Frasi su moschea

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Edward Morgan Forster 107
scrittore britannico 1879 – 1970
„Non serve a niente, – pensò Fielding mentre sulla via del ritorno passava davanti alla moschea, – costruiamo tutti quanti sulla sabbia; e quanto piú moderno diventa il paese, tanto piú grave sarà il crollo. Nel lontano diciottesimo secolo, quando imperversavano la crudeltà e l'ingiustizia, un potere invisibile riparava i loro danni. Oggi tutto fa eco; e non c'è niente che fermi quell'eco. Il suono iniziale può essere innocuo, ma l'eco è sempre malvagia». (cap. XXXI, p. 301)“

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Björn Larsson 5
scrittore svedese 1953
„Ma dov'erano le persone oneste e affidabili, quando i fanatici dal volto seminascosto dalla barba spargevano fiele dai pulpiti delle moschee algerine? Dove si nascondevano, quando gli estremisti di destra vomitavano il loro odio dalle tribune francesi? La gente onesta se ne stava seduta davanti alla televisione e guardava i giochi a premi o le partite, e intanto sognava di vincere un milione di franchi al totocalcio o alla lotteria.“


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Boualem Sansal 3
scrittore algerino 1949
„Per quanto riguarda l'aspetto violento del Corano, lo percepisco meno come una disposizione intrinseca – il testo oscilla molto, lungo le sure, tra clemenza e furore – che come una maniera diretta di indirizzarsi alla popolazione: gli anatemi lasciano un segno negli animi più degli inviti all'amore. Le prediche alla moschea vertono sempre su temi duri, come la denuncia della prostituzione, l'apostasia, e promettono le peggiori punizioni a chi contravviene ai precetti del Corano e tradiscono Allah.“

Giancarlo Gentilini 13
politico italiano 1929
„Voglio la rivoluzione nei confronti di quelle aperture dei phone center, dei negozi di cose straniere! Ogni notte devo mandare i miei vigili e la polizia a controllare questi posti, perché gli avventori tutti si mettono a mangiare e bere in piena notte e pisciano sui muri! Che vadano a pisciare nelle loro moschee se occorre, ma non nelle città italiane! È tempo di finirla! (da [http://tribunatreviso. repubblica. it/dettaglio/articolo/1521850 La Procura di Venezia indaga su Gentilini], La Tribuna di Treviso; [http://www. youtube. com/watch? v=_WCZNQJkV3E Video su Youtube], 14 settembre 2008)“

Domenico Tumiati 14
scrittore e drammaturgo italiano 1874 – 1943
„Varcata la soglia, i miei occhi furono colpiti da una muraglia di porcellana, dalle tinte verdi, rosee, azzurre, in disegni minuti, girata attorno da un portico, tappezzato di stuoie. Deponemmo le nostre calzature, e penetrammo in questo gioiello di vecchia porcellana. La luce, filtrando dalle finestre e dalle transenne colorate, rischiarava sedici piccole cupole bianche, giranti su nove colonne di alabastro.... Intorno, era un intreccio di trafori bianchi, di rose, di fiori, di rabeschi, dalle tinte scolorite, che parevano il riflesso di un mondo fantastico, oltre la vita. Noi camminavamo, come ombre, su quattro morbidi tappeti di Persia, che rivestivano il pavimento [... ] A sommo delle pareti scintillanti, girava una scritta di maiolica, celebrante la grandezza divina; e al di sopra di un fregio a minutissimi trafori, che coronava le quattro pareti, si incurvavano le vôlte leggiere di una loggia, che lasciava travedere altre scintillazioni di maiolica e travature aeree di legno fiorito. [... ] L'anima dell'antica moschea mi tenne avvinto: una grazia misteriosa, senza volto e senza nome, sorrideva al mio spirito. (da Musica al vento! Tarabolus, 13 gennaio 1905, Le Moschee; pp. 51-52)“

