Frasi su muschio

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Peter Høeg 12
scrittore danese 1957
„Sai cosa c'è alla base della matematica?» dico, «Alla base della matematica ci sono i numeri. Se qualcuno mi chiedesse che cosa mi rende davvero felice, io risponderei: i numeri. La neve, il ghiaccio e i numeri. E sai perché?»
Spacca le chele con uno schiaccianoci e ne estrae la polpa con una pinzetta curva.
«Perché il sistema matematico è come la vita umana. Per cominciare ci sono i numeri naturali. Sono quelli interi e positivi. I numeri del bambino. Ma la coscienza umana si espande. Il bambino scopre il desiderio, e sai qual è l'espressione matematica del desiderio?»
Versa nella zuppa la panna e alcune gocce di succo d'arancia.
«Sono i numeri negativi. Quelli con cui si dà forma all'impressione che manchi qualcosa. Ma la coscienza si espande ancora, e cresce, e il bambino scopre gli spazi intermedi. Fra le pietre, fra le parti di muschio sulle pietre, fra le persone. E tra i numeri. Sai questo a cosa porta? Alle frazioni. I numeri interi più le frazioni danno i numeri razionali. Ma la coscienza non si ferma lì. Vuole superare la ragione. Aggiunge un'operazione assurda come la radice quadrata. E ottiene i numeri irrazionali».
Scalda il pane nel forno e mette il pepe in un macinino.
«È una sorta di follia. Perché i numeri irrazionali sono infiniti. Non possono essere scritti. Spingono la coscienza nell'infinito. E addizionando i numeri irrazionali ai numeri razionali si ottengono i numeri reali».
Sono finita al centro della stanza per trovare posto. È raro avere la possibilità di chiarirsi con un'altra persona. Di norma bisogna combattere per avere la parola. Questo per me è molto importante.
«Non finisce. Non finisce mai. Perché ora, su due piedi, espandiamo i numeri reali con quelli immaginari, radici quadrate dei numeri negativi. Sono numeri che non possiamo figurarci, numeri che la coscienza normale non può comprendere. E quando aggiungiamo i numeri immaginari ai numeri reali abbiamo i sistemi numerici complessi. Il primo sistema numerico all'interno del quale è possibile dare una spiegazione soddisfacente della formazione dei cristalli di ghiaccio. È come un grande paesaggio aperto. Gli orizzonti. Ci si avvicina a essi e loro continuano a spostarsi. È la Groenlandia, ciò di cui non posso fare a meno! È per questo che non voglio essere rinchiusa». (da Il senso di Smilla per la neve)“

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Arthur Rimbaud 79
poeta francese 1854 – 1891
„Leggiadro come angelo è il cielo | Comunicano l'onda e l'azzurro. | Esco. Se mi ferisce un raggio | Soccomberò sul muschio. (da Bandiere di Maggio, vv. 7-10, 1992)“


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Luciano Ligabue 336
cantautore italiano 1960
„Buonanotte all'Italia deve un po' riposare tanto a fare la guardia c'è un bel pezzo di mare, c'è il muschio ingiallito dentro questo presepio che non viene cambiato, che non viene smontato e zanzare vampiri che la succhiano lì se lo pompano in pancia un bel sangue così. (da Buonanotte all'Italia, n. 18)“

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Emily Brontë 30
scrittrice e poetessa inglese 1818 – 1848
„L'uccello muto che siede sulla pietra, | l'umido muschio che gocciola dal muro, | gli sparsi viottoli invasi dalle erbacce, | sono il mio amore – oh, quanto li amo! (12; 1971)“

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Maram al-Masri 5
poetessa e scrittrice siriana 1962
„La terra mi ha rubato al mare, | per questo vedi le mie labbra, di sabbia, | le mie parole, scogli ricoperti di muschio. (da Un abitante della Terra, in Non ho peccato abbastanza)“

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Oriana Fallaci 103
scrittrice italiana 1929 – 2006
„Sai l'odore che i drogati chiamano profumo e che invece è puzzo. Un antipaticissimo puzzo di merda bruciata e di rosmarino, di muschio marcio e di resina, soave e insieme pungente, morbido e insieme piccante, stomachevole, fetido quanto l'ingordigia dei vampiri che per restare ricchi producono e commerciano droga. Un penosissimo puzzo che è il puzzo della debolezza, della fiacchezza, della viltà. Infatti piace a chi non ha il coraggio di affrontare la vita, a chi non ha i coglioni per tenere in vita la vita, a chi non ha la fantasia che ci vuole per apprezzarla nonostante le sue durezze e le sue porcherie e i suoi orrori, a chi non ha l'intelligenza di amarla. (III, VI, VII; p. 743)“

Violette Leduc 6
scrittrice francese 1907 – 1972
„Dateci i vostri brandelli, stagioni. Saremo le vagabonde dai capelli laccati dalla pioggia. Vuoi, Isabelle, vuoi venire a vivere con me sull'orlo di una scarpata? [... ] Ti spoglierò nei campi di grano, ti farò dormire nei covoni, ti coprirò nell'acqua sotto i rami bassi, ti curerò sul muschio delle foreste, ti prenderò nell'erba medica, ti isserò sui carri di fieno, mia donna carolingia. (p. 72)“

