Frasi su nume

[... ] abbassando gli occhi, si vede l'università di venti, nubi, nebbie e tempeste, flussi e reflussi che procedeno dalla vita e spiramento di questo grande animale e nume, che chiamiamo Terra [... ]. (Fracastorio: dialogo III)

Giordano Bruno foto
Giordano Bruno 262
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600

Ma più ch'altri invade, | E al cor s'attacca del racchiuso in Ulma Austriaco duce [Karl Mack von Leiberich]. | Di quel cor già donno | La Paura ritrova un altro Nume | Più deforme d'assai, la Codardia, | Che d'Arcoli, di Dego e di Marengo | Incessante gli tuona entro l'orecchio | I rerribili nomi, né midollo | Né fibrilla gli lascia che non tremi. (Canto III, p. 372-373)

Vincenzo Monti foto
Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828

Pace, austero intelletto. Un'altra volta | Salva è la patria: un nume entro le chiome | La man le pose, e lei dal fango ha tolta. | Bonaparte... Rizzossi a tanto nome | L'acciglialo Parini, e la severa | Fronte spianando balenó, siccome | Raggio di sole che, rotta la nera | Nube, nel fior che già parea morisse | Desta ii riso e l'amor di primavera. (Canto II, p. 390)

Vincenzo Monti foto
Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828

Amor, per cui tant'alto il ver discerno, | Ch'apre le porte di diamante e nere, | Per gli occhi entra il mio nume; e per vedere | Nasce, vive, si nutre, ha regno eterno. | Fa scorger quant' ha il ciel terr'ed inferno, | Fa presente d'absenti effigie vere, | Repiglia forze, e, trando dritto, fere, | E impiaga sempre il cor, scuopre ogn'intero. | O dunque, volgo vile, al vero attendi, | Porgi l'orecchio al mio dir non fallace, | Apri, apri, se può, gli occhi, insano e bieco. | Fanciullo il credi, perché poco intendi; | Perché ratto ti cangi, ei par fugace; | Per esser orbo tu, lo chiami cieco. (dal sonetto anteposto ai dialoghi)

Giordano Bruno foto
Giordano Bruno 262
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600

Il dire che artisti e letterati hanno quasi identica l'opera è vieta frase consecrata dall'uso. E l'uso questa volta ha ragione. È camminano per vie diverse ma vicine e convergenti ad un medesimo scopo, in traccia di medesimi effetti, adoratori d'un medesimo nume; cultori e gli uni e gli altri del bello terreno nelle sue forme sensibili; parlano tutti all'animo, al cuore, alla mente dell'uomo con immagini evocate e postegli dinanzi agli occhi od alla fantasia definite nella forma. Perciò se il poeta disse: uti pictura poesis, parmi debba il pittore leggere la sentenza al rovescio e dire altresì: uti poesis pictura: e questa e quella rappresentazione del vero nel bello e nel buono.

Vittorio Bersezio foto
Vittorio Bersezio 9
scrittore e giornalista italiano 1828 – 1900

Son cari a Bacco questi colli, e cara | Questa fonte alle Naiadi è non meno. | Se troppo di quel Nume hai caldo il seno, | Tu con quest'acque a rinfrescarlo impara. (Inscrizione sopra una fonte)

Ippolito Pindemonte foto
Ippolito Pindemonte 3
poeta e letterato italiano 1753 – 1828

Scilla, gioia del mar, presente nume! | Per te i nostri garzoni la paventosa | osano provocar bieca Cariddi | ed in mare a le belve tener fronte. | Vienne oramai, i liquidi cristalli | abbandonando, e non spregiar de' nauti | le notturne gazzarre e l'orgie liete. | Già tutto a festa il tempio tuo s'infonda, | e fiammelle vedrai su l'erta splendere | chiostra de' monti, e 'l pelaghetto immobile | riscintillare a le corrusche fiaccole. | Quattro schiette fanciulle in bianca gonna | te innanzi l'ara propizieran cantando, | ed altrettante a suon di frigi calami | a tempo danzeranno a l'ara innante. (Megali del Giudice, p. 22)

