Frasi su oligarchia

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Tucidide 27
storico e militare ateniese
„Questa fu la prima volta in cui ai miei tempi gli Ateniesi abbiano mostrato di governarsi bene: avvenne infatti una moderata mescolanza di oligarchia e di democrazia e, da quando la situazione era divenuta brutta, questi furono i primi provvedimenti che risollevarono la città. (VIII, 97, 2; trad. Ferrari)“

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Senofonte 9
storico e filosofo ateniese -430 – -354 a.C.
„Ho pensato talvolta quanti regimi democratici sono stati abbattuti da chi preferiva qualunque altro regime piuttosto che la democrazia; e ancora quante monarchie e oligarchie sono state distrutte dalle fazioni popolari, e che, di quanti hanno tentato di farsi tiranni, alcuni furono fatti fuori immediatamente, altri invece - indipendentemente dalla durata del loro governo - sono stati ammirati come saggi e felici […] Considerando tutto questo mi ero convinto che un nato uomo su qualunque animale può governare fuorché su altri uomini. Ma quando riflettuto che c'era stato Ciro […] fui costretto a ravvedermi. (I, 1, 1-3)“


Teramene 3
politico, oratore e militare ateniese
„Io, Crizia, non smetto di combattere contro chi ritiene che non ci possa essere una buona democrazia prima che anche gli schiavi e coloro che per mancanza di mezzi venderebbero la città per una dracma, partecipino al potere, ma sono anche costante avversario di chi ritiene che non ci possa essere una buona oligarchia prima di avere ridotto la città a servire la tirannide di pochi. Ordinare lo stato insieme a coloro che possono contribuire con i cavalli e con gli scudi, già da prima lo ritenevo la forma migliore di governo e ora non ho cambiato opinione. (citato in Senofonte, Elleniche, II, 3, 48; traduzione di Giovanna Daverio Rocchi, 2002)“

Massimo Fini 49
giornalista, scrittore e drammaturgo italiano 1943
„In realtà nessuna democrazia rappresentativa è una democrazia, ma un sistema di minoranze organizzate che prevalgono sulla maggioranza dei cittadini singolarmente presi, soffocandoli limitandone gravemente la libertà e tenendoli in una condizione di minorità. E un sistema di oligarchie o di poliarchie.“

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Costanzo Preve 55
filosofo e saggista italiano 1943 – 2013
„Il pensiero unico delle oligarchie finanziarie transnazionali che dominano il pianeta non è di destra né di sinistra, e non è neppure di centro. Se si vuole provvisoriamente mantenere questa obsoleta e fuorviante metafora spaziale, esso è di destra in economia (potere del denaro), di centro in politica (potere del consenso) e di sinistra in cultura (potere dell'innovazione del costume). Lo smantellamento (di sinistra) delle vecchie forme conservatrici delle forme di vita tradizionali borghesi e proletarie, fatto in nome della modernizzazione nichilisticamente permanente, è funzionale ad un allargamento globale del mercato e del connesso potere del denaro che questo comporta (di destra). Questo è il punto essenziale da capire.“

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Gustavo Zagrebelsky 33
giurista italiano 1943
„rischio di concentrazione dei poteri per cui rischiamo di passare dalla democrazia all'oligarchia.“

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Costanzo Preve 55
filosofo e saggista italiano 1943 – 2013
„Hegel rivendica alla filosofia il diritto-dovere di giudicare filosoficamente la politica. Ed è per questo che Hegel è tanto odiato. Hegel non è odiato perché ha diverse opinioni ontologiche e gnoseologiche rispetto a Locke o a Kant. Questo lo sanno in tutto il mondo soltanto alcune migliaia di specialisti in storia della filosofia. Hegel è odiato perché chi lo ha capito non può più fare a meno di giudicare la totalità politica in cui vive. Ma questo è insopportabile per le oligarchie economiche della smisuratezza capitalistica, che rivendicano a sé l'intera sovranità sulla riproduzione sociale, e sono disposte a delegarne soltanto una piccola parte al ceto degli economisti (liberalismo assoluto, ma salvare le banche con l'intervento statale quando ce n'è bisogno), al ceto dei politici (basta con le utopie, occupiamoci di cose concrete), al ceto dei giornalisti (abbasso il terrorismo, viva i diritti umani), e in fondo alla cosa al ceto dei professori universitari di filosofia (siamo ormai in un'epoca di disincanto del mondo, abbasso la Sindrome di Siracusa, non ci resta che la citatologia per entrare di ruolo). Questa catena di Sant'Antonio si spezza, se il signor Hegel ci mette la mano. (pp. 184-185)“