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Roger Peyrefitte 15
diplomatico, scrittore e attivista francese 1907 – 2000
„Palermo di oggi e di ieri
È la città greca per le sue origini, per la luminosità del suo cielo e per le mètopi del suo museo, di bellezza non inferiore a quelle di Olimpia. È città romana per il ricordo delle sue lotte contro Cartagine e per i mosaici della villa Bonanno. È città araba per le piccole cupole di alcune sue chiese, eredi delle moschee. È città francese per la dinastia degli Altavilla che l'abbellirono. È città tedesca per le tombe degli Hohenstaufen. È città spagnola per Carlo Quinto, inglese per Nelson e Lady Hamilton. (da Du Vèsuve à l'Etna, traduzione di S. Montanelli, Leonardo da Vinci, Bari, 1954; citato in Rina La Mesa, Viaggiatori stranieri in Sicilia, Cappelli, 1961)“

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Marco Travaglio 114
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Non c'era un intervistato che si riconoscesse nelle interviste perché lei intervistava sempre sé stessa. Scriveva da Dio, e quindi il fatto che scrivesse da Dio la autorizzava a dire delle cose anche iperboliche come quando affermò che, se avessero costruito una moschea a Colle Val d'Elsa, l'avrebbe fatta saltare in aria. Se questa è la civiltà occidentale che dobbiamo difendere, ho i miei dubbi. Quelle della Fallaci erano provocazioni, ma l'errore è averla scambiata per una politologa e non averla considerata una scrittrice.“

Renato Farina 10
politico e scrittore italiano 1954
„E la strage di sciiti ad opera di sunniti con bombe piazzate nelle moschee in Iraq? Anche questo va bene, non offende il Profeta. Ma che gente sono? Che civiltà è? [... ] Costoro non meritano alcun inchino o scusa. Anzi, chi si scusa nutre il caimano che ci sbranerà se non gli mostriamo che ci sono limiti da cui non si passa. (da Libero, 5 febbraio 2006)“


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Mahmud al-Zahar 4
attivista e politico palestinese 1945
„Israele verrà distrutto nel marzo 2022. Basta leggere attentamente il Corano. Prima ci sarà una gigantesca battaglia che porterà alla nascita di uno Stato islamico unificato in tutto il Medio Oriente. Poi conquisteremo Jaffa, Tel Aviv, Haifa, sino ad arrivare alle moschee sante di Gerusalemme.“

Souad Sbai 11
giornalista e politica italiana 1961
„L'islamico arriva in Italia per lavorare e ha tutte le difficoltà dell'immigrato: è solo, disorientato, debole. Ma noi non lo integriamo, non gli diamo i nostri valori, le regole, i costumi, ce ne disinteressiamo con la scusa di rispettarlo. Così l'unico riferimento che gli resta è la moschea fai da te.“

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Hans Magnus Enzensberger 22
scrittore, poeta e traduttore tedesco 1929
„La costruzione di moschee in tutto il mondo è pretesa come un diritto inalienabile; la costruzione di chiese cristiane in molti paesi arabi è impensabile. La propaganda della fede musulmana è un dovere sacro, la missione di altre religioni un crimine. Il semplice possesso di una Bibbia viene penalmente perseguito nell'Arabia Saudita. Un califfo autonominatosi tale si scaglia contro la propria espulsione in quanto lesiva dei diritti dell'uomo. Laddove l'incitamento ad ammazzare un romanziere apostata è approvato da molti musulmani. Slogan del tipo «morte agli infedeli (agli americani, ai danesi, ai tedeschi, ecc.)» sono considerati una forma legittima di protesta, per la quale tutti devono mostrare comprensione. Con l'aria dell'innocenza bistrattata predicatori dell'odio pretendono la libertà di opinione, la cui eliminazione è il loro scopo dichiarato. La disintegrazione al tritolo delle statue di Buddha a Bamiyan è stata considerata in Afghanistan un atto di devozione; di reazioni violente in Thailandia o in Giappone non è giunta notizia. Ma non appena si prospetta la proiezione di un film che critica i costumi islamici, la plebaglia si schiera compatta e fioccano le minacce di morte. Si chiede a gran voce rispetto, ma lo si nega agli altri. Mentre le lamentele per la discriminazione dei musulmani della diaspora sono all'ordine del giorno, del tutto ovvia è la discriminazione degli «infedeli» e delle donne da parte dei musulmani stessi. (XIII; 2007, pp. 54-56)“

