Frasi su operetta

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Giosue Carducci 79
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907
„[Sullo Zibaldone] È una mole di 4526 facce lunghe e larghe mezzanamente, tutte vergate di man dell'autore, d'una scrittura spesso fitta, sempre compatta, eguale, accurata, corretta. Contengono un numero grandissimo di pensieri, appunti, ricordi, osservazioni, note, conversazioni e discussioni, per così dire, del giovine illustra con se stesso su l'animo suo, la sua vita, le circostanze; a proposito delle sue letture e cognizioni; di filosofia, di letteratura, di politica; su l'uomo, su le nazioni, su l'universo; materia di considerazioni più ampia e variata che non sia la solenne tristezza delle operette morali; considerazioni poi liberissime e senza preoccupazioni, come di tale che scriveva giorno per giorno per sé stesso e non per gli altri, intento, se non a perfezionarsi, ad ammaestrarsi, a compiangersi, a istoriarsi. Per sé stesso notava e ricordava il Leopardi, non per il pubblico: ciò non per tanto gran conto ei doveva fare di questo suo ponderoso manoscritto, se vi lavorò attorno un indice amplissimo e minutissimo, anzi più indici, a somiglianza di quelli che i commentatori olandesi e tedeschi solevano apporre alle edizioni dei classici. Quasi ogni articolo di quella organica enciclopedia è segnato dell'anno del mese e del giorno in cui fu scritto, e tutta insieme va dal luglio del 1817 al 4 dicembre del 1832; ma il più è tra il '17 e il '27, cioè dei dieci anni della gioventù più feconda e operosa, se anche trista e dolente. (dalla prefazione ai Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura)“

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Pietro Giordani 9
scrittore italiano 1774 – 1848
„Sinché non fu udita in Italia la poesia di Leopardi (la quale fu da ben pochi attentamente udita) non era dopo Dante, per utilità morale, chi mettere né innanzi né appresso al Parini; lirico nelle odi singolare; nel poema trovatore di nuova materia, e fabro di stile a tal novità egregiamente appropriato. (dalla prefazione, IV, in Le operette morali di Giacomo Leopardi, Francesco Vigo, Livorno, 1870, [http://books. google. it/books? id=YopqELvwpxsC&pg=PA33 p. 33])“


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Girolamo Savonarola 9
religioso e politico italiano 1452 – 1498
„l padre della orazione è lo silenzio e la sua madre è la solitudine. (da Operette spirituali)“

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Antonio Muñoz Molina 7
scrittore e saggista spagnolo 1956
„I dittatori sono propensi alla cinefilia. Lenin, che detestava la musica perché era irritato dal fatto che lo faceva diventare sentimentale, considerava che tra tutte le arti il cinema poteva essere la più utile alla causa del proletariato. Hitler vedeva quasi tutte le sere in una sala cinematografica perfettamente attrezzata operette viennesi d’epoca e musical americani, e regalò a Eva Braun una cinepresa per girare a colori scene che ancora oggi ci gelano il sangue, un misto di ridenti immagini domestiche e igure genocide che prendono il sole sulle terrazze con vista sulle Alpi. Anche a Stalin piacevano i musical americani e i film western e, dato che sofriva d’insonnia come Hitler e si divertiva a tenere svegli i suoi cortigiani fino a notte fonda, a volte prolungava la sessione cinematograica con una festa alcolica, durante la quale osservava in silenzio adulatori e future vittime come se stesse inventando per ognuno un copione sinistro dall’epilogo ignoto a tutti tranne che a lui. Il generale Franco non andava a letto tardi e non beveva, ma la sua passione per il cinema era altrettanto forte, al punto che scrisse la sceneggiatura di un film, Raza, che era una patetica fantasia ricamata sulla sua biograia, e una dimostrazione del fatto che il cinema può rovinare l’immaginazione di chiunque. Forse ai dittatori piacciono tanto i film perché hanno pochissime opportunità di uscire la sera e perché sono costantemente circondati da persone servili di cui non sanno più che fare.“

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Susanna Tamaro 90
scrittrice italiana 1957
„Perché nessuno ci suggerisce i punti in cui fare attenzione? Qua il ghiaccio è più fino, là ha più spessore, procedere, deviare, arretrare, fermarsi, evitare. Perché dobbiamo sempre portarci dietro il peso dei gesti non fatti, delle frasi non dette? Quel bacio che non ho dato, quella solitudine che non ho abbracciato. Perché fin dalla nascita viviamo immersi in questa straordinaria ottusità? Tutto ci sembra eterno e la nostra volontà regna caparbia su quello staterello piccolo e confuso che si chiama io, lo omaggiamo come un grande sovrano. Basterebbe aprire gli occhi un solo secondo per rendersi conto che in realtà si tratta di un principe da operetta, volubile, lezioso, incapace di dominare e dominarsi, incapace di vedere un mondo al di fuori dai propri confini, che altro poi non sono che le quinte – mutevoli e ristrette – di un palcoscenico.“

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Ercole Patti 14
scrittore italiano 1903 – 1976
„Il Giappone dei templi buddisti e scintoisti, delle casette di cartone, della lacca, delle sete lavorate, dei giardinetti lillipuziani, delle pettinature monumentali, il Giappone da operetta, il Giappone del karakiri, a Kioto continua a vivere più vitale che mai. (p. 76)“

