Frasi su mucchio

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Gigi D'Alessio 15
cantautore e produttore discografico italiano 1967
„Ho suonato anche per qualche boss. [... ] Spesso non mi pagavano: un bacio e via. Alla camorra ho regalato un mucchio di canzoni: ero obbligato. Se dicevo "no" chi mi proteggeva? Anche i giornalisti ci vanno. E al mattino ricevono il cachemire.“

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Josemaría Escrivá de Balaguer 29
presbitero spagnolo 1902 – 1975
„Tutte le cose di questo mondo non sono altro che terra. Mettile in un mucchio sotto i tuoi piedi e ti ritroverai più vicino al cielo. (punto 676)“


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Stephen King 248
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„Era come se in petto le si fosse consumato il cuore e la tristezza che rimaneva fosse anch'essa spettrale, un ricordo dell'amore insinuato nello scheletro dell'odio. (da "Mucchio d'ossa")“

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Kurt Cobain 60
cantante statunitense 1967 – 1994
„Mi piace sognare che un giorno riusciremo a ottenere una solidarietà generazionale tra tutti i giovani del mondo. Mi piace fare sforzi immani allo scopo di evitare il conflitto. Mi piace mantenere opinioni forti senza argomenti per sostenerle al di fuori della mia connaturata sincerità.
Mi piace la sincerità. Mi manca la sincerità. Queste non sono opinioni. Queste non sono parole di saggezza, questa è solo una denuncia, una denuncia per la mia mancanza di istruzione formale, per la mia mancanza d'ispirazione, per la mia logorante ricerca di affetto e per la mia convenzionale vergogna nei confronti dei molti che hanno più o meno la mia età. Non è neppure una poesia. È solo un gran mucchio di merda. Come me.“

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Kurt Cobain 60
cantante statunitense 1967 – 1994
„I miei testi sono un gran mucchio di contraddizioni. Sono spaccati esattamente a metà tra opinioni estremamente sincere e sentimenti che nutro e confutazioni sarcastiche e spero umoristiche di ideali stereotipati da bohèmien superati da anni. Insomma, è come se per le personalità di chi scrive canzoni non ci fossero due scelte possibili. O quella di visionari tristi e tragici come Morrisey, Michael Stipe o Robert Smith, oppure il ragazzino bianco sgraziato e un po' fuori di testa da "Ehi, facciamo festa e dimentichiamoci di tutto" tipo i Van Halen o tutta quell'altra merda di heavy metal. Quello che voglio dire è che provare passione ed essere sincero mi piace, ma mi piace anche divertirmi e fare il cretino.“

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Jim Morrison 374
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„Il rock sta morendo e tutti ritornano alle proprie radici. Qualcuno torna al country e qualcuno al blues delle origini. La musica della nuova generazione sarà una sintesi fra questi due elementi e un nuovo fattore, un qualcosa che potrebbe avere molto a che fare con l'elettronica, con i nastri, come un'estensione del sintetizzatore moog, una tastiera con la complessità e la ricchezza di un'intera orchestra. Riesco quasi a vederla: potrebbe essere una persona sola con un mucchio di macchine nastri e attrezzature elettroniche, che canta o parla e usa questi aggeggi.“

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Stephen King 248
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„Mi sentivo allo stesso tempo solo e sereno. Credo che sia un tipo di felicità molto raro. (da "Mucchio d'ossa")“

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Stephen King 248
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„Quando una persona fantasiosa finisce in un guaio mentale, la linea di demarcazione tra sembrare ed essere ha la peculiare tendenza a scomparire. (da "Mucchio d'ossa")“


