Frasi su oracolo

Mi sembra duro pensare che il rumore del vento tra le foglie non sia un oracolo; duro pensare che questo animale, mio fratello, non abbia anima; duro pensare che il coro delle stelle nei cieli non canti le lodi dell'Eterno.

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Simone Weil 228
scrittore, filosofo 1909 – 1943

Las Vegas è diventata l'interpretazione onirica di una città uscita da un libro di fiabe: qui un castello tratto da un racconto per bambini, lì una piramide nera con la sfinge e le luci bianche che fendono l'oscurità come il raggio di un Ufo in manovra d'atterraggio, e dappertutto oracoli al neon e schermi rotanti su cui scorrono messaggi di felicità e fortuna, annunci di cantanti, attori e maghi che si esibiscono stabilmente o in tournée, e luci che scintillano invitanti. Ogni ora un vulcano ha un'eruzione di luci e fiamme. Ogni ora una nave pirata affonda una nave da guerra. (p. 258)

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Neil Gaiman 92
fumettista, scrittore e giornalista britannico 196

È la visione dei numeri. Noi andiamo verso lo Spirito. È certissimo, è oracolo, quel che dico. (da Cattivo sangue, 1995)

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Arthur Rimbaud 98
poeta francese 1854 – 1891

Ivanov considerò il poeta come un sacerdote, o come il pastore di un gregge, che ha cura d'anime. [... ] Si costruì una poetica orfica e medievaleggiante, che concepiva la poesia come mistero e miracolo, come oracolo e profezia. Nella confraternita simbolistica egli vide una setta d'eletti o d'iniziati, di "fedeli d'amore", d'un amore insieme cavalleresco e mistico.

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Renato Poggioli 15
critico letterario italiano 1907 – 1963

I soldati cinesi dormivano, una fortuna cui non era estraneo l'Oracolo, il vecchio saggio dal volto pieno di rughe che Dorje era andato a trovare a Lhasa qualche giorno prima. (p. 44)


Il figlio al quale darai la luce risplenderà di un'energia meravigliosa, ma come le fiamme che ardono di luce più intensa bruciano le pareti della lucerna e consumano più in fretta l'olio che le alimenta, la sua anima potrebbe bruciare il petto che la racchiude. (Sacerdote dell'oracolo di Delfi a Olympias)

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Valerio Massimo Manfredi 65
archeologo, scrittore, conduttore tv 1943

Quali graziosi oracoli ci offre la natura, a tale riguardo, nel viso e nel comportamento di fanciulli, di infanti e perfino di animali! Essi non hanno mai quell'umore d'incertezza e renitenza, quella sfiducia che s'impossessa di noi solo perché la nostra aritmetica ha calcolato le forze e i mezzi che si oppongono a un nostro proposito.

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Ralph Waldo Emerson 110
filosofo, scrittore e saggista statunitense 1803 – 1882

Conserva questo segreto nel tuo cuore finché non verrà il momento in cui la natura di tuo figlio si manifesterà appieno. Allora sii pronta a tutto, anche a perderlo, perché qualunque cosa tu faccia non riuscirai a impedire che si compia il suo destino, che la sua fama si estenda sino ai confini del mondo. (Sacerdote dell'oracolo di Delfi a Olympias)

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Valerio Massimo Manfredi 65
archeologo, scrittore, conduttore tv 1943

Teresa darà nuovo splendore alla parola. Ciò che lei dice lo fa. E le sue parola sono oracoli. Ho detto parole; io le tengo distinte dalle frasi. La frase di Teresa, in verità, è imperfetta. Imperfetta a causa della debolezza degli uomini, che le hanno trasmesso un linguaggio ben mediocre.