 Saˁdi foto
Saˁdi 71
poeta persiano 1184 – 1291
„Il muschio è quello che di per sé odora, non quello di cui va ciarlando il droghiere. (da Superiorità falsa, vol. II, p. 134)“


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Vinicio Capossela 44
cantautore e polistrumentista italiano 1965
„E il muschio non si cresce sopra il sasso. (da Il ballo di San Vito)“

Cormac McCarthy 63
scrittore statunitense 1933
„Una volta nei torrenti di montagna c'erano i salmerini. Li potevi vedere fermi nell'acqua ambrata con la punta bianca delle pinne che ondeggiava piano nella corrente. Li prendevi in mano e odoravano di muschio. Erano lucenti e forti e si torcevano su se stessi. Sul dorso avevano dei disegni a vermicelli che erano mappe del mondo in divenire. Mappe e labirinti. Di una cosa che non si poteva rimettere a posto. Che non si poteva riaggiustare. Nelle forre dove vivevano ogni cosa era più antica dell'uomo, e vibrava di mistero. (p. 217)“

Giuseppe Fanciulli 24
pedagogista e scrittore italiano 1881 – 1951
„[La Sorgente] Più ancora mi piace la coppa, il macigno, | la felce che pende, il muschio che beve, | la via tutta aperta nell'aria, alla luce, | pel giro più grande, che ora mi aspetta. | Gorgoglia, gorgoglia, sciaguatta, sciaguatta... (p. 34)“

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Ibn Arabi 19
filosofo, mistico e poeta arabo 1165 – 1240
„Per il mio cuore, o pena! | Per la mia mente, o gioia! || In cuore m'arde il fuoco della brama, | in mente mi tramonta | la luna piena dell'oscurità. || O muschio! O luna piena! | O fronda della duna! | Com'è verde la fronda, | come sfavilla il fuoco, | com'è fragrante il muschio! || O bocca sorridente le cui bolle | ho così tanto amato! | O sapida saliva, | in cui ho assaporato miele bianco! (XXV, ss. 1-4; 2008)“


Giuseppe Marotta (scrittore) 26
scrittore e sceneggiatore italiano 1902 – 1963
„Il vero mare di Napoli è quello esiguo e domestico di Santa Lucia, di Coroglio e di Posillipo. Consuma Castel dell'Ovo e il Palazzo Donn'Anna, bruca il muschio delle vecchie pietre, sente d'alga e di sale come nessun altro mare. (p. 42-43)“

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Ibn Arabi 19
filosofo, mistico e poeta arabo 1165 – 1240
„Ella assale ogni cuore appassionato | che ama la bellezza | con sguardi come frecce e spade indiane. || Ella prende con mano | soffice e lieve, come seta pura, | profumata con nadd e muschio in briciole. || Quando guarda, con gli occhi fondi scruta | di una gazzella giovane, | ed al suo sguardo è proprio | dell'antimonio il nero. || Le adornan gli occhi seduzione | ed un mortale incanto; | circondano i suoi fianchi lo stupore | e una bellezza senza paragoni. || È snella ma non ama ciò che amo, | e con sincerità | i patti non rispetta. (XXII, ss. 5-9; 2008)“

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Luciano Garofano 1
biologo italiano 1953
„Capricciosamente l'aria penetra nella stanza da sotto la porta. Da qualche parte nel casolare, una finestra è aperta. Una persiana sbatacchia contro il davanzale. Sono passati solo cinque giorni dal plinilunio, e la luce della luna è ancora intensa e proietta il suo riflesso sul muschio che ricopre il tetto. Il riverbero ricorda il luccichio sul mare calmo. Ma la scena del delitto è al buio, le tende sono state tirate. Il sipario è calato. (p. 4)“

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Ibn Hamdis 10
poeta arabo-siciliano, massimo esponente della poesia ar... 1056 – 1133
„Ah, da nuvola folgoreggiante in patria | brillò lieve un lampo, leggero come il saluto | che una mano accenna con la punta delle dita! || (Esso) fece sgorgare | da occhi insonni lacrime nascoste, e li illuminò di luce | benché fosse notte scura || Oh, meravigliosa visita! | Apparve l'immagine a (visitare) palpebre che, | quando mi rinvenni, ritenevano ancora l'illusione… || Soggiorno in Saqi Ahra, | al confine di un deserto arido e brullo | vicino ad un lembo di terra schiaffeggiato dal vento, | quando soffia umido e freddo. || Mi giunge un soffio dell'odore del muschio, dal deserto; a chi volesse avventurarsi | in questi orridi luoghi sono (da superare) | un immenso mare e vaste pianure || Con l'aurora le tenebre si rivestono di luce, | come si riveste di sudore, per la lunga corsa, | il petto di un morello || Sospiro di nostalgia per la mia terra, | nella cui polvere si son consunte le membra | e le ossa dei miei, || come sospira verso casa, avendo smarrito la strada, | un vecchio cammello sfinito, | impacciato dalle tenebre. || Già è svanito dalle mie mani | il fiore dell'amor giovanile, | ma la bocca è piena del suo ricordo. (La terra degli avi)“

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