Frasi su narratore

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Walter Benjamin 29
filosofo e scrittore tedesco 1892 – 1940
„L'orientamento pratico è un tratto caratteristico di molti narratori nati. In modo più marcato che in Leskov, esso si ritrova per esempio in Gotthelf, che dava ai suoi contadini consigli pratici di agricoltura; o in Nodier, che si occupava dei pericoli dell'illuminazione a gas; e un Hebel, che metteva nel suo Tesoretto brevi istruzioni scientifiche per i suoi lettori, rientra di diritto in questa serie. Tutto ciò rinvia alla natura della vera narrazione. Apernente o meno, essa implica un utile, un vantaggio. Tale utile può consistere una volta in una morale, un'altra in un'istruzione di carattere pratico, una terza in un proverbio o in una norma di vita: in ogni caso il narratore è persona di «consiglio» per chi lo ascolta. Se oggi questa espressione ci sembra antiquata, ciò dipende dal fatto che diminuisce la comunicabilità dell'esperienza. Per cui non abbiamo consiglio né per noi né per gli altri. Il «consiglio», infatti, non è tanto la risposta a una domanda quanto la proposta relativa alla continuazione di una storia (in svolgimento). Per riceverlo, bisognerebbe essere in grado di raccontarla. (Il narratore, p. 15)“

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Jean Paul Sartre 63
filosofo, scrittore, drammaturgo e critico letterario fr... 1905 – 1980
„Ecco che cosa ho pensato: affinché l'avvenimento più comune divenga un'avventura è necessario e sufficiente che ci si metta a raccontarlo. È questo che trae in inganno la gente: un uomo è sempre un narratore di storie, vive circondato delle sue storie e delle storie altrui, tutto quello che gli capita lo vede attraverso di esse, e cerca di vivere la sua vita come se la raccontasse. [... ] Avrei voluto che i momenti della mia vita si susseguissero e s'ordinassero come quelli d'una vita che si rievoca. Sarebbe come tentar d'acchiappare il tempo per la coda. (2003, p. 53-55)“


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Carlo Collodi 25
scrittore italiano 1826 – 1890
„La miseria, quando è miseria davvero, la intendono tutti: anche i ragazzi. (Il narratore nel capitolo 8)“

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Christine Angot 3
scrittrice francese 1959
„Il personaggio femminile m'interessa molto di più di quello maschile. Di fronte alla violenza e alla dominazione, i narratori si interessano spesso più al carnefice che alla vittima, come se il primo fosse letterariamente più affascinante. È un atteggiamento che deploro. Io m'interesso a quello che la vittima prova.“

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William Somerset Maugham 77
scrittore e commediografo britannico 1874 – 1965
„Non ho ancora detto nulla su quello che secondo me è il più grande merito di questo incredibile romanzo : è incredibilmente leggibile, più leggibile di alcuni dei più grandi e famosi romanzi. Come disse Scott, la signorina Austen è attenta alle cose comuni, i coinvolgimenti, i sentimenti e i personaggi della vita ordinaria; nulla succede davvero, eppure, non appena si arriva al fondo della pagina, la si volta con impazienza per sapere cosa succederà dopo; nulla ancora accade, eppure si volta nuovamente la pagina, con la stessa impazienza. La capacità di provocare quest'impazienza è il più grande dono che un narratore possa avere e io mi sono spesso chiesto cosa la provochi. Come mai anche quando si è letto il romanzo, più e più volte, l'interesse non cala mai? Penso che per Jane Austen ciò sia dovuto al fatto che ella era immensamente interessata ai propri personaggi e alle loro vicende, e al fatto che credeva in essi profondamente. (p. 390)“

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Luigi Baldacci 11
critico letterario italiano 1930 – 2002
„Non saprei dire se il Novecento italiano abbia avuto o no narratori maggiori di Tozzi. Ma credo si possa affermare che il fronte di esperienze sul quale Tozzi ha lavorato, non sia stato portato più oltre in seguito. (citato in Tozzi moderno, Torino, Einaudi, 1993)“

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Wendy Doniger 8
scrittrice e indologa statunitense 1940
„Il prologo del Bhāgavata identifica quindi Vyāsa quale narratore, sebbene non come narratore specifico di questo testo.“

Carla Vistarini 17
paroliera, sceneggiatrice e musicista italiana 1948
„La narrazione, per sorprendere il lettore, deve sorprendere anche sé stessa e quindi sorprendere in primo luogo il narratore.“


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Hugo Von Hofmannsthal 55
scrittore, drammaturgo e librettista austriaco 1874 – 1929
„Il presente è vasto, il passato profondo; la vastità confonde, la profondità ricrea, perché dovremmo andare sempre e solo per il largo? (da Narratori tedeschi, p. 365)“

