Frasi su nucleo

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Paolo Maldini 19
calciatore italiano 1968
„Ho incontrato di recente Boniperti e mi ha confermato che la Juve mi voleva. Al Chelsea mi chiamò Vialli nel '96. Però preferii restare al Milan, per venire fuori da un'annata disastrosa. È stata una scelta giusta. Poi, per l'Arsenal mi chiamò una persona, facendomi un'offerta economica, e ci fu anche una richiesta di Ferguson per il Manchester United e forse un'altra del Real Madrid. La verità è che molto spesso queste richieste coincidevano con annate storte: sarebbe stato probabilmente più semplice accettare. Ma noi del nucleo storico ci prendevamo le nostre responsabilità, preferivamo rimanere e riscattarci sul campo, mettendoci la faccia.“

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Sigmund Freud 167
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939
„Nell'istituto di anatomia cerebrale mi misi al lavoro con lo stesso impegno e fervore di cui avevo dato prova nel laboratorio di fisiologia, e dopo tutto anche in quegli anni di attività ospedaliera misi a punto alcune piccole ricerche (sul decorso delle fibre e sulle origini dei nuclei del midollo allungato) che furono notate da Edinger … Dal punto di vista pratico l'anatomia cerebrale non rappresentava certo un progresso rispetto alla fisiologia. Delle esigenze pratiche cominciai a tener conto quando decisi di dedicarmi allo studio delle malattie nervose. A quel'epoca a Vienna questa specialità medica veniva coltivata da poche persone, il materiale d'osservazione era disseminato in diversi reparti dell'ospedale e, dato che non esistevano buone opportunità di farsi una preparazione adeguata, ciascuno era costretto a essere il maestro di sé stesso … Giacché la fama del grande Charcot era giunta fino a me, concepii il proposito di prendere a Vienna la docenza in malattie nervose, per poi proseguire la mia preparazione professionale a Parigi. (p. 79)“


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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Al ritorno ci siamo fermati ad Alcamo. È singolare la maniera in cui il sole disfa la pietra avvolgendola fino al nucleo nella vampa aurata. I contorni si sbriciolano e questo agglomerato solare si fonde nella lontananza con lo scenario di monti e di rocce su cui si è innalzato. Dapprincipio la patina del tempo fa invecchiare le cose, ma poi sopprime le tracce della storia e restituisce le opere alla natura. Queste diventano allora «edifici», nel senso in cui con questa parola alludiamo anche alle tane e ai nidi, come nel caso delle api, delle formiche e delle lucertole. Nel vederli siamo colti da una specie di torpore; presagiamo che qui anche la vita ha smarrito la sua dimensione storica e pulsa in guisa più istintiva ed elementare. Questa sensazione si avverte in Sicilia in modo speciale; […] (da La Conca d'oro, p. 32)“

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Jovanotti 162
cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966
„Sentire il corpo, ascoltarlo, muoversi, sentirne i lamenti e scoprirne i punti forti, sentirsi con il corpo dentro il paesaggio e confondere la fatica della pedalata con la fatica della terra che gira su se stessa e poi intorno al sole fino a girare come se fosse un anello della concatenazione dei satelliti e delle stelle degli elettroni e dei nuclei e scoprire nel movimento rotondo la chiave del movimento in avanti.“

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Leiji Matsumoto 54
fumettista e animatore giapponese 1938
„Ogmelder era una stella spenta. La gente che aveva perduto sogni e speranze andava a rifugiarsi lassù lasciandosi andare come una palla di neve alla deriva. Però un giorno arrivò un giovane e da quel momento Ogmelder divenne un nucleo di sogni e speranze. La gente cantava giorno e notte, lavorando allegramente alla realizzazione di nuovi sogni e nuove speranze. (voce narrante)“

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Carlo Michelstaedter 22
scrittore e filosofo italiano 1887 – 1910
„L'uomo è il nucleo individuale più vasto, in lui la materia (tutto il tempo e tutto lo spazio) vede sé stessa.“

