte fondamentali della vita nazionale. Furono i cittadini a scegliere la forma di Stato, ad eleggere i membri dell'Assemblea costituente, a determinare la formazione dei governi. Per questo credo che oggi si possa affermare che la festa del 2 giugno è la festa della libertà di scelta: e per questo è la festa che riunisce tutti gli italiani.“

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Ennio Flaiano 194
scrittore italiano 1910 – 1972
„Famiglia romana con padre liberale e figlio mag­giore comunista, minore fascista, zio prete, ma­dre monarchica, figlia mantenuta: si sfidano tut­ti gli eventi.“


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Fulton J. Sheen 86
arcivescovo cattolico statunitense 1895 – 1979
„Lo snobismo può esistere tanto tra i proletari quanto tra i duchi. I nuovi sistemi totalitari hanno prodotto "sangui blu" deplorevoli quanto alcuni sangui blu di origine monarchica.“

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Dylan Thomas 69
poeta, scrittore e drammaturgo gallese 1914 – 1953
„Sono un gallese, sono un ubriacone, e amo il genere umano, specialmente la parte femminile. [Rispondendo alla dichiarazione di Thomas S. Eliot: «In politica sono un monarchico, in religione un anglocattolico, in letteratura un classicista». ]“

„Allora, cavai di tasca, ancora, il numero di Rivoluzione Liberale. Gli dissi: Maestà, qui c'è un articolo che è stato incriminato per offese alla Vostra Persona. Ma chi lo ha scritto [Giovanni Ansaldo] è un giovane di principi monarchici. Anzi: tutto l'articolo è il grido di un monarchico deluso. Secondo me, il processo non si dovrebbe celebrare. Il Re prese il numero di Rivoluzione Liberale, diede un'occhiata qua e là, e mi disse: Ha ragione lei, Maggiore. Poi chiamò Mattioli, e gli diede gli ordini relativi, da trasmettere a Torino. E così è finita. Il processo non si farà.“

Cesare Marchi 48
scrittore, giornalista e personaggio televisivo italiano 1922 – 1992
„Se uno scrivesse regno monarchico, acqua idraulica, ghiaccio gelato, fuoco igneo, passerebbe per matto. Chi dice repubblica democratica popolare, no. (da Impariamo l'italiano, Rizzoli, 1984)“

Tom Antongini 4
scrittore 1877
„I monarchici, convinti della fondamentale aristocrazia di tutti i suoi gesti e i suoi scritti passati, non ammettevano che il creatore di Guido Cantelmo potesse nutrire nel suo cuore ideali repubblicani. I repubblicani pensavano che il suo gesto di ribellione alle autorità costituite fosse per preludere a un futuro mutamento di regime... Quelli di tinta socialista vedevano nella presenza di Alceste De Ambris la miglior prova di evoluzione del poeta. (p. 763)“

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Simone Weil 228
scrittore, filosofo 1909 – 1943
„Ma in realtà, al di là delle eccezioni molto rare, un uomo che entra in un partito adotta docilmente la disposizione d'animo che esprimerà più tardi con le parole: "come monarchico, come socialista, penso che...". È una posizione così confortevole! Perché equivale a non pensare. Non c'è nulla di più confortevole del non pensare.“


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Erri De Luca 222
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„Napoli si era consumata di lacrime di guerra, si sfogava con gli americani, faceva carnevale tutti i giorni. L'ho capita allora la città: monarchica e anarchica. Voleva un re però nessun governo. Era una città spagnola. In Spagna c'è sempre stata la monarchia ma pure il più forte movimento anarchico. Napoli è spagnola, sta in Italia per sbaglio. (p. 47)“

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Giuseppe Mazzini 64
patriota, politico e filosofo italiano 1805 – 1872
„Voi sapete che proclamata l'unità monarchica d'Italia, taluni fra noi riprenderanno le vie dell'esilio, gli altri quelle della solitudine. Riparto di gloria? Non la speriamo. Nelle imprese alle quali noi lavoriamo, i nostri nomi si celano studiosamente, da noi medesimi. Lasciateci salvar l'Italia: scriveremo che voi l'avete salvata.
Lasciateci fare. (p. 41)“

