Frasi su morente

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Stephen King 248
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„Come disse lo scorpione alla fanciulla morente: "Sapevi che sono velenoso quando mi hai raccolto." (p. 358)“

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Paolo Sorrentino 33
regista italiano 1970
„Se non rivolgete la parola a nessuno e avete un po' di pazienza vedrete che si avvicineranno loro, come grappoli d'uva cadenti, morenti dalla voglia di fare una sola cosa, mettervi sul piedistallo. La sudditanza è miliardi di volte più comoda del piglio decisionale, però è più noiosa, pochi dubbi su questo. (p. 211)“


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Sandrone Dazieri 31
scrittore e sceneggiatore italiano 1964
„Milano non piace quasi a nessuno di quelli che ci vivono. Non amano il ritmo che li spinge sempre di corsa. Hanno problemi di stomaco per i panini alla piastra e i piattini di verdura. Non sopportano la puzza di piscio dei sottopassaggi, l'odore del vomito dei tossici, il lastricato di preservativi nelle viuzze, la moquette di cacche di cane. Sognano il verde e trovano solo qualche albero morente e i parchi strapieni di polizia pronta a dirti che non sta bene sedersi sulla poca erba a farti i cavoli tuoi. Sono disorientati dalla mancanza di punti di ritrovo, dalle poche piazze senza panchine, dagli stili architettonici accrocchiati, dalle case a forma di cubo, di ananas, di pigna, di finto rococò e finto gotico. Non capiscono che Milano non è una città, ma un grumo di lava che ha subito tutte le Furie. Che è sterile, come il deserto, e per starci bisogna essere attrezzati. Che non è adatta ai dilettanti. Per questo la amo.“

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Jim Morrison 374
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„Dove sono le feste che ci avevano promesso? Dov'è il vino novello (morente sulla vite)? (An American Prayer)“

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John Ronald Reuel Tolkien 102
scrittore, filologo, glottoteta e linguista britannico 1892 – 1973
„[A Boromir morente] "No!", disse Aragorn, prendendogli le mani e posando una bacio sulla sua fronte. "Hai vinto. Pochi hanno conosciuto un simile trionfo. Rasserenati! Minas Tirith non soccomberà!“

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Bohumil Hrabal 3
scrittore ceco 1914 – 1997
„L'unica cosa di cui si può aver terrore al mondo è ciò che si è calcificato, il terrore delle forme rigide, morenti.“

Paola Taverna 13
politica italiana 1969
„È una riforma imposta col ricatto di pochi che si fingono molti e derubano il futuro di tutti. Noi non possiamo restare indifferenti; non possiamo assistere silenti e impassibili di fronte a questa violenza. Dobbiamo fermarvi ora, perché ormai non ci resterebbe nemmeno la triste speranza di un intervento della Corte costituzionale, visto che questa contro-riforma consentirà alla maggioranza di spartirsi anche l'elezione dei suoi giudici, estromettendo la partecipazione decisiva delle opposizioni e trasformandola in una sua malleabile appendice. Chi troverà la forza di levare la sua voce contro l'autoritarismo, contro l'accentramento del potere nelle mani di marionette nominate da una ristretta di cerchia di uomini lontani anni luce dagli interessi del popolo? Sarà la Repubblica del sopruso, delle ripicche sugli oppositori e dell'arbitrio contro i dissenzienti. Sarà, signori, il fascismo del terzo millennio, ancora più insidioso perché nascosto sotto le spoglie di una democrazia morente. Pur di realizzare il vostro sogno, che è il nostro incubo, nessuna bugia è troppo grande. Avreste il coraggio di ripetere anche ora le «balle» di qualche mese fa, quando affermavate che le leggi di revisione costituzionale vanno approvate con il consenso più ampio possibile?“

Diego Vitrioli 12
poeta italiano 1818 – 1898
„deh Scilla, indrizza | al segno il ferro, ch'io palleggio! Avrai | del pesce anciso le adipose spoglie | e 'l rostro penderà dal tuo sacello. | Cariddi, e tu trascorri: io pur di bende | le tue are precinsi, e te solìa | propiziar con piccioletta acerra, | e dèsta sempremai lampa t'accensi. | Sì parla ritto sulla poppa e il ferro | a piombo avventa, e ne trapassa il pesce. | Cade il tridente, ma impigliato al fianco | attiensi del legnetto: in mezzo l'onde | si dimena lo Xiphia, e invan del corpo | di sferrar l'alta lancia s'affatica: | sta la punta mortal nel corpo infissa! | Scelti garzoni a la morente belva | vanno i lacci allentando: ella tuttora | qua e là discorre coi lentati lacci; | e fra la dubbia speme i fuggitivi | spirti richiama, e in su lo stremo istante | tuttor le ciurme ostili ella minaccia: | finché dal corso stanca ed a gran pena | il piagoso pel mar dosso traendo, | sosta, e col sangue anco la vita esala. (Megali del Giudice, p. 15)“