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Giorgio Almirante 9
politico italiano 1914 – 1988
„Sto a Montecitorio dal 1948, da più di trent'anni. Il Msi si è trasformato, da quel nucleo iniziale di reduci del fascismo. Ormai fa parte stabilmente della geografia politica dell'Italia repubblicana. È stato un processo lento e difficile. Bene: ma lei crede davvero che io possa pensare di chiudere la mia carriera, la mia vita politica, facendo il becchino di un partito che muore perché una generazione si spegne per motivi anagrafici e un'altra perché chiusa in galera? Crede davvero che sia così miserabile da avere questa ambizione da nostalgico rincoglionito? [... ] Le dirò di più: io non voglio morire da fascista. Tanto che sto lavorando per individuare e far crescere chi dovrà prendere le redini del Msi dopo di me. Giovane, nato dopo la fine della guerra. Non fascista. Non nostalgico. Che creda, come ormai credo anch'io, in queste istituzioni, in questa Costituzione. Perché solo così il Msi può avere un futuro. Altrimenti è costretto a sparire. Capisce perché sono così deciso nel negare qualsiasi legame con chiunque abbia messo la bomba di Bologna? È un nemico anche del Msi. (a microfono spento, a seguito dell'intervista Daniele Protti, per Il Lavoro, settembre 1980; citato in Daniele Protti, Almirante: «Non voglio morire da fascista», Corriere della sera. it, 3 marzo 2009)“

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Arthur Schopenhauer 231
filosofo e aforista tedesco 1788 – 1860
„Il nucleo e lo spirito più profondo del cristianesimo è identico a quello del bramanesimo e del buddismo: tutti insegnano la grave colpa della razza umana causata dalla sua semplice esistenza.“


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Jeffrey Eugenides 28
scrittore statunitense 1960
„Il cervello che si appanna per tutto il resto, ma arde in nuclei di sofferenza, di ferite personali, di sogni perduti. Ogni figura cara sembra allontanarsi sullo sfondo di una vasto bianco di ghiaccio galleggiante, un puntolino nero che agita braccia minuscole, inudibile. E allora ecco la corda passata intorno alla trave, la pillola lasciata cadere nel palmo della mano, sulla linea lunga e bugiarda della vita, ecco la finestra spalancata, il forno acceso e via dicendo.“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„O ricordo, chiave d'accesso al nucleo più intimo degli esseri umani e delle esperienze vissute! Sono certo che tu sei racchiuso anche nel vino cupo, amaro e inebriante della morte come l'ultimo e decisivo trionfo dell'essere sull'esistenza. (da Lettera dalla Sicilia all'uomo nella luna, p. 105)“

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Mario Perniola 28
filosofo italiano 1941
„L'arte non può mai dissolversi nella comunicazione, perché contiene un nucleo incomunicabile che è la sorgente di un'infinità di interpretazioni. (p. 15)“

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Pascal Quignard 7
scrittore e saggista francese 1948
„Lo scrittore è il linguaggio che divora se stesso nell'uomo tramite il mentire che ne costituisce il nucleo. (cap. XV, 49)“


Jon Krakauer 6
saggista e alpinista statunitense 1954
„C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace nello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura. La gioia di vivere deriva dall'incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell'avere un orizzonte in continuo cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso.“

Togo Bozzi 6
saggista e giornalista italiano 1905 – 1989
„Le meraviglie dell'ingegno, dell'artigianato, il lavoro umano dall'Occidente all'Oriente, dall'Asia all'Europa passarono in gran parte per Benevento, sostarono nel punto obbligato, forgiarono artigiani e mercanti, ingentilirono la dottrina, trasformando la città dallo spirito guerriero, in regina operosa nelle arti e nel commercio. E' il Buon Evento che dalla creazione del primo nucleo non abbandonerà più il corso fatale della storia della nostra città. Nè imperatori, nè Re, nè principi, nè la Chiesa, nè gli uomini, nè la natura riuscirono a turbare il destino di Benevento. (pp. 37-38)“

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Charlie Chaplin 80
attore, regista, sceneggiatore, compositore e produttore... 1889 – 1977
„Sennett mi prese in disparte e mi spiegò il loro metodo di lavoro. «Giriamo senza copione: troviamo un'idea, poi seguiamo il corso naturale degli eventi finché esso non sfocia in un inseguimento, che è il nucleo della nostra comica.»La cosa era istruttiva ma non troppo consolante; personalmente non potevo soffrire gli inseguimenti. Annullano la personalità dell'attore; e per poco che m'intendessi di cinema, sapevo che nulla trascende la personalità. (p. 170)“

