Frasi su moribondo

Staremo qui con i nostri libri, con la nostra musica, con le nostre meditazioni a custodire le fragili eleganze di un'età moribonda, cercando quella saggezza di cui gli uomini avranno tanto bisogno quando le loro passioni si saranno consumate. (da Orizzonte perduto)

James Hilton foto
James Hilton 1
scrittore e sceneggiatore britannico 1900 – 1954

Cattolici per modo di dire, mai conosciuto in vita mia, qui, un cattolico vero: e sto per compiere novantadue anni... C'è gente che in vita sua ha mangiato magari una mezza salma di grano maiorchino fatto ad ostie: ed è sempre pronta a mettere la mano nella tasca degli altri, a tirare un calcio alla faccia di un moribondo e un colpo a lupara alle reni di uno in buona salute.

Leonardo Sciascia foto
Leonardo Sciascia 122
scrittore e saggista italiano 1921 – 1989

Bisogna rendere gli altri felici tanto quanto noi si desidera esserlo. (da Dialogo fra un prete e un moribondo)

Donatien Alphonse François de Sade foto
Donatien Alphonse François de Sade 44
scrittore, filosofo e poeta francese 1740 – 1814

È il suo paradosso quello di poter essere superficiale pur sapendo di essere mortale. Se l'individuo in quanto tale si rassegna a non essere più nulla, perché non dovrebbe accettare anche l'epilogo del processo storico, la fine della specie? Egli tuttavia continua come se niente fosse: nessuno, d'altronde, fa tanti progetti quanti un moribondo. (Fascinazione della cenere )

Emil Cioran foto
Emil Cioran 536
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995

L'induismo è ricerca senza fine della Verità. "La verità è Dio", e se oggi [la Verità] è diventata moribonda, inattiva, refrattaria alla crescita, è perché noi siamo stanchi; ma non appena la fatica sarà finita, l'Induismo scoppierà nel mondo con uno splendore forse prima mai conosciuto.

Mahátma Gándhí foto
Mahátma Gándhí 197
politico e filosofo indiano 1869 – 1948

Sii uomo, sii umano, senza timore né speranza; abbandona i tuoi dèi e le tue religioni; tutto ciò è buono solo per armare la mano degli uomini, e il solo nome di questi orrori ha fatto versare più sangue sulla terra di tutte le altre guerre e di tutti gli altri flagelli messi insieme. Rinuncia all'idea di un altro mondo, che non esiste, ma non rinunciare al piacere di essere felice, e di godertela in questo! (da Dialogo fra un prete e un moribondo)

Donatien Alphonse François de Sade foto
Donatien Alphonse François de Sade 44
scrittore, filosofo e poeta francese 1740 – 1814

Mai come oggi dobbiamo dire che cambiare il mondo significa toglier agli uomini le loro paure, ridurre le aggressività, dare una patria in cui ci si senta sicuri, a tutti ma soprattutto a bambini, stranieri, moribondi, malati, ridurre il divario tra il Nord e il Sud del mondo. In questo senso mettere il bavaglio alla Dottrina Sociale della Chiesa sarebbe un gesto contro i poveri.


I tibetani ritengono che non sia affatto prudente dormire con la luce del giorno, in quanto i demoni del giorno possono impadronirsi dei dormienti. [... ] Nessuno si sottrae alla regola, ed anche i moribondi devono rimanere desti il più a lungo possibile, affinché possano riconoscere la giusta via da seguire attraverso i territori di confine fino all'altro mondo. (p. 18)

Lobsang Rampa foto
Lobsang Rampa 14
scrittore britannico 1910 – 1981

Non vi è che questo pullulare di moribondi affetti da longevità, tanto più detestabili in quanto sanno organizzare così bene la loro agonia.

Emil Cioran foto
Emil Cioran 536
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995

Come possono i vecchi o le persone handicappate, sotto la pressione sociale per la possibile eutanasia, non avere consciamente o inconsciamente paura dell'uomo e della donna in camice bianco, come a suo tempo si aveva paura del prete in sottana nera che veniva a portare l'estrema unzione al moribondo?