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Jean Jacques Rousseau 66
filosofo, scrittore e musicista svizzero di lingua francese 1712 – 1778
„Io non vi voglio affatto bene Signore; voi mi avete fatto i mali di cui potevo patire di più, a me, vostro discepolo e vostro fanatico partigiano. Avete rovinato Ginevra come prezzo dell'asilo che vi avete ricevuto; avete allontanato da me i miei concittadini come ricompensa degli applausi che vi ho prodigato fra di essi; siete voi a rendermi insopportabile il soggiorno nel mio paese; siete voi che mi farete morire in terra straniera, privo di tutte le consolazioni dei morenti, e gettato per unico onore in un deposito di rifiuti, mentre tutti gli onori che un uomo può aspettarsi vi accompagneranno nel mio paese. Vi odio, insomma, perché l'avete voluto; ma vi odio da uomo anche più degno di amarvi se voi l'aveste voluto. Di tutti i sentimenti di cui il mio cuore era compenetrato, vi resta solo l'ammirazione che non si può rifiutare per il vostro bel genio e l'amore per i vostri scritti. Se posso onorare in voi solo i vostri talenti, non è colpa mia. Non verrò mai meno al rispetto che è loro dovuto, né al modo di procedere che questo rispetto esige. (17 giugno 1760, libro X; 1990, p. 626)“

Giovanni Camerana 12
poeta, critico d'arte e magistrato italiano 1845 – 1905
„Il tugurio è lugúbre, la campagna è profonda. | Il tugurio è una tetra macchia meditabonda; | come una grande affranta la campagna sospira. | Bacian le nebbie il prato, le nebbie il prato attira | voluttuoso. È l'ora che si acquetan gli ardenti | uragani dell'anima, e che i chiusi lamenti, | le rivolte, le seti sconfinate, i blasfemi | superbi e rimbalzanti fino ai cerchi supremi | paion volgere in mite preghiera. È l'ora strana | in cui si fa di intenso cobalto la lontana | montagna e di vïola finissimo; e fra i torvi | tronchi, e nei rami brulli, abitati dai corvi, | splende, fornace enorme, tempesta incandescente | d'oro, d'ambra e di sangue, l'autunnale ponente. | E quell'orgia di brace, la campagna profonda, | il tugurio, funerea macchia meditabonda, | e dei tronchi e dei rami le buie forme nude | si specchian capofitte nella plumbea palude. | Beinette, 14 novembre 1882. (Note morenti, in Il decadentismo, pp. 103-104)“

Giorgio Cosmacini 11
medico e saggista italiano 1931
„La realtà domestica è come la monade leibniziana, senza porte e senza finestre, chiusa in sé stessa e impenetrabile, impermeabile alla solidarietà del vicinato. In essa sovente non c'è spazio, né tempo, né cultura, né cura per malattie che non siano di breve durata e per malati che non siano autosufficienti, autocoscienti, o che siano morenti. Emarginato e inesaudito in ospedale, chi muore non è meno solo e incompreso in famiglia, nella realtà spesso ostile di oggi. (cap. 3.2, p. 44)“

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Virginia Woolf 74
scrittrice, saggista e attivista britannica 1882 – 1941
„È concesso anche a un eroe morente chiedersi prima di morire come parleranno di lui gli uomini dopo la sua morte. (2002, p. 41)“


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Ljudmil Stojanov 15
poeta e scrittore bulgaro 1886 – 1973
„Chi mi avrebbe mai detto che sarei stato lì, coricato e morente di colera, in quella contrada straniera e coperta di noccioli e di pruni? Non avevo mai pensato una cosa simile: ecco che cosa fa la guerra dell'uomo. Lo mette nella posizione più anormale, più idiota e più umiliante, per schiacciarlo in ultimo come una mosca o come un verme. (da Sotto le stelle del Golak, p. 57)“

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Constantin Noica 3
filosofo, saggista e scrittore romeno 1909 – 1987
„Sapete quanto c'è di fecondo e di positivo in questo brivido della creatura colpita anzitempo? Voi che avete coltivato tutti i modi di morire, dalla squallida morte del suicida fino alla morte sottile delle civiltà, non vedete quello che perdete staccandovi da una lingua in cui palpita l'estremo sconforto per versare le vostre inquietudini nel crogiolo di un'altra mirabilmente pacata, destinata a sopravvivere nelle scuole, classica? Come potete barattare il privilegio dell'agonia contro la solennità dell'espressione? Come potete rinunciare allo stile dei morenti per il semplice stile? [... ] Venite a incidere l'indicibile sulla sabbia di una lingua in agonia. (dalla lettera di Constantin Noica a Emil M. Cioran del 1957 in L'amico lontano risponde, p. 51)“

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Søren Kierkegaard 119
filosofo, teologo e scrittore danese 1813 – 1855
„Che cos'è la fede? Una corda alla quale si rimane appesi, quando non ci si impicca. Che cos'è la verità? Un segreto che il morente porta con sé. Che cos'è l'amicizia? Un tormento in più! Che cos'è l'attesa? Una freccia che vola e che resta conficcata nel bersaglio. Che cos'è la sua realizzazione? Una freccia che oltrepassa il bersaglio. (p. 37)“

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Luciano Ligabue 336
cantautore italiano 1960
„Ci sono suicidi da mezzo minuto | e altri che sono bengala d'aiuto | conosco qualcuno suicida da anni | deciso nel tempo deciso nei panni | conosco qualcuno che è già seppellito | continua a morire non ha ancora finito | modello di molti nebbianti | qua attorno morenti | a passeggio giorno per giorno. (da Lettere d'amore nel frigo)“

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