Diego Vitrioli 12
poeta italiano 1818 – 1898

Non è vero che tutti coloro che obbediscono a un solenne richiamo del loro nume – qualunque sia – presumano di essere degni e di trovarsi tra gli eletti. (citato in Poesia, anno XIV, maggio 2001, n. 150, Crocetti Editore)

Mario Luzi 20
poeta e scrittore italiano 1914 – 2005

Le ricchezze qualche nume può concederle anche a un malvagio, o Cirno, ma a pochi uomini tocca in sorte la virtù. (libro Elegie)

 Teognide foto
Teognide 26
poeta greco antico 600

[... ] dopo la scomparsa di Cardarelli, nume tutelare della libreria internazionale Rossetti, la frequentazione dei letterati e degli artisti in questa parte della strada si è diradata assai: il loro luogo di ritrovo è ora piuttosto nei caffè di Piazza del Popolo. Pietro Accolti, in un articolo sul «Tempo» di Roma (28 gennaio 1962) ha scritto per disteso su questo cambiamento d'abitudini occorso a danno di Via Veneto, e il libraio Rossetti potrà raccontarvi molti saporosi episodi relativi al poeta di Tarquinia, che negli ultimi tempi soleva sedersi imbacuccato nel suo cappotto in uno dei caffè della strada, e ancora dardeggiare di quando in quando dal suo letargo qualche sulfureo lampo di malignità. Come per esempio quella volta che una signora pseudo-intellettuale (una mezza calzetta turchina, insomma) voleva avviare con Cardarelli una conversazione su Goethe, e lui tagliò corto dicendole: «Lei vorrà dire Golden Gate» (il nome del caffè lì accanto).

Mario Praz foto
Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982

Fummo quasi obbligati all'amicizia, avevamo tante cose in comune, vivevamo a trenta chilometri di distanza, lui aveva avuto come professore Vitaliano Brancati, che era mio amico, e poi tutti e due eravamo sotto il segno di Pirandello, il nostro nume tutelare. Io feci uno sceneggiato da un suo racconto, lui portò un mio libro a Elvira Sellerio e fu grazie a lui che iniziai la mia collaborazione con la casa editrice. Eravamo veri amici perché litigavamo, la vera amicizia è quella, sennò sai che noia... Leonardo per me è una medicina: quando mi sento un po' scarico, e a 88 anni suonati ne ho anche il diritto, piglio un suo libro, leggo tre pagine e mi sento ricaricato: è come l'elettrauto.

Andrea Camilleri foto
Andrea Camilleri 124
scrittore, sceneggiatore e regista italiano 1925

Salve, Umbria verde, e tu del puro fonte | Nume Clitumno! (da Alle fonti del Clitumno)

Giosue Carducci foto
Giosue Carducci 88
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907

La bolla speculativa di quel "mondo dell'arte", iniziato alla fine degli anni cinquanta del Novecento e caratterizzato dalla solennizzazione culturale delle avanguardie storiche, il cui nume tutelare fu Marcel Duchamp, è finalmente scoppiata. Essa aveva creato un microambiente culturale che ha cercato per cinque decenni di rinnovarsi continuamente, ricorrendo a tutta una serie di mode più o meno effimere che si presentavano sotto nomi provocatori e preoccupandosi soltanto di mantenere sotto il controllo di pochi galleristi, collezionisti e mediatori rapaci, con la complicità delle istituzioni pubbliche, il diritto alla legittimazione e alla consacrazione di prodotti che solo nominalmente potevano essere definite "opere d'arte", ma erano in realtà feticci artistici. (p. 3)

Mario Perniola foto
Mario Perniola 28
filosofo italiano 1941

Articoli

30 frasi latine famose con traduzione

La lingua latina ha lasciato in eredità al mondo moderno tutta una serie di parole, frasi celebri, sentenze, massime e proverbi che spesso capita di sentire anche nel parlato comune.