Frasi su nefasto

Laicità: distin­guere fra diritto e morale, sentimento e con­cetto, legge e passione; articolare le proprie idee secondo principi logici non condizio­nati da alcuna fede né ideologia; mettere in discussione pure le proprie certezze; sceve­rare l'autentico sentimento dalle incontrol­late reazioni emotive, ancor più nefaste dei dogmatismi.

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Claudio Magris 85
scrittore italiano 1939

La stabilità è l'obiettivo naturale per ogni espressione di potere politico ed è una finalità indispensabile per una nazione che ha conosciuto cinquanta anni fa le conseguenze nefaste di un periodo di estrema debolezza governativa, crisaiola e poco concludente. (p. 49)

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Giulio Andreotti 87
politico, scrittore e giornalista italiano 1919 – 2013

L'ecologia si serve delle scienze sperimentali ma non è una scienza sperimentale: è una scienza di esperienza e non di esperimento, perché non può lavorare su modelli della realtà ma può soltanto osservare la realtà. [... ] Ciò la induce ad affidarsi, spesso, ai pregiudizi. Per gli scienziati sperimentali i pregiudizi sono cose orride e nefaste, da liquidare senza pietà. Invece, nella cultura dei movimenti ecologisti il "pregiudizio" è la convinzione a priori che le soluzioni affermatesi nel corso dell'evoluzione biologica, essendo state collaudate per tempi lunghissimi, abbiano maggiori probabilità di essere affidabili di quante ne abbiano le soluzioni escogitate dagli scienziati, collaudate solo per tempi brevissimi. (da l'Unità, 13 giugno 1992; citato in Laura Centemeri, Ritorno a Seveso: il danno ambientale, il suo riconoscimento e la sua riparazione, Bruno Mondadori, 2006, cap. 3.2.3, p. 121)

Laura Conti 1
ambientalista, partigiana e medico italiana 1921 – 1993

L'individualismo – l'abbiamo visto anche troppo – è soltanto un rifugio provvisorio; noi non siamo soli; non possiamo astrarci gli uni dagli altri, e, ben prima della suprema uguaglianza della morte, ci trasporta il medesimo destino. Dipende da noi soli il rendere questo comune destino favorevole o nefasto. Se non viviamo insieme, come gli organi di uno stesso corpo, appassiremo e imputridiremo insieme, come quelle foglie senza linfa, così indipendenti le une dalle altre, così individualiste, ma che il medesimo vento d'autunno strappa e rivoltola a suo piacere. (p. 111)

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Gustave Thibon 30
filosofo e scrittore francese 1903 – 2001

[Benedetto XV] Fu coraggioso e autentico profeta di pace e si adoperò con strenuo coraggio dapprima per evitare il dramma della guerra e poi per limitarne le conseguenze nefaste. Sulle sue orme desidero porre il mio ministero a servizio della riconciliazione e dell'armonia tra gli uomini e i popoli, profondamente convinto che il grande bene della pace è innanzitutto dono di Dio, dono purtroppo fragile e prezioso da invocare, tutelare e costruire giorno dopo giorno con l'apporto di tutti. (da Udienza Generale, 27 aprile 2005)

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Papa Benedetto XVI 333
265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1927

C'è un filo rosso e oscuro che attraversa la storia di questo Paese, un filo al quale restano appesi come fantasmi i misteri che avvelenano la memoria e impediscono di definirci una democrazia matura, ragionevole, compiuta. Dalla morte di Salvatore Giuliano alla rendition di Abu Omar, passando attraverso la stagione dei golpe, delle stragi, del sequestro Moro, di Ustica, della P2, del braccio di ferro (o della trattativa segreta) con Cosa Nostra, dal dopoguerra a oggi non c'è decennio che non si sia consumato tra veleni e sospetti, e non c'è affare sporco che non abbia prodotto conseguenze nefaste nella vita politica e sociale.

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Gianni Lannes 34
giornalista e fotografo italiano

Due generi di spiriti: diurni e notturni. Non hanno né lo stesso metodo, né la stessa etica. In pieno giorno ci si sorveglia; al buio si dice tutto. Le conseguenze, salutari o nefaste, di ciò che pensa importano poco a chi si interroga nelle ore in cui gli altri sono in preda al sonno. Perciò rimugina sulla disdetta di essere nato senza preoccuparsi del male che può fare ad altri o a se stesso. Dopo mezzanotte comincia l'ubriacatura delle verità perniciose.

