Frasi su ode

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Franz Kafka 113
scrittore e aforista boemo di lingua tedesca 1883 – 1924
„Conosci te stesso non significa: Ossèrvati. Ossèrvati è la parola del serpente. Significa: Fàtti padrone delle tue azioni. Ma tu lo sei già, sei padrone delle tue azioni. Questa frase, pertanto, significa: Ignòrati! Distruggiti! Dunque una cosa cattiva. E solo chi si china profondamente ne ode anche il messaggio buono, che dice: "Per fare di te stesso quello che sei". (da III quaderno; 2010)“

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Henry David Thoreau 61
filosofo, scrittore e poeta statunitense 1817 – 1862
„Se un uomo non tiene il passo con i compagni, forse questo accade perché ode un diverso tamburo. Lasciatelo camminare secondo la musica che sente, quale che sia il suo ritmo o per quanto sia lontana.“


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Walter Benjamin 29
filosofo e scrittore tedesco 1892 – 1940
„... il sole, meno propizio ai sognatori, sfuma le ore ben diversamente dal solito. Allora bisogna eludere il giorno fin dal primo mattino, soprattutto bisogna alzarsi presto e avere una buona coscienza per l'ozio. Ferdinand Hardekopf, l'unico vero decadente della letteratura tedesca, che io considero, fra tutti i poeti viventi a Parigi, il più improduttivo e il più virtuoso, ha indicato, nell'Ode del beato mattino dedicata a Emmy Hennings, le migliori misure protettive per il sognatore contro i giorni di sole. In tutta la storia dei poètes maudits, il capitolo della loro lotta contro il sole è ancora da scrivere... (da Das Passagen – Werk)“

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Pablo Neruda 54
poeta e attivista cileno 1904 – 1973
„L'uomo vuol essere pesce e uccello, | il serpente vorrebbe avere ali, | il cane è un leone spaesato, | l'ingegnere vuol essere poeta, | la mosca studia per rondine, | il poeta cerca di imitare la mosca, | ma il gatto | vuole solo esser gatto | ed ogni gatto è gatto | dai baffi alla coda, | dal fiuto al topo vivo, | dalla notte fino ai suoi occhi d'oro. (da Ode al gatto)“

Friedrich Georg Jünger 35
1898 – 1977
„Un esametro omerico o un'ode di Pindaro non sono meno esatti di un qualsiasi rapporto causale o di una formula matematica. Questa precisione ritmica e numerica, è solo diversa, superiore rispetto a quella matematica e che non sia calcolabile non è motivo sufficiente per considerarla meno affidabile di una qualsiasi misurazione quantistica. (cap. XIV, p. 80)“

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Charles Baudelaire 125
poeta francese 1821 – 1867
„Quando parlo di allucinazioni, il termine va inteso nel suo significato più letterale. Una sfumatura assai importante distingue l'allucinazione pura, quella che i medici hanno spesso occasione di studiare, dall'allucinazione o piuttosto dall'inganno dei sensi che si verifica nello stato provocato dall'hashish. Nel primo caso, l'allucinazione è improvvisa, perfetta e fatale; inoltre, non ha bisogno di alcun pretesto, né scusante nel mondo degli oggetti esterni. Il malato vede una forma, ode dei suoni là dove non esistono. Nel secondo caso, l'allucinazione è progressiva, quasi volontaria, e non diventa mai perfetta, ma va maturando soltanto grazie all'azione dell'immaginazione. Il suono parlerà, dirà cose precise, ma il suono esisteva. L'occhio ebbro dell'uomo in preda all'hashish vedrà forme strane; ma, prima di essere strane o mostruose, quelle forme erano semplici e naturali. L'energia, la vivacità realmente parlante dell'allucinazione durante l'ebbrezza nulla toglie a questa differenza originaria. L'una è radicata nell'ambiente circostante e nel tempo presente, l'altra non ha alcun fondamento di quel genere. (capitolo III)“

Aurelio Garobbio 4
giornalista svizzero 1905 – 1992
„A Bellinzona, nella Valascia sopra Daro, di notte si ode il belato di una capra smarrita, alternato al richiamo del pastore. Tirate diritti e non inoltratevi nel bosco! È la caurascia, dubbio animale notturno mezzo uccello e mezzo capra, che attira gli incauti affinché gli spiriti maligni si impadroniscano di essi:–Bèè, bèè – fa la caurascia, e gli ignari si fermano e tendono l'orecchio.–Ciàaa, ciàaa – fa la caurascia, e gli ingenui si inoltano nella Valascia e non escono più. (p. 188; in Il meraviglioso, Leggende, fiabe e favole ticinesi, nota a p. 56.)“

