Frasi su nebbia


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Gianluca Nicoletti 112
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1954
„Ah ecco le nebbie cominciano a diradarsi e l'imago callipigerrima si sta facendo strada tra le mie sinapsi avvizzite. Forse ricordo, ma ricorderei meglio se la collazione fosse possibile tra labile memento e vivido archetipo.“

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Isabel Allende 90
la città delle bestie 1942
„La morte non esiste, figlia. La gente muore solo quando viene dimenticata. – mi spiegò mia madre poco prima di andarsene. – Se saprai ricordarmi, sarò sempre con te. – Mi ricorderò di te – le promisi. [... ] Poi mi prese una mano e con gli occhi mi disse quanto mi amava, finché il suo sguardo non divenne nebbia e la vita uscì da lei senza amore.“


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Dino Campana 42
poeta italiano 1885 – 1932
„Pace non cerco, guerra non sopporto | Tranquillo e solo vo pel mondo in sogno | Pieno di canti soffocati. Agogno | La nebbia ed il silenzio in un gran porto. (da Poesia facile, in Quaderno)“

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Leonida Rèpaci 16
scrittore 1898 – 1985
„Se la strada che porta l'aroma dell'Aspromonte allo Jonio è raccomandabile, essa non regge al confronto con quella che da Gioia Tauro sul Tirreno raggiunge Cittanova e Gerace per toccare il mare a Locri. […] e sempre il viaggio mi ha stregato per l'originale bellezza del paesaggio, un paesaggio inventato da un artista di genio nemico dei luoghi comuni e della scenografia oggettiva, allusivo, fantastico, surreale nella presentazione di queste montagne modellate o tagliate in profili che si compongono e scompongono allo sguardo secondo la variazione della luce, il veleggiare della nebbia anche d'estate, i vapori atmosferici. Solennità di silenzi, profumo di selve, mormorio di acque nei botri, sguardi accoglienti nei piccoli casali che costeggiano il cammino (pp. 297-298)“

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Friedrich Nietzsche 491
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„Fra eterni dubbi e nebbie persistenti ci sforziamo chiediamo nuovamente e con più forza: che promesse ha mantenuto il profeta? Dopo che l'olezzo delle divinità è stato spazzato via dal vento della nuova verità che fine ha fatto l'abisso misterioso dionisiaco nettare dio-non-dio di cui la nuova umanità doveva cibarsi? Che forse ci siamo nuovamente imbastarditi, dunque forse ci ritroviamo rimpinzati a adorare nuovi idoli moderni resi forti proprio dalla distruzione di tutto ciò che era vetusto antiquato, d'inciampo alla manifestazione della vita? Che ne è stato della volontà di potenza che ha permesso di poter proseguire su corde tese sull'abisso più tremendamente vertiginoso? Abbiamo sciolto i legacci che impedivano alle ali di avere l'aria per poi convincersi che volare è una storia da fanciulli? Abbiamo venduto per trenta denari d'argento il segreto in cambio dello sfatamento, del disincanto? Abbiamo rotto un eterno ritorno per un nuovo ciclo di diverso periodo e rivoluzione. Abbiamo fatto rapprendere il caos in caso. Abbiamo in definitiva preteso troppo e non siamo riusciti a non scoppiare per poi accasciarci divelti e lasciarci trasportare da quello che è il mondo. Ammettiamolo siamo stati a volte e di nascosto paghi e soddisfatti, anche noi abbiamo acceso qualche lume, bruciato del grasso odoroso ai nuovi dei, commesso nuovi peccati seguito nuove virtù. C'è un qualche scarto fra quello che profondamente siamo e quello che semplicemente pensavamo pensiamo d'essere. E come se la sovrapposizione fra le due cose fosse imperfetta. Ed è li che si insinua, in quelle crepe in quelle fessure, tutto ciò che non è libertà. Cos'è a questo punto l'Uomo. Anche i prefissi hanno fallito. Dobbiamo rassegnarci? A cosa dobbiamo rassegnarci. Al fatto di non poter tornare indietro che ciò che si smaschera non può essere rivelato? all'impossibilità di reggere il tremendo paradosso di un nulla adesso non più ricolmo e saturo di potenza ma sempre più vuoto? Giuravamo guerra a quelli dell'umanità e adesso non riusciamo a reggere i nostri inganni, ecco ciò che ci siamo ridotti a pensare. Come rispondere a questi tranelli come sfuggire a queste perseguitanti domande? Ecco la mia estrema panacea e rimedio: innalzate vorticose are all'esempio unico comandamento e redentore unica grazia e liberazione. Che vibri il fiato negli ottoni per annunciare l'Unico nostro strumento contro la nostra rassegnazione. (da una lettera al dott. Skitafka 24 agosto 1900)“

