Frasi su novizio


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Keith Jarrett 17
pianista e compositore statunitense 1945
„Idealmente, vorrei essere l'eterno novizio, perché soltanto allora le sorprese sarebbero infinite.“

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Paul Verlaine 40
poeta 1844 – 1896
„Voglio innalzarmi verso le vostre cosce e chiappe, | Oh puttane, del vero Dio sole sacerdotesse, | Bellezze mature o no, novizie o professe, | E nelle fessure, nelle righe vostre vivere soltanto! (Ouverture)“


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Ennio Cavalli 8
poeta e giornalista italiano 1947
„Dietro la macchina da presa non dimenticò esperienze e scelte letterarie: opere di De Marchi, D'Annunzio, Bacchelli sono state tramite del film «Giacomo l'idealista», «Il delitto di Giovanni Episcopo», «Il mulino del Po». Gogol, Verga, Piovene e Piero Chiara stanno dietro, rispettivamente, a «Il cappotto», «La lupa», «Lettere di una novizia», «Venga a prendere il caffè da noi»...“

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Margit Kaffka 1
scrittrice ungherese 1880 – 1918
„Nonostante vivessero sotto lo stesso tetto, le rigide prescrizioni che regolavano la loro vita le tenevano isolate l'una dall'altra, tanto che coloro che vivevano in ali diverse dell'edificio, lavoravano in luoghi diversi, a stento avevano contatti tra loro, perché nel refettorio delle suore durante i pasti era obbligatorio il "santo silenzio", e la chiesa era il luogo riservato alla preghiera. Questa distanza artificiosa era un buon terreno di incubazione per bizzarre e fantasiose infatuazioni, che solo di rado riguardavano compagne vicine; il più delle volte avevano come oggetto la sorella, la novizia o l'educanda più distante. Il vecchio e buio edificio era pervaso di queste innominabili ed eccitanti simpatie, all'uscita dalla chiesa si incrociavano sguardi rivelatori, sul bordo dell'acquasantiera mani tremanti si sfioravano furtive, con eterea leggerezza ma ricavandone sensazioni indimenticabili, e un incontro casuale nel corridoio, un saluto, una parola sussurrata di sfuggita assumevano un significato tale da influenzare tutta una vita (questa vita così anonima e volta verso l'interiorità). (da Il formicaio)“

„Il cinema indipendente è il cinema della passione, unico motore di produzioni che non portano alti guadagni, quando ne portano. Giuseppe Lazzari, nel suo primo film ce ne ha messa di passione, portando avanti un progetto che ha realizzato interamente a sue spese. Primo lungometraggio italiano realizzato interamente in 4K, massimo grado di risoluzione digitale, "Sentirsidire" racconta le storie parallele di Ludovico e Filippo, benestante e superficiale il primo, dignitoso e umile il secondo. Due vite diverse, che si incroceranno nella città di Milano, per dare vita ad una profonda amicizia, capace di cambiare entrambi. Trattandosi di un'opera prima, non mancano momenti di debolezza narrativa, e a volte i dialoghi prendono una piega un po' retorica, se non moralistica, ma questo non deve distogliere l'attenzione dalla validità contenutistica e formale del film. Una regia per niente classica e un montaggio creativo, sono accompagnati da un suggestivo uso del sonoro, capace di comunicare perfettamente la cupezza e la drammaticità degli avvenimenti. Degna di nota è la colonna sonora, indubbiamente azzeccata, costituita dalle canzoni di tre artisti non nuovi al panorama cinematografico: Damien Rice, James Morrison e Nate James. Le vicende dei due protagonisti sono alternate seccamente, allo scopo di accentuare (anche attraverso la bella fotografia di Luca Coassin, che ben differenzia l'atmosfera di Agrigento da quella di Milano) il divario tra nord e sud Italia, tra un ambiente ricco ed uno povero, tra due ragazzi che hanno avuto dalla vita possibilità diverse, ma che provano uguale insoddisfazione. Esordio per il regista e prima esperienza sul set per i due attori protagonisti. Il ballerino Mariottini, si dimostra ben entrato nel ruolo di Ludovico e l'attore novizio Taormina, interpreta un Filippo a cui è impossibile non affezionarsi. Annunciato dal web, questo film di denuncia arriva a scuotere le coscienze dei giovani a cui piace sentire storie di giovani come loro. Il regista lo definisce "una spaccatura della parte cupa dell'Italia", e, in effetti, lo è. Si tratta di un film per niente leggero ma drammatico e di forte impatto emotivo. Un film in cui la macchina da presa si muove molto all'interno dello spazio perché vuole vederlo tutto, non vuole perderne nemmeno un frammento. Nessun dettaglio sfugge all'occhio attento di Giuseppe Lazzari, scrupoloso al massimo nel voler raccontare ai giovani (ma anche agli adulti, genitori e non) cosa succede agli altri giovani, e non c'è niente di irreale o di esagerato in questo: la storia dei due amici procede nell'assoluto rispetto di una realtà che l'Italia conosce bene da qualche anno a questa parte.“