Curzio Maltese 16
giornalista e scrittore italiano 1959
„Beppe Grillo ha grandi meriti da artista e da uomo d'informazione. Ha anticipato lo scandalo Parmalat e raccontato per anni un pezzo di potere che quasi nessuno, sui media, ha saputo o voluto raccontare al pubblico. Per questo la svolta da predicatore è ancora più imbarazzante. Si è messo anche lui in fila a vendere complotti. La vendita di complotti è un'attività semplice e redditizia. Piace molto al pubblico perché lava i peccati del mondo. È bello farsi raccontare da Grillo che i motori all'idrogeno sono pronti ed è soltanto la volontà assassina di tre o quattro petrolieri a impedirne il commercio. È una bufala scientifica ma ci permette di tornare a casa sulla Suv senza sensi di colpa. Il pubblico americano ha arricchito qualsiasi teorico del complotto intorno all'11 settembre, per quanto ridicole fossero le prove concrete. Michael Moore è diventato un divo spiegando che le guerre in Medioriente sono il frutto di un piano studiato a tavolino da due famiglie, Bush e Bin Laden. Purtroppo il vero complotto è ordito dai due terzi della popolazione statunitense, duecento milioni di persone, che si ostinano a consumare ogni anno un terzo delle merci mondiali, senza neppure riuscire a pagarle, e dieci volte l'energia usata dal miliardo e trecento milioni di cinesi. Hanno enorme successo i romanzi sulla mafia che narrano di spietati padrini e ignobili protettori politici. Ma da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in poi si sa benissimo che il problema della mafia non sono i clan ma la borghesia mafiosa. Nessuna oligarchia, per quanto spietata, può reggere a lungo senza intercettare grandi flussi di consenso. (da la Repubblica del 17 settembre 2007)“


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Gustavo Zagrebelsky 33
giurista italiano 1943
„Per coloro che stanno in cima alla piramide sociale, le parole della politica significano legittimazione dell'establishment; per coloro che stanno in fondo, significa il contrario, cioè possibilità di controllo, contestazione e partecipazione. Anche per "democrazia" è così. Dal punto di vista degli esclusi dal governo, la democrazia non è una meta raggiunta, un assetto politico consolidato, una situazione statica. La democrazia è conflitto. Quando il conflitto cessa di esistere, quello è il momento delle oligarchie. In sintesi, la democrazia è lotta per la democrazia e non sono certo coloro che stanno nella cerchia dei privilegiati quelli che la conducono. Essi, anzi, sono gli antagonisti di quanti della democrazia hanno bisogno, cioè gli antagonisti degli esclusi che reclamano il diritto di essere ammessi a partecipare alle decisioni politiche, il diritto di contare almeno qualcosa.“

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Diego Fusaro 21
filosofo italiano 1983
„L'odierno scenario globale si presenta come un'oligarchia crematistica con sovranità dell'economia sulla politica e, schmittianamente, neutralizzazione del politico. Il mondo che si santifica come democratico si configura così, per ironia della storia, come il capovolgimento dialettico della democrazia in dittatura del capitale finanziario transnazionale (o multinazionale). (p. 418)“

