Frasi su mucca

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Anthony Kiedis 120
cantante statunitense 1962
„Sono vegetariano dagli anni '80 e, ultimamente, pure vegano. Una volta mi è capitato di assistere alla macellazione di una mucca. Che atrocità deve subire un animale per soddisfare l'appetito di quei grassoni che mangiano hamburger!“

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Gilbert Keith Chesterton 255
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Qualsiasi uomo può essere lodato, e a ragione. Anche soltanto stando in piedi su due gambe fa qualcosa che una mucca non sa fare.“


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Umberto Veronesi 75
medico, oncologo e politico italiano 1925
„Sono vegetariano per motivi etici e non medici. Gli animali vanno rispettati e non uccisi per poi mangiarli. Tutti gli animali.
Spesso mi chiedono perché ho scelto di essere vegetariano. La prima risposta è di tipo etico. Si tratta di una scelta che ho fatto molto tempo fa, perché sono fermamente convinto che gli uomini non abbiano diritto di provocare la sofferenza e la morte degli altri esseri viventi. Gli animali provano emozioni, dolore, paura. Che diritto abbiamo di strappare l'agnellino alla pecora per gustare un cosciotto di agnello, e il vitello alla mucca per avere le "fettine" che le mamme umane amano tanto per i propri figli? Non credo che le mie siano idee romantiche, senza fondamento. Ricordo ancora una sconvolgente inchiesta sul vero e proprio terrore che si impadronisce degli animali portati al macello, quando arrivano in prossimità del mattatoio. Smettiamola di dire che gli animali "non capiscono.“

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Tom Regan 52
filosofo statunitense 1938
„Dalla lettura di Gandhi avevo appreso che alcuni indiani consideravano il cibarsi di una mucca come qualcosa di totalmente ripugnante. Capii allora che a me succedeva lo stesso con cani e gatti: non avrei mai potuto mangiarli. Le mucche erano così diverse dai cani e dai gatti da richiedere una considerazione morale differente? E i maiali, anche loro erano diversi da cani e gatti? Forse qualcuno degli animali di cui mi nutrivo era così diverso da cani e da gatti? (p. 63)“

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Milan Kundera 163
scrittore, saggista e poeta cecoslovacco 1929
„Subito all'inizio della Genesi è scritto che dio creò l'uomo per affidargli il dominio sugli uccelli, i pesci e gli animali. Naturalmente la Genesi è stata redatta da un uomo e non da un cavallo. Non esiste alcuna certezza che dio abbia affidato davvero all'uomo il dominio sulle altre creature. È invece più probabile che l'uomo si sia inventato dio per santificare il dominio che egli ha usurpato sulla mucca e sul cavallo. Sì, il diritto di uccidere un cervo od una mucca è l'unica cosa sulla quale l'intera umanità sia fraternamente concorde, anche nel corso delle guerre più sanguinose. Questo diritto ci appare evidente perché in cima alla gerarchia troviamo noi stessi. Ma basterebbe che nel gioco entrasse una terza persona, ad esempio un visitatore da un altro pianeta, il cui Dio gli abbia detto: "Regnerai sulle creature di tutte le altre stelle!", e tutta l'evidenza della Genesi diventerebbe di colpo problematica. Un uomo attaccato a un carro da un marziano, o magari fatto arrosto da un abitante della Via Lattea, si ricorderà forse della cotoletta di vitello che era solito tagliare nel suo piatto e chiederà scusa (in ritardo!) alla mucca.“

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Margherita D'Amico 13
scrittrice e giornalista italiana 1967
„Difficilmente riconosciamo gli animali come individui – una sterminata a varia moltitudine di individui – a meno che non si tratti del nostro gatto, cane, cavallo, criceto, con cui abbiamo instaurato una consuetudine, o di qualche soggetto che c'incanti in virtù di un'episodica conoscenza. L'idea che quel maiale sia più intraprendente di suo fratello, oppure il passero che vediamo scandagliare il terreno accanto alla panchina soffra in modo particolare il freddo, e la mucca con la macchia intorno all'occhio, sì, proprio lei, sia percorsa da brividi angosciati ogni volta che sente rumore di ferraglie, mentre il giovane tonno dal ventre argenteo che nuota in mezzo al branco fili spedito malgrado un piccolo difetto di orientamento. Non siamo abituati a questo genere di percezione, né ci conviene. Tendiamo invece a percepire gli animali come insieme; l'individuo risolto nella specie, o nella razza.“

