Frasi su moviola

In Inghilterra è tremendamente bello andare allo stadio, persino i colori delle maglie brillano di più. E gli americani [nel basket] sono spettacolo puro, forse condito da troppo contorno e troppa tivù. Poi, è chiaro che la passione latina è qualcosa di fenomenale: servirebbe un mix, ma con più attenzione alla bellezza da parte nostra. Da noi, nessuna moviola ripete le dieci azioni migliori della domenica, solo i mancati rigori o i fuorigioco.

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Alessandro Del Piero 62
calciatore italiano 1974

Carraro se ci sei batti questo colpo e metti la moviola! C'hanno chiamato da tutto il mondo per la moviola: dalla Germania, dall'Inghilterra, dalla Spagna, dalla Francia c'ha chiamato pure Platinette (Platini)!

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Aldo Biscardi 20
conduttore televisivo italiano 1930

Se ci fosse stata la moviola anche ai miei tempi, avrei messo più energia nel giocare i punti, che è poi la cosa più importante, invece che nelle proteste. Alcuni pensano che avrei vinto di più. Io credo che avrei vinto più tornei dello Slam. Ma sicuramente sarei stato molto più noioso. [fonte 10]

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John McEnroe 57
tennista statunitense 1959

Se il Chelsea fosse l'Inter e viceversa, ne avremmo per giorni e giorni su rigore e espulsione ignorati all'andata e gli abbracci di Motta e Samuel non visti al ritorno. Gli inglesi invece non conoscono la moviola. E se la conoscono, la evitano. (17 marzo 2010)

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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948

L'arte del montaggio sta nel conservare la sua innocenza. Il regista conosce talmente il suo materiale che gli occorre un modo per restare aperto, disponibile davanti al suo film. C'è molta ebbrezza nel montaggio. Perché il film cresce, balza in avanti molto più che nelle tappe assai laboriose della stesura della sceneggiatura, della preparazione del film e delle stesse riprese. In moviola si ritrova la libertà. (p. 4)

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Karel Reisz 5
regista cecoslovacco 1926 – 2002

[Sugli arbitri] Fra cinque anni non ce ne sarà più uno in giro. Ditemi: a cosa diavolo servono con il replay elettronico? Sarebbe più interessante se ad arbitrare fossero gli stessi giocatori. Poi, se l'avversario non è d'accordo con la tua chiamata, può sempre chiedere l'intervento della moviola. [fonte 10]

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John McEnroe 57
tennista statunitense 1959

Oggi non è come un tempo, quando ognuno tirava l'asino della discussione per la sua cavezza, tanto non c'era la riprova di quel che si asseriva in fatto di rigori, falli e via dicendo: oggi c'è la TV, ci sono le moviole e, bene o male, certi errori marchiani si evidenziano.

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Costantino Rozzi 35
dirigente sportivo e imprenditore italiano 1929 – 1994

Notavo ieri sera, tra l'altro, una singolare contraddizione della RAI: la RAI, da quest'anno, meritoriamente ha abolito la moviola, tant'è vero che – io non mi ricordo chi era l'ultimo, era forse Tombolini – Tombolini è stato prepensionato, così come Carlo Longhi, credo, da 90° minuto. Non seguo ma immagino che per analogia sia così. Quindi la RAI ha fatto questa scelta, ritardata certamente, ma che io personalmente ho molto condivido. E va bene, e questo riguarda il Campionato. Ieri sera invece la RAI, dopo la partita, ma già durante la partita, già nell'intervallo, non ha fatto altro che moviolare questi tre presunti rigori: il primo è fallo di Mauri che passa da dietro su Mertesaker, comunque un difensore tedesco, e lo tocca. Certamente non è fallo del tedesco. Il secondo è Cassano che cade su una carica di spalla e invece, effettivamente, sul terzo episodio questo tedesco che si carica e si corica tocca la palla con la mano. Però, anche lì, tutto è stato ridotto a questo: e allora visto che la RAI ha fatto questa scelta coraggiosa fin dallo scorso settembre di abolire la moviola e ne seguì, come lei immagina, ampio dibattito, il fatto che a distanza di mesi, se appena c'è in campo la Nazionale – e quindi il massimo della demagogia possibile da questo punto di vista – debba tornare a galla la moviola è ridicolo. (10 febbraio 2011)

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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948