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Ernesto Galli della Loggia 15
storico e giornalista italiano 1942
„Tutta la classe dirigente italiana è organizzata in un sistema di compatte oligarchie di anziani che per conservare e accrescere i propri privilegi sono decisi a sbarrare l'ingresso a chiunque. [... ] La muraglia invalicabile dietro la quale prospera la gerontocrazia italiana ha un nome preciso: l'ostracismo alla competizione e al merito. [... ] È così che l'Italia sta mandando letteralmente al macero una generazione dopo l'altra. (dal Corriere della sera dell'11 aprile 2011)“

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Milton Friedman 56
economista statunitense 1912 – 2006
„La libertà politica implica l'assenza di coercizione su di un uomo da parte dei suoi consimili. La minaccia essenziale alla libertà è il potere coercitivo, sia esso nelle mani d'un re, d'un dittatore, d'una oligarchia o d'una temporanea maggioranza. La salvaguardia della libertà prevede l'eliminazione di una simile concentrazione di potere il piú ampiamente possibile e la dispersione e la distribuzione di qualunque potere non possa esser eliminato: un sistema di controlli e contrappesi. (cap. I)“


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Daniele Luttazzi 121
attore, comico e scrittore italiano 1961
„[La peste dei giorni nostri è] Il pensiero guerrafondaio-reazionario. Michel Foucault parlava del meccanismo di controllo dello stato sul cittadino: individuava un "modello lebbra", che comportava l'allontanamento del contagiato, e un "modello peste", che contemplava il suo controllo. E Marshall McLuhan aveva immaginato che, nell'età elettronica, il 'lavoro' principale del potere sarebbe stato il controllo totalizzante sui cittadini. Si perde la libertà, a decidere è una oligarchia. E ogni tanto ci illudono con la nascita di un Partito Democratico“

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Giovanni Sartori 70
politologo italiano 1924
„Demagogia è l'arte di trascinare e incantare le masse che, secondo Aristotile, porta alla oligarchia o alla tirannide. In ogni caso, il termine indica un agire e un «mobilitare» dall'alto che non ha nulla da spartire con la democrazia come potere attivato dal basso. Il termine populismo è molto più recente e ci arriva dalla Russia, dove fu coniato alla metà dell'Ottocento per indicare una rivoluzione dei contadini (fermo restando che la parola narod sta, in russo, per popolo). Un significato che poi riemerge all'inizio del secolo scorso negli Stati Uniti. Il primo movimento fu represso, e il secondo fallì. Il che fece anche sparire la parola. (ibidem)“

 Platone foto
Platone 124
filosofo greco antico -427 – -347 a.C.
„Né c'è legge che possa assicurare la pace ad uno Stato i cui cittadini si credono in dovere di dilapidare ogni sostanza in spese pazze, e stimando quasi un obbligo l'ozio, interrotto solamente da banchetti, libagioni e piaceri d'amore. È evidente che tali città siano coinvolte in una continua sequela di tirannidi, oligarchie, democrazie, i cui capi non vorranno neppure sentir parlare di una costituzione giusta ed equilibrata.“

Massimo L. Salvadori 9
storico e politico italiano 1936
„[Oggi] sono entrati in uno stato agonico i grandi partiti organizzati, con i loro distinti bacini sociali, portatori di determinati interessi e di specifiche ideologie; [... ] è venuta meno l'«economia nazionale», soppiantata da un sistema di economia globale dominata da ristrette oligarchie di finanzieri, investitori e industriali le cui decisioni non solo si sottraggono largamente al potere sovrano degli Stati, ma spesso letteralmente vengono imposte agli Stati; [... ] la formazione dell'opinione pubblica [... ] è sempre meno espressione dell'influenza dei partiti politici, degli intellettuali e di quella che veniva chiamata la libera stampa. Nell'era della rivoluzione informatica essa è per contro sempre più largamente un prodotto pianificato e confezionato con le tecniche della pubblicità commerciale e controllato dai tycoons dell'informazione di massa (cap. XI, Il secondo sistema liberaldemocratico, pag. 60-61)“

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