Frasi su mozione

Una mozione d'aggiornamento va sempre bene.

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Robert Anson Heinlein 173
autore di fantascienza statunitense 1907 – 1988

Buttiglione, firmando la mozione di sfiducia al governo Berlusconi insieme con Bossi, si dimostra un mentecatto doppiogiochista. (18 dicembre 1994; citato in Marco Travaglio, Carta Canta – Ma quanto lo amavano/1, la Repubblica, 27 ottobre 2004)

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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936

Alcune battaglie devono essere intraprese pur sapendo che potrebbero essere perse, ma nel disegno complessivo sono indispensabili per vincere la guerra. (da Tutti insieme appassionatamente, contro la mozione Idv, 28 maggio 2009)

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Antonio Di Pietro 79
politico e avvocato italiano 1950

Lei sa tutto onorevole Forgione, sa troppe cose. Anche quelle che noi non sappiamo e che normali cittadini non sanno. Sa anche quello che non si dovrebbe sapere. E credo che questo non sia giusto, e vorremmo capire perché lei sa tutto questo. Questa nostra Sicilia è una terra difficile, contradditoria e complessa. Ma è una terra che merita di essere amata. Respingendo la mozione di sfiducia, vi chiedo di consentirmi di poter continuare a servirla. (dal discorso all'Assemblea regionale siciliana in occasione del voto per la mozione di sfiducia, proposta dall'onorevole Forgione, per via delle vicende giudiziarie che vedevano coinvolto il presidente Cuffaro; citato in La mafia è bianca)

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Salvatore Cuffaro 19
politico e medico italiano 1958

Non possiamo nasconderci dietro le parole o mentire su quel che facciamo descrivendolo in modo impreciso e con termini poco chiari. In questo medesimo istante, mentre sto scrivendo queste righe, gli americani stanno agendo proprio in questo modo: nascondono l'uccisione di civili dietro espressioni tipo «colpisci e meraviglia» e dietro mozioni formali. [... ] dobbiamo usare parole che tutti capiscono e usarle nel modo in cui sono sempre state utilizzate e comprese.

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Jeffrey Moussaieff Masson 89
psicoanalista statunitense 1941

[In riferimento al caso Alma Shalabayeva ed alla mozione di sfiducia verso Angelino Alfano] Un fatto è chiaro. Il ministro Alfano ha ingannato il Parlamento. Lo ha fatto quando ha omesso scientemente di leggere in Aula alcuni passaggi della relazione del capo della Polizia Pansa, e in particolare quello in cui viene detto a lettere chiarissime che era stato proprio Alfano ad allestire l'incontro tra il suo capo di gabinetto Procaccini e l'ambasciatore kazako, per una questione molto delicata riguardante «l'arresto di un pericoloso latitante». Chi può credere che, dopo una frase del genere, il Ministro si sia disinteressato della questione molto delicata?

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Loredana De Petris 3
politica italiana 1957

[In riferimento al caso Alma Shalabayeva ed alla mozione di sfiducia verso Angelino Alfano. ] Di fronte alla gravità dei fatti accaduti, come peraltro ieri denunziato dallo stesso Presidente della Repubblica [Giorgio Napolitano], il ministro [dell'Interno] Alfano, da vero «condottiero», ha scaricato tutta la responsabilità sui suoi «soldati», ossia sui funzionari del Viminale e della questura di Roma. Questo atteggiamento, invero, è ancora più grave della incapacità mostrata da Alfano nella gestione della vicenda in esame. L'ipocrita fuga dalle proprie responsabilità è il segno evidente di una classe politica priva di onore e di coraggio, di una classe politica di «giovani vecchi» che trova in questo Governo [Letta] la sua massima espressione.


Io credo di essere uno dei pochi che il coraggio di dare le dimissioni lo ha già dimostrato e mi sono dimesso da Ministro per una maglietta che nessuno nella realtà ha mai visto nei suoi contenuti. Solo dopo anni si è scoperto, una volta caduto il regime di Gheddafi, per bocca del suo ambasciatore in Italia, che in Libia nessuno conosceva il sottoscritto e la relativa maglietta, che la manifestazione era stata organizzata contro il regime di Gheddafi e che lo stesso aveva appostato dei cecchini nell'ambasciata italiana per sparare sui manifestanti. Calderoli non c'entrava nulla: l'artefice di tutto fu Gheddafi che, attraverso il ricatto su petrolio e gas libici, chiese le mie dimissioni. Dimissioni che diedi. Io che sono un convinto indipendentista dimostrai allora che cosa fosse il senso dello Stato e delle istituzioni, dimettendomi senza alcuna mozione di sfiducia, per il bene del Paese che era in un momento di gravissima difficoltà per le tensioni internazionali. Vorrei che questo mi fosse riconosciuto da voi e dalla storia.