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Emil Cioran 536
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995

All'estero l'influenza nefasta esercitata dalla sua memoria è venuta meno? Sì; perché laggiù Josef non aveva motivi né occasioni di occuparsi dei ricordi legati a un paese in cui non abitava più; è la legge della memoria masochistica: via via che brandelli della sua vita sprofondano nell'oblio, l'uomo si sbarazza di ciò che non gli piace e si sente più libero, più leggero. Ma, soprattutto, all'estero Josef si è innamorato e l'amore è l'esaltazione del tempo presente. Questo attaccamento al presente ha messo in fuga i ricordi, l'ha protetto dalla loro interferenza; non che la sua memoria sia diventata meno malevola: semplicemente, trascurata e tenuta a distanza, ha perso ogni potere su di lui. (pag. 76)

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Milan Kundera 178
scrittore, saggista e poeta cecoslovacco 1929

Assistiamo — e non possiamo non vederlo — alla riesumazione, presso frazioni combattive della gioventù, di un bagaglio polemico che fu proprio di una delle più nefaste degenerazioni del comunismo stalinista: la teoria del social-fascismo. Queste teorie furono causa di divisioni profonde, di grandi tragedie. Chi conosce la storia della sinistra in Europa non può dimenticare. Esse vengono oggi usate come arma polemica ed accompagnate da una sorta di "scimmiottamento" di motivi che sono legati alla complessa evoluzione di una società asiatica, che è stata teatro di una grande rivoluzione ed è meritevole di ben altra attenzione, e dei quali si fa una meccanica imitazione, farsesca e provinciale (Intervento al Consiglio Comunale di Milano del 3 aprile 1968, p. 73).

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Bettino Craxi 38
politico italiano 1934 – 2000

Altro motivo d'orgoglio, esser cittadini! Ciò consiste, per i poveri, a mantenere e conservare i ricchi nella loro potenza e nel loro ozio. Essi devono lavorare, di fronte alla maestosa uguaglianza della legge, che proibisce al ricco come al povero di dormire sotto i ponti, di chieder la carità per la strada e di rubar del pane. È uno dei benefici della Rivoluzione. Siccome questa rivoluzione è stata fatta da dei pazzi e degli imbecilli, a profitto degli accaparratori di beni nazionali, e in sostanza non si risolve che nell'arricchimento dei contadini scaltri e dei borghesi usurai, essa elevò, sotto il nome di uguaglianza, l'impero della ricchezza. Essa ha dato la Francia in balia dei finanzieri, che da cent'anni la divorano. Essi vi stanno da padroni e signori. Il governo apparente, composto di poveri diavoli, meschini, gretti, paurosi e nefasti, è al soldo dei finanzieri. Da un secolo, in questo paese avvelenato, chiunque ama i poveri è ritenuto un traditore della società. E si è considerati pericolosi quando si afferma che vi sono dei miserabili. Si sono fatte persino delle leggi contro l'indignazione e la pietà. E quello che dico adesso, non si potrebbe stampare (1928)

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Anatole France 71
scrittore francese 1844 – 1924

[Hai scritto che bisogna prendere atto del fallimento di due modelli di convivenza, il multiculturalismo e l'assimilazionismo. ] Il multiculturalismo si basa sulla certezza che sia possibile convivere pacificamente, nello stesso spazio sociale e giuridico, mantenendo identità e idee di cittadinanza diverse. È il modello nordeuropeo. Il multiculturalismo ha creato ghetti spaventosi: quartieri di pachistani, di indiani, di somali. Ha sfilacciato la società, ne causa l'esplosione. L'assimilazionismo è il modello francese. Impone a ciascuno di rinunciare alla propria identità religiosa e culturale per aderire a un patriottismo che coincide col laicismo. Insopportabile, nefasto. Non è possibile un'omogeneizzazione, gli uomini si ribellano. [Che fare? ] Partiamo dal buon senso e da un punto fermo: nessuna deroga al rispetto delle leggi, ai valori percepiti come fondamentali dalla società. A livello istituzionale, un'identità forte dello Stato. Sul piano religioso, forte riferimento identitario del cattolicesimo. Su quello culturale, la necessità di imparare la lingua italiana. (dall'intervista a Libero, 21 novembre 2004)

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Magdi Allam 28
giornalista e politico egiziano naturalizzato italiano 1952