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Giovannino Guareschi 45
scrittore italiano 1908 – 1968
„Scrissi col lapis, sopra la punteggiatura, come vogliono appunto le convenzioni internazionali che tutelano il diritto delle genti: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco e seccacastagne. Se però credi castagne ben cotte possano giovare al bambino, non inviarle. Non mi manca niente. Di una sola cosa ti prego: che la sera della vigilia di Natale tu imbandisca la tavola nel modo più lieto possibile. Fai schiodare la cassa delle stoviglie e quella della cristalleria; scegli la tovaglia migliore, quella nuovissima piena di ricami; accendi tutte le lampade. E prepara un grosso albero di Natale con tante candeline, e prepara con cura il presepe vicino alla finestra, come l'anno scorso. Signora, io ho bisogno che tu faccia questo. Il mio pensiero ogni notte varca il reticolato: lo so, ti riesce difficile figurarti il mio pensiero che varca il reticolato. Il pensiero è un soffio di niente e non ha volto: e allora figurati che io stesso, ogni notte, esca dal recinto. Figurati un Giovannino leggero come un sogno e trasparente come il vento delle serenissime e gelide notti invernali. Io, ogni notte, approfitto del sonno degli altri e mi affido all'aria e trasvolo rapido gli sconfinati silenzi di terre straniere e città sconosciute. Tutto è buio e triste sotto di me, e io affannosamente vado cercando luce e serenità. Rivedo la Madonnina del Duomo, ma le strade e le piazze non sono più quelle di un tempo, e stento a ritrovare il nostro quarto piano. Signora, non dire che sono il solito temerario se entro in casa dal tetto: anzi, loda la mia prudenza se non mi avventuro lungo le macerie della scala. E poi il tetto è scoperchiato e si fa più presto. Riconosco lo scheletro delle nostre stanze e ricerco i nostri ricordi nascosti sotto i rottami dei muri crollati. Tutto è buio, freddo e triste anche qui, e soltanto se la luna mi assiste riesco a scoprire sui brandelli delle tappezzerie che ancora pendono alle pareti, i riquadri chiari e la topografia dei nostri mobili. Per le strade deserte, cammina soltanto la paura vestita di luna. Su un brano di tappezzeria dell'ex-anticamera vedo un fiorellino. Uno strano fiore nero a cinque petali. Signora, rammenti quando Albertino decorò le nostre stanze con la piccola sciagurata mano intinta nell'inchiostro di China? Inutilmente vado a ricercare vestigia di giorni lieti fra le pareti dell'ufficio; le pareti non ci sono più, e il grande edificio è un cupo mucchio di cemento annerito dal fumo. Fuggo dalla città buia e silenziosa, e rivedo i luoghi dove, zitella, tu mi conoscesti zitello. Ma nche qui è squallida malinconia, eio mi rifugio alla fine nella casupola dove si accatastano i miei ultimi effetti e i miei primi affetti. Tu dormi, Albertino dorme, mia madre, mio padre dormono. Tutti dormono, e cercano forse di ritrovare in sogno il mio ignoto, lontano rifugio. I nostri mobili si affollano disordinatamente nelle esigue stanze immerse nell'ombra, e dentro le polverose casse del solaio le parole dei miei libri si sono gelate. Signora, io cerco un po' di luce, un po' di tiepida serenità, e invece non trovo che buio e freddo, e non posso ravvisare nel buio il volto di mio figlio, e sui laghi e sulle spiagge tutto è spento e abbandonato, tutto è silenzio, e io rinavigo verso il recinto e torno al mio pagliericcio portando il gelo nelle ossa del numero 6865. Signora, bisogna che, almeno la notte di Natale, il mio pensiero, fuggendo dal recinto, possa trovare un angolo tiepido e luminoso in cui sostare. Voglio tanta luce: voglio rivedere il vostro volto, voglio rivedere il volto dell'antica serenità. Altrimenti che gusto c'è a fare il prigioniero?" Qui ebbi la sensazione che le 24 righe stessero per finire, e mi interruppi. Le righe erano in effetti 138, e io avevo riempito le 24 mie, le 24 della risposta e altri cinque foglietti che stazionavano nei paraggi. Con estrema cura cancellai tutto e ricominciai da capo: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco...“

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Stephen King 248
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„Di giorno sapevo riconoscere in questi dubbi gli sciocchi balbettii trascendentali che erano, ma di notte mi era molto più difficile. Di notte i pensieri hanno la spiacevole abitudine di sfilarsi il collare e correre liberi. (da Mucchio d'ossa)“

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Arthur Schopenhauer 231
filosofo e aforista tedesco 1788 – 1860
„Se la qualità della società si potesse sostituire con la quantità, metterebbe conto vivere nel gran mondo: purtroppo invece cento imbecilli messi in un mucchio non danno ancora un uomo intelligente.“

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Stephen King 248
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„Il dolore fu immenso, qualcosa che, se fosse stato un rumore, sarebbe stato un tuono. (da "Mucchio d'ossa")“


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Stephen King 248
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„E forse la nostra benedizione più grande era di non aver mai saputo quanto è breve il tempo. (da "Mucchio d'ossa")“

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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„«Un normale tumulo.» La voce di Ciri si era fatta ancora più innaturale, metallica, gelida e cattiva. «Un mucchio di terra coperto di vegetazione. La morte ha occhi azzurri e freddi, e l'altezza dell'obelisco non ha importanza, come non l'avranno le scritte che vi verranno incise. Chi può saperlo meglio di te, Triss Merigold, Quattordicesima del Colle?»
La maga impietrì. Vedeva le mani della bambina serrate sulla criniera del cavallo.
«Tu sei morta sul Colle, Triss Merigold», proseguì la voce cattiva, estranea. «Perché sei venuta qui? Torna indietro, torna subito indietro e porta via anche lei, la Bambina dal Sangue Antico. Consegnala a coloro cui appartiene. Fallo, Quattordicesima. Altrimenti morirai un'altra volta. Verrà il giorno in cui il Colle si ricorderà di te. Si ricorderanno di te la tomba comune e l'obelisco su cui è inciso il tuo nome.» (Ciri, cap. 2)“

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Noel Gallagher 52
cantautore e chitarrista inglese 1967
„Questo ragazzo è un fottuto idiota. Non mi piace, è un mucchio di merda. È come mio fratello, parla molto, ma non tiene fede alle parole. Tatuaggi fighi e lingua lunga.“

Carlo Sgorlon 21
scrittore italiano 1930 – 2009
„«[... ] il mondo è pieno di amici. Basta saperli trovare. Io li vedo subito da lontano, come pepite d'oro in mezzo a un mucchio di sassi.»“

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