Frasi su nocciolo


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Andy Warhol 89
pittore, scultore, regista, produttore cinematografico, ... 1928 – 1987
„L'aspetto più brutto del farsi un'overdose di ciliegie è che restano lì tutti i noccioli a ricordarti quante ne hai mangiate. La frutta con un solo seme mi angoscia proprio per questo.“

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Piero Angela 111
divulgatore scientifico e giornalista italiano 1928
„La divulgazione deve infatti fare i conti con questi due problemi, che richiedono competenza e immaginazione: cioè da un lato comprendere nel modo giusto le cose, interpretandole adeguatamente per trasferirle in un diverso linguaggio: dall'altro essere non solo chiari ma anche non-noiosi, pur mantenendo integro il messaggio (anzi, non aver paura di esser divertenti: l'umorismo è uno dei compagni di strada dell'intelligenza).
Per queste ragioni, paradossalmente, si può dire che è più difficile... essere facili. Tutti, infatti, sono capaci di parlare o di scrivere in modo oscuro e noioso: la chiarezza e la semplicità invece sono scomode. Non solo perché richiedono più sforzo e più talento, ma perché quando si è costretti a essere chiari non si può barare. Sappiamo tutti, per esperienza, che le parole possono spesso servire da cortina fumogena per nascondere i pensieri. O per nascondere la propria ignoranza su certi argomenti. Rimanendo nel vago e nell'ambiguo, si riescono più facilmente a mascherare i buchi. Invece, quando si è obbligati a esser semplici, bisogna dimostrare di aver capito davvero. Anzi di essere arrivati al nocciolo della questione e di averne individuato i meccanismi. (cap. II, p. 47)“


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Friedrich Nietzsche 491
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„Per la ventesima volta ho ieri assistito al capolavoro di Bizet e ancora l'ho udito con la stessa gentile reverenza. Mi sorprende di poter così vincere la mia impazienza. Ma guardare come un'opera siffatta integri la natura di un uomo. Essa è malvagia, perversa, raffinata, fantastica, eppure avanza con passo leggero e composto; la sua raffinatezza non è quella di un individuo, bensì di una razza. Si sono mai uditi sulla scena accenti più tragici, più dolorosi? E come sono ottenuti? Senza smorfie, senza contraffazioni di alcun genere, in piena libertà dalle bugie del "grande stile". Io mi sento diventar migliore quando questo Bizet mi parla. Il mio udito si sprofonda in quella musica; ne percepisco le origini; mi par di assistere alla sua nascita e tremo davanti ai pericoli che ci accompagnano a qualunque audacia; mi trovo incantato dai felici ritrovamenti che Bizet stesso ignora. Sopra quest'opera la fatalità sta sospesa; la felicità di essa è corta, fulminea, e non conosce dilazioni. Io invidio a Bizet il coraggio di questa sua sensibilità eccezionale, che prima di adesso non aveva trovato mezzo per esprimersi nella musica colta d'Europa; il coraggio di questa sensibilità meridionale, brunita, arsa dal sole... Ah finalmente l'amore, l'amore ricondotto indietro verso la natura!... L'amore come destino, come un destino cinico, innocente, crudele, l'amore esatto nella sua forma natura. Io non conosco altro esempio dove la tragica ironia che costituisce il nocciolo dell'amore sia stata espressa con tale severità, con formula così terribile come nell'ultimo grido di José: Oui, c'est moi qui l'a tuée, Carmen, ma Carmen adorée....“

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Mahátma Gándhí 197
politico e filosofo indiano 1869 – 1948
„[Dopo aver visitato l'Italia] Mussolini è un enigma per me. Molte delle riforme che ha fatto mi attirano. Sembra aver fatto molto per i contadini. In verità, il guanto di ferro c'è. Ma poiché la forza (la violenza) è la base della società occidentale, le riforme di Mussolini sono degne di uno studio imparziale. La sua attenzione per i poveri, la sua opposizione alla superurbanizzazione, il suo sforzo per attuare una coordinazione tra il capitale e il lavoro, mi sembrano richiedere un'attenzione speciale. [... ] Il mio dubbio fondamentale riguarda il fatto che queste riforme sono attuate mediante la costrizione. Ma accade anche nelle istituzioni democratiche. Ciò che mi colpisce è che, dietro l'implacabilità di Mussolini, c'è il disegno di servire il proprio popolo. Anche dietro i suoi discorsi enfatici c'è un nocciolo di sincerità e di amore appassionato per il suo popolo. Mi sembra anche che la massa degli italiani ami il governo di ferro di Mussolini. (da una lettera a Rolland del dicembre 1931)“