Uno dei più gravi pregiudizi contro la destra in Italia è quello del timore che una vittoria di questa rappresenti un ritorno al fascismo.
Mentre è giusto che la destra pretenda, nel campo intellettuale e universitario, che il ventennio fascista venga studiato senza prevenzioni come un periodo della storia degli italiani, ai cui fasti e nefasti la maggioranza di essi prese parte e responsabilità, sarebbe sbagliato e pericoloso per la destra qualunque atto o manifestazione che potesse giustificare il pregiudizio generale contro il fascismo che ha giovato tanto ai comunisti.
Sono passati trent'anni dalla caduta del fascismo, e in questi anni il mondo è cambiato assai. Molte situazioni sono addirittura rovesciate. Il comunismo stesso ha sentito il bisogno di modificarsi e di assumere in Italia e in altri Paesi una maschera di indipendenza nazionale. Ci sono nuovi problemi e nuove leve di giovani. Sono seccati di sentir ancora giudicare le persone e le soluzioni secondo la distinzione di fascismo e antifascismo. (cap. 4; 1972, p. 44; 1995, p. 31)

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Giuseppe Prezzolini 95
giornalista, scrittore e editore italiano 1882 – 1982

L'eccitazione emotiva inibisce l'attività razionale, l'ipotalamo blocca la corteccia. Per nessun'altra emozione questo vale in così larga misura come per l'odio etnico collettivo, che conosciamo anche troppo bene sotto forma di odio nazionalista. Dobbiamo tener presente che l'odio della generazione più giovane per quella degli anziani ha le medesime radici. L'odio ha conseguenze più nefaste della totale cecità o sordità, perché falsifica ogni informazione che cerchiamo di trasmettere e la trasforma nel suo contrario. Ogni esortazione che rivolgiamo ai giovani contestatori per impedire che distruggano i loro beni più preziosi viene da loro interpretata, ed era prevedibile, come un insidioso tentativo per sostenere l'odiato "sistema". L'odio non rende soltanto ciechi e sordi, ma anche incredibilmente sciocchi. Sarà difficile dare a quelli che ci odiano l'aiuto di cui avrebbero bisogno. Sarà difficile far loro capire che lo sviluppo della cultura ha dato luogo alla formazione di valori altrettanto insostituibili e degni di rispetto quanto quelli che sono emersi nel corso della filogenesi; sarà difficile far loro capire che una cultura può estinguersi come la fiamma di una candela. (pp. 107-108)

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Konrad Lorenz 113
zoologo e etologo austriaco 1903 – 1989

La terza spiacevole verità è la colpevole inerzia dei paesi africani maggiormente afflitti dall'Aids. Per anni è stato sostenuto, anche da fonti autorevoli, che l'Aids non è generato da un virus, o che è frutto dell'estrema povertà o che è la conseguenza di un complotto dell'occidente. Si sono lasciate circolare le credenze più astruse e fallaci. Ma l'Aids è la nefasta conseguenza di un virus mutevole e mortifero e di comportamenti aberranti o quanto meno imprudenti, che vanno corretti, evitati, imbrigliati. Informazione, istruzione, convinzione – e strumenti appropriati (non la pillola o la sterilizzazione per contenere le nascite ma l'oramai antico preservativo) – sono alla base della prevenzione. Un recente studio mostra che proporzioni molto elevate d'adulti non conoscono né i modi di trasmissione né la gravità dell'Aids, e che questa ignoranza è particolarmente elevata nei villaggi, tra le donne, tra i giovanissimi. Per ignoranza, per malafede o per malinteso orgoglio nazionale (l'Aids è uno stigma) si sono persi anni e decenni, e gran parte dei quasi 30 milioni d'africani ammalati di Hiv-Aids, dei 20 milioni di morti, e dei tanti milioni di minori orfani, sarebbero oggi sani, vivi o con i genitori se governi, opinion leader e capi religiosi si fossero comportati come in altre parti del mondo. Se avessero, cioè, davvero fatto politica.

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Massimo Livi Bacci 2
politico e docente italiano 1936

La matematica è nemica mortale della memoria – eccellente in altri campi – ma nefasta aritmeticamente parlando. (da La lezione)

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Eugéne Ionesco 58
scrittore e drammaturgo francese 1909 – 1994

Chi possiede poca saggezza criticherà i suoi tempi. Ciò è all'origine delle disgrazie. Una persona prudente nel parlare sarà utile in tempi prosperi ed eviterà guai nei tempi nefasti. (libro Hagakure. Il codice segreto dei samurai)

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Yamamoto Tsunetomo 40
militare e filosofo giapponese 1659 – 1719

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