Frasi su naturalista

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Charles Darwin 41
naturalista britannico che formulò la teoria dell'evoluzione 1809 – 1882
„Siccome i cani, i gatti, i cavalli e probabilmente tutti gli animali superiori ed anche gli uccelli, come è confermato da buone testimonianze, hanno sogni vivaci, che dimostrano coi movimenti e con la voce, dobbiamo ammettere che posseggano un certo potere d'immaginazione. [... ] Sono pochi quelli che vorranno negare che gli animali non siano forniti di un certo potere di ragionare. Si possono vedere costantemente animali che si fermano, deliberano e risolvono. È un fatto significativo che, quanto più un naturalista studia le abitudini di un dato animale, tanto più dà spazio alla ragione e meno al semplice istinto. (1994, p. 834)“

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Lionello Venturi 4
critico d'arte e storico dell'arte italiano 1885 – 1961
„Quando guardiamo la Vocazione di san Matteo ci accorgiamo che qualcosa di nuovo è avvenuto, qualcosa che ha mutato l'arte di Michelangelo da Caravaggio. Un nuovo modo di subordinare ogni immagine all'effetto generale di luce e ombra appare evidente, e poiché questo modo è essenziale a tutte le opere posteriori, si può dedurne che il periodo delle ricerche è finito e che lo stile dell'artista è perfettamente realizzato. Ci sono stati in tutti i tempi dei pittori realisti, che sono stati grandi artisti. Non perché abbiano riprodotto la realtà empirica in modo illusorio, ma perché l'hanno interpretata, e cioè veduta e sentita, a seconda della loro fantasia. E la loro differenza dai pittori della 'idea' è che questi evadono fantasticamente dalla realtà, mentre i 'naturalisti' interpretano la realtà e ne danno ciò che a loro sembra l'essenza. Giotto e Masaccio sono realisti come il Caravaggio, con questa differenza, ch'essi sono realisti senza un preciso programma, e il Caravaggio dovette farsi un programma per liberare polemicamente la propria fantasia da un groviglio di regole e di pregiudizi che il manierismo voleva imporgli. (da Il Caravaggio)“


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Alfred Edmund Brehm 40
biologo e scrittore tedesco 1829 – 1884
„Gli antichi conoscevano benissimo il lupo. Tutti i naturalisti romani e greci lo menzionano; ad essi pure esso appare come un mostro spaventevole, come più tardi apparve ai tedeschi sotto il nome di Vehrwolf. (p. 449)“

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Massimo Cacciari 12
filosofo, accademico e politico italiano 1944
„[... ] vorrei che qualcuno mi spiegasse cos'è la famiglia tradizionale. Quella dell'Atene del V secolo? Quella di Sparta? Quella di Roma? [... ] Quella patriarcale di cinquant'anni fa? Quella "moglie, marito, figlio-due figli"? È quella? È quella cioè degli ultimi cinquant'anni la famiglia tradizionale? [... ] La famiglia è un prodotto socio-culturale. [... ] È quindi del tutto evidente che il suo concetto si vada trasformando. [... ] occorrerebbe che queste trasformazioni [... ] avvenissero con un minimo di [... ] fondamento culturale, di consapevolezza, di coscienza. Non alla faccia di "Vogliamo tutto" e ogni cosa che ci salti in mente è un "diritto naturale" perché poi si contrappongono due "naturalismi": quello cattolico che è di un'assurdità totale perché tutto può essere un cristiano fuorché un "naturalista"; e quello dall'altra parte dei cosiddetti "diritti naturali" che sono un fantasma [... ] (da diMartedì, 2 febbraio 2016)“

