Frasi su occulta

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Leonardo Da Vinci 136
pittore, ingegnere e scienziato italiano 1452 – 1519
„La talpa ha li occhi molto piccoli e sempre sta sotto terra, e tanto vive quanto essa sta occulta, e, come viene alla luce, subito more perché si fa nota. Così la bugia. (Busia; 2012, § 20)“

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Alessandro Manzoni 106
scrittore italiano 1785 – 1873
„Addio, monti sorgenti dall'acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che lo sia l'aspetto de' suoi più familiari; torrenti, de' quali distingue lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi di pecore pascenti; addio! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana! Alla fantasia di quello stesso che se ne parte volontariamente, tratto dalla speranza di fare altrove fortuna, si disabbelliscono, in quel momento, i sogni della ricchezza; egli si maraviglia d'essersi potuto risolvere, e tornerebbe allora indietro, se non pensasse che, un giorno, tornerà dovizioso. Quanto più si avanza nel piano, il suo occhio si ritira, disgustato e stanco, da quell'ampiezza uniforme; l'aria gli par gravosa e morta; s'inoltra mesto e disattento nelle città tumultuose; le case aggiunte a case, le strade che sboccano nelle strade, pare che gli levino il respiro; e davanti agli edifizi ammirati dallo straniero, pensa, con desiderio inquieto, al campicello del suo paese, alla casuccia a cui ha già messo gli occhi addosso, da gran tempo, e che comprerà, tornando ricco a' suoi monti. Ma chi non aveva mai spinto al di là di quelli neppure un desiderio fuggitivo, chi aveva composti in essi tutti i disegni dell'avvenire, e n'è sbalzato lontano, da una forza perversa! Chi, staccato a un tempo dalle più care abitudini, e disturbato nelle più care speranze, lascia que' monti, per avviarsi in traccia di sconosciuti che non ha mai desiderato di conoscere, e non può con l'immaginazione arrivare a un momento stabilito per il ritorno! Addio, casa natìa, dove, sedendo, con un pensiero occulto, s'imparò a distinguere dal rumore de' passi comuni il rumore d'un passo aspettato con un misterioso timore. Addio, casa ancora straniera, casa sogguardata tante volte alla sfuggita, passando, e non senza rossore; nella quale la mente si figurava un soggiorno tranquillo e perpetuo di sposa. Addio, chiesa, dove l'animo tornò tante volte sereno, cantando le lodi del Signore; dov'era promesso, preparato un rito; dove il sospiro segreto del cuore doveva essere solennemente benedetto, e l'amore venir comandato, e chiamarsi santo; addio! Chi dava a voi tanta giocondità è per tutto; e non turba mai la gioia de' suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande. (cap. VIII)“


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Fausto Gianfranceschi 20
scrittore e giornalista italiano 1928 – 2012
„L'economia è la più occulta delle scienze; perciò gli specialisti sbagliano sempre le previsioni: in fondo, non sono minimamente attrezzati.“

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Michele Serra 64
giornalista, scrittore e autore televisivo italiano 1954
„Il problema è che, con il trascorrere delle generazioni, noi occidentali ci siamo convinti che il benessere e la tecnologia siano "naturali": ovvi come il sorgere del sole, gratuiti come lo scorrere dei fiumi. E su questa credenza, che è scientificamente assurda, irrazionale come la più arcaica delle superstizioni, si poggia tutto o quasi il nostro quotidiano, tutta o quasi la nostra politica. Siamo riusciti (scelleratamente) a rendere occulti i costi, i guasti, i rischi di un sviluppo che poggia, invece, su un prelievo sempre più massiccio e scriteriato di risorse limitate. (11 novembre 2006)“

