Frasi su munizione

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Erwin Rommel 6
generale tedesco 1891 – 1944
„In un combattimento da uomo a uomo, il vincitore è colui che ha una munizione in più nel suo caricatore.“

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Ermes Ronchi 71
presbitero e teologo italiano 1947
„Noi perdoniamo, ma in un angolo della nostra memoria conserviamo un po' di rancore. Noi perdoniamo ma in un angolo dell'anima diventiamo diffidenti verso quella persona. Perdoniamo, ma non riusciamo più a fidarci come prima. È difficilissimo perdonare di cuore. Bisogna scommettere sull'uomo. Ancora. Bisogna scommettere non come atto d'istinto ma come atto di fede. Bisogna dare credito all'altro, in base non al suo passato, ma in base al suo futuro. Bisogna dare credito non per un atto di intelligenza ma per un atto di speranza. Noi non riusciamo a perdonare di cuore. La nostra pace tante volte assomiglia alla tregua di due contendenti che si fermano a riprendere fiato. Tante volte noi perdoniamo, ma conserviamo le offese come munizioni pronte per la prossima contesa. Perdonare di cuore implica una purificazione, una verginità della memoria.“


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Lee Child 152
scrittore britannico 1954
„Avevano ottantotto cartucce. Gli ultimi dati che aveva visto nell'esercito indicavano che il fante medio causava una vittima tra i nemici ogni quindicimila colpi usati. In quel caso per quaranta avversari avrebbero avuto bisogno di seicentomila munizioni. Non ottantotto. In alternativa, si sarebbero dovuti dimostrare molto più svegli del fante medio.“

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Nikita Sergeevič Chruščëv 6
politico sovietico 1894 – 1971
„Non possiamo dare in pasto al pubblico questo problema, né, soprattutto, lasciarlo alla stampa. È per questo motivo che ne parliamo qui, a porte chiuse. Non possiamo superare certi limiti. Non dobbiamo fornire munizioni e nemico, non dobbiamo lavare i nostri panni sporchi sotto i suoi occhi.“

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Raymond Benson 19
scrittore statunitense 1955
„Si girò di scatto, con indosso uno spolverino e diversi nastri di munizioni attorno al torace. L'uomo aveva dei baffi folti e dei lunghi capelli di un biondo che tendeva al bianco. Snake non faticò a immaginarselo nei panni del generale Custer in una rappresentazione della Battaglia di Little Big Horn del teatro di quartiere. (cap. 7, p. 69)“

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Raymond Benson 19
scrittore statunitense 1955
„Un soldato, biondo e apparentemente piuttosto alto, era seduto sul W. C. con una rivista tra le gambe. I rumori che produceva erano quasi disumani. La guardia mormorò tra sé, ruttò e brontolò qualcosa a proposito del curry della sera prima. [... ] scorse un edificio piuttosto in disordine, con una scrivania ricoperta di scartoffie, confezioni di cibo vuote, alcune riviste oscene e tre monitor. Ad attirare la sua attenzione furono le scatole di munizioni e di granate contro la parete. Quell'ufficio doveva appartenere all'uomo nel bagno."È solo una guardia di basso livello", disse Mei Ling. "Si fa chiamare Johnny. Stando ai registri del personale di Shadow Moses, è il tecnico dei computer della base. (cap. 6, p. 56)“

Tiziano Terzani 61
giornalista e scrittore italiano 1938 – 2004
„Vogliamo eliminare le armi? Bene: non perdiamoci a discutere sul fatto che chiudere le fabbriche di fucili, di munizioni, di mine anti-uomo o di bombe atomiche creerà dei disoccupati. Prima risolviamo la questione morale. Quella economica l'affronteremo dopo. O vogliamo, prima ancora di provare, arrenderci al fatto che l'economia determina tutto, che ci interessa solo quel che ci è utile?“