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Publio Ovidio Nasone 101
poeta romano -43 – 17 d.C.
„Una vittima senza macchia, dal bellissimo aspetto (questo le è stato fatale!), ornata d'oro e cinta di bende, viene collocata davanti all'altare, ode preghiere di cui non capisce il senso, vede che le pongono tra le corna quelle messi che sono cresciute grazie alla sua fatica e infine viene colpita e arrossa di sangue il coltello che forse aveva intravisto poco prima, riflesso nell'acqua limpida. Ed ecco che i sacerdoti si affrettano a scrutare dentro le viscere strappate al suo petto ancor caldo [... ]. E di queste osate cibarvi, uomini? Tanto grande è la vostra fame di cibi proibiti! (Pitagora; XV, 130-138“


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Bruce Lee 39
attore, artista marziale e filosofo statunitense 1940 – 1973
„Al momento sto lavorando al copione del mio prossimo film. In realtà non ho ancora deciso il titolo, ma ciò che voglio dimostrare è la necessità di adattarsi alle mutevoli circostanze. L'incapacità di adattamento conduce alla distruzione. Ho già in mente la prima scena. Inizia il film, ed il pubblico vede un'ampia distesa di neve. Poi la telecamera si avvicina sempre di più ad un gruppo di alberi, mentre i suoni di una bufera riempiono lo schermo. C'è un albero gigantesco al centro dello schermo, interamente ricoperto di una spessa neve. Improvvisamente si ode un forte schiocco ed un grande ramo dell'albero cade a terra. Non ha potuto sopportare la forza della neve e si è rotto. Quindi la telecamera si sposta su un salice che si piega al vento. Dal momento che si adatta all'ambiente, il salice sopravvive.“

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Virginia Woolf 74
scrittrice, saggista e attivista britannica 1882 – 1941
„Abbiamo pranzato bene. Il pesce, le cotolette di vitella, il vino, hanno smussato il dente aguzzo dell'egotismo. L'ansia si è acquietata. Il piú vano di noi, forse è Louis, non si cura di quello che pensano gli altri. Le torture di Neville si sono acquietate. Possano gli altri prosperare – ecco ciò che penso. Susan ode il respiro di tutti i suoi bambini che dormono tranquillamente. Dormite, dormite, mormora. Rhoda ha portato a spiaggia le sue navi. Non le importa piú se siano affondate o abbiano affondato l'ancora. (Bernard: VIII; p. 186)“

Piera Oppezzo 3
poetessa italiana 1934 – 2009
„Invece, sto solo tentando la lotta | per dare alla mia vita… | che so, un gusto di pesca | e un suono umano, | come si ode spesso per strada.“

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Epicarmo 3
commediografo, filosofo e poeta siceliota -524 – -435 a.C.
„È la mente che vede e che ode; ogni altra cosa è sorda e cieca. (frammento 214 Kassel-Austin)“


Diego Vitrioli 12
poeta italiano 1818 – 1898
„s'ode tuonar di balza in balza: | Salve, Scilla divina, ecco t'inaugura | Meronte vincitor questo trofeo. (Megali del Giudice, p. 22)“

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Arsciak Ciobanian 1
giornalista, critico letterario e drammaturgo armeno 1872 – 1954
„Ed oggi, dopo aver varcato tanti paesi, tanti secoli, tante vicende; dopo aver provato glorie purissime e formidabili sciagure, tu scorri sempre, o lingua armena, tu scorri sempre limpida e vivace. La correntia secolare non ti ha stancata, non ti ha invecchiata. Ascondesi in te stessa il segreto della tua giovinezza eterna. Ora tu unisci la sontuosità dell'aurea tunica onde ridevano i tuoi fausti classici giorni, alla delicata grazia del variopinto periodo dei trovieri: a volte, tu hai l'inaccessibile dolcezza dello sguardo gravemente tenero delle madri nostre; a volte, il vivo fulgore dell'anima bronzea dei nostri eroi; a volte, tu rifletti lo spaventoso rosseggiar della gemma delle nostre sciagure e a volte il fulgido radiar soave delle nostre nobili speranze. E con tutte le bocche delle tue acque tu canti la Libertà con sì profondo accento, intenso e soave, che tutto l'Oriente n'è commosso, e fin nell'ombra che lo insepolcra, noi, noi vediamo già spuntare i primi raggi d'una grande Alba... (dall'ode Lingua Armena)“

Paolo Monelli 9
giornalista e scrittore italiano 1891 – 1984
„«Otiosa Neapolis»
Sì, così la chiama Orazio che se ne deve intendere, se c'era un uomo pigro e ozioso era lui; tanto pigro da non sapere nemmeno inventare un'ode tutta sua, e traduceva quanto poteva dagli alessandrini. (p. 126)“

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Pablo Neruda 54
poeta e attivista cileno 1904 – 1973
„Però canta nelle stazioni suburbane la tua voce, | e sui moli vespertini, come acqua scura la tua parola. | Il tuo popolo bianco negro, popolo di poveri popolo semplice | come tutti i popoli, non dimentica la tua campana: | si riunisce cantando sotto la magnitudine della tua vita spaziosa. | Cammina tra i popoli con il tuo amore carezzando | il puro crescere della fraternità sulla terra. (da Ode a Walt Whitman)“

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