Meredith Haaf 2
scrittrice e giornalista tedesca 1983
„La mia generazione è post-ottimista e iperconnessa. La differenza è per noi più importante della coincidenza. Ci hanno insegnato fin da piccoli a esprimerci liberamente: sfogare i sentimenti, saltare sui letti e dipingere le pareti era legittimo, soprattutto dovevamo parlare. Esibirci, essere unici. Valorizzare la nostra personalità. La rete ci ha consentito di riversare a flusso continuo tsunami di banalità sui nostri profili Facebook: sto mangiando un panino, tra poco esco, ho mal di testa. Quando per scrivere qualcosa dovevi prendere un foglio, comprare un francobollo, andare a imbucare la lettera e sperare che arrivasse a destinazione selezionavi una gerarchia e un senso delle cose da dire. Oggi no. Comunichi qualsiasi cosa e non importa chi ascolta. Per convincersi di partecipare a un processo basta cliccare "mi piace" sul tema. La rivoluzione tunisina? Mi piace. Se non ti interessa non devi nemmero dissentire: fai "nascondi", occulta alla vista. La responsabilità individuale è tutta in un clic. Cioè: nella realtà non esiste, perché per quanto si insista oggi a dire che il virtuale è reale non è così. C'è differenza, e bisognerebbe ricominciare a dirlo. L'unica efficace forma di reazione sarebbe disconnettersi, oggi: la vera protesta il silenzio.“

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Pëtr Dem'janovič Uspenskij 31
filosofo russo 1878 – 1947
„Naturalmente sarebbe assurdo ritenere che la nostra sfera planetaria sia in funzione della vita vegetale e animale che vi si svolge sopra, e che l'universo visibile ornato di stelle sia in funzione della psiche umana. Ma non si intende niente del genere. Nel modo occulto di interpretare le cose parliamo sempre di un'altra vita e di un'altra psiche, la cui particolare manifestazione sono la nostra vita e la nostra psiche. È importante stabilire il principio generale secondo cui i fenomeni fisici, essendo inferiori, dipendono dai fenomeni vitali e da quelli psichici, che sono superiori. (p. 172)“

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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Quando nell'Alabama passeggiavo il mattino, | ho visto la femmina del mimo accovacciata sul nido tra i rovi, covare le sue uova. || Ho visto anche il maschio, | e mi sono fermato a udirlo da presso gonfiare la gola e giocondo cantare. || Mentre colà m'attardavo, mi venne in mente che ciò per cui cantava non si trovasse tutto là, | che non cantasse soltanto per la sua compagna o per sé, né che tutto gli venisse dagli echi ripercosso, | ma sottile, occulto, remoto, | trasmettesse un messaggio e un dono celasse per coloro che stavano nascendo. (11, pp. 30-31)“

Carlo Maria Franzero 76
scrittore e giornalista italiano 1892 – 1986
„La rima è per il poeta ciò che è l'accordo iniziale nell'arte della musica. È la consonanza dell'armonia; è la parola che richiama il pensiero, è l'espressione musicale dell'idea che chiede assolutamente di esser chiusa ed espressa in quella forma. È qualcosa di oscuro e di inesplicabile che si agita nello spirito e nell'anima, non so se generato dall'una e temprato dall'altro in un ideale crogiolo; è una forza occulta a cui non si può non obbedire. È una voce che parla, una forza che prende e avvince, e a cui bisogna obbedire. (p. 270)“


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Sergio Zavoli 9
giornalista, scrittore e politico italiano 1923
„Il 1977, con le sue incandescenze, ma soprattutto con la sequela di omicidi delle Br, è un anno che lascia aperti numerosi interrogativi. Due anni dopo, talune vicende saranno oggetto di un'inchiesta giudiziaria promossa dalla procura della Repubblica di Padova a carico dell'Autonomia organizzata e condotta dal giudice Pietro Calogero. L'accusa parte da un presupposto inquietante: che Autonomia sia solamente il volto esteriore e legale di una più complessa organizzazione occulta, responsabile di atti di guerriglia urbana e collegata addirittura alle Br.“