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Richard Benson 24
conduttore televisivo, conduttore radiofonico e chitarri... 1955
„C'è bisogno di un tramite che non abbia cose governative che vada lì e gli dia un sacco di soldi, tanti ma tanti ma tanti soldi; solo così puoi ragionare con lui, perché lui mette questi soldi in munizioni, in armi in carri armati... Però deve salvaguardare i pozzi di petrolio assolutamente. (da Richard Benson; visibile su [http://www. youtube. com/watch? v=M5ly37PsSds Youtube])“


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Walter Benjamin 29
filosofo e scrittore tedesco 1892 – 1940
„Ma dei due il primo a vedere l'altro dovevo essere io ad ogni costo, perché se la miccia del suo sguardo mi avesse incontrato per primo sarei saltato in aria come un deposito di munizioni.“

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Girolamo Arnaldi 8
storico italiano 1929 – 2016
„L'assalto alla Bastiglia ebbe origine da una richiesta di armi e di munizioni che venne rivolta al governatore della fortezza la mattina del 14, da una folla di abitanti del sobborgo Saint-Antoine, che avevano interpretato le direttive del Comitato come un appello alla mobilitazione generale.“

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Fortunato Maria Farina 6
arcivescovo cattolico italiano 1881 – 1954
„[15 luglio 1943] Il 15 luglio l'incursione fu pure diretta alla stazione, ma lo scoppio di alcuni carri di benzina e di munizioni, produsse molti danni agli edifici, senza causare – grazie a Dio – molte vittime.“

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Alex Ferguson 24
allenatore di calcio e ex calciatore scozzese 1941
„Beh, se è disperazione riportare in campo il miglior centrocampista britannico degli ultimi 20 anni, allora possiamo accettarlo! Penso che Vieira avesse tutto programmato. Se parliamo di disperazione, loro hanno riportato uno che si era rifiutato di scendere in campo, del quale l'allenatore aveva detto che non l'avrebbe mai più schierato, e che si è preso cinque mesi di vacanza in Argentina. [Si riferisce a Carlos Tévez] E quella che cos'è? Va bene come definizione di disperazione? Guardate, ho un sacco di munizioni, non vi preoccupate.“


Giovanni Andrea Tria 1
filosofo, teologo e vescovo cattolico italiano 1676 – 1761
„Che poi un Esercito fosse a vista, o in poca lontananza dall'altro, cioè quello di Annibale da quello de' Romani ; osservandosi tutto il contesto di che dice Tito Livio, non può dirsi diversamente ; riflettendosi tra l'altre cose, che avendo inviato Annibale un distaccamento da foraggiare ne' Campi Larinati, resto egli alla posta, guardando per dar soccorso, caso che i suoi soldati fussero assaliti da' nemici; e Minucio Maestro de' Cavalieri, che guidava una parte dell' Esercito de' Romani, alloggiando sul Monte, cominciò a calare in piano, facendo disegno d'incontrare quei, che si conducevano al foraggio, o di assaltare le munizioni ; Annibale in osservarlo, si pose sopra un monticello in faccia al nemico, discosto due miglia da Gerione per meglio farsi scuoprire: Deinde Castra ipse propius hostem movit [parla di Annibale] duo ferme a Gerione millia in tumulum hosti conspectum : or se la Cirignola, o Dragonara, fusse il Gerione di Annibale, certamente che non può capirsi, come avrebbe egli potuto far tutto questo, e stare a vista del nemico, che si ritrovava ne' Campi Larinati, e due miglia lontano da Gerione : all'incontro ritenendo Annibale il sito del monticello, da dove scuopriva l'accampamento del nemico, che stava ne' Campi Larinati, ben si accorda la distanza di due miglia dal nostro vero Gerione, situato tra Larino, e Casacalenda, quattro da Larino, e due miglia lontano da Casacalenda, come sopra. (da Memorie Storiche Civili, ed Ecclesiastiche della città e Diocesi di Larino, lib. I, cap. V, num. 7)“

