Frasi su occhiale

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Franco Battiato 119
musicista, cantautore e regista italiano 1945
„C'è chi si mette degli occhiali da sole | per avere più carisma e sintomatico mistero. (da Bandiera bianca)“

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Mathias Malzieu 16
cantante, musicista e scrittore francese 1974
„Non posso più fare a meno di lei: l'odore della sua pelle, il suono della sua voce, quei piccoli vezzi che la rendono la ragazza più forte e più fragile del mondo. La mania di non mettersi gli occhiali per vedere il mondo attraverso lo schermo fumoso della vista annebbiata; il modo tutto suo di proteggersi. Vedere senza vedere davvero e, soprattutto, senza farsi notare. Scopro la strana meccanica del suo cuore. È un sistema che funziona con un guscio autoprotettivo dovuto alla sua profonda mancanza di fiducia. Un'assenza di stima in lotta con una determinazione fuori dal comune. Le scintille che Miss Acacia produce cantando sono le schegge delle sue incrinature, che lei è capace di proiettare sulla scena, ma non appena la musica cessa, perde l'equilibrio. Non ho ancora trovato l'ingranaggio rotto. Il codice di accesso al suo cuore cambia ogni notte. A volte il guscio è duro come una roccia. Nonostante provi mille combinazioni sotto forma di carezze, parole consolatorie, resto sulla porta. Eppure mi piace tanto far schiudere questo guscio! Sentire quel rumoretto quando apre, vedere la fossetta che si scava all'angolo delle labbra e sembra dire: "Soffia!". Il sistema di protezione che si frantuma in dolci schegge.“


Walter Moers 15
scrittore, sceneggiatore e fumettista tedesco 1957
„Nero, di legno, con l'ante serrate
son da quando m'han preso a sassate.
A mille conservo sudice lenti
da quando m'è occorso quell'accidenti.
Di supposte e pillole io faccio a meno:
son d'occhiali sporchi un armadio pieno. (Danzelot lo Spaccasillabe)“

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Stefano Benni 123
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Fino a pochi anni fa, il bar era luogo di sedentari, la cui unica attività fisica era il sollevamento di bicchieri, boccette o mazzi di carte. Ma soprattutto negli ultimi anni, è diventato il centro di smistamento di tutta una serie di attività sportive contrassegnate dall'abbigliamento specializzato e da un'assoluta dedizione. Ecco alcuni dei più comuni atleti da bar.

I maratoneti

Gruppo di signori con pantaloncini di raso e canottiere traforate da cui erompono savane di peli. Sotto pance da gestanti nascondono marsupi pieni di misteriose pasticche rinvigorenti e bibite energomiche. Si involano in branchi verso i tornanti collinari e tornano sudatissimi, dicendo di aver percorso decine di chilometri. Alcuni si controllano il battito cardiaco, altri segnano i tempi sulla tabella di allenamento. Proprio quando credono di aver convinto tutti delle loro imprese sportive entra un amico con un borsello e dice: "Ehi ragazzi, chi di voi ha dimenticato questo al ristorante, un'ora fa?".

Il maratoneta solitario

Uomo magrissimo, di età indefinibile, sempre bagnato anche in estate, che corre con un'espressione di grande sofferenza sul volto, si tocca la gamba, si massaggia il fegato, tossisce e sputa ma continua a correre, nello smog cittadino e tra i clacson delle auto, alle due del pomeriggio in agosto e sotto la neve in gennaio, sempre con quel look da Calvario e un paio di occhiali gialli che forse nascondono lacrime. La domanda è: quale peccato deve scontare il maratoneta solitario?“

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Paul McCartney 9
musicista britannico 1942
„Uno dei miei più bei ricordi di John è quando ci mettevamo a litigare: io non ero d'accordo con lui su qualcosa e finivamo per insultarci a vicenda. Passavano un paio di secondi e poi lui sollevava un po' gli occhiali e diceva "è solo che sono fatto così...". Per me quello era il vero John. In quei rari momenti lo vedevo senza la sua facciata, quell'armatura che io amavo così tanto, esattamente come tutti gli altri. Era un armatura splendida; ma era davvero straordinario quando sollevava la visiera e lasciava intravedere quel John Lennon che aveva paura di rivelare al mondo.“

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Arundhati Roy 25
scrittrice indiana 1961
„Dietro gli occhiali allungati, i suoi inutili occhi erano chiusi, ma lei [Mammachi] vedeva la musica staccarsi dal violino e sollevarsi nel pomeriggio come fumo. (p. 180)“

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Sandro Veronesi 26
scrittore italiano 1959
„Ormai è il mondo, stellina, a non essere normale. Polimeri, ormoni, telefonini, benzodiazepine, debiti, carrelli del supermercato, ordinazioni al ristorante, negozi di occhiali, A è innamorato di B ma B non è innamorato di A, i soldi finiscono sempre rubati, ogni morte ha un colpevole. Ecco cos'è il mondo. Non è più normale.“

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Michele Serra 64
giornalista, scrittore e autore televisivo italiano 1954
„Roberto Cavalli perfeziona gli slip a vita bassa lanciando le mutande alle ginocchia, che lasciano scoperti i genitali. Allo studio la possibilità di abbassare anche i genitali, con una serie di pesi e di tiranti. L'uomo del 2008, secondo gli stilisti milanesi, è dunque un giovane atletico, ammanettato, con occhiali a specchio, cranio rasato, un alano al guinzaglio, niente pantaloni, mutande alla caviglie, scroto ribassato. (da Parole in satira per dodici mesi, 28 dicembre 2007, p. 36)“


