Frasi su nembo

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August von Platen 3
poeta e drammaturgo tedesco 1796 – 1835
„È notte, e il nembo urla piú sempre e il vento. | Frati spagnoli, apritemi il convento. || Lasciatemi posar sino a i divini | Misteri e al suon de' bronzi matutini. | Datemi allor quel che potete dare; | date una bara ed uno scapolare, || date una cella e la benedizione | a chi di mezzo mondo era padrone. || Questo capo a la chierca apparecchiato | fu di molte corone incoronato. | Questo a le rozze lane òmero inchino | levossi imperïal ne l'ermellino. | Or morto in vista pria che in cimitero | ruino anch'io come l'antico impero. (Il pellegrino davanti a S. Just, traduzione di Giosuè Carducci, citato da Vittorio Santoli, in Letteratura tedesca moderna, Sansoni/Accademia, 1971; (L'ottocento mediano. La lirica, p. 241)“

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Mina 197
pagina di disambiguazione di un progetto Wikimedia 1940
„Quando avevo diciott'anni, venne un tale a intervistarmi e io lo trovai antipatico. Mi domandò quali fossero i miei autori preferiti e io, per togliermelo di torno, risposi: Topolino, Nembo Kid, Mandrake. Allora tutti capirono tutto e spiegarono che ero un'ignorante, una infantiloide, quasi una deficiente. Perciò replicai che, nella vita, mi era capitato anche di leggere qualche libro e saltò subito fuori che mi consumavo su Proust, Kafka, Garcia Lorca. Io non vedo davvero quale grande importanza debbano avere le mie letture. Tutti quelli che vengono da me mi domndano: che cosa legge? Ho sempre letto poco perché avevo poco tempo. E allora? Mi piacevano, e mi piacciono, i personaggi di Walt Disney perché li trovo favolosi e riposanti. Sono da biasimare se non voglio sentirmi angosciata, se non voglio immedesimarmi in altri problemi e altre grane? (da Ecco Mina ai raggi X, Epoca, 7 ottobre 1966)“


Angelo Maria Ricci 11
poeta italiano 1776 – 1850
„Non sai quanti perigli in uno involve | Sublime impresa, che dal ciel non scende, | Non sai che il trono è vil mucchio di polve, | Che dal soffio di Dio mal si difende.... | Non sai che il mondo i più felici assolve, Che volge il dorso a chi dall'alto scende... | Non sai... deh tu col senno, e col consiglio | Compagno al genitor ti mostra e figlio... || Qual Dio, qual man dirigerà quell'asta | Che il padre tuo contro gli altari ha spinto? | Forse avversa la terra a lui non basta, | Che il cielo istesso a provocar s'è accinto...? | Oh Dio qual crudo nembo a lui sovrasta, | Sia pur che torni o vincitore, o vinto... | Oh patria... oh figlio., oh re, questa è la meta | D'un età che sperai finir più lieta... (ottava 52-53 canto I)“

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Carlo Emilio Gadda 64
scrittore italiano 1893 – 1973
„Gentilissima Signora, al solito si è venuto accumulando in me, dopo le sue amichevoli, fraterne lettere, il nembo dei rimorsi, sospinto dalla bufera ciclonica della vergogna. [... ] Ho verso di Lei rimorsi infiniti; il senso d'una inciviltà che non mi è abituale, e che si spiega solo con quel corso di oscure angosce e di traumi che neppure avvertiamo, quasi, ma che ci privano d'una persuasione necessaria a compiere gli atti più sostanziali. Vivacchiamo così tra noie ed espedienti, respingendo la verità e la necessità. Perché? Non sono passati forse degli anni senza una pagina? E perché, se la pagina è la cosa più urgente, più mia? Perché andavo ad ogni inezia, a pagar la tassa, a ordinare il vestito, a far risuolare le scarpe, trascurando il «compito» l'unico e il più gradito? Se anche angoscioso. (Milano, 27 giugno 1938)“