Il problema è la spaventosa incultura sportiva che esiste in Italia anche da parte di persone come lei [riferito ad un radioascoltatore] e questa è la cosa avvilente, no, di tutto quello che alla fine si può ricavare. Perché, avendo negli occhi oltretutto anni e anni di arbitraggi in cui, davvero, per le squadre piccole contro le grandi non ce n'era, né in casa né fuori, in cui partite come quelle venivano raddrizzate a favore della big in modo completamente diverso con quello di oggi, non cogliere che invece se oggi accade per una somma di concause in cui c'entra la fatalità, c'entra il talento superiore degli uomini della grande squadra, c'entra l'errore che l'uomo della piccola squadra, nella fattispecie il portiere, fa e c'entra, per una parte minima, l'incidenza decisionale della parte arbitrale, è veramente avvilente, ma fotografa esattamente un paese che vive e campa esclusivamente di moviola. [... ] se un giorno vuole che facciamo un'inchiestina su come viene vissuto il calcio nel resto d'Europa, lei potrebbe toccare con mano che questo episodio minimo, insignificante e inesistente, sui cui è stato costruito un castello, nel resto d'Europa nemmeno sarebbe stato citato, nemmeno ci avrebbero pensato perché, superato Chiasso, o superato Ventimiglia e o superato il Brennero, non c'è quello strumento [la moviola], che potrebbe essere uno strumento anche culturale ma che in Italia è usato soltanto in maniera deteriore e su cui soltanto si specula. Quello strumento non c'è e dalle altre parti vivono il calcio leggermente meglio che da noi. (11 gennaio 2010)

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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948

Sono assolutamente contrario, la moviola in campo uccide il calcio. Ma la mia sarà una battaglia persa. Siamo destinati alla minoranza, e sarà la fine. I droni sostituiranno l'arbitro. Pensate a una gara in cui il gioco venga fermato ogni 10'. Andremo a rivedere tutte le azioni e gli arbitri non si prenderanno più responsabilità. Noi, con Collina, facciamo un lavoro capillare sugli arbitri. Abbiamo aggiunto 4 occhi in campo. Il gioco ha bisogno di fluidità, oppure trasformiamolo in Playstation. (da un'intervista alla Gazzetta dello Sport; citato in [http://www. tuttojuve. com/altre-notizie/platini-a-gazzetta-sudditanza-di-chi-non-vince-pogba-buon-centrocampista-sulla-moviola-e-tavecchio-209108 Platini a Gazzetta: "Sudditanza di chi non vince, Pogba buon centrocampista, sulla moviola e Tavecchio..."], Tuttojuve. com, 22 ottobre 2014)

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Michel Platini 33
calciatore francese 1955

Il programma famoso per il rigore scientifico, ma poi purtroppo la moviola ha dimostrato che il rigore non c'era! (da Crozza Alive, 2010)

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Maurizio Crozza 130
comico, imitatore e conduttore televisivo italiano 1959

Sono contrario alla moviola in campo. Dopo questa captatio benevolentiae, posso divagare. Mai pensato in vita mia di fare l'arbitro. Il medico sì, e anche l'archeologo, il cuoco, il pianista, l'allevatore di conigli, il fruttivendolo, il fiorista. Da giovani si cambia spesso idea.

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Gianni Mura 61
giornalista e scrittore italiano 1945

Il concetto, fascista e meschino, che per dieci anni ha messo in scacco la comunicazione tennistica: la Obbligatorietà di tifare Federer. Per decreto regio, lo si doveva tifare. Perché? Perché Roger (sempre da pronunciare come un'orazione: "R-o-g-e-r") è classico, è marziale, è corretto (quando vince), non sposa le veline (è un pregio?), va a rete (seeeeh: 8 anni fa, forse), piaceva a David Foster Wallace ed è contrario all'occhio di falco (è contrario alla moviola per motivi asimoviani: in quanto robot, non accetta che in campo ce ne sia un altro. È gelosia tra microchip, non fatto etico).

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Andrea Scanzi 75
giornalista e scrittore italiano 1974

Vogliamo la moviola in campo!

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Aldo Biscardi 20
conduttore televisivo italiano 1930

[... ] ma a differenza degli altri, l'interista ha la particolarità unica di essere il punto di intersezione perfetto tra la frustrazione del popolo (la Curva Nord) e l'indignazione della borghesia (la Gazzetta dello Sport). E fino a quando il tifoso interista non avrà uno scatto d'orgoglio – e non organizzerà un bel vDay contro gli ultras frignoni pronti a sventolare allo stadio fazzoletti bianchi sognando di vincere scudetti con Guido Rossi e la moviola – continuerà ad alimentare un sistema perverso in cui sguazzano gli Ingroia e in cui verrà considerato sempre legittimo il tentativo di imporre la propria post verità per via giudiziaria. Vale nel calcio, vale nel resto.

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Claudio Cerasa 3
giornalista e blogger italiano 1982

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