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Boualem Sansal 3
scrittore algerino 1949
„L'islam è un'idea, la parola di Dio per i musulmani, che il sistema religioso ha socializzato attraverso la moschea, la scuola coranica e un codice giuridico (la sharia) fortemente vincolante. Spinta all'estremo, una tale organizzazione può diventare abominevole, ed è così che dinanzi all'islam moderato che non vuole forzare le coscienze si è sviluppato l'islamismo che impone senza alcuna discussione, col pretesto che Dio non tratta con le sue creature...“


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Carlo Levi 52
scrittore e pittore italiano 1902 – 1975
„Gli operai hanno terminato di appendere agli alberi grappoli di lampade gialle e rosa, aranci e limoni di fuoco, e festoni e archi sulle strade e i palazzi, e col calare della notte, d'un tratto, tutta la città si accende. Splende la grande strada che attraversa Palermo, via Maqueda, via Ruggero Settimo, come un portico sterminato di luci, splende il viale della Libertà come un aranceto sfavillante: visto di lontano, dalle vie più strette che lo continuano pare una grande distesa in salita coperta da una folla innumerevole, o un prato di montagna, o una immensa muraglia obliqua che salga a toccare il cielo. Brillano le vie laterali; i Quatto Canti di città con le statue e le modanature sono le quinte di un fastoso teatro seicentesco. Tutto un popolo coi suoi infiniti occhi si aggira silenzioso in quel bagno di luce, esce dai palazzi dei principi e dei baroni e dai «catoi» dei vicoli, e si mescola per le strade. Le tre cupole rotonde della moschea, all'ombra del campanile romanico, della chiesa barocca e del neoclassico teatro Bellini, stanno rosse sul cielo. (p. 101)“

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Corrado Formigli 3
giornalista e conduttore televisivo italiano 1968
„Oggi l'obiettivo dello Stato islamico è la nostra implosione sociale. La sua speranza è che la crisi dell'accoglienza faccia da detonatore. Il califfo ha una logica stringente e una spiccata propensione per l’autolesionismo occidentale. Tifa per il suprematismo bianco, il parrucchino di Donald Trump, le banlieue in fiamme, le leggi speciali, le carceri nel deserto, le comunità chiuse, le moschee vietate, i burkini al bando. In tre parole: lo «scontro di civiltà». Concederglielo sarebbe fatale.“

Giancarlo Gentilini 13
politico italiano 1929
„Voglio la rivoluzione contro coloro che vogliono aprire le moschee e i centri islamici! E qui ci sono anche le gerarchie ecclesiastiche, che dicono "lasciate anche loro pregare"... No! Vanno a pregare nei deserti! Aprirò una fabbrica di tappeti e regaleremo i tappeti ma che vadano nei deserti! (da [http://tribunatreviso. repubblica. it/dettaglio/articolo/1521850 La Procura di Venezia indaga su Gentilini], La Tribuna di Treviso; [http://www. youtube. com/watch? v=_WCZNQJkV3E Video su Youtube], 14 settembre 2008)“

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Steven Runciman 2
storico britannico 1903 – 2000
„I crociati [... ] si lanciarono sulle strade, dentro le case e le moschee, uccidendo tutti quelli che incontravano, uomini, donne e bambini allo stesso modo. Il massacro continuò per tutto il giorno e l'intera notte. Il vessillo di Tancredi non protesse i rifugiati nella moschea di al-Aqsa. Il giorno successivo, di primo mattino, una banda di crociati vi entrò a forza e assassinò tutti [... ]. Gli ebrei di Gerusalemme si rifugiarono in massa nella loro sinagoga principale. Ma furono accusati di avere aiutato i musulmani e non si ebbe alcuna pietà di loro. L'edificio venne dato alle fiamme e dentro bruciarono tutti vivi. La carneficina di Gerusalemme colpì profondamente il mondo intero. Nessuno può dire quante furono le vittime, ma nella città non restarono più abitanti ebrei o musulmani.“

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