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Irvine Welsh 70
scrittore scozzese 1958
„Eccomi qua, nel limbo del drogato; sto troppo male per dormire, sono troppo stanco per star sveglio. Una nebbia dei sensi dove non c'è niente di reale, solo questo schifo cosmico che ti opprime, questo dolore infernale del corpo e della mente. (Arresti domiciliari; 1996, pp. 199-200)“

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Pietro Metastasio 85
poeta italiano 1698 – 1782
„Ché raddoppia i suoi tormenti | chi con occhio mal sicuro, | fra la nebbia del futuro | va gli eventi a prevenir. (da L'estate)“

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Luciano Ligabue 353
cantautore italiano 1960
„Due lepri si danno una bella scrollata, e al prossimo campo si fermano un po'... Si fermano a urlare "siamo qui, angelo della nebbia, guardaci... buttaci solo un po' di colore“


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Giordano Bruno 262
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„[... ] abbassando gli occhi, si vede l'università di venti, nubi, nebbie e tempeste, flussi e reflussi che procedeno dalla vita e spiramento di questo grande animale e nume, che chiamiamo Terra [... ]. (Fracastorio: dialogo III)“

Luigi Dami 4
critico e storico dell'arte italiano 1882 – 1926
„[Canaletto] Delle vedute veneziane, taluna risente la cifra nelle onde e nelle architetture: ma le più, per la schiettezza del pennello, la sagace finezza dei toni e la vastità della atmosfera, dove la luce solare filtra nella nebbia d'argento, stupende. (da Atlante di storia dell'arte italiana, insieme con Ugo Ojetti, 1933)“

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Hugo Wolf 3
compositore austriaco 1860 – 1903
„In codesto lavoro l'anima di Brahms s'inebria con immagini pittoresche; non c'è più traccia di quella fredda nebbia di novembre che altrove riveste le sue composizioni e rattrappisce ogni caldo appello del cuore prima ancora che il cuore abbia potuto suonare alla porta; qui tutto è luce di sole, or diffusa or velata; una magica tinta, verde-smeraldo, sta stesa sopra questo fatato quadro della primavera; ogni cosa fiorisce, verdeggia e butta fuori i germogli. Noi possiamo realmente ascpltare l'erbe che crescono; la natura è così misteriosa, così solennemente calma, così felice e raggiante... (citato in Giulio Confalonieri, La storia della musica)“

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Luciano Ligabue 353
cantautore italiano 1960
„C'è un piatto pieno di vita puntata in scommesse già perse in partenza, ma prima di tutto van tutte giocate, che l'allibratore si diverta un po'. (da Angelo della nebbia, n.° 10)“


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Giulio Cavalli 15
attore, scrittore e regista italiano 1977
„[Parlando del suo spettacolo sul disastro aereo di Linate] Io sono solo lo spazzacamino della nebbia, non faccio un processo di piazza. (da Il Giorno, 17 dicembre 06)“

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Daniele Silvestri 25
cantautore italiano 1968
„Una monetina per la Cina | Una per il ponte sullo stretto di Messina | Sperando che il calore della terra siciliana | Possa sciogliere la nebbia fissa in Val Padana. (da Monetine)“

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Fernando Pessoa 149
poeta, scrittore e aforista portoghese 1888 – 1935
„C'è, tra me e il mondo, una nebbia che mi impedisce di vedere le cose come sono veramente – come sono per gli altri. Lo sento. (1987, pag. 68)“

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Roberto Vecchioni 116
cantautore, paroliere e scrittore italiano 1943
„Luci a San Siro di quella sera | che c'è di strano siamo stati tutti là, | ricordi il gioco dentro la nebbia? (da Luci a San Siro)“

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