Frasi su mulino

Franchino 11
disc jockey e cantante italiano 1953
„Allora, a tu che sei il più grande ti regalerò il mio mulino. A tu che sei il mediano ti regalerò il mio mulo e a te che sei il più piccolo ti regalerò il mio gatto. Ma cosa me ne faccio di un gatto?!? di un gatto... Datemi una sacca ed un paio di stivali ed io vi regalerò il mondo! vi regalerò il mondo! pieno di musica e pieno di magia! (da v=XobJ5eiRuAg Il gatto con gli stivali)“

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Papa Francesco 179
266° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1936
„C'è chi dice: "Ma padre, io sono un benefattore della Chiesa! Metto la mano in tasca e do alla Chiesa". Ma con l'altra mano, ruba: allo Stato, ai poveri. È un ingiusto. Questa è la doppia vita. E questo merita, lo dice Gesù non lo dico io, che gli mettano al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Non parla di perdono, qui Gesù. [... ] tutti noi dobbiamo dirci peccatori. Sì, tutti lo siamo. Corrotti no. Il corrotto è fisso in uno stato di sufficienza, non sa cosa sia l'umiltà. Gesù, a questi corrotti, diceva: "La bellezza di essere sepolcri imbiancati", che appaiono belli, all'esterno, ma dentro sono pieni di ossa morte e di putredine. E un cristiano che si vanta di essere cristiano, ma non fa vita da cristiano, è uno di questi corrotti. Tutti conosciamo qualcuno che è in questa situazione e quanto male fanno alla Chiesa! Cristiani corrotti, preti corrotti. Quanto male fanno alla Chiesa! Perché non vivono nello spirito del Vangelo, ma nello spirito della mondanità.“


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Adam Smith 12
filosofo ed economista scozzese 1723 – 1790
„Un lavoratore fornisce abbondantemente agli altri ciò di cui necessitano ed essi gli procurano ampiamente ciò di cui necessita, e una generale abbondanza si diffonde attraverso tutti gli strati della società. Osserva la sistemazione del più comune artigiano o lavoratore giornaliero in un paese civile e fiorente, e ti accorgerai che del numero di persone della sua industria una parte, sebbene una piccola parte, che è stata impiegata per procurargli questa sistemazione, eccede ogni calcolo. Il cappotto di lana, per esempio, che copre i lavoratori giornalieri, grossolano e grezzo come può apparire, è il lavoro congiunto di una gran moltitudine di lavoratori. Il pastore, lo sceglitore, il pettinatore di lana o il cardatore, il tintore, il filatore, il tessitore, il lavatore, il sarto, con molti altri, devono tutti unire i loro differenti mestieri al fine di completare anche questo prodotto casalingo. Quanti mercanti e trasportatori, inoltre, devono essere impiegati nel trasportare i materiali da alcuni di questi lavoratori ad altri che spesso vivono in parti molto distanti del paese. Quanto commercio e quanta navigazione in particolare, quanti costruttori di navi, marinai, fabbricanti di vele e di funi devono essere stati impiegati al fine di mettere insieme le diverse sostanze usate dal tintore che spesso vengono dagli angoli più remoti del mondo! Che varietà di lavoro è anche necessario per produrre gli utensili del più umile di quei lavoratori! Per non parlare di quelle macchine complicate come la nave del marinaio, la fabbrica del follatore, o perfino il telaio del tessitore, consideriamo solo quale varietà di lavoro è richiesta per costruire quella semplicissima macchina, le cesoie con le quali il pastore tosa la lana. Il minatore, il costruttore delle fornaci per la fusione del minerale, il tagliaboschi, il bruciatore di carbone per far funzionare le fornaci, il produttore di mattoni, il dispositore di mattoni, i lavoratori che supervisionano la fornace, il riparatore di mulini, l'operaio della fucina, il fabbro devono tutti mettere insieme i loro differenti mestieri al fine di produrre questi. Dobbiamo esaminare allo stesso modo tutte le diverse parti del suo abito la mobilia di casa, la ruvida canottiera che indossa sulla pelle, le scarpe che coprono i suoi piedi, il letto in cui dorme, e tutte le diverse parti che lo compongono, la grata di cucina su cui prepara i suoi viveri, il carbone di cui fa uso per questo scopo, scavato dalle viscere della terra e portatogli forse attraverso un lungo trasporto per mare e per terra, tutti gli altri utensili della sua cucina, tutta la apparecchiatura del suo tavolo, i coltelli, le forchette, i piatti di coccio o di peltro sopra i quali egli serve e divide i suoi cibi, le differenti mani impiegate nel preparare il suo pane e la sua birra, le finestre di vetro che lasciano penetrare il caldo e al luce, e isolano dal vento e dalla pioggia con tutte le conoscenze e i requisiti del mestiere per preparare quella bellissima e felice invenzione senza cui queste parti nordiche del mondo avrebbero potuto scarsamente procurare un habitat confortevole, insieme con gli utensili di tutti i diversi lavoratori impiegati nel produrre queste diverse comodità; se noi esaminiamo, io dico, tutte queste cose, e consideriamo quale varietà di lavoro è utilizzato per ciascuna di esse, saremo coscienti che senza l'assistenza e la cooperazione di molte migliaia la persona più misera in un paese civilizzato non potrebbe provvedere perfino in accordo a quello che noi potremmo falsamente immaginare, la facile e semplice maniera in cui egli è comunemente sistemato. (cap. 1)“