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Jerome Klapka Jerome 40
scrittore e giornalista britannico 1859 – 1927
„Se vi accontentate di cento, cominciate a insistere per avere mille; se comincerete col chiedere cento, otterrete soltanto dieci. Il povero Jean Jacques Rousseau si procurò tanti dolori proprio per non aver seguito questo semplice piano. Aveva stabilito che il massimo della felicità terrestre consisteva in un orticello, una donna amabile e una mucca, e non giunse mai nemmeno a sfiorarli. Arrivò fino all'orticello, ma la donna non era amabile e si portò dietro la propria madre: in compenso la mucca non c'era. (Cap. Come riuscire nel mondo, pp. 44-45)“

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Jack Kerouac 205
scrittore e poeta statunitense 1922 – 1969
„Dunque, le seghe. Non ha senso per niente (che senso ha?) calarti giù i calzoni per cacare e poi, perché sei troppo pigro per rialzarti, o per fare altre mosse, metterti a mungere la mucca (con pensieri adeguati) e far schizzare il latte alla fine, col suo fremito dolce, all'acuto finale, farlo schizzare in giù, fra le cosce, quando la spinta in quell'attimo è invece all'insù, in avanti, in fuori, nello sforzo per far venire tutto quanto fuori, radunandolo lì da ogni canto dei lombi, e per spingerlo fuori pulsante fremente manichetto... No, con l'affare che starnazza lì sotto... No, a parte che il sedile del cesso impedisce all'uccello la cabrata naturale... al momento supremo ti prende un grande scoramento, perché non lo puoi ficcare dentro, spingerlo oltre, in dentro oltre lo spasimo... ma stai là stupidamente (in posa cacatoria) e lui come un cretino spande il suo succo verso il basso per scrupolo di igiene e di convenienza, miserabile, povero goffo uccello desolato, anzi castrato addirittura, e tu con le gambe imprigionate nei calzoni calati e la camicia fuori penzoloni, alla cacatora... e neanche ti gusti il guizzo finale, che ti svuota, e alla fine che hai fatto? non hai fatto altro che prosciugare i lombi, come ad averci infilato uno strofinaccio per tirarlo fuori intriso, dopo aver ripulito il serbatoio della brama di vivere. (da Visioni di Cody)“


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Antonio Di Pietro 77
politico e avvocato italiano 1950
„Monti ha un cane? Beh, io ne ho 13, e poi gatti, pecore, una capra, 120 piccioni e una mucca incinta. (22 febbraio 2013; citato in [http://espresso. repubblica. it/palazzo/2013/12/30/news/politica-e-casta-che-anno-da-dimenticare-le-100-dichiarazioni-peggiori-del-2013-1.147398 Politica e casta, un anno da dimenticare Le 100 dichiarazioni peggiori del 2013], Espresso. repubblica. it, 30 dicembre 2013)“

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Mario Tozzi 18
geologo, divulgatore scientifico e giornalista italiano 1959
„Gli allevamenti, poi, erano per la gran parte prigioni in cui l'esistenza già breve degli animali non era certo amena. [... ] qualcuno pensò di somministrargli mangimi a base di farine animali, trasformando in carnivori coatti gli erbivori per definizione. La natura in quel caso si ribellò, colpendo animali e uomini con quella che definimmo «sindrome della mucca pazza», come se i pazzi non fossimo noi. Vacche con le corna segate e polli che passavano l'intera vita nello spazio di un foglio A4 e senza sapere che cosa fosse la luce del giorno, non facevano comunque onore agli uomini. (pp. 98-99)“

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Loredana Lipperini 51
giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana 1956
„Il problema è che la società narcisista in cui ci troviamo a vivere fa di ogni esperienza individuale l'esperienza perfetta, e dunque trasforma ogni singola maternità in paradigma. La Madre sono io, ed è la Mia strada quella da seguire: le altre non sono valide, e vengono messe in caricatura. La madre-lavoratrice irride la mucca da latte chiusa in casa, la madre-madre sottolinea ferocemente il tacco a spillo e il biberon della Nemica. Sullo sfondo, restano tutte le questioni sociali e di supporto alla maternità. Perché il branco è il primo modo di reiterare una posizione di subalternità.“

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Temple Grandin 2
professoressa autistica statunitense 1947
„È una mucca triste, affranta e turbata. Vuole il suo cucciolo. Muggisce e va in cerca di lui. Per un po' se lo dimentica, poi ricomincia. È come un'afflizione, un lutto, non se n'è scritto molto. La gente non ama ammettere che le vacche abbiano pensieri o sentimenti.“


