Frasi su oblio

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Pablo Neruda 54
poeta e attivista cileno 1904 – 1973
„È così breve l'amore, ed è sì lungo l'oblio. (da Posso scrivere i versi..., in Venti poesie d'amore e una canzone disperata, traduzione di Giuseppe Bellini, Nuova Accademia Editrice, 1963)“

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Lawrence Ferlinghetti 5
poeta statunitense 1919
„Il diciannovesimo secolo finisce | e svolta nell'Autostrada 66 | i carri coperti si trasformano in Pullman | i loro scuri saloon coperti dall'oblio | Il mito ci insegue | i solchi continuano | La notte del cavallo è finita | È l'alba dopo il sogno | a metà del viaggio | ci ritroviamo su una strada oscura | e ci riconosciamo per la prima volta | Le luci si accendono | il paese è elettrificato | il mondo si accende come una ruota panoramica | Tutte le macchine cominciano a ronzare | quasi all'unisono | L'Europa diventa un toro cieco | legato ad un cavallo di ferro su rotaie | che sputa fumo | La Civiltà sconfigge l'Eros | e Proust perisce Gauguin fugge a Tahiti | mentre i Tristi Tropici | scompaiono per sempre (da Storia del mondo: un film-TV documentario, p. 405)“


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Olympe de Gouges 7
drammaturga francese 1748 – 1793
„[... ] l'ignoranza, l'oblio o il disprezzo dei diritti della donna sono le sole cause delle sventure pubbliche e della corruzione dei governi, [... ]. (preambolo)“

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Benedetto Croce 96
filosofo, storico e politico italiano 1866 – 1952
„[Gotthold Ephraim Lessing] Con le sue polemiche ha strappato a un meritatissimo oblio più di un nome. Egli ha avviluppato, per così dire, molti minuscoli scrittorelli in una rete di spiritosi motteggi, di prezioso umorismo, e ora essi si conservano in eterno nelle opere di Lessing come insetti rimasti chiusi in un pezzo d'ambra. (citato in Paolo Chiarini, Parola e immagine)“

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Carmelo Bene 200
attore, drammaturgo e regista italiano 1937 – 2002
„Troppa attenzione: con Eduardo [De Filippo] e Dario Fo Stato, alla mediocrità (ero pressoché ventenne) abbiamo cominciato una battaglia invocando la chiusura del Ministero del Turismo e dello Spettacolo, l'abbiamo rimproverato di non trascurarci abbastanza. Oblio dello Stato, oblio di me. L'artista, soprattutto il genio, vuole essere trascurato. Fa di tutto per trascurar se stesso! Già è sfuggito alle apprensioni di sua madre (che non l'ha lasciato suicidare in una pozzanghera, che l'ha sempre trattenuto e fermato), alla fine viene un ministro – proprio poliziotto – che ti si attacca e non smette più. Dico che la mediocrità dei ministri deve campare, deve sopravvivere anche quella (se no, a quella mediocrità dello Stato, alla mediocrità di Stato, "chi ci pensa?"). Lo Stato si occupa della mediocrità della democrazia (cioè a 65 milioni di Italiani), 65 milioni di Italiani (da imbecilli, cioè Italiani) votano questo Stato, che è il loro stato di cose, quello che è stato è Stato e quindi non è stato mai. E i fatti non sono se non nella stampa (nelle sue falsificazioni e omissioni)... [Citando Derrida:] "La stampa informa i fatti non sui fatti.“

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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„Belleteyn! Si divertono. Festeggiano il ciclo secolare della natura che rinasce. E noi? Che ci facciamo qui? Noi, due relitti condannati all'estinzione, allo sterminio e all'oblio? La natura rinasce, il ciclo si ripete. Ma noi no, Geralt. Noi non possiamo ripeterci. Siamo stati privati di questa possibilità. Ci è stata data la facoltà di fare cose straordinarie con la natura, a volte perfino contrarie a essa. E al tempo stesso ci è stato tolto ciò che in natura c'è di più semplice e naturale. Che importa che viviamo più di loro? Al nostro inverno non seguirà una primavera, non rinasceremo. Ma sia tu sia io siamo attratti da questi fuochi, sebbene la nostra presenza a questa festa sia una beffa malevola ed empia. (Yennefer)“

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Khalil Gibran 209
poeta, pittore e filosofo libanese 1883 – 1931
„La distanza che vi è tra voi e il vicino che non vi è amico è in verità più grande di quella che è tra voi e la persona che amate e che vive al di là delle sette terre e dei sette mari. Giacché nel ricordo non vi sono lontananze; e nell'oblio vi è un abisso che né la voce né l'occhio potranno mai accorciare. (da Il giardino del profeta)“

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Irvine Welsh 45
scrittore scozzese 1958
„Ho bisogno di una botta, per la causa dell'oblio.“