Christoph Schönborn foto
Christoph Schönborn 36
cardinale e arcivescovo cattolico austriaco 1945

167. Diceva un astrofisico che dopo avere ininterrottamente esplorato e ascoltato, percorso, calcolato l'inanimato delle galassie mediante i più potenti radiotelescopi d'Europa e d'America, era certo di aver percepito il grande grido emesso dalla totalità dell'Universo, molto simile allo straziante lamento di un ferito moribondo che non riceve soccorso da nessuno – un incessante segnale di S. O. S. di viventi irraggiungibili, come se uno sterminato oceano di entità vocali (bocche temeva di dirlo) di mondo in mondo lo emettesse senza speranza.

Guido Ceronetti foto
Guido Ceronetti 202
poeta, filosofo e scrittore italiano 1927

Un essere umano deve essere in grado di cambiare un pannolino, pianificare un'invasione, macellare un maiale, guidare una nave, progettare un edificio, scrivere un sonetto, tenere la contabilità, costruire un muro, aggiustare un osso rotto, confortare i moribondi, prendere ordini, dare ordini, collaborare, agire da solo, risolvere equazioni, analizzare un problema nuovo, raccogliere il letame, programmare un computer, cucinare un pasto saporito, battersi con efficienza, morire valorosamente. La specializzazione va bene per gli insetti.

Robert Anson Heinlein foto
Robert Anson Heinlein 173
autore di fantascienza statunitense 1907 – 1988

Un confessore si recò da un moribondo e gli disse: «Vengo a esortarvi a morire in pace». L'altro rispose: «E io vi esorto a lasciarmi morire in pace.

Nicolas Chamfort foto
Nicolas Chamfort 56
scrittore e aforista francese 1741 – 1794

[Su Guerra e pace] Che massa e che equilibrio! Nessuna letteratura ci offre nulla di simile! Migliaia di personaggi, migliaia di scene, le sfere governative, e tutte quelle intime, la storia, la guerra, tutti gli orrori possibili sulla terra, tutte le passioni, tutti gli istanti della vita umana, dal grido del neonato all'ultimo soffio di sentimento di un vecchio moribondo... Eppure nessuna figura ne nasconde un'altra, nessuna scena, nessuna impressione guasta un'altra scena, un'altra impressione; tutto è chiaro, tutto è armonioso, nelle parti come nell'insieme.

Nikolaj Strachov foto
Nikolaj Strachov 1
1828 – 1896

Hendrix suonò "The Star-Spangled Banner" innumerevoli volte, ma l'interpretazione più famosa dell'inno nazionale del suo paese è quella che produsse al culmine della sua partecipazione al Festival di Woodstock ("Tre giorni di pace e musica") nell'agosto 1969. L'ironia fu micidiale: un uomo nero con una chitarra bianca; un massiccio pubblico quasi esclusivamente bianco che sguazzava in un pantano da lui stesso creato; le note chiare, pure, come di tromba della melodia familiare che si dimenavano per penetrare le nuvole di gas lacrimogeno, l'esplosione di bombe, le urla dei moribondi, di crepitio delle fiamme, le spesse cortine di fumo emanante un olezzo di carne umana, le sospese vibrazioni degli elicotteri... Fu assolutamente azzeccata la decisione di Francis Ford Coppola di ingaggiare Randy Hansen, un giovane chitarrista il cui ruolo consisteva nel riprodurre Hendrix nota per nota e con parrucca e trucco, per fornire il potenziale distruttivo della chitarra di Hendrix alla colonna sonora di una scena di un'imboscata nel film esorcizzante del Vietnam Apocalypse Now del 1979. (p. 35)


Fare dell'umorismo sulla precarietà della vita umana al capezzale di un moribondo non è umorismo.

Carlo M. Cipolla foto
Carlo M. Cipolla 22
storico italiano 1922 – 2000

Mostrando 1-16 frasi un totale di 38 frasi