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Virginia Woolf 74
scrittrice, saggista e attivista britannica 1882 – 1941
„Ci chiediamo soltanto perché quell'educazione facesse sì che chi la riceveva fosse consciamente e inconsciamente in favore della guerra. Consciamente, perché, è ovvio, era obbligata a usare tutta la sua influenza per tenere in piedi il sistema che le forniva servitù, carrozze, bei vestiti, ricevimenti: che erano i mezzi per arrivare al matrimonio. Consciamente, doveva usare tutta la sua bellezza e le sue attrattive per adulare e blandire l'uomo d'affari, l'uomo d'armi, l'uomo di legge, l'ambasciatore, il ministro che volevano ricrearsi dopo le fatiche della giornata. Consciamente doveva accettare i loro punti di vista e assecondare i loro dettami perché solo così poteva indurli a concederle i mezzi per sposarsi o a sposarla. Insomma, ogni suo sforzo cosciente non poteva che essere in favore di quello che Lady Lovelace ebbe a definire "il nostro glorioso Impero"..."il cui prezzo", aggiunge, "viene pagato principalmente dalle donne". E chi può smentirla, o dubitare che fosse un prezzo molto alto? Ma ancora più decisamente in favore della guerra era forse la sua influenza inconscia. Come possiamo spiegare altrimenti l'assurda agitazione dell'agosto del 1914, quando si videro le figlie degli uomini colti che avevano ricevuto questo tipo di educazione precipitarsi negli ospedali, alcune accompagnate dalla cameriera, guidare autocarri, lavorare nei campi e nelle fabbriche di munizioni, e usare le loro inesauribili riserve di fascino e di simpatia per convincere i giovani che combattere era eroico, e che i feriti sul campo di battaglia erano degni di tutte le loro cure e di tutto il loro encomio? La spiegazione va cercata, ancora una volta, in quel tipo di educazione. Così profondo era il disgusto della figlia dell'uomo colto per la casa paterna, con la sua crudeltà, la sua grettezza, la sua ipocrisia, la sua immoralità, la sua vacuità, che era disposta a intraprendere qualunque lavoro, per servile che fosse, a esercitare qualunque fascino, per fatale che fosse, pur di sfuggirvi. Perciò consciamente voleva "il nostro glorioso Impero"; perciò inconsciamente voleva la nostra gloriosa guerra.“

Mario Giovana 6
partigiano, giornalista e storico italiano 1925 – 2009
„I partigiani, aggrappati alle alture circostanti, rispondevano al fuoco nutrito del nemico e lo scontro si protrasse fino all'imbrunire, quando la resistenza dei volontari fu all'estremo. L'interruzione di molti collegamenti ed il consumo delle scorte di munizioni obbligavano lo schieramento delle formazioni a ritrarsi. Per ritardare ancora la marcia degli assalitori, si fece saltare il ponte, minato in precedenza dai guastatori. Giuliani, sotto l'imperversare della reazione avversaria, scese lungo il greto del torrente per far brillare il grosso proietto d'artiglieria posto a mo' di mina sotto i piloni. La miccia però, avariata, si spense quasi subito. Il comandante dei guastatori, allora, incurante del fatto che gli rimanesse soltanto un corto spezzone della cordicella incatramata, ritornò sotto il ponte e diede fuoco a quel frammento di miccia rimanendo quasi sepolto sotto le macerie ma riuscendo a salvarsi ed a raggiungere i compagni sulla montagna. Sarebbero occorse almeno alcune ore ai genieri tedeschi per gettare una passerella sul Varaita e ciò avrebbe consentito di sfollare con maggior calma i distaccamenti e le squadre della zona, gli uffici dei comandi di Sampeyre, i feriti, ecc. ecc. (pag. 236)“

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Arto Paasilinna 17
scrittore finlandese 1942
„Quando la terra tremò, una piacevole fitta di dolore attraversò il loro cuore. Per un istante fugace tornò alla mente di Rytkönen l'esplosione di un deposito di munizioni del nemico a Lotinapelto, nel 1943. (cap. 15)“

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