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Volfango De Biasi 17
regista e sceneggiatore italiano 1972
„15 aprile. Nessuno ha più voglia di fare l'amore, non c'è più spazio per i veri sentimenti. È rimasto solo il sesso, quello che gli uomini chiamano 'una sana svuotata di palle'. E lo trovi ovunque. La ricerca è facile e veloce, come trovare i biscotti del Mulino Bianco al supermercato. Che ti rimane? Un senso di vuoto e un po' di profumo sulla pelle, che va via alla prima doccia. È come bere acqua nel deserto e avere di nuovo sete dopo pochi minuti. Una cosa o un'altra ti è indifferente. Cambiando di continuo si perde il valore dell'unicità. Solo l'amore vero toglie la sete, sazia. Di quello c'è sempre meno traccia. (Stralcio dal taccuino di Giada)“

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Robert Anson Heinlein 151
autore di fantascienza statunitense 1907 – 1988
„Combattere i mulini a vento fa più male a te che ai mulini.“

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John Maxwell Coetzee 18
scrittore e saggista sudafricano 1940
„Io stesso allora non dubitavo che in qualunque momento chiunque di noi, uomo, donna, bambino, forse anche il povero ronzino legato alla ruota del mulino, chiunque sapesse cosa era giusto. Tutte le creature vengono al mondo con dentro la memoria della giustizia.“

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Gianfranco Miglio 34
giurista, politologo e politico italiano 1918 – 2001
„Le ideologie sono la maschera con cui si fa la politica, per celarne le asprezze e inseguire il consenso, G. MIGLIO, Lezioni di politica vol. I., Bologna, Il Mulino 2011, pp. 345-346.“

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Giorgio Faletti 233
scrittore italiano 1950 – 2014
„... e allora non c'è gloria o voglia che si possa bere oppure masticare né pietra di mulino a vento che quel sasso al cuore possa frantumare... (pag. 328)“


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Andrea Camilleri 95
scrittore, sceneggiatore e regista italiano 1925
„Berlusconi è un Don Chisciotte che riesce a convincere gli altri che non sta combattendo contro i mulini a vento. Ha un po' troppe ossessioni: il comunismo, la magistratura... Ristabilire alcune verità, ed avere un maggior equilibrio nell'analisi delle vicende, farebbe bene a tutti.“

