Frasi su muggito

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Tom Regan 52
filosofo statunitense 1938
„I grandi impianti di macellazione sono strutture anonime, ricolme del rumore degli animali che vengono scaricati, dei muggiti dei bovini, delle grida incontrollate dei maiali. Molti degli operai dicono che gli animali sanno perché si trovano lì e che molti di loro lottano strenuamente per non essere spinti nello scivolo da cui non c'è ritorno. Gli animali che resistono di più sono quelli che vengono picchiati più violentemente, con pungolatori elettrici, catene e calci. (p. 153)“

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Ugo Foscolo 78
poeta italiano 1778 – 1827
„E tu gli ornavi del tuo riso i canti | che il lombardo pungean Sardanapalo | cui solo è dolce il muggito de' buoi, | che dagli antri abdüani e dal Ticino | lo fan d'ozi beato e di vivande. (57)“


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Ennio Rega 29
cantautore e compositore italiano 1953
„... Mugola il cane/ la mosca cerca il pane sul ginocchio dell'equino/ sbuffa l'animale stramazza giù il maiale/ c'è muggito di vento/ rumore di tuono verso di bovino/ lucciola vieni da me che ti darò il pan del re/... (Da Lucciole)“

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Plutarco 141
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„Per il resto, i comportamenti dei leoni non sono da meno quanto a socialità. Gli esemplari più giovani, infatti, portano con sé, a caccia, i compagni che sono ormai divenuti lenti e anziani. Qualora questi dovessero soccombere alla fatica, si fermano e si mettono ad aspettare, mentre i più giovani continuano a cacciare. Se prendono una preda, allora li chiamano, emettendo un verso simile al muggito di un giovane toro. I leoni anziani lo sentono e avvicinandosi ai compagni consumano insieme la preda. (cap. 17)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Ogni parola sarà cancellata ma non quella della notte | Cresci amore nel tuo spasimo fino a raggiungermi | Io cresco fino a te e sono un antico spasimo | Ogni parola sarà cancellata ma non quella | della notte. Non quella che mi hai bisbigliato | tra le labbra che non erano labbra | ma solo foglie che mordevano altre foglie | e rami e radici e voragini senza stelle | Non quella che annienta il carcere della separazione | Perché nulla di noi era più separato Io ero tu e tu | eri me e nulla era separato. E la carne non era | separata dalla carne né il sangue dal sangue | né il tormento dal tormento | né l'agonia dell'erba dalla sete nera della falce | Con quel grido terribile ci siamo chiamati | quel grido della mescolanza | quando il nostro respiro non duplice ma uno | era il muggito del mare | che scrolla le mura del mondo | Ogni parola sarà condannata e riarsa ma non quella dellanotte | Non chiedermi chi sono – Io ero prima che la terra | si dividesse dal mare ero l'onda che ti esprime sul declivio | dell'autunno come il presagio della vertigine | Ho modellato il tuo fianco ho riempito fino al silenzio della | morte la musica del tuo corpo | Ogni parola sarà cancellata ma non quella della notte. (da La mano tronca)“

„Da tre giorni è ricomparso il fuoco alla cima del Vesuvio, e intorno alla montagna si sono sentiti dei terremoti. Vi son salito lo scorso sabato con mio nipote lord Greville. Abbiamo udito muggiti interni, fischi, colpi di pietre, e fummo obbligati ad allontanarci rapidamente dal cratere a causa delle pietre che lanciava.“

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Alfonso Varano 5
poeta e drammaturgo italiano 1705 – 1788
„Era tranquillamente azzurro il mare; | Ma sotto a quella balza un sordo e fisso | Muggito fean le spumanti acque amare; | Che un fiume, cui fu dal pendìo prefisso | Cieco sotterra il corso, ivi formava | Co' moti opposti un vorticoso abisso. (da Per la morte di Bonaventura Barberini)“

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Carlo Botta 9
storico e politico italiano 1766 – 1837
„Dopo un terribile interno muggito la terra tremando distrusse Casalnuovo [... ]. Le strade avea larghe, dritte, le case basse pel timore de' terremoti, ciascuna di essi con un albero, ed una pergola avanti [... ]. Non vi rimase pietra sopra pietra, tutto fu pareggiato al suolo, tetti sconvolti, sassi schiantati, alberi infranti. Quasi la metà della popolazione di Casalnuovo perì schiacciata sotto le rovine [... ]. (Storia d'Italia, vol. VIII, p. 237)“


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Bernard de Mandeville 12
medico e filosofo olandese 1670 – 1733
„[... ] quando, per rendere più tenera la carne degli animali maschi, preveniamo, con la castrazione, la durezza cui altrimenti giungerebbero tendini e ogni altra fibra, ritengo che ciò dovrebbe muovere a pietà ogni creatura umana, se si pensa alla crudeltà della cura con cui li si ingrassa per ucciderli. Quando un grosso e generoso torello, dopo aver resistito a colpi dieci volte più forti di quelli che avrebbero ucciso il suo assassino, cade infine tramortito, gli si lega la testa a terra con le corde e gli viene inferta una larga ferita nel collo; quale mortale può, senza provare pietà, ascoltare i penosi muggiti impediti dal prorompere del sangue, i dolorosi sospiri che denunciano quanto forte sia la sua angoscia, i profondi gemiti disperati che provengono dalle profondità del forte e palpitante cuore, guardare le violente convulsioni delle membra, vedere, mentre il sangue fumante scorre via da lui, l'occhio appannarsi e offuscarsi, e osservare infine la lotta, l'ansito, gli ultimi disperati sforzi per la vita, segni certi della sua prossima fine? Quando una creatura ha dato tali convincenti e innegabili prove del terrore, della sofferenza e dell'angoscia che prova, esiste un seguace di Descartes così uso al sangue da non rifiutare, con la sua pietà, la filosofia di quel vano ragionatore? (2012, p. 104)“

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George Berkeley 9
filosofo, teologo e vescovo irlandese 1685 – 1753
„Il 17 aprile 1717 con molta difficoltà giunsi sulla cima del Vesuvio. Da lì vidi una vasta cavità, piena di un fumo che mi impediva di vederne il fondo e la forma. Da questa voragine uscivano suoni straordinari, che sembravano provenire dalle viscere della montagna. Erano mormorii, singhiozzi, muggiti, scuotimenti, come onde in tempesta; e di tanto in tanto uno strepito simile a un tuono o a un cannone, accompagnato da un rumore di cocci infranti, come quello che fanno le tegole quando cadono dai tetti sulla strada. Qualche volta il vento rendeva il fumo meno denso e lasciava intravedere una fiamma rossastra e le pareti del cratere, striate di rosso e di molte gradazioni di giallo. [... ] Il 18 finì lo spettacolo, e la montagna se ne stette assolutamente tranquilla, senza alcuna traccia di fuoco o di fumo. Una persona, la cui finestra affacciava sul Vesuvio, mi assicurò che durante l'ultima notte aveva visto molti lampi, come quelli che precedono il tuono, uscire dalla bocca del vulcano. (da una lettera ad un amico teologo del 1717; citato in Il Vesuvio, Pierro Gruppo Editori Campani, Napoli, 2000)“

Paolo Maurensig 20
scrittore italiano 1943
„Ancora oggi mi chiedo a volte – ed è alla loro salvezza che penso –, se quanti parteciparono con tanto zelo a questo compito infame udissero levarsi dalle nostre file voci umane, o se, grazie a chissà quali malefici operati sul loro cervello dalla propaganda dei gerarchi, non percepissero soltanto belati e muggiti. (p. 125)“

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