Teodorico di Nieheim 4
storico tedesco 1340 – 1418
„Il castello di Nocera è posto in una terra assai fertile e dall'aria salubre: infatti, il suolo di essa produce un ottimo vino bianco e rosso, grano, segale e altri ottimi frutti in grande abbondanza. C'è una bella pianura con intorno alti monti e sorgenti abbondanti ed amene, e gli abitanti di questa valle amena seminano quattro volte all'anno; i campi producono svariati raccolti, dalle viti stese sopra gli olmi si ricava il vino in abbondanza e così l'olio dagli olivi. Le montagne sono coperte d'alberi, soprattutto enormi castagni, su cui crescono le castagne più grandi che io abbia mai visto. Dalla base dei monti dal lato verso la città di Amalfi, fino alla strada che dal castello va a Salerno, vi è una piantagione di noci o noccioli della lunghezza di 3-4 miglia e della larghezza di un miglio, e questi alberi di noci danno ogni anno tanta copia di frutti che basterebbero a molte regioni, se le raccogliessero: ma se ne nutrono i maiali, le cui carni, sia salate che fresche, si mantengono a lungo e sono ottime e saporite e non ho mai visto capponi più grandi e grassi e a buon mercato di quelli che si trovano in questa piana. Perciò i Curiali, finché furono sicuri, vi soggiornarono più volentieri che in qualsiasi altra parte del Regno di Sicilia. Dall'altro lato, verso il castello di Torre, sorge quel fertilissimo monte che chiamano volgarmente Somma, estremamente fruttifero, assai alto e dalla circonferenza assai ampia. Dista otto miglia dal castello di Nocera alla quale somiglia per ubertosità… Vi si producono ottimi vini greci, di almeno tre qualità, grande, mediocre e minore, che vengono portati nei vari luoghi e paesi. Ho sentito ripetere che i loro dazi ammontano ogni anno a più di 200 fiorini. Ogni anno, al tempo della vendemmia, si possono vedere oltre centomila recipienti costruiti dagli abitanti di questa zona con legno dei castagni di quei monti: ognuno di essi ha la capacità di otto barili secondo la misura romana; vi sono inoltre infiniti altri recipienti detti caratelli, che contengono di solito ognuno quattro barili. Il mosto raccolto dalle vigne di questo monte viene riposto in tali recipienti, e poi trasportato nei luoghi di mare, a Napoli, e nei vari paesi del mondo dai mercanti, attraverso il mare che dista dal monte tre miglia italiche. In molte località esso vien venduto come malvasia o altro vino di pregio. (libro I, cap. XXXVIII)“

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Jacques Prevért 24
poeta e sceneggiatore francese 1900 – 1977
„La vita è una ciliegia | La morte il suo nòcciolo | L'amore il ciliegio. (da Chanson du mois de mai)“

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Samuel Johnson 43
critico letterario, poeta e saggista britannico 1709 – 1784
„Richardson aveva colto il nocciolo della vita... mentre Fielding si era accontentato del guscio. (da Thraliana, a cura di Balderston, I, p. 555)“

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Rainer Maria Rilke 70
scrittore, poeta e drammaturgo austriaco 1875 – 1926
„Una volta si sapeva (o si sospettava, forse) di avere in sé la morte come il frutto ha il nocciolo.“


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Friedrich Hölderlin 67
poeta tedesco 1770 – 1843
„Lo stato è il rozzo involucro intorno al nocciolo della vita e nulla più; è il muro che recinge il giardino, ove crescono i frutti e i fiori umani. (p. 50)“

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Giorgio Faletti 247
scrittore italiano 1950 – 2014
„È molto più carina da vicino. È bella addirittura. Ha occhi nocciola chiaro, malinconici, che forse hanno visto troppa periferia e raccontano di cose desiderate e mai avute. (pag. 22)“

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Hans Urs Von Balthasar 372
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988
„Quel che il cristiano ha da dire all'ebreo, la cosa ultima e più preziosa, e che è il nocciolo della stessa vita cristiana: forse è ciò che l'ebreo non sta a sentire, perché lo percepisce solo come un che di estraneo, di inutile.“

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Bernard Baruch 17
politico statunitense 1870 – 1965
„È importante che i nostri sforzi siano rivolti al vero nocciolo del problema, e non ai dispersivi aspetti marginali. Più sono complesse le difficoltà che incontriamo, più diventa importante tenerlo a mente, perché fa parte della natura umana cercare di sfuggire a ciò che non sappiamo affrontare.“


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Khalil Gibran 233
poeta, pittore e filosofo libanese 1883 – 1931
„La vostra sofferenza è il rompersi del guscio che chiude la vostra conoscenza. Come il nocciolo del frutto deve rompersi perché il suo cuore possa esporsi al sole, così voi dovete conoscere il dolore. E se voi sapeste in cuore la meraviglia dei prodigi quotidiani della vita, la sofferenza non vi stupirebbe meno della gioia.“

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Sigmund Freud 193
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939
„Il nocciolo della sua natura ed il suo segreto sembrerebbe risiedere nel fatto che egli riuscì, dopo che la sua curiosità era stata resa attiva durante l'infanzia al servizio degli interessi sessuali, a sublimare la maggior parte della sua libido in una brama di ricerca. Ma certamente non è facile dimostrare la validità di questa teoria.“

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Novalis 69
poeta e teologo tedesco 1772 – 1801
„La poesia è il reale, il reale veramente assoluto. Questo è il nocciolo della mia filosofia. Quanto più poetico, tanto più vero. (fr. 1186)“

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David Foster Wallace 140
scrittore e saggista statunitense 1962 – 2008
„Il nocciolo della questione è che, se siete giovani elettori tutti d'un pezzo e rotti ai meccanismi del marketing, l'unica cosa che potete stare sicuri di provare nei confronti della campagna di John McCain è una forma moderna e molto americana di ambivalenza, una sorta di dissidio interiore tra il bisogno profondo di credere e la convinzione profonda che il bisogno di credere sia una stronzata. (da Forza, Simba)“

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