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Errico Malatesta 15
anarchico e scrittore italiano 1853 – 1932
„Se vi sono classi e individui privi dei mezzi di produzione e quindi dipendenti da chi quei mezzi ha monopolizzati, il cosiddetto regime democratico non può essere che una menzogna atta a ingannare e render docile la massa dei governati con una larva di supposta sovranità, e così salvare e consolidare il dominio della classe privilegiata e dominante. E tale è, ed è sempre stata, la democrazia in regime capitalistico qualunque sia la forma ch'essa prende, dal governo costituzionale monarchico al preteso governo diretto.“

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Robert Anson Heinlein 173
autore di fantascienza statunitense 1907 – 1988
„Le etichette politiche – come monarchico, comunista, democratico, populista, fascista, liberale, conservatore, e così via – non sono mai criteri fondamentali. La razza umana si divide politicamente in coloro che vogliono controllare la gente e in coloro che non hanno tale desiderio. I primi sono idealisti che agiscono spinti dai migliori motivi, per il massimo bene del più gran numero di persone. I secondi sono tipi acidi, sospettosi e privi di altruismo. Ma sono vicini molto meno scomodi di quelli dell'altra categoria.“


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Nikolaj Vasiljevič Gogol 87
scrittore e drammaturgo ucraino 1809 – 1852
„L'imperatrice rilevò che non è sotto i regimi monarchici che si soffocano gli alti e nobili moti dell'animo, si disprezzano e perseguitano le creazioni dello spirito, della poesia e delle arti; che al contrario solo i monarchi le dilessero; che gli Shakespeare, i Molière, fiorirono sotto il loro generoso usbergo, laddove Dante non poté trovare angolo di terra che lo reggesse nella sua patria repubblicana; che i veri geni sorgono nelle epoche di splendore e di potenza dei sovrani e degli imperi, e non nelle epoche di disordinati movimenti politici e di agitazione repubblicana, le quali finora non hanno dato al mondo un solo poeta; […]. (Il ritratto, II; 2000, pp. 96 sg.)“

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„Il suo fu un partito poco ideologizzato, di gestione del potere: la grande DC centrista fu la vera realizzazione di De Gasperi. Non era un corpo compatto, anche allora, il partito cattolico. Vi convivevano ispirazioni e forze diverse, da una destra estrema a una sinistra integralista, ma con venature di classe. Nella DC De Gasperi aveva neutralizzato sia la destra, che su pressioni vaticane avrebbe voluto allearsi con neofascisti e monarchici nelle elezioni amministrative di Roma del 1952, sia la sinistra, che avrebbe voluto invece recuperare un rapporto di collaborazione con PCI e PSI nella realizzazione di un programma di impegno sociale. Ma questo non impedì al leader, nell'ultimo discorso a Napoli, di valorizzare anche il ruolo equilibratore dello stato sociale e dell'economia mista. (p. 9)“

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Vittorio Caissotti di Chiusano 1
avvocato italiano 1928 – 2003
„La Juve è storia, tradizione, è un pezzo del Paese, è un'immagine dell'Italia nel mondo. Ciò comporta una grande responsabilità, perché ogni giorno devi rispettare il nome che porti. Ma la Juve è di più: è un valore ideale e morale, è quello stile che deve tantissimo alla classe degli Agnelli. Molto del consenso intorno a noi è il risultato dei successi nazionali e mondiali, nei quali inserisco anche i giocatori dati alla nazionale. Dalla nascita sulla panchina di Corso Re Umberto, la Juve è stata al centro della vita sociale, civile e culturale del Novecento. È interclassista: aristocrazia sabauda e immigrati che negli anni '60 arrivavano a Torino. È bipartisan: i comunisti e i monarchici. (Frammenti di un discorso agli azionisti della Juventus nel agosto 2001; citato in Grandi Amici della Juve: Museo, grandiamicidellajuve. it)“

John Lukacs 13
1924
„È possibile che ci tocchi di assistere a un declino dell'accettazione dei poteri monarchici e gerarchici (e del prestigio) della Chiesa non dissimile da quanto avvenne quindici secoli fa — quando, per esempio, nel 499 gruppi rivali in seno al clero e al popolo elessero a Roma due diversi vescovi, e ci si rivolse a un governante semibarbaro (Teodorico) perché scegliesse quale dei due dovesse diventare pontefice. Ma è anche possibile il contrario, giacché la Chiesa cattolica è l'ultimo bastione e l'ultima fonte d'ispirazione — assediati e malconci, eppure qua e là visibili – dell'integrità personale, della decenza e, sì, della libertà e della speranza. (p. 212)“

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