Frasi su nazionalismo

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Papa Giovanni XXIII 67
261° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1881 – 1963
„Il mondo è intossicato di nazionalismo malsano, sulla base di razza e di sangue, in contraddizione al Vangelo.“

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Fidel Castro 35
rivoluzionario e politico cubano 1926
„Noi socialisti abbiamo commesso un errore nel sottovalutare la forza del nazionalismo e della religione.“


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Irvine Welsh 70
scrittore scozzese 1958
„Non me n'è mai fottuto un cazzo del nazionalismo, mi fa vomitare e basta. Perché non li aboliscono tutti, sti paesi del cazzo? E non ammazzano tutti i politici, cazzo? Quei parassiti in doppio petto sempre pronti a schizzare in piedi, a dire palle e coglionate da fascisti con un bel sorriso stampato in faccia.“

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Franco Modigliani 9
economista italiano 1918 – 2003
„Nella mia vita non ho mai creduto nel nazionalismo, non ho mai detto 'giusta o sbagliata e' sempre la mia patria'.“

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Elias Canetti 199
scrittore, saggista e aforista bulgaro 1905 – 1994
„Il superamento del nazionalismo non sta nell'internazionalismo, come molti hanno creduto finora, poiché parliamo delle lingue. Sta nel plurinazionalismo.“

Kenneth Boulding 9
economista, pacifista e poeta inglese 1910 – 1993
„L'unica religione che ancora richiede il sacrificio umano è il nazionalismo.“

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Leo Longanesi 103
giornalista, pittore e disegnatore italiano 1905 – 1957
„Il nazionalismo è l'unica consolazione dei popoli poveri. (libro Parliamo dell'elefante)“

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Charles de Gaulle 37
generale e politico francese 1890 – 1970
„Il patriottismo è quando l'amore per la tua gente viene per primo; nazionalismo quando l'odio per quelli diversi dalla tua gente viene per primo.“


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Romain Gary 125
scrittore francese 1914 – 1980
„Il patriottismo è l'amore dei nostri. Il nazionalismo è l'odio degli altri.“

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Marino Moretti 10
scrittore, poeta e romanziere italiano 1885 – 1979
„Molti dei nostri affermano, anche in giornali non comunisti, che le persecuzioni contro gli ebrei in Russia sono una sacrosanta difesa contro i tradimenti del nazionalismo sionista. (da Dopo Buchenwald, in Racconti scelti, Mondadori, Milano, 1967, p. 261)“

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Nicola Tranfaglia 2
storico e politico italiano 1938
„L'Unità di Gramsci è il giornale legale del 1924-26, quello cioè che prefigura un largo movimento antifascista di massa, capace di scardinare le basi del consenso al regime. Nella sua prima fase di illegalità il giornale perde tale aspirazione di giornale di massa, confermando la linea dell'azione politica immediata voluta dall'Internazionale comunista. [... ] Sarà necessario attendere non soltanto il trionfo e l'ascesa al potere di Hitler e del nazionalismo in Germania ma anche il XVII Congresso del partito comunista sovietico per promuovere, tra il '33 e il '34, il ritorno del giornale a una strategia che ricorda la lezione di Antonio Gramsci e si batte per l'unità delle forze politiche che lottano contro il fascismo, meglio ancora - ma è una fase successiva - all'interno dei fronti popolari che incominciano ad organizzarsi in Francia e in Spagna. È a questo punto che il progetto gramsciano di giornale di massa, per quanto questo attributo è conciliabile con la clandestinità e con la dittatura fascista, che sembra raggiungere proprio allora il massimo dell'appoggio popolare.“

Tommaso Landolfi 41
scrittore, poeta e traduttore italiano 1908 – 1979
„[... ] non potrei incasellarmi secondo le concezioni del mondo che sogliono chiamare di "sinistra", di "destra": socialismo, nazionalismo, statalismo, clericalismo, collettivismo, fascismo, comunismo totalitario e via dicendo. Quanto piace al gregge, io l'ho in odio. (p. 55)“


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Albert Einstein 603
scienziato tedesco 1879 – 1955
„A parte ogni considerazione pratica, la mia consapevolezza della natura essenziale del giudaismo respinge l'idea di uno stato ebraico con propri confini, un proprio esercito e una qualche forma di potere temporale, non importa quanto modesta. Ho paura del danno interno che il giudaismo ne deriverebbe, specialmente se tra le nostre file cominciasse ad allignare un angusto nazionalismo, contro il quale abbiamo già dovuto combattere con forza anche senza che esistesse uno stato ebraico. Non siamo più gli ebrei del periodo dei Maccabei. Un ritorno a una nazione nel senso politico del termine equivarrebbe all'allontanamento della nostra comunità dalla spiritualizzazione di cui siamo debitori al genio dei nostri profeti.“

Franz Herre 2
giornalista e storico tedesco 1926
„Col suo connubio contro natura tra federicianesimo e bonapartismo Bismark raggiunse se non altro uno scopo – non certo per il bene della Germania e dei tedeschi: separò alleati naturali quali il nazionalismo e la liberal-democrazia. Il primo egli l'usò a guisa di una scopa di cui non si sarebbe mai più liberato. La seconda la ricacciò in un angolo dal quale non sarebbe più uscita allo scoperto per un lungo tempo. (In Bismarck, p. 233)“

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Piero Calamandrei 107
politico italiano 1889 – 1956
„Libertà: [... ] a ripeterla oggi, questa dolce parola che si può ancora gridare ad alta voce, il cuore trema come al primo incontro con l'amante ritrovata; e vien voglia di abbracciare, in nome di essa, il primo sconosciuto che s'incontra per via, tutti fratelli in questo nome, tutti rinati per essa a dignità di persone? Superata la prima emozione si rimane esitante: che vuol dire libertà? Qualcuno potrebbe osservare che tutto quello che è avvenuto, è avvenuto proprio per colpa della libertà: libertà dei ricchi, di oziare e accumulare altre ricchezze; libertà di una banda di criminali, d'impadronirsi del potere e di precipitare i popoli nell'abisso; libertà di un popolo di preparare scientificamente la schiavitù di altri popoli. Se a questo ha servito la parola libertà, cinquantacinque milioni di uomini si sarebbero dunque sacrificati soltanto per ricominciare tra dieci anni la stessa esperienza? Non vogliamo crederlo. Se la carneficina deve avere un senso, se essa non è stata soltanto un fenomeno cieco e senza perchè, bisogna che essa abbia servito ad arricchire la coscienza umana di una verità che va oltre la libertà: di una fede che non è contro la libertà, ma che è un approfondimento di essa, una libertà più piena e universale. Unità e indipendenza, il programma del Risorgimento, non basta più. Libertà intesa soltanto come indipendenza può voler dire, nelle relazioni tra singoli, rissa di egoismi, privilegio, sfruttamento, «homo homini lupus»; nelle relazioni tra regioni di una stessa patria, campanilismo e separatismo; nelle relazioni tra nazioni, nazionalismo e guerra. Indipendenza, ecco il tragico pregiudizio: l'orgoglio dell'uomo che considera la propria sorte staccata da quella degli altri, la cieca albagia nazionale che si illude di servire la patria collo schiacciare le patrie altrui. Non più indipendenza, ma "interdipendenza": questa è la parola non nuova in cui se non si vuol che il domani ripeta ed aggravi gli orrori di ieri, si dovrà riassumere in sintesi il nuovo senso della libertà, quello da cui potrà nascere da tanto dolore un avvenire diverso dal passato.“

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Jean Reno 16
attore francese 1948
„Orgoglio e nazionalismo sono per me cose completamente diverse.“

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