Sebastiano (magister militum) 1
generale dell'Impero romano d'Occidente
„Io sono come questa. C'è voluto un certo quantitativo di grano, un mulino per macinarlo, dell'acqua per impastare la farina, del fuoco per cuocerla, per fare di essa ciò che è, come ci son voluti il battesimo, lo studio della Dottrina e l'ispirazione di Dio per fare di me quello che sono. Credi tu che, convertendomi all'arianismo, diventerei più bianco di questo pane? Se mi rispondi di sì, lo faccio, altrimenti rimango ciò che sono. (citato in Indro Montanelli e Roberto Gervaso, L'Italia dei secoli bui, Rizzoli, Milano, 1968, p. 141)“

Riccardo Mannerini 26
poeta e paroliere italiano 1927 – 1980
„Vecchio mulino | oggi io mi sento | una elle tue pale | Ruoto lentamente | con la ruota | e poi mi immergo | nell'acqua grigia | per risalire poi | verso un caldo vento | e un sole di campagna. (Mulino, p. 232“

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Giovanni Pascoli 79
poeta italiano 1855 – 1912
„Caro il mio grano! Quando il mio tesoro, | mando al mulino, se ne va, sì, questo; | ma quello nasce sotto il mio lavoro. | […] | Tua carne è il pane – Ma tuo sangue, il vino – | Che odore sa l'odore di pan fresco! – E che cantare fa, cantar di tino! – (da Grano e vino in Poemetti 1900)“


Antonio Manzini 9
attore, sceneggiatore e regista italiano 1964
„L’ospedale Sant’Eugenio si erge squallido e spettrale in una bella via residenziale del quartiere EUR, abitata dai pini e costeggiata da ville, non distante da quello che la generazione di Rocco chiamava il Palasport o Palaeur e che era stato ribattezzato con Palalottomatica nell’epoca delle corporazioni e degli sponsor. Era un declino del quale non si vedeva la fine. Qualche giorno prima la cupola della basilica dei santi Pietro e Paolo era stata coperta da un’enorme pubblicità di una marca di borse che, forse, finanziava un restauro della chiesa. C’era da aspettarsi, dunque, che il Circo Massimo sarebbe stato ribattezzato Fiat 500, dal momento che a giorni se ne attendeva il lancio, la fontana di Trevi Acqua Ferrarelle e i portici di San Pietro gli Abbracci del Mulino Bianco. Da quella sponsorizzazione selvaggia non si sarebbe salvato niente, forse neanche l’abito corale del papa.“

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Filippo Pananti 20
poeta italiano 1776 – 1837
„I grandi sono come quei mulini eretti sulle montagne che non danno della farina se non si dà loro del vento.“

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Marie-Dominique Chenu 2
teologo francese 1895 – 1990
„Ho mangiato con il patriarca Maximos ed i melchiti. [... ] Mi racconta di- [110] versi aneddoti, fra cui questo. Il suo predecessore, Gregorios, al concilio Vaticano I, era contrario all'opportunità di una definizione dell'infallibilità. In occasione dell'udienza di congedo, bacia il piede di Pio IX, come richiede il protocollo. Pio IX allora appoggia il piede sulla testa di Gregorios, dicendo: «Questa testa dura». Gregorios non rimise piede in Vaticano. Gesto ingiurioso e odioso, doppiamente inaccettabile in Oriente; persino il bacio del piede. (da Diario del Vaticano II. Note quotidiane al Concilio 1962-1963, Il Mulino, Bologna, 1996, pp. 109-110)“

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Dante Graziosi 9
politico e scrittore italiano 1915 – 1992
„Il babbo frequentava volentieri il Mulino della Baraggia: vi andava quando voleva fare una passeggiata in bicicletta, magari con un sacchetto di granoturco sul manubrio per riportarne farina da polenta. [... ] Il mugnaio, là dentro, quando tutte le macine giravano, sembrava un patriarca felice nel centro del suo mondo; per cavargli di bocca qualcosa, il babbo doveva toccare due soli argomenti, la guerra sul Carso o la pesca delle trote nello slargo della gora. (da Storie di brava gente, Rusconi, 1982)“

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