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Oriana Fallaci 103
scrittrice italiana 1929 – 2006
„È una macchina diabolica, l'esercito, e il militarismo un ingranaggio mortale. Lo sai qual è la ricetta per fotter le reclute fin dal momento in cui arrivano alla caserma, Bernard? Prima si schierano sul piazzale coi loro abiti borghesi affinché ricordino d'appartenere a una società priva di uguaglianza, vale a dire un consorzio nel quale c'è chi veste bene e chi veste male. Poi gli si infila l'uniforme affinché si illudano d'accedere a un sodalizio di uguali, vale a dire un consorzio nel quale tutti vestono i medesimi panni. Subito dopo si rimbecilliscono con le esercitazioni e le marce che stroncano. E-marciando-cantate-così-tenete il passo. (Però il passo non c'entra, Bernard. C'entra che a cantare non pensano, e a non pensare non s'accorgono di venir fottuti.) Infine si cancella la loro personalità, la loro individualità. Perché il soldato non deve essere un individuo, una persona: deve esser parte d un nucleo perfetto che agisce all'unisono. E lo sai qual è l'ingrediente per ottenere un nucleo perfetto o quasi perfetto? L'odio. L'odio collettivo cioè diretto verso lo stesso bersaglio, e non il bersaglio rappresentato dal nemico che la guerra ti procura o ti procurerà: il bersaglio rappresentato da un paria coi gradi di sergente. Il sergente becero, ignorante, di cui subisci la tirannia che gli è stata delegata dal tenente al quale è stata delegata dal capitano al quale è stata delegata dal maggiore al quale è stata delegata dal colonnello al quale è stata delegata dal generale al quale è stata delegata dalla Macchina, a cui hanno insegnato a berciare come a un cantante si insegna a gorgheggiare do-re-mi-fa-sol-la. Sì, gli hanno insegnato a usare la voce per comandarti e sfotterti e umiliarti, Bernard. E lui la usa nel modo prescritto. «Sei laureato, tu? Bene, allora va' a pulire i cessi.» Al contadino e all'operaio, invece: «Razza di piercolo, da che fogna vieni? Non sai nemmeno contare, somaro?» Poi dispetti, addestramenti forzati, canagliate, fino a quando laureati e contadini e operai lo odiano in uguale misura, e il nucleo quasi perfetto è ottenuto. "Quasi" perché manca il tocco finale, l'ingrediente decisivo, e indovina qual è il tocco finale. L'ingrediente decisivo. È l'amore. L'amore concentrato sullo stesso bersaglio che stavolta è il tenente o meglio ancora il capitano. Insomma l'ufficiale buono, comprensivo, paterno, che ascolta e consola e magari si rivolge a te con il Lei. «È laureato, lei? Bravo, me ne rallegro. È contadino, lei? Bravo, me ne compiaccio. È operaio, lei? Bravo, me ne complimento.» Oppure: «Sì, la rampogna del sergente è stata eccessiva: lo rimprovererò a mia volta. Voglio essere un amico, per voi, in caso di bisogno rivolgetevi a me.» Bisogno? Che bisogno? Ormai l'unico bisogno di cui hanno bisogno è ricevere amore, darlo, e dall'odio per il sergente passano all'amore per il tenente o il capitano. Il-mio-capitano. Per il loro capitano accettano qualsiasi sacrificio, qualsiasi martirio, sono pronti a crepare. Con lui salteranno fuori dalla trincea, con lui si lanceranno contro la mitragliatrice che falcia, con lui uccideranno il nemico cioè il disgraziato che dall'altra parte della barricata ha subìto l'identico trattamento, con lui creperanno come bovi al macello. E questo, inutile dirlo, senza che sospettino d'esser le vittime d'un lurido imbroglio, le ruote di un ingranaggio ben oliato e ben collaudato. Perenne. (I, IV, I; pp. 110-112)“

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