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Roberto Calderoli 36
politico italiano 1956

Con un mio intervento dell'11 settembre 2013 sulla mozione per impedire l'invasione della Siria da parte dell'Italia avevo avvertito il Parlamento sul pericolo ISIS esattamente con queste parole, che però rimasero inascoltate. A inizio settimana del settembre 2013 avevamo incontrato una rappresentante del partito curdo della Turchia, che ci ha raccontato che Aleppo (città siriana vicino a nord della Turchia) era sotto controllo dei ribelli e tra questi ribelli ci sono ex comandanti e generali dell'esercito siriano di Assad che conoscono molto bene la zona e sanno dove si trovano le armi convenzionali e chimiche, che hanno utilizzato per depredare le città; inoltre abbiamo avuto accesso a una serie di documenti raccolti dall'YPG (unità di difesa popolare curda) nella zona del Kurdistan siriano in cui i cosiddetti ribelli attaccano con il supporto di potenze straniere, in particolare quella della Turchia. I documenti sequestrati comprendono un certo numero di passaporti e carte d'identità, tra cui quelli di americani, egiziani, tunisini e cittadini del Bahrein. Questa documentazione è emersa dopo aver perquisito le sedi centrali dei gruppi Islamic State of Iraq, cioè ISIS, e il fronte Al-Nusra, affiliato ad Al Qaeda.

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Paolo Bernini 8
politico italiano 1987

Oggi il Senato si appresta a votare alcune mozioni sul benessere animale (giusto), dove la sperimentazione animale viene di fatto equiparata alle crudeltà (assurdo), laddove invece la sperimentazione animale ha come presupposto che gli animali non devono soffrire. Si dice che gli scienziati oggi possono usare un computer, che sarebbe più predittivo della reazione o dell'efficacia di un trattamento rispetto a un modello animale. Senza spiegare chi istruirà il computer con algoritmi (fantascientifici) tali da mimare le risposte biochimiche dell'organismo, dei suoi circuiti umorali, degli organi connessi, di ogni loro singola cellula, ciascuna con i suoi trentamila geni tradotti in centomila proteine funzionali. Non dicono come computer o cellule in un piattino di plastica possono farci capire le basi di malattie multisistemiche, l'attività dei farmaci per la depressione, per i disturbi del movimento o dell'alimentazione, l'insonnia, la Sma, la Sla, la sclerosi multipla, l'Huntington, l'Alzheimer, il diabete, etc. Se è vero che gli animali non sono sempre predittivi, come può un computer essere più predittivo? Oggi il computer K giapponese (che simula solo 1 bilione di neuroni e costa 10 milioni di dollari l'anno) è 1.500 volte più lento della biologia e necessita di 4 anni per simulare una giornata di funzionamento di pochi semplici neuroni.

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Elena Cattaneo 3
accademica italiana e senatrice a vita 1962

Una mozione da aggiornare è sempre in ordine.

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Robert Anson Heinlein 173
autore di fantascienza statunitense 1907 – 1988

Seguiamo la nostra dieta mediterranea, con il nostro olio extravergine di oliva, e non il lampante spagnolo; con i nostri frumenti, come la timilia e il senatore cappelli, e non quelli con marchio registrato di cui paghiamo le royalty come il kamut; con i nostri pomodori, e non quelli che arrivano da Paesi sconosciuti che permettono l'uso incontrollato di pesticidi di cui non conosciamo neanche l'esistenza. Ricordo che ormai è stato dimostrato che molti di quei pesticidi sono causa di malattie come il Parkinson, malattie che in Francia sono state dichiarate professionali. Tutto questo evidenzia che dobbiamo prestare una certa attenzione nei confronti del nostro ambiente: attenzione che con altre mozioni, come quella relativa all'utilizzo del CSS nei cementifici, non abbiamo in questa sede prestato.

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Luigi Gaetti 10
1959

Devo confessare che su questo campo speravo di più dalla marcia di oltre cinque milioni di persone, senza contare i cani e i gatti al seguito. Cinque milioni di persone! Pensate che ormai la fila delle persone arrivava a Firenze, una marcia non su Roma, questa volta, ma in Roma e nell'oceanica adunata del Circo Massimo, che – io ero un ragazzo ed ero in Germania – ricorda le bellissime manifestazioni a Norimberga di Adolfo Hitler. Perché tutti i totalitarismi sono uguali e sempre così si comincia. Speravo invano che i marcianti dessero fuoco a qualche macchina, come ai bei tempi, spaccassero qualche vetrina, scandissero lo slogan... Sì, certo! Quello che ho fatto io con l'aiuto e il consenso del Partito Comunista, che in quest'Aula ha votato all'unanimità la mozione dell'ordine del giorno a mio favore! Ma erano i tempi di Berlinguer, non di Walter Veltroni! Erano i tempi di Natta, non di Franco Marini! Era il tempo del glorioso Partito Comunista! [... ] Quando ho fatto picchiare a sangue gli universitari che hanno cacciato via Lama, il Gruppo del Partito Comunista alla Camera, in piedi, mi ha tributato un'ovazione! Si vada a leggere... se lo vada a leggere! Se lo vada a leggere! Se lo vada a leggere! Il Gruppo del PCI in piedi mi ha tributato un unanime applauso!

