Frasi su nebbia

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Leonida Rèpaci 15
1898 – 1985
„Se la strada che porta l'aroma dell'Aspromonte allo Jonio è raccomandabile, essa non regge al confronto con quella che da Gioia Tauro sul Tirreno raggiunge Cittanova e Gerace per toccare il mare a Locri. […] e sempre il viaggio mi ha stregato per l'originale bellezza del paesaggio, un paesaggio inventato da un artista di genio nemico dei luoghi comuni e della scenografia oggettiva, allusivo, fantastico, surreale nella presentazione di queste montagne modellate o tagliate in profili che si compongono e scompongono allo sguardo secondo la variazione della luce, il veleggiare della nebbia anche d'estate, i vapori atmosferici. Solennità di silenzi, profumo di selve, mormorio di acque nei botri, sguardi accoglienti nei piccoli casali che costeggiano il cammino (pp. 297-298)“

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Isabel Allende 65
la città delle bestie 1942
„La morte non esiste, figlia. La gente muore solo quando viene dimenticata. – mi spiegò mia madre poco prima di andarsene. – Se saprai ricordarmi, sarò sempre con te. – Mi ricorderò di te – le promisi. [... ] Poi mi prese una mano e con gli occhi mi disse quanto mi amava, finché il suo sguardo non divenne nebbia e la vita uscì da lei senza amore.“


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Friedrich Nietzsche 463
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„Fra eterni dubbi e nebbie persistenti ci sforziamo chiediamo nuovamente e con più forza: che promesse ha mantenuto il profeta? Dopo che l'olezzo delle divinità è stato spazzato via dal vento della nuova verità che fine ha fatto l'abisso misterioso dionisiaco nettare dio-non-dio di cui la nuova umanità doveva cibarsi? Che forse ci siamo nuovamente imbastarditi, dunque forse ci ritroviamo rimpinzati a adorare nuovi idoli moderni resi forti proprio dalla distruzione di tutto ciò che era vetusto antiquato, d'inciampo alla manifestazione della vita? Che ne è stato della volontà di potenza che ha permesso di poter proseguire su corde tese sull'abisso più tremendamente vertiginoso? Abbiamo sciolto i legacci che impedivano alle ali di avere l'aria per poi convincersi che volare è una storia da fanciulli? Abbiamo venduto per trenta denari d'argento il segreto in cambio dello sfatamento, del disincanto? Abbiamo rotto un eterno ritorno per un nuovo ciclo di diverso periodo e rivoluzione. Abbiamo fatto rapprendere il caos in caso. Abbiamo in definitiva preteso troppo e non siamo riusciti a non scoppiare per poi accasciarci divelti e lasciarci trasportare da quello che è il mondo. Ammettiamolo siamo stati a volte e di nascosto paghi e soddisfatti, anche noi abbiamo acceso qualche lume, bruciato del grasso odoroso ai nuovi dei, commesso nuovi peccati seguito nuove virtù. C'è un qualche scarto fra quello che profondamente siamo e quello che semplicemente pensavamo pensiamo d'essere. E come se la sovrapposizione fra le due cose fosse imperfetta. Ed è li che si insinua, in quelle crepe in quelle fessure, tutto ciò che non è libertà. Cos'è a questo punto l'Uomo. Anche i prefissi hanno fallito. Dobbiamo rassegnarci? A cosa dobbiamo rassegnarci. Al fatto di non poter tornare indietro che ciò che si smaschera non può essere rivelato? all'impossibilità di reggere il tremendo paradosso di un nulla adesso non più ricolmo e saturo di potenza ma sempre più vuoto? Giuravamo guerra a quelli dell'umanità e adesso non riusciamo a reggere i nostri inganni, ecco ciò che ci siamo ridotti a pensare. Come rispondere a questi tranelli come sfuggire a queste perseguitanti domande? Ecco la mia estrema panacea e rimedio: innalzate vorticose are all'esempio unico comandamento e redentore unica grazia e liberazione. Che vibri il fiato negli ottoni per annunciare l'Unico nostro strumento contro la nostra rassegnazione. (da una lettera al dott. Skitafka 24 agosto 1900)“

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Irvine Welsh 45
scrittore scozzese 1958
„Eccomi qua, nel limbo del drogato; sto troppo male per dormire, sono troppo stanco per star sveglio. Una nebbia dei sensi dove non c'è niente di reale, solo questo schifo cosmico che ti opprime, questo dolore infernale del corpo e della mente. (Arresti domiciliari; 1996, pp. 199-200)“

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Dino Campana 32
poeta italiano 1885 – 1932
„Pace non cerco, guerra non sopporto | Tranquillo e solo vo pel mondo in sogno | Pieno di canti soffocati. Agogno | La nebbia ed il silenzio in un gran porto. (da Poesia facile, in Quaderno)“

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Pietro Metastasio 76
poeta italiano 1698 – 1782
„Ché raddoppia i suoi tormenti | chi con occhio mal sicuro, | fra la nebbia del futuro | va gli eventi a prevenir. (da L'estate)“

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Luciano Ligabue 336
cantautore italiano 1960
„Due lepri si danno una bella scrollata, e al prossimo campo si fermano un po'... Si fermano a urlare "siamo qui, angelo della nebbia, guardaci... buttaci solo un po' di colore“