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Jeffrey Moussaieff Masson 89
psicoanalista statunitense 1941
„Quel suono orribile che si sente in qualsiasi caseificio dopo che una mucca ha partorito è il richiamo di un vitello smarrito che invoca la madre, e la madre che risponde disperata. Se questa non è sofferenza, allora io non conosco il significato del termine. (p. 82)“

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Oriana Fallaci 103
scrittrice italiana 1929 – 2006
„Apparteniamo a un'epoca in cui cinema e Tv si sostituiscono alla parola scritta, al racconto scritto, e nel dialogo con il mondo i registi anzi gli attori si sostituiscono agli scrittori. Nessuno infatti, neanch'io, resiste al narcotico richiamo dello schermo, al perpetuo svago offertoci da un sistema di comunicazione che trasforma in pubblico trastullo anche la sacra intimità del sesso e la inviolabile solennità della morte. Soggiogati, ipnotizzati dalla moderna Medusa, passiamo ore a guardar le sue immagini e ascoltare i suoi suoni. Di conseguenza leggiamo assai meno, e molti non leggono più. Ritengono che si possa vivere senza leggere cioè senza la parola scritta, il racconto scritto, gli scrittori. Invece no. No, e non tanto perché lo stesso cinema e la stessa Tv non prescindono dalla parola scritta, dal racconto scritto, dagli scrittori, quanto perché lo schermo non permette e non permetterà mai di pensare come si pensa leggendo: le sue immagini e i suoi rumori distraggono troppo, impediscono di concentrarsi. Oppure suggeriscono riflessioni troppo superficiali e passeggere. Inoltre si preoccupa troppo di stupire e divertire, lo schermo, diverte e stupisce con mezzi troppo rudimentali e giocattoleschi: se ne frega delle tue meningi. È superfluo ricordare che per leggere ci vuole un minimo di meningi cioè di intelligenza e cultura, superfluo sottolineare che qualsiasi idiota o qualsiasi analfabeta con due occhi e due orecchi può guardare le immagini e ascoltare i suoni della moderna Medusa. Ma per vivere, per sopravvivere, è necessario pensare! Per pensare è necessario produrre idee, fornirle! E chi più dello scrittore produce idee? Chi più di lui le fornisce? Lo scrittore è una spugna che assorbe la vita per risputarla sotto forma di idee, è una mucca eternamente incinta che partorisce vitelli sotto forma di idee, è un rabdomante che trova l'acqua in qualunque deserto e la fa zampillare sotto forma di idee: è un mago Merlino, un veggente, un profeta. Perché vede cose che gli altri non vedono, sente cose che gli altri non sentono, immagina e anticipa cose che gli altri non possono né immaginare né anticipare... E non solo le vede, le sente, le immagina, le anticipa: le trasmette. Da vivo e da morto. Cara, nessuna società s'è mai evoluta al di fuori degli scrittori. Nessuna rivoluzione (buona o cattiva che fosse) è mai avvenuta al di fuori degli scrittori. Nel bene e nel male, sono sempre stati gli scrittori a muovere il mondo: cambiarlo. Sicché scrivere è il mestiere più utile che ci sia. Il più esaltante, il più appagante del creato. (il Professore: II, VI, IV; pp. 416-418)“

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Edward Abbey 8
1927 – 1989
„Il rancher (con un paio di onorevoli eccezioni) è un uomo che circonda i pascoli di filo spinato; scava pozzi e demolisce i laghetti destinati al bestiame; costringe alla fuga alci, antilopi e bighorn; avvelena i coyote e i cani della prateria; spara a vista ad aquile, orsi e puma; trasforma le praterie vergini in distese di coyote e i cani della prateria; spara a vista ad aquile, orsi e puma; trasforma le praterie vergini in distese di amaranto, serpentaria, monolopia, merda di mucca, formicai, fango, polvere e mosche. E poi, ciondolando davanti alle telecamere, racconta sorridendo del suo grande amore per il West.“

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Leonardo Caffo 3
filosofo italiano 1988
„Un'idea, e una soltanto, vorrei che passasse da tutto questo scrivere con le zampe di un maiale: un altro mondo è possibile, in cui i vostri figli e quelli di una mucca potranno giocare insieme scoprendo di essere uniti in quel mistero meraviglioso che chiamiamo esistenza, a prescindere dalle presunte differenze di linguaggio o di intelligenza. Questo mondo dipende da ognuno di noi, e dal cambiamento del sistema politico e di pensiero in cui viviamo – cominciate a esigere, già da domani, la vostra parte di questa vita che verrà. Io sono fiducioso, e lo devo al maiale che dunque sono.“

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