Jean Guitton 35
filosofo e scrittore francese 1901 – 1999

Niun popolo incivilito ostentò, come il romano, il disprezzo delle angoscie e delle convulsioni della morte. Un giorno si diedero il passatempo prescritto da un oracolo, di sotterrar vivi in mezzo al foro un Gallo ed una Galla. Fecero un altro giorno una pantomima che terminava con una crocifissione, la quale dapprima simulata, divenne poscia reale nella persona del brigante Laureole, di cui parla Marziale. Si rappresentò pure una pantomima in cui un Orfeo in carne ed ossa, attorniato dalle bestie feroci nel circo, veniva straziato da un orso. (p. 210)

Giuseppe Arnaud 10
1808 – 1880

Ibis redìbis. Letteralmente, andrai ritornerai; si dice per indicare una risposta ad arte ambigua, in cui non è chiaro né il sì né il no: è misera astuzia usata dagli uomini che non si vogliono compromettere. Il motto è attribuito alla risposta data dall'oracolo a quel cittadino romano che voleva sapere se egli sarebbe scampato o perito in guerra, e la risposta fu: Ibis redibis non morieris in bello: Andrai ritornerai non morirai in guerra: nella quale risposta il senso muta secondo che la pausa o virgola si colloca dopo o prima del non.

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Alfredo Panzini 47
scrittore e critico letterario italiano 1863 – 1939

Il nodo racchiude la costrizione del destino, l'oscuro intreccio di segreti, l'impotenza dell'uomo di fronte all'oracolo. Se lo osserviamo con un po' di attenzione vediamo luccicare gli anelli del serpente. Ancora una volta il serpente, immagine del potere ctonio di Gea, viene vinto. Lo possiamo scorgere nel python dei Greci, nei draghi e nei dragoni, nel serpente di Midggard del mondo germanico. Anche nel labirinto in cui penetra Teseo è sempre operante lo stesso potere. Lo ritroviamo nella testa di Medusa, che Perseo, principe solare, tronca. Ciò che per Alessandro è la spada per lui è lo scudo forbito in cui si riflette la terrificante immagine. Entrambe sono le armi della coscienza che infrange la costrizione ctonia. (da Il nodo di Gordio, p. 36-37)

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998

Il signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice né nasconde, ma indica. (frammento 93)

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Eraclito 168
filosofo greco antico -535 – -475 a.C.

Il più pericoloso gioco dell'universo è quello di governare basandosi sugli oracoli. Noi non ci consideriamo abbastanza saggi o coraggiosi per tentare questo gioco. I provvedimenti qui descritti per far fronte a questioni di minore importanza rappresentano i limiti estremi entro i quali osiamo avventurarci nell'area di governo. Prendiamo a prestito, per definire i nostri scopi, una definizione del Bene Gesserit, e consideriamo i diversi mondi come altrettante riserve genetiche, fonti d'insegnamento e d'insegnanti, ossia, fonti del possibile. Il nostro fine non è quello di governare, ma piuttosto di sfruttare queste riserve genetiche, d'imparare e di liberarci da tutti i legami che ci verrebbero imposti da un governo, e dal fatto di dipendere da esso. (L'orgia come strumento di governo, terzo capitolo della Guida dei Navigatori, Ed. Nord, p. 115)

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Frank Herbert 137
scrittore di fantascienza 1920 – 1986

Il precettore Pangloss era l'oracolo di casa, e il piccolo Candido ascoltava i suoi insegnamenti con la fiducia propria dell'età e del suo temperamento. Pangloss insegnava la metafisico-teologo-cosmologo-scempiologia. Egli dimostrava mirabilmente che non c'è effetto senza causa, e che in questo migliore dei mondi possibili... è provato, diceva, che le cose non potrebbero andare altrimenti: essendo tutto quanto creato in vista di un fine, tutto è necessariamente inteso al fine migliore. I nasi, notate, son fatti per reggere gli occhiali: e noi infatti abbiamo gli occhiali... Ne consegue che coloro i quali hanno affermato che tutto va bene, han detto una castroneria. Bisognava dire che meglio di così non potrebbe andare. (cap. I)

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Voltaire 150
filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforis... 1694 – 1778

Il grande Pan è morto! (da Sul tramonto degli oracoli, 17)

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Plutarco 169
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127

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