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Acolmiztli Nezahualcóyotl 4
poeta 1402 – 1472
„Sono, le pompe effimere del mondo, | verdi salici che, se pure invecchino, | finiscono per fuoco, accetta o nembo; | incurva e attrista noi decrepitezza. | Porpora e rosa: egual destino; belle | fin che durino gocce dell'aurora; | ma che il Padre dei vivi le dardeggi | d'un solo raggio, e vedile avvizzire. | Breve è la vita ai fiori; orgoglio, fasto, | al mattino, e la sera già decade | loro impero e calamità li reca | a trista morte. Tutto ch'è su terra | ha una fine, non é gloriosa cosa | o bella che non abbia a un tratto mozzo | il respiro e non cada nella tomba. | Su tutta la sua faccia arrotondata | non è la terra che una tomba. (da Sulla caducità della vita, p. 391)“

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Guido Meda 72
giornalista e conduttore televisivo italiano 1966
„Marc Marquez, in versione Nembo Kid, ha una festa nel cuore e invita gli amici, perché onestamente, bisogna ammetterlo, questo Young Pope é il nuovo fenomeno della classe regina. Sotto gli occhi, non ancora commossi, del papá, continua a disegnare traiettorie con la moto che sgondola e spisciola senza neanche rallentare più di tanto. Con una moto tanto criticata ad inizio stagione, ma per la verità questa Honda il suo sporco lavoro lo ha fatto ed anche alla grandissima, nelle mani di questo giovane fenomeno, che diventa campione del mondo. Si volta, non c'è nessuno, manda calci di allegria al suo muretto.“

Carlo Pellegatti 3
giornalista italiano 1950
„[Famosa gaffe] Ho parlato di Batman che odia la kriptonite. Era, mi hanno detto, Nembo Kit.“

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Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828
„[... ] e gli brillava il viso | Come raggio di Sol, che dopo il nembo | Ravviva il fiore dal furor battuto | D'aquilon tempestoso. (Canto II, p. 369)“


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Alexandr Alexandrovič Blok 119
poeta russo 1880 – 1921
„Così vanno nella sera, | ed il cane è ormai laggiù, | ma davanti alla bandiera, | camminando lieve | nel vortice di neve, | di rose inghirlandato | in un nembo imperlato, | avanti marci tu, | non veduto, o Gesù! (da I Dodici)“

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Umberto Saba 105
poeta italiano 1883 – 1957
„Il portiere su e giù cammina come sentinella. | Il pericolo lontano è ancora, ma se in un nembo s'avvicina | oh allora una giovane fiera s'accovaccia e all'erta spia. (da Tre momenti)“

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Longo Sofista 5
scrittore greco antico
„Allora cominciava la guerra degli occhi, dove l'uno restava prigione dell'altro. La Cloe, vedendo Dafni ignudo, da tutte le parti del suo corpo le pareva che fioccassero bellezze, a guisa d'un nembo di fiori; e, vagheggiandolo, si consumava a vedere che nessuna menda in nessuno de' suoi membri si ritrovasse. A Dafni, mirando la Cloe, mentre con quel batolo a cinta, con quella ghirlanda in testa, gli porgea a bere, si rappresentava una ninfa, di quelle della grotta, e, guardandola fiso, pigliava godimento delle sue fattezze: poscia le rapiva la corona di testa, e baciandola prima, ancor egli se ne coronava. (da Ragionamento primo)“

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Riccardo Bacchelli 47
scrittore e drammaturgo italiano 1891 – 1985
„Ma intanto la noce [una noce di nuvola, è detto prima] aveva partorito e svolto il più nero e feroce nembo che si vedesse da un pezzo in qua. Parve che si avventasse direttamente sul campanile, unico desto in quella vasta calura pomeridiana sprovveduta, per soffocarvi la squilla. Ma lì fu respinto, inzeppato su sé medesimo come un furioso che venga a scontrar la corsa e la rabbia su due saldi pugni. Di steso ch'era, crescente ad aduggiar cielo e terra, ribollì come la risacca del mare, rifluì e impennò il suo precipizio in una colonna da sfondare il firmamento.“

Angelo Maria Ricci 11
poeta italiano 1776 – 1850
„Rosso vapor n'uscia per l'aura fuora, | Come il Vesevo dall'ignito grembo | Spesso manda un vapor, che dell'aurera | Talor si perde nel rosato lembo : | Lucid'alme spedite ad ora ad ora | Vedeansi trasparir tra 'l roseo nembo | E galleggiando per lo ciel sereno | Salian quasi faville al sole in seno... (ottava 59, canto VI)“

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