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Giordano Bruno 246
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„[... ] abbassando gli occhi, si vede l'università di venti, nubi, nebbie e tempeste, flussi e reflussi che procedeno dalla vita e spiramento di questo grande animale e nume, che chiamiamo Terra [... ]. (Fracastorio: dialogo III)“


Luigi Dami 4
critico e storico dell'arte italiano 1882 – 1926
„[Canaletto] Delle vedute veneziane, taluna risente la cifra nelle onde e nelle architetture: ma le più, per la schiettezza del pennello, la sagace finezza dei toni e la vastità della atmosfera, dove la luce solare filtra nella nebbia d'argento, stupende. (da Atlante di storia dell'arte italiana, insieme con Ugo Ojetti, 1933)“

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Hugo Wolf 3
compositore austriaco 1860 – 1903
„In codesto lavoro l'anima di Brahms s'inebria con immagini pittoresche; non c'è più traccia di quella fredda nebbia di novembre che altrove riveste le sue composizioni e rattrappisce ogni caldo appello del cuore prima ancora che il cuore abbia potuto suonare alla porta; qui tutto è luce di sole, or diffusa or velata; una magica tinta, verde-smeraldo, sta stesa sopra questo fatato quadro della primavera; ogni cosa fiorisce, verdeggia e butta fuori i germogli. Noi possiamo realmente ascpltare l'erbe che crescono; la natura è così misteriosa, così solennemente calma, così felice e raggiante... (citato in Giulio Confalonieri, La storia della musica)“

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Luciano Ligabue 336
cantautore italiano 1960
„C'è un piatto pieno di vita puntata in scommesse già perse in partenza, ma prima di tutto van tutte giocate, che l'allibratore si diverta un po'. (da Angelo della nebbia, n.° 10)“

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Ljudmil Stojanov 15
poeta e scrittore bulgaro 1886 – 1973
„[... ] Sopra la pianura si stendeva la leggera nebbia della sera. I salici della riva destra della Maritza diventavano scuri, e nella penombra del crepuscolo le acque tranquille del fiume stavano come incantate tra le verdi sponde. (Il canto del portabandiera, p. 148)“


Giovanni Camerana 12
poeta, critico d'arte e magistrato italiano 1845 – 1905
„Sogno e medito e invidio il velo nero, | il vel che avvolge la tua faccia pallida, | che recinge la tua testa ineffabile; | sogno e medito e invidio il velo nero! || Felice il vel, perché ti bacia e tocca, | perché freme del tuo fiato al tepore; | felice il vel, beato il tenebrore, | felice il velo che ti bacia e tocca! || Felice l'ora che non verrà mai | di sentir fra le mie convulse mani | il vel, il viso ed i capelli strani! | Ora infinita che non verrà mai! || Il velo, il viso e gli strani capelli, | i capelli d'abisso e di fuligine | negri cotanto da parer cerulei! | Il velo, il viso e gli strani capelli! || Ora infinita e grigia dei tramonti | d'autunno! Il velo soffuso di stille | di nebbia, e gli occhi vibranti faville, | tigre fatal nel grigio dei tramonti, || io, più raggiante che un levar di sole, | ti coprirei di baci e di carezze, | ti morderei nelle più estreme ebbrezze, | io più raggiante che un levar di sole! || Gli occhi, la testa bella, il velo nero, | i capelli d'abisso e di fuligine, | tutte del corpo tuo le arcane tenebre! | Sogno e medito e invidio il velo nero. (Il velo nero, in Dal testo alla storia dalla storia al testo, vol III, tomo I, p. 801)“

Giorgio Prodi 6
oncologo e scrittore italiano 1928 – 1987
„Mentre andava nella nebbia, gli sembrò che le sue meditazioni convergessero verso un centro, che via via si condensò, assumendo il preciso nome di Norma, cioè di quanto in natura si ripete per sua propria ragione interna. Fu una conquista: come se avesse visto un oggetto definirsi nella nebbia.“

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Endre Ady 6
poeta ungherese 1877 – 1919
„Tra ombre immani, nella nebbia che si gonfia, | qui sugli acquitrini ogni cosa s'offusca. | Folgora la mia anima talvolta | lanciando faville contro i mostri | e perché non si consumi nel fuoco | e perché viva, talvolta, | fuori di questo grigio cosmo | alzo la fronte fiera e possente. || Sono un uomo di luce immerso nella nebbia, | sono volontà nel torpore, | sono il miracolo della gente degli acquitrini, | nato per la luce e qui rimasto | in attesa d'un mattino | che la nebbia spazzerà via. | E attendo l'alba se già non arrivi. || L'alba verrà [... ] (da Visione sugli acquitrini, p. 45)“

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Lawrence Ferlinghetti 5
poeta statunitense 1919
„Ho sognato | che mi erano caduti tutti i denti | ma la mia lingua sopravviveva | per raccontare la storia. Perché io sono un distillatore | di poesia. | Sono una banca del canto. | Sono una pianola | in un casinò abbandonato | sulla riva del mare | in una densa nebbia | che sta suonando ancora. (da Autobiografia, p. 161)“

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