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Francesco Cossiga 64
8º Presidente della Repubblica Italiana 1928 – 2010

Presidente Letta, lei è un bugiardo e le spiego il perché. [... ] Lei, davanti a cinque milioni di persone, ha dichiarato che il PD voleva il «mattarellum» e che il MoVimento 5 Stelle voleva il «porcellum»: lei è un bugiardo perché lei ha detto, testuali parole: «Il mio partito, il PD, è stato sempre favorevole al «mattarellum». Falso: il suo partito, il PD, ha presentato in Aula una mozione ed ha ottenuto un solo voto dal PD. Neanche le persone che hanno firmato la mozione hanno votato a favore del ritorno al «mattarellum». Questa è storia ormai, le altre sono balle. E lei, Presidente, ha detto di essere sempre stato a favore del «mattarellum»; falso: lei ha votato contro il «mattarellum» e anche questa è storia. Lei sa benissimo che non possiamo richiamare uno per uno i cinque milioni di telespettatori che hanno ascoltato queste menzogne. Ma oggi per fortuna c’è la Rete e ci penseranno i cittadini stessi a sbugiardarla.

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Alessio Villarosa 6
politico italiano 1981

Quando noi abbiamo presentato la mozione di sfiducia nei confronti di questo Governo è perché la vicenda del salvataggio di queste banche, fatto pagare alle altre banche e ai risparmiatori, fa emergere un quadro gravissimo di rapporti, che è organico con tutto quello che è successo fino ad ora nel nostro Paese da quando il Presidente del Consiglio ha assunto la carica. Eppure, lui, il Presidente del Consiglio, viene qua a difendersi, e invece di spiegare questi rapporti che coinvolgono i parenti di un importante Ministro - guarda caso, il Ministro delle più importanti riforme nella storia di questo Paese - invece - ripeto - di spiegare i rapporti dei suoi parenti con l'ultimo direttore della Banca Etruria e con società panamensi - perché questo emerge dai dati - che cosa fa? Viene a dirci che ha commissariato Banca Etruria. Colleghi, ma ci prende per imbecilli? È la Banca d'Italia che ha commissariato Banca Etruria. La deve finire di venire qui a mentire. Piuttosto, ci deve spiegare com'è possibile che in questo Paese si voglia liquidare la Costituzione, nata dalla Resistenza, attraverso gruppi di soggetti tra loro collegati - non ultimo questo Carrai - che vogliono inserire al vertice di strutture pericolosissime! La conosciamo la storia della famiglia Carrai? Stiamo parlando del cuore nero di questo Paese, che non ha mai accettato la Costituzione repubblicana, che ha scalato il vostro partito e che non ha niente a che vedere con la storia del vostro partito. Ma quali nomine dobbiamo sentire in quest'Aula per fare scattare i campanelli d'allarme? Non vi dice niente Michael Ledeen? A cosa è servita la Commissione di inchiesta sul sequestro e l'omicidio Moro se non vi dice niente quel nome? Non dobbiamo essere preoccupati quando Carrai vuole l'immunità per ficcare il naso nelle vite di noi cittadini, di tutti i cittadini di questo Paese? Questo è un momento gravissimo.

Mario Michele Giarrusso 9
politico italiano 1965

Egli mente per sfuggire alle proprie responsabilità. Non ha spiegato un solo fatto di quelli contenuti nelle mozioni. È venuto qui, come lui stesso ha detto, per provocare. E questo sarebbe un Presidente del Consiglio? Dov'è questo Presidente del Consiglio quando qui si doveva svolgere un dibattito su cose gravissime. Dov'è? A giocare alla play station con Orfini forse? Dov'è andato il Presidente del Consiglio? Doveva restare a seguire il dibattito perché questa, colleghi, poteva essere liquidata come una storia di paese, di banche locali, di piccoli traffici se non fosse che, ad un certo punto, hanno cominciato ad emergere nomi che fanno parte della storia più buia di questo Paese. Infatti, quando ci si rivolge con grande disinvoltura a massoni e a faccendieri come Carboni, c'è un problema. Quando si leggono i nomi di Ferramonti e di Michael Ledeen collegati a tutto un gruppo di potere che non è nemmeno una corrente di partito ma è un gruppo di potere organizzato, noi abbiamo un problema. Non è una questione di una piccola banca di Paese. Gli scenari sono ben diversi.

Mario Michele Giarrusso 9
politico italiano 1965

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