Frasi su monosillabo

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Diego De Silva 25
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1964
„Non sopporto le persone che rispondono a monosillabi e poi non dicono più una fetente di parola. Roba che, dopo un po' che quel silenzio di merda ristagna fra te e loro, ti viene voglia di dirgli: «Ehi, vaffanculo».
Io questa gente qua la odio, sul serio.“

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Benito Mussolini 159
politico, giornalista e dittatore italiano 1883 – 1945
„Al popolo non resta che un monosillabo per affermare e obbedire. La sovranità gli viene lasciata solo quando è innocua o è reputata tale, cioè nei momenti di ordinaria amministrazione. Vi immaginate voi una guerra proclamata per referendum? Il referendum va benissimo quando si tratta di scegliere il luogo più acconcio per collocare la fontana del villaggio, ma quando gli interessi supremi di un popolo sono in gioco, anche i Governi ultrademocratici si guardano bene dal rimetterli al giudizio del popolo stesso.“


Mikha'il Nu'ayma 22
scrittore e poeta libanese 1889 – 1988
„Ricordate che la Parola è una. E voi, come sillabe della Parola, in realtà non siete che uno. Non c'è sillaba che sia più nobile delle altre o più importante delle altre. Le varie sillabe non sono altro che una sillaba, che è la Parola. Tali monosillabi dovete voi diventare se desiderate conoscere la somma estasi di quell'indicibile Amor Proprio che è amore per tutti, per ogni cosa. [... ] Rinnegami, se vuoi. Io non rinnegherò te. Non ho forse detto poco fa che la carne delle mie spalle non è altro che la carne delle tue? Pugnalarti io non potrei senza sanguinare. Inguaina quindi la tua lingua se desideri risparmiare il tuo sangue. Dischiudimi il tuo cuore se vuoi proteggerlo da ogni dolore. (p. 64)“

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Giorgio Faletti 233
scrittore italiano 1950 – 2014
„Quel monosillabo, pronunciato a mezza voce, sembrò il primo tic di un orologio che si rimetteva in moto.“

„[A Quinto Ennio, Annales, 104 Skutsch] Così veniva apostrofato Tito Tazio, forse da Romolo quando apprendeva la notizia della sua tragica fine [... ] È questo un caso limite, in cui non solo tutte le parole del verso, tranne il monosillabo iniziale, allitterano fra loro, ma ben cinque parole su sette contengono al loro interno una seconda /t/. L'allitterazione è usata qui non tanto in funzione solenne (come avviene in molti altri casi) quanto allo scopo di accentuare il pathos.“

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Cristina Campo 54
scrittrice, poetessa e traduttrice italiana 1923 – 1977
„L'ultima lettera (italiana) di Mozart è un esempio quasi terribile dello stile quando sia integralmente divenuto natura. Si ricorderà la grande frase centrale, il reiterato lamento sulla morte vicina, avviluppata nel manto nero dello sconosciuto del Requiem. E: «... La vita era pur sì bella...», egli prorompe. Si provi, di queste sei piccole parole, a rimuoverne una. Ecco la formula feriale: la vita era bella; o la nostalgica: la vita era pur bella; o la candida: la vita era sì bella. Ma «La vita era pur sì bella...». Questo solo è il pugnale che trafigge: uscito dal fodero in virtù di due monosillabi, disposti secondo un ordine semplice e imperscrutabile. (da Gli imperdonabili, pp. 83-84)“

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Paolo Rumiz 24
giornalista e scrittore italiano 1947
„Sono su un Orient Express che non è un espresso e non è nemmeno Oriente. In Europa l'Oriente non c'è più, l'hanno bombardato a Sarajevo, espulso dal nostro immaginario, poi l'hanno rimpiazzato con un freddo monosillabo astronomico: 'Est'. Ma l'Oriente era un portale che schiudeva mondi nuovi, l'Est è un reticolato che esclude. (da È Oriente)“

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Jonathan Safran Foer 139
scrittore statunitense 1977
„Quella sera l'usuraio infamato Yankel D portò a casa la bambina. Eccoci qui, le disse, saliamo il gradino. Siamo arrivati. Questa è la tua porta. Ed ecco, questo che sto girando è il pomolo della tua porta. Ed ecco, qui è dove mettiamo le scarpe quando entriamo. E qui è dove appendiamo le giacche. Parlava come se lei potesse capirlo, mai in toni striduli o a monosillabi infantili, e assolutamente mai con parole senza senso. Questo è il latte che ti do da mangiare. Arriva dal lattaio Mordechai, di cui un giorno farai la conoscenza. Lui tira il latte da una mucca, cosa che se ci pensi è molto strana e inquietante, quindi non ci pensare... Questa è la mia mano che ti accarezza la faccia. Certe persone sono mancine, e altre sono destrorse. Noi non sappiamo ancora cosa sei tu, perché te ne stai semplicemente lì seduta e lasci che sia io a usare la mano... Questo è un bacio. È quello che succede quando si arricciano le labbra e si premono contro qualcosa, a volte altre labbra, a volte una guancia, a volte ancora qualcos'altro. Dipende... Questo è il mio cuore. Lo stai toccando con la mano sinistra non perché sei mancina, anche se potresti esserlo, ma perché sono io che la tengo contro il mio cuore. Quello che senti è il battito del mio cuore. È quello che mi tiene vivo.
Fece un lettino con giornali accartocciati in una pentola fonda per cuocere il pane e lo infilò delicatamente nel forno in modo che la bambina non fosse disturbata dal rumore delle cascatelle. Lasciò aperto lo sportello del forno e restò seduto a guardarla per ore come si potrebbe guardare una pagnotta che lievita. (p. 55)“

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