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Benito Mussolini 159
politico, giornalista e dittatore italiano 1883 – 1945
„Mutevolissimo è lo spirito degli italiani. Quando io non sarò più, sono sicuro che gli storici e gli psicologi si chiederanno come un uomo abbia potuto trascinarsi dietro per vent'anni un popolo come l'italiano. Se non avessi fatto altro basterebbe questo capolavoro per non essere seppellito nell'oblio. Altri forse potrà dominare col ferro e col fuoco, non col consenso come ho fatto io. La mia dittatura è stata assai più lieve che non certe democrazie in cui imperano le plutocrazie. Il fascismo ha avuto più morti dei suoi avversari e il 25 luglio al confino non c'erano più di trenta persone. [... ] Quando si scrive che noi siamo la guardia bianca della borghesia, si afferma la più spudorata delle menzogne. Io ho difeso, e lo affermo con piena coscienza, il progresso dei lavoratori. [... ] Tra le cause principali del tracollo del fascismo io pongo la lotta sorda e implacabile di taluni gruppi industriali e finanziari, che nel loro folle egoismo temevano ed odiano il fascismo come il peggior nemico dei loro inumani interessi. [... ] Devo dire per ragioni di giustizia che il capitale italiano, quello legittimo, che si regge con la capacità delle sue imprese, ha sempre compreso le esigenze sociali, anche quando doveva allungare il collo per far fronte ai nuovi patti di lavoro. L'umile gente del lavoro mi ha sempre amato e mi ama ancora. (da Opera omnia, vol. 32, pp. 170-171)“

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Rabindranath Tagore 58
poeta, drammaturgo, scrittore e filosofo indiano 1861 – 1941
„Il quieto scorrere d'un battello sul fiume sembra aumentare il patema della separazione, tanto somiglia alla morte: sparisce quello che parte, mentre quelli che restano tornano alla vita d'ogni giorno, asciugandosi gli occhi. Certo, la pena non dura molto e forse svanisce presto, sia in chi parte che in chi resta, perché il dolore è transitorio, mentre l'oblio è permanente. Nondimeno quello che è vero è il dolore, non l'oblio; solo ogni tanto, in caso di separazione o di morte, ci rendiamo anche conto di quanto sia terribile. (p. 31)“

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Giorgio Gaber 94
cantautore, commediografo e regista teatrale italiano 1939 – 2003
„L'attesa è il risultato, il retroscena | di questa nostra vita troppo piena. | È un andar via di cose dove al loro posto | c'è rimasto il vuoto. || Un senso quieto e religioso | in cui ti viene da pensare | e lo confesso ci ho pensato anch'io | al gusto della morte e dell'oblio. (da L'attesa, lato B, n. 1)“

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Théodore Agrippa d'Aubigné 1
scrittore e poeta francese 1552 – 1630
„Si dice di affondare le cose esecrande | nel pozzo dell'oblio, chiuderle in un sepolcro, | e che il male, ridato dalle storie alla vita, | infetterà i costumi della posterità: | ma il vizio non ha per madre la scienza, | e la virtù non è figlia dell'ignoranza [... ]. (da Libro II, Principi, p. 115)“


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Renaud Camus 8
scrittore francese 1946
„Non è una teoria, un concetto o una nozione: è un fatto. I popoli europei sono sostituiti da popoli non europei. Lo comprendi dalla demografia, paragonando i non europei e gli europei dall'età: la proporzione è ancora bassa per le persone sopra i settant'anni, ma è enorme sotto i cinque. La Francia è come una vecchia badante che alleva i figli di un altro popolo. E devi essere davvero vanitoso, naïf se pensi che questi popoli abbiano la stessa idea di nazione, di cultura, di civiltà, di identità. Questo "sostituismo", come lo chiamo io, è la base ideologica della Grande Sostituzione, è una concezione dell'esistenza. È una ideologia della intercambiabilità. E le condizioni sono la Grande Esculturazione, l'insegnamento dell'oblio, l'industria dell'ebetudine.“

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Roberto Cotroneo 55
giornalista, scrittore e critico letterario italiano 1961
„Niente è nascosto e tutto è visibile. Il sapere si è fatto orizzontale, non riemerge dall'oblio in una forma nuova. Tutto si fa immutabile e facile, accessibile e visibile. Il verbo cercare e il verbo trovare sono diventati perfetti sinonimi. (ibidem)“

Eugenio Donadoni 4
critico letterario italiano 1870 – 1924
„Nel Foscolo è visibilissima quell'aria di irrequieto dolore, quel desiderio di pace e di oblio, che fu sì comune agli uomini e agli scrittori della generazione romantica, e che trovò forse la sua espressione artistica più intiera nel Renato di Chateaubriand. Questo lettore di Plutarco, questo che più volte si professa stoico, quando si scopre senza posa a sé e agli amici è un ammalato dei mali profondi delle età di transizione: non molto dissimile in ciò dal Petrarca, di cui perciò comprese così bene gli spiriti. (da Ugo Foscolo pensatore, critico, poeta, Milano-Palermo-Napoli, Sandron, in Protagonisti della civiltà letteraria nella critica, p. 524)“

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Jack London 46
scrittore statunitense 1876 – 1916
„C'è un'estasi che caratterizza il culmine della vita e oltre la quale la vita non può innalzarsi. E il paradosso di vivere è tale che questa estasi arriva quando si è sommamente vivi e viene come un totale oblio dell'essere vivi. Questa estasi, questo dimenticarsi di vivere, viene all'artista fuori di sé colto da una vampata di passione; viene durante la battaglia campale al soldato pazzo di guerra quando rifiuta la tregua; e venne a Buck alla testa del branco mentre faceva risuonare il vecchio grido del lupo, teso a inseguire il cibo ancora vivo che fuggiva rapido davanti a lui sotto la luna. Stava scandagliando le profondità della sua natura e di parti della sua natura ancora più profonde di lui, le stesse che risalivano nel grembo del Tempo. (cap. III, p. 91, 2011)“

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