„Non sappiamo perché Plinio ponesse nella specie felis il leopardo, il tigre, il gatto della Carolina, il gatto comune, e obliasse allogarvi l'uomo. Forse egli credette non poterlo fare perché non trovava né unghie, né zanne. Povero Plinio! Infelice naturalista! E le inclinazioni e gli istinti! È forse la tigre meno dell'uomo feroce? Eppure Plinio aveva cospicue individualità nella specie umana, quali i Mario, i Silla, i Catilina, i Verre, i Tiberi, i Claudi, i Neroni, i Caligola, gli Eliogabali, i Diocleziani, ed altri molti che la scienza moderna non ha ancora saputo determinare se appartengono alla razza felis, o se debbano essere collocati in una classe suprafelina.
Noi abbiamo convinzione che le belve anche più feroci non seviscono e non sentono gli istinti del sangue, se non spinte dagli stimoli della fame. Dicono doversi eccettuare la iena, e non facciamo questione. Ma l'uomo incrudelisce egli per la fame? Ugolino nella torre di Pisa divorò i figliuoli: molte donne nell'assedio di Gerusalemme si cibarono delle carni dei loro nati, e di molti altri su per le storie leggiamo. Ma cotesti sono casi di per se stessi rarissimi e in parte scusabili, perché la fame li fa privi di senno e ammattisce. (p. 62)“

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Michele Lessona 1
zoologo, medico e scrittore italiano 1823 – 1894
„Ora il Musinè è celebre nei fasti della botanica piemontese e menzionato in tutte le flore per la ricchezza mirabile della sua vegetazione. (citato in Naturalisti italiani, A. Sommaruga, Roma, 1884)“

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Attilio Momigliano 18
critico letterario italiano 1883 – 1952
„Con tanta oscenità quanta se ne trova nelle sue poesie, non si può dire che egli sia un poeta corrotto: perché anche in quest'argomento quelli che dominano sovrani sono il senso della verità e quello della vita. Senza il secondo, il Porta sarebbe stato un piccolo e pesante naturalista: il senso della vita ha alleggerito e purificato quel suo amore della verità. La moralità e la poesia del Porta sono questo suo avvicinarsi sereno e franco alle scene più disparate. Perciò si può parlare di simpatia anche a proposito dei personaggi che sembrano più evidentemente canzonati: fraa Condutt, la Marchesa Travasa, Polpetta de rognon. C'è in essi la simpatia che hanno certi grandi scrittori per i loro personaggi, di qualunque levatura morale essi siano: la simpatia del Boccaccio per frate Cipolla, per ser Ciappelletto, per la Ciciliana. C'è la spia della gioia con cui certi poeti creano le loro figure, siano esse di candido marmo o di fango: la gioia di sentire la vita – senza aggettivi – e di tradurla in parole. (p. 775)“

Pippo Rizzo 7
pittore italiano 1897 – 1964
„La pittura futurista non è accademica, non è schiava dei preconcetti artistici a misure stabilite. Il grosso pubblico finora indifferente od ostile, dovrà convincersi della sincerità della nostra arte, la più moderna fra tutte. Gli attuali primitivi copiano i primitivi, i neo-classici intendono di rifare i classici, i naturalisti pretendono di copiare la natura. Nessuno di questi gruppi ha raggiunto ancora la modernità e l'originalità del futurismo, ma restano di gran lunga inferiori al futurismo che trionfa in tutte le sue manifestazioni.“


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August Strindberg 38
scrittore e drammaturgo svedese 1849 – 1912
„La signorina Julie è un carattere moderno e non perché in ogni epoca non ci siano state è un tipo che si spiana la strada, che oggi si vende per il potere, le onorificenze, distinzioni e diplomi, come in passato per i soldi, ed è un sintomo di degenerazione. Non è un buon elemento perché non ha resistenza, anche se purtroppo si perpetua con la sua pochezza; pare, infatti, che i degenerati sovente la preferiscano a livello inconscio, permettendole di riprodursi, generando esseri incerti che penano a sopravvivere e fortunatamente infine periscono, ora incapaci di adeguarsi alla realtà ora a causa dell'ineluttabile affioramento degli istinti repressi ora per la disperazione di non poter raggiungere il maschio. Il tipo è tragico, offre il quadro di un atroce conflitto contro la natura, è tragico come retaggio romantico, ormai indebitamente carpito dal naturalismo che persegue soltanto la felicità, quella felicità che solo le razze sane e vigorose possono attingere. Ma la signorina Julie è anche un resto di antica aristocrazia guerriera che oggi viene soppiantata dalla nuova aristocrazia dei nervi e del cervello; una vittima delle disarmonie familiari create dalla «colpa» di una madre, una vittima dei traviamenti di un'epoca, delle contingenze, nonché della sua costituzione debole, ciò che nel suo complesso corrisponde all'arcaico concetto di Destino ovvero di Legge Universale. Certo il naturalista ha eliminato, insieme a Dio, la colpa, tuttavia le conseguenze di un atto, pena, prigione o paura della galera, non possono essere rimosse [... ] (1988, pp. xx-xxi)“

