Frasi su ninfa

Tra i limiti d'età di nove e quattordici anni non mancano le vergini che a certi ammaliati viaggiatori, i quali hanno due volte o parecchie volte il loro numero di anni, rivelano la propria reale natura: una natura non umana, ma di ninfa (vale a dire, demoniaca). Orbene, io propongo di chiamare "ninfette" queste creature eccezionali.

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Vladimir Vladimirovič Nabokov 95
scrittore, saggista e critico letterario russo 1899 – 1977

Al tramontar del sole la ninfa mia, | spogliando di fiori il verde piano, | quanti ne troncava la bella mano | tanti il bianco piede ne faceva crescere.

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Luis de Góngora 7
religioso, poeta e drammaturgo spagnolo 1561 – 1627

Madonna di Lourdes, non so se in questa babilonia ti accorgerai di me e neppure se ti interessi di ciclismo, comunque grazie, grazie anche per la Ninfa, fa conto che sia qui con me. (citato in Benito Mazzi, Coppi, Bartali, Carollo e Malabrocca: le avventure della maglia nera, Ediciclo Editore, 2005)

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Luigi Malabrocca 1
ciclista su strada e ciclocrossista italiano 1920 – 2006

Chi primo il sangue sparso | Al Re porgeva, ed are al monte in cima, | Sifilo n'ave turpe scabbia in dosso. | Primo convulse membra, e notti insonni | Ei s'ebbe, e il morbo da lui primo il nome, | Cui sifilide dir piacque ai coloni. | E già la peste rea le città tutte | Coglie e il Re stesso: indi a cercar d'America | Vanno la Ninfa nel Cartesio bosco. (vv. 326-334)

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Girolamo Fracastoro 2
medico, filosofo e astronomo italiano

Fuggivo attraverso il cannocchiale dagli occhi impauriti dei bambini, | volevo andare a letto con una ninfa | ma non sapevo come fare, | volevo tornare in tram ed entrare dalla tua finestra, | il vento soffia dalle periferie, tutto ormai ci è indifferente, | il vento soffia dalle periferie e tutto ormai ci è indifferente. | Sii la mia ombra, gradino che scricchiola, domenica | a colori, pioggia di funghi, | sii la mia divinità, succo di betulla, corrente elettrica, | fucile ricurvo. | Sapevo che tu sei il vento, che tu soffi sul mio viso, e io rido, | non voglio separarmi da te senza lottare, finché tu | mi sogni. | Sii la mia ombra...

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Sergej Luk'janenko 11
scrittore russo 1968

Allora cominciava la guerra degli occhi, dove l'uno restava prigione dell'altro. La Cloe, vedendo Dafni ignudo, da tutte le parti del suo corpo le pareva che fioccassero bellezze, a guisa d'un nembo di fiori; e, vagheggiandolo, si consumava a vedere che nessuna menda in nessuno de' suoi membri si ritrovasse. A Dafni, mirando la Cloe, mentre con quel batolo a cinta, con quella ghirlanda in testa, gli porgea a bere, si rappresentava una ninfa, di quelle della grotta, e, guardandola fiso, pigliava godimento delle sue fattezze: poscia le rapiva la corona di testa, e baciandola prima, ancor egli se ne coronava. (da Ragionamento primo)

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Longo Sofista 5
scrittore greco antico

Il racconto breve è una dea o una ninfa e il romanzo è una vecchia puttana del genere dickensiano. (libro La prima persona)

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Ali Smith 6
scrittrice scozzese 1962

Portate, venti, questi dolci versi dentro all'orecchie della ninfa mia:
dite quant'io per lei lacrime versi e lei pregate che crudel non sia.

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Angelo Poliziano 13
poeta, umanista e drammaturgo italiano 1454 – 1494

Sei una bella donna, sei una ninfa, sei ninfatica! (Film Totò di notte n. 1)

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Totò 58
attore, commediografo, paroliere, poeta e sceneggiatore ... 1898 – 1967

Ho capito che la gente ha bisogno di dare un nome alle cose, di semplificarle con le parole, pensando così, a torto, di poterle capire. Io, invece, ho preso l'abitudine di comunicare sempre meno con le parole e sempre più con il corpo. Se volete darmi un nome, non mi interessa. Sappiate però che in realtà io sono una ninfa. Una Nereida, una Driade. Semplicemente una ninfa.

Valérie Tasso 9
scrittrice francese 1969

Melanconia, | Ninfa gentile, | La vita mia | Consegno a te. | I tuoi piaceri | Chi tiene a vile, | Ai piacer veri | Nato non è. (da La Melanconia, IV, in Poesie Campestri)

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Ippolito Pindemonte 3
poeta e letterato italiano 1753 – 1828

Né sono qui da tacersi le nostre memorie letterarie. La poesia pastorale è nata in Sicilia, e sono famose le canzoni di Dafni sopra la sua ninfa Xenèa. Teocrito in questi argomenti fu riputato tanto che Virgilio lo riguardava come suo maestro. La commedia si dice inventata ad Imera, che fu poi perfezionata in Siracusa, ove adornò le scene e i soggetti Epicarmo. E gli spettacoli tragici si rappresentavano spesso nei teatri di Gela, che erano stati diretti da Eschilo. (I, p.17)

Rosario Gregorio 41
storico italiano 1753 – 1809

Corsi a quell’oratorio in via Immacolatella, proprio dietro la chiesa del convento mio. Entrai: mi parve d’entrare in paradiso. Torno torno alle pareti, in cielo, sull’altare, eran stucchi finemente modellati, fasce, riquadri, statue, cornici, d’un color bianchissimo di latte, e qua e là incastri d’oro zecchino stralucente, festoni, cartigli, fiori e fogliame, cornucopie, fiamme, conchiglie, croci, raggiere, pennacchi, nappe, cordoncini... Eran nicchie con scene della vita dei santi Lorenzo e Francesco, e angeli gioiosi, infanti ignudi e tondi, che caracollavan su per nuvole, cortine e cascate, a volute, a torciglioni. Ma più grandi e più evidenti eran statue di donne che venivano innanti sopra mensolette, dame vaghissime, nobili signore, in positure di grazia o imperiose. Ero abbagliato, anche per un raggio di sole che, da una finestra, colpendo la gran ninfa di cristallo, venia ad investirmi sulla faccia.

Vincenzo Consolo 26
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012

Udite, selve, mie dolce parole, | poi che la ninfa mia udir non vuole. | Ben si cura l'armento del pastore: | la ninfa non si cura dell'amante, | la bella ninfa che di sasso ha 'l core, | anzi di ferro, anzi l'ha di diamante. | Ella fugge da me sempre davante | com'agnella dal lupo fuggir suole. (p. 144)

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Angelo Poliziano 13
poeta, umanista e drammaturgo italiano 1454 – 1494

Mi sta a cuore che la lingua flessuosa | esprima quanto pensa la mente | ed ora sia chiara e rapida come il fulmine | ora triste come il canto della steppa, | ora dolce come il lamento della ninfa | ora bella come il parlare degli angeli.

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Juliusz Słowacki 1
poeta polacco 1809 – 1849

La fuggitiva ninfa intanto, là dove | ruba un alloro il suo tronco al sole ardente, | tanti gelsomini quanta erba nasconde | la neve delle sue membra da una fonte. | Dolce si lamenta e dolce risponde | un usignolo a un altro, e dolcemente | l'armonia dà al sonno i suoi occhi, | per non bruciare il giorno con tre soli.

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Luis de Góngora 7
religioso, poeta e drammaturgo spagnolo 1561 – 1627