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Roberto Saviano 98
giornalista, scrittore e saggista italiano 1979
„Kasparov è un giocatore geometrico, ma allo stesso tempo, e a differenza di molti altri, non inizia una partita con una tattica prefissata. [... ] Kasparov è un giocatore duttile, sa essere solido nello schieramento del suo esercito riuscendo a ottenere attacchi fulminei e letali. Giocare con lui significa provare a perdere gustandosi il proprio macello scacchistico o - ma solo se lui vorrà - lasciarsi guidare nel gioco come una novizia viene iniziata al tango da un ballerino professionista. Non danzerà bene ma almeno si divertirà.“

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Raymond Radiguet 32
scrittore e poeta francese 1903 – 1923
„Non ho mai imparato di più che in quelle lunghe giornate, forse per un testimone in apparenza vuote, e in cui osservavo il mio cuore novizio come un arricchito osserva i propri gesti a tavola. (libro Il diavolo in corpo)“

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Thomas Hardy 43
poeta e scrittore britannico 1840 – 1928
„La debolezza è doppiamente debole quando è novizia. (libro Via dalla pazza folla)“


R. Kern 30
scrittore
„Abba, nessuno mi comprende – si lamentò un novizio col suo superiore.
Questi rispose:
- Ci si crede incompresi nella misura in cui si comprendono meno gli altri. (libro Arguzie e facezie dei padri del deserto)“

Nicola Lisi 14
scrittore italiano 1893 – 1975
„Una volta che d'attorno al Caramelli eravamo in pochi, egli fece i nomi di altre due persone di fama che [... ] avevano avuto entrambe la chiamata di entrare in religione: Giannotto Bastianelli e Giovanni Comisso. Del Comisso [... ] manifestai il dubbio che si fosse incorsi in errore d'interpretazione a un fantasioso suo discorso. Rispose il Caramelli che per convincermene gli tenessi dietro. Andammo così assieme fino in una stanza interna del convento. [... ] dopo di che andò sicuro a prendere un inserto, dal quale scelse una lettera che mi mise in mano. Era la lettera autografa del giovane Comisso, da valere di domanda per essere accolto fra i novizi.“

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Bodhidharma 42
monaco buddhista indiano 483 – 540
„Questa mente, attraverso infiniti kalpa senza inizio, non è mai mutata. Non è mai vissuta o morta, apparsa o scomparsa, aumentata o diminuita. Non è pura o impura, buona o cattiva, passata o futura. Non è vera o falsa. Non è maschile o femminile. Non appare come un monaco o un laico, un anziano o un novizio, un saggio o uno stolto, un buddha o un mortale. Non lotta per alcuna realizzazione e non soffre nessun karma. (pp. 47-48)“

R. Kern 30
scrittore
„Non agitarti, rilassati! – fece un santo monaco a un giovane novizio colto da una crisi di nervi.
- Stenditi sul mio giaciglio e dimmi la prima cosa che ti passa per la mente…
Il giovane obbedì e disse:
- Il soffitto della tua cella è pieno di ragnatele… (libro Arguzie e facezie dei padri del deserto)“


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Nicolas Chamfort 56
scrittore e aforista francese 1741 – 1794
„L'uomo si trova novizio a ogni età della vita. (da Caratteri e aneddoti, 1993)“

Shunryū Suzuki 40
monaco buddhista 1904 – 1971
„Nella mente del novizio ci sono molte possibilità, ma nella mente dell’esperto ve ne sono poche.“