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August Strindberg 38
scrittore e drammaturgo svedese 1849 – 1912
„No, io non credo ai caratteri teatrali semplici e ai giudizi sbrigativi sugli individui: è uno sciocco, un brutale, un geloso, un avaro, che dovrebbero essere ricusati dai naturalisti che hanno cognizione della grande complessità dell'anima e di come pure il «vizio» abbia un risvolto che assomiglia non poco alla virtù. (1988, p. xix)“

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Alfred Edmund Brehm 40
biologo e scrittore tedesco 1829 – 1884
„Una delle specie di questa famiglia, l'Orca (Orcinus Orca) è conosciuta sin dalla più remota antichità, ed è famosa per la sua ferocia. Cosa strana! gli osservatori moderni concordano sopra questo ultimo punto coi naturalisti antichi. Quest'animale è un delfino robusto, compresso, con piccola testa, dorso convesso, pinne laterali lunghe e pinna caudale larga, robusta, marginata in forma di S; ha da 11 a 13 denti robusti a mo' di quelli dei carnivori: è nero lucente al disopra, al disotto bianco di porcellana con sfumatura gialliccia. Sotto e dietro l'occhio trovasi una macchia allungata, bianca, che ha fatto dare all'animale dagli antichi il nome di delfino montone. (p. 880)“

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Antonio Cocchi 17
medico, naturalista e scrittore italiano 1695 – 1758
„era pieno di quello spirito delicato d'innocente curiosità propria de' veri naturalisti, e di quel ragionevole desiderio di conservare più che è possibile tutt'i corpi organici che servono se non altro di giocondo e virtuoso spettacolo, e si conosce in lui un sentimento di provida umanità opposto a quel genio puerile inquieto e divastatore, che in molti si osserva di disfare per le loro voglie benché leggiere qualunque bella ed utile opera della natura.“


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Walter Mauro 3
critico letterario italiano 1925 – 2012
„Pioniere in assoluto della letteratura americana naturalista, London visse e consumò intensamente l'avventura del reale, fino a pagarne di persona le conseguenze e gli impatti, quando la finzione cessava di essere tale e si traduceva in sordida e angosciosa verità.“

Nantas Salvalaggio 16
scrittore italiano 1923 – 2009
„Una volta, dicevano i miei maestri Longanesi e Flaiano, ci si divideva tra Petrarca e Boccaccio, o tra decadentisti e naturalisti. Oggi sono tutti gruppettari e veltroniani, malati di ridicolo conformismo. (dall'intervista di Edoardo Sassi, [https://web. archive. org/web/20160101000000/http://archiviostorico. corriere. it/2006/giugno/17/Strega_alla_Costituzione_polemiche_tra_co_9_060617114. shtml «Strega» alla Costituzione, polemiche tra i giurati], Corriere della Sera, 17 giugno 2006)“

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Alfred Edmund Brehm 40
biologo e scrittore tedesco 1829 – 1884
„Molte osservazioni hanno fermato a sufficienza che dall'accoppiamento del lupo colla cagna o del cane con una lupa provengono ibridi che generano verosimilmente figli fecondi. Questi ibridi non tengono sempre il mezzo tra il lupo e il cane, e i piccoli d'uno stesso parto sono anche molto diversi. Per solito rassomigliano più al lupo, benchè abbiano anche del cane. Molti naturalisti hanno perciò creduto di dover considerare il lupo comune come il ceppo del nostro cane. (p. 453)“

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Konrad Lorenz 94
zoologo e etologo austriaco 1903 – 1989
„Chi infatti ha contemplato una volta con i propri occhi la bellezza della natura non è destinato alla morte come pensa Platen, bensì alla natura stessa, di cui ha intravisto le meraviglie. E se ha davvero degli occhi per vedere, costui diverrà inevitabilmente un naturalista. (p. 22)“

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