Giorgio Bàrberi Squarotti 7
critico letterario e poeta italiano 1929
„Il nome di Giovanni Guareschi è stato, per qualche tempo, un segno di contraddizione non soltanto nella vicenda politica e del costume del dopoguerra, ma anche per quel che riguarda il discorso della letteratura, vittima, almeno in parte, di quest'ultimo ambito, dello stolto sillogismo che uno scrittore di destra, figuriamoci poi un fascista, non può mai essere «grande», e neppure merita di essere preso in considerazione. [... ] Guareschi, forse è molto miglior narratore nei romanzi e nelle pagine francamente umoristiche, che hanno sempre quella nota di passione e di serietà che vi collocano dentro la «divina malinconia» lirica. (da [http://www. archiviolastampa. it/component/option, com_lastampa/task, search/mod, libera/action, viewer/Itemid,3/page,4/articleid,0475_04_1999_1147_0004_22653020/ Tutto Mondo piccolo, un fragile monumento], La Stampa, 19 febbraio 1999)“

Michele Scherillo 4
docente e politico italiano 1860 – 1930
„Dante rivive intero nell'opera sua. Perciò la Divina Commedia è molto più che l'Iliade. Omero è assente dall'opera sua, non è che un nome, un'ombra vana; e la Commedia è invece la grande, l'immortale voce di Dante: os magna sonaturum. Chi ha messo alla pari Dante e Shakespeare, ha discorso da esteta; ma ha mostrato di non comprendere la ragione complessa dell'eccellenza di Dante uomo-poeta, a cui s'inchinano, con così stupendo consenso, tutte le nazioni colte del mondo, gareggiando nel tributargli onore i vinti e i vincitori di ieri, i potenti di oggi e quelli di domani, dal Belgio e dalla Francia alla Germania, dall'Inghilterra al Giappone e agli Stati Uniti. Dante è esso medesimo un'affascinante opera d'arte, e la Commedia non è che la sua espressione vocale. Egli è, come con l'usata felicità disse il De Sanctis, nello stesso tempo l'Omero e l'Achille del suo mondo poetico. Nessuno dei personaggi del gran dramma oltramondano riesce a interessarci a sé così lungamente come la persona del poeta, attore e narratore insieme. (da Dante (Commemorazione secentenaria), Emporium, Vol. LIII, n.º 315, marzo 1921, [https://archive. org/stream/emporium5354berguoft#page/n153/mode/2up p. 128])“

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Brandon Sanderson 56
scrittore statunitense 1975
„Non si lamentavano. Non speravano. Osavano a malapena pensare. E così che doveva essere, dato che erano skaa. (narratore, capitolo 1)“


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Claudio Magris 58
scrittore italiano 1939
„Rispetto al grande modello del romanzo ottocentesco, Stevenson appare un epigono e insieme un postero. Da un lato sembra un narratore settecentesco quasi ingenuamente convinto, come i ragazzi e i loro libri d'avventure, che il mondo sia ancora a disposizione dell'energia individuale. D'altro canto, come del resto molti autori del Settecento che ci appaiono oggi così vicini, è uno scrittore di arabeschi consapevole che l'immagine totalizzante e compatta del mondo e della storia, ritratta nel grande romanzo realistico-sociale, s'è infranta, come le strutture narrative che l'avevano così grandiosamente rappresentata, e che soltanto in alcune schegge e in alcuni frammenti, quasi relitti lasciati sulla riva da un naufragio, risplende l'immagine di quella totalità perduta.“

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Leo Ortolani 87
autore di fumetti italiano, creatore di Rat-Man 1967
„Narratore': Mucca che dorme ha deciso di dividere il territorio. Con una regola non scritta. Mucca può sconfinare ogni notte guadagnando pezzi di territorio. Mucco, no.“

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Enzo Siciliano 3
scrittore italiano 1934 – 2006
„Di questa realtà, Leonardo Sciascia, dopo Verga, dopo Pirandello, dopo Brancati, dopo Tomasi di Lampedusa, è stato l'interprete più acuto, più sensibile, più spassionato: ne è stato l'interlocutore ferito, umiliato, anche stranamente, inconfessatamente correo. Vediamo in quale modo. Sciascia è anzitutto un narratore, e come tale è posseduto da stupore nei confronti della materia che lo ispira – la Sicilia, la “sicilitudine”. Si è letto che egli fosse un moralista. Ma il moralista non secerne dubbi, non si mescola ai peccati che condanna, non li rappresenterebbe mai in quella sostanza personalissima, ambigua e trasparente che è il linguaggio. Li denuncerebbe. Il moralista manca d'ombra, grande o piccola che sia. Lo stupore di chi narra, e di Sciascia in specie, è di chi non si sottrae alla cattura della pietà e dell'ironia, del dolore e del sorriso. (da [http://www. amicisciascia. it/a-futura-memoria/afm-dal-2007/afm-5-6-2009/item/292-enzo-siciliano-le-storie-della-condizione-umana. html], Corriere della Sera, 21 novembre 1989)“

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Denis Diderot 33
filosofo, enciclopedista, scrittore e critico d'arte fra... 1713 – 1784
„Un buon narratore è un uomo raro.“

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