Domenico Tumiati 14
scrittore e drammaturgo italiano 1874 – 1943
„La Grecia travestì co’l suo linguaggio trionfante ogni memoria; co’l suo linguaggio duttile, trasparente, che tutto penetra come l'acqua, filtra ne’ meandri del pensiero e nelle viscere delle cose; tutto rispecchia fin nelle più occulte giunture, armonioso, ridente, gioia dell'umanità. (p. 72)“

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Luciano Moggi 45
dirigente sportivo italiano 1937
„Il comportamento del pubblico è stato inaccettabile, vergognoso, mi è sembrato di assistere ad uno spettacolo con un regista occulto. Non so se è stato peggio l'arbitraggio, il gioco espresso in campo o l'atteggiamento degli spettatori.“

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Fausto Gianfranceschi 20
scrittore e giornalista italiano 1928 – 2012
„Forse la menzogna più grande, la malattia più acuta ma occulta del secolo è la deificazione del futuro. Tutto è costantemente rinviato al futuro, contro il piacere del presente, che invece si carica di rabbia. Il giusto e il felice si svolgeranno nel futuro, il presente è abietto. Sembra un allenamento collettivo alla nevrosi. Siamo incitati a rompere, a rivoluzionare, a compiere salti qualitativi, come unico fine gratificante della nostra esistenza, per raggiungere un domani sempre in atto alla svolta della strada e sempre differito; siamo tesi nello spasimo fra due attimi e l'uno non è meritevole di essere e l'altro non sarà, perché essi continuano a inseguirsi, e noi corriamo con loro, affannati, la lingua di fuori sino a quando non si gonfierà e non ci strozzerà.“


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Jeffrey Eugenides 28
scrittore statunitense 1960
„Ci venne l'idea che lei [Karafilis] e le ragazze leggevano segnali occulti di infelicità nei bianchi di nuvole, che malgrado la differenza di età fra loro, si fosse instaurata una comunicazione atemporale, come se la vecchia signora le ammonisse nel suo greco biascicato: "La vita è una perdita di tempo".“

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Massimo Bontempelli 39
scrittore, saggista e giornalista italiano 1878 – 1960
„Io lodo Luigi e lodo tutti i cerignolani (se pure non deve dirsi cerignolesi), che in un tempo arido come il nostro mantengono il gusto del mistero. Non basta credere nelle semplici e alte verità della religione, cioè al Cielo. È necessario avere la sensazione del mistero sulla terra, la fede nel soprannaturale incombente, il senso delle presenze occulte mescolate quotidianamente alla nostra scarsa vita reale. Pochi oggi l'hanno, in questa civiltà dominata dall'eresia della materia: pochi e sparsi: qualche poeta, qualche donna, qualche innocente. (pp. 116-117)“

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Cesare Pavese 206
scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano 1908 – 1950
„Dietro ai coltivi e alle strade, dietro alle case umane, sotto i piedi, l'antico indifferente cuore della terra covava nel buio, viveva in burroni, in radici, in cose occulte, in paure d'infanzia. Cominciavo a quei tempi a compiacermi in ricordi d'infanzia. Si direbbe che sotto ai rancori e alle incertezze, sotto alla voglia di star solo, mi scoprivo ragazzo per avere un compagno, un collega, un figliolo. Rivedevo questo paese dov'ero vissuto. Eravamo noi soli, il ragazzo e me stesso. Rivivevo le scoperte selvatiche d'allora. Soffrivo sí ma col piglio scontroso di chi non riconosce né ama il prossimo. E discorrevo discorrevo, mi tenevo compagnia. Eravamo noi due soli. (I; p. 5)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Chi vede in essa dell'estetismo mostra di aver compreso assai poco. In essa, invece, «si combatte col toro a distanza ravvicinata» – come scrive Benn nei Problemi della lirica che è un po' il suo testamento spirituale –. Nelle occulte risonanze di questa poesia «monologica», così estraniata e conchiusa in una gelida sfera di cristallo, molti sono i terremoti silenziosi che si possono percepire. (da Il nichilismo estatico di Gottfried Benn, pp. 95-96)“

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