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Emidio Clementi 3
musicista e scrittore italiano 1967
„Ecco, diciamo che sarà una di quelle canzoni che sarà un bel problema ricordarsi dal vivo: troppi nomi! E pensa che il finale era anche più lungo! Avevo messo dei personaggi in più ma alla fine mi sono accorto che erano troppi! Ogni tanto mi succede, durante i concerti: mi dimentico le parole di qualche canzone, mi giro verso Vittoria e le dico: "Come fa questa?" E poi io sono cieco, ormai. D'altronde però mi vergogno a salire sul palco con gli occhiali. La prima volta che li ho messi, Vittoria mi fa: "Ma che sfigato sei?"“

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Ferdinando Petruccelli della Gattina 47
giornalista, scrittore e patriota italiano 1815 – 1890
„Noi [... ] abbiamo sei balbuzienti, cinque sordi, tre zoppi, un gobbo, degli uomini ad occhiali, un gran numero di calvi – quasi tutti. Non un sol muto!“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Il fascismo trovò, tra i suoi oppositori più accaniti, Mario Missiroli, che si batté a duello con Mussolini. Egli non credette alla forza e al successo delle «camicie nere» fino al giorno in cui, mentre cercava faticosamente di salire sul tram, uno squadrista che lo incalzava, dopo avergli inflitto una serie di spintoni, non gli ebbe affibbiato, in risposta alle sue proteste, due sonori schiaffi che gli fecero volar via gli occhiali cerchiati d'oro. Mario li raccolse con dignità, vi fiatò sopra, li ripulì col fazzoletto e concluse in tono ammirativo: «Però!... Picchiano bene, veh!...»“

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Søren Kierkegaard 119
filosofo, teologo e scrittore danese 1813 – 1855
„Gli occhiali del vecchio sono lavorati in modo che egli possa vedere con essi da vicino. Allorchè la fanciullezza usa gli occhiali, il vetro è lavorato al fine di vedere a distanza, perché essa manca della facoltà del ricordare, la quale consiste nell’allontanare, nel portare a distanza. Nello stesso tempo, il felice ricordare della vecchiaia è, come la felice capacità di apprendimento del fanciullo, un dono grazioso della natura, la quale abbraccia con predilezione i due periodi della vita più privi di aiuto e pero in un certo senso i più felici. (In Vino Veritas ed. Laterza)“


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Anastacia 88
cantautrice e stilista statunitense 1968
„Mi sentivo molto a disagio da adolescente. Volevo gli occhi azzurri, volevo essere più alta, indossavo occhiali, ho sviluppato il petto presto ed ero molto imbarazzata a riguardo. Pensavo di non essere proprio il tipo di ragazza con cui i ragazzi volessero fidanzarsi. Anche se in un certo senso mi stava bene perchè comunque non avevo intenzione di fidanzarmi con nessun ragazzo. Volevo solo essere amica, i ragazzi erano sfacciati con me. Fino a quando abbiamo fatto uno spettacolo a scuola dove tutti dovevamo indossare delle tutine molto aderenti per una routine di danza. Sono entrata nella stanza, tutta tette e culo, ed i ragazzi non mi hanno più guardata allo stesso modo. Ero mortificata. Questo probabilmente è stato quando ho iniziato ad indossare camicie del mio patrigno, grandi e larghe, per coprire. Volevo solo rimanere una bambina.“

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Giovanni Verga 65
scrittore italiano 1840 – 1922
„Eh? Cos'è stato? Lo sapete voi? Adesso si chiamano nervi... malattia di moda... Vi mandano a chiamare per un nulla quasi potessero pagare le visite del medico! – rispose Tavuso burbero. Quindi, piantando anche lui gli occhiali in faccia a donna Sarina:– Volete che ve la dica? Le ragazze a certa età bisogna maritarle! (I, 1)“

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Anna Maria Ortese 9
scrittrice italiana 1914 – 1998
„Come un imbuto viscido il cortile, con la punta verso il cielo e i muri lebbrosi fitti di miserabili balconi; gli archi dei terranei, neri, coi lumi brillanti a cerchio intorno all'Addolorata; il selciato bianco di acqua saponata, le foglie di cavolo, i pezzi di carta, i rifiuti, e, in mezzo al cortile, quel gruppo di cristiani cenciosi e deformi, coi visi butterati dalla miseria e dalla rassegnazione, che la guardavano amorosamente. Cominciarono a torcersi, a confondersi, a ingigantire. Le venivano tutti addosso, gridando, nei due cerchietti stregati degli occhiali. Fu Mariuccia per prima ad accorgersi che la bambina stava male, e a strapparle in fretta gli occhiali, perché Eugenia si era piegata in due e, lamentandosi, vomitava. (da Un paio di occhiali»; in Il mare non bagna Napoli, Adelphi, 2014)“

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Marco Malvaldi 81
scrittore italiano 1974
„Come sono belle, le ragazze belle che tornano dal mare.
Passi stanchi per la lunga giornata sotto il sole, ma ancora ritmati con cadenza da dea nordica che di nulla si accorge. Un'aura di naturale intoccabilità che conferisce loro un aspetto quasi ultraterreno, un ammonimento a non cercare di indovinare quale Zahir si celi sotto gli occhiali scuri e il prendisole che asseconda in uguale misura la brezza e i fianchi. Dee, appunto, di un qualche remoto Walhalla che magari crolla miseramente in una vicina Pappiana non appena aprono bocca. Non parlate, e fatevi guardare. (p. 146)“

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