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Daniel Pennac 154
scrittore francese 1944
„Se le loro marche fossero medaglie, i ragazzini delle nostre città tintinnerebbero come generali da operetta. (V, 6, p. 188)“

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Aldo Palazzeschi 120
scrittore e poeta italiano 1885 – 1974
„La democrazia Cristiana si è rivelata senza più veli quella bagascia da culo che è, cosa tristissima per chi aveva creduto potesse venire da quella parte saggezza e equilibro, e il parlamento qualcosa da farci vergognare di essere italiani. Ma quelli non hanno che un pensiero, il loro posto e il loro partito [... ] Bene hanno fatto quei monarchici che al momento dell'elezione, allo scoppio del falso entusiasmo, si sono messi a gridare: "Evviva il Re! ". I creatori di operette sono stati superati dal primo all'ultimo [... ] I popoli hanno il governo che meritano.“


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Annie Vivanti 5
poetessa italiana 1866 – 1942
„Ho 21 anni, e mi dicono simpatica... Il mio repertorio? Dalle operette di Costa alle opere di Wagner, da "Carolì" ai preludi di Chopin... Ho gli occhi grandi e azzurri. Se occorre il mio ritratto lo posso mandare. Preferirei però venire io stessa a farmi giudicare. (da una lettera al padrone della birreria genovese Zalesi; citato in Corriere della sera, 11 giugno 2005)“

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Mario Martone 1
regista italiano 1959
„Caro Galli Della Loggia, nel rispondermi pubblicamente lei si chiede di quali altri bigottismi, oltre di quello del padre, fu vittima Leopardi. Ma davvero lo ignora? Questa sì che è una notizia! "La mia filosofia è dispiaciuta ai preti": questa frase con cui Leopardi spiegava a De Sinner il perché della sospensione della pubblicazione delle sue opere, davvero, esimio professore, lei non l'ha mai incontrata nei suoi studi? Ignora davvero le motivazioni con cui Viesseux informava Leopardi della mancata assegnazione del premio dell'Accademia della Crusca alle Operette morali? Colmiamo subito la lacuna: "Io poco sperava, sapendo quanto poco sono capaci quei Canonici di apprezzare il merito intrinseco dei vostri scritti; e quando fossero capaci di apprezzarlo, come lusingarsi di trovarli imparziali?". Caro Galli Della Loggia, o lei non sa di cosa parla o è in totale malafede. Sono io a rassicurarla: scriva di me tutto il male che in bocca le verrà. Giuro che da questo momento mi taccio per sempre nei suoi confronti.“

„Questa operetta teatrale di Teresa [Il Trionfo dell'Umiltà] è l'unico fiore velenoso che troviamo nei suoi scritti, ma è importante per capire la profondità del suo dramma.“

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Teresa di Lisieux 229
religiosa e mistica francese 1873 – 1897
„Questa operetta teatrale di Teresa è l'unico fiore velenoso che troviamo nei suoi scritti, ma è importante per capire la profondità del suo dramma. (François-Marie Léthel)“


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Francesco Berni 19
scrittore e poeta italiano 1497 – 1535
„O Dio, che crudeltà, che non compose | un'operetta sopra la cucina, | fra l'infinite sue miracolose! (da Capitolo in laude d'Aristotele, vv. 82-84)“

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Luigi Russo 12
critico letterario italiano 1892 – 1961
„[Sulle Operette morali di Giacomo Leopardi] La lingua e lo stile delle quali, pur moderni e impeccabili in quanto a purezza, risentono ancora del lavoro di lucerna, di un certo gusto classico un po' freddo ed arcaico, non sufficientemente sconvolto e trasfigurato dal sentimento poetico. Nei Canti c'è il poeta, qui, nella maggior parte dei casi, il letterato. (da La dolce stagione)“

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Teresa di Lisieux 229
religiosa e mistica francese 1873 – 1897
„Anche qui, come se la cosa l'avessimo inventata noi, era intervenuta a favore di Diana una mistica carmelitana di Lisieux in odore di santità malgrado la sua giovane età. Questa suor Teresa del Bambino Gesù e del Santo Volto, avendo ricevuto copia delle memorie di Diana convertita, si era talmente commossa per questa creatura da inserirla come personaggio in una sua operetta teatrale, scritta per le consorelle, Il trionfo dell'Umiltà', dove c'entrava persino Giovanna d'Arco. (Umberto Eco)“

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Giancarlo Vigorelli 13
giornalista, scrittore e critico letterario italiano 1913 – 2005
„Chi ha letto Musil, andrà senz'altro a leggere Heimito von Doderer, del quale Einaudi ha pubblicato il libro forse più tipico, se non il più importante, Le finestre illuminate; una di quelle operette che sembrano dapprima minori, ma che a lungo andare sono il più bel fiore di campo, o di serra in questo caso, di un autore: si pensi al Tonio Kröger di Thomas Mann, come all'esempio più alto; o, per restare a Musil, Tre donne è pur sempre la prima stella che annuncia la grande cometa dell'Uomo senza qualità. (p. 174)“

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