Frasi su orango


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Ezra Pound 168
poeta, saggista e traduttore statunitense 1885 – 1972
„La stessa ostinatezza di (A. R.) Orange costituì un valore. (p. 70)“

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Papa Felice IV 3
54° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
„[La] Grazia anche dopo la venuta del Signore non è nel potere del libero arbitrio di tutti coloro che desiderano essere battezzati, ma è conferita dalla generosità di Cristo. (da II Sinodo di Orange, 396).“


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Roberto Calderoli 36
politico italiano 1956
„Amo gli animali, orsi e lupi com'è noto, ma quando vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare, anche se non dico che lo sia, alle sembianze di orango. (citato in Calderoli insulta il ministro Kyenge, Corriere. it, 14 luglio 2013)“

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Papa Felice IV 3
54° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
„Che invece alcuni siano stati predestinati al male dalla divina potestà, non solo non lo crediamo, ma se ci sono taluni che vogliono credere a tanto male, esprimiamo loro anche con piena esecrazione l'anatema. (da II Sinodo di Orange, 397).“

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Don Budge 7
tennista e allenatore di tennis statunitense 1915 – 2000
„In tutti gli incontri che ho giocato a Wimbledon – dove ci sono molti campi diversi – non credo di aver mai ricevuto più di quattro cattivi rimbalzi in totale. Ma in qualsiasi altro campo in erba, da Forest Hills a White City, a Orange, al Queens, a Newport, non credo di aver mai finito un singolo set con meno di quattro cattivi rimbalzi. Wimbledon è come un intervento divino.“

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Papa Felice IV 3
54° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
„Con il favore di Dio dobbiamo predicare e credere, che mediante il peccato del primo uomo il libero arbitrio fu così piegato ed indebolito, che nessuno in seguito può o amare Dio nel giusto modo, o credere in Dio o operare per Dio ciò che è buono, se la grazia della misericordia divina non l'ha prevenuto. (da II Sinodo di Orange, 396).“

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Quentin Tarantino 29
regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematograf... 1963
„Non credo di predicare alcun tipo di morale né di diffondere un messaggio in particolare, ma, con tutta la ferocia dei miei film, io penso che comunque si arrivi a una conclusione morale. Per esempio trovo molto toccante e profondo da un punto di vista morale e umano ciò che succede tra Mr. White e Mr. Orange alle fine de "Le iene.“

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Erri De Luca 222
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„E[rri]: Da quando scalo e arrampico, ho stima di tutte le creature che lo fanno meglio di me, dal ragno all'orango. Ammiro la mancanza di sforzo, l'eleganza che è sempre il risultato di un risparmio di energia. Penso agli animali per desiderio della loro perfezione. Sono i miei patriarchi, i miei maestri. (p. 12)“


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Gustav Meyrink 3
1868 – 1932
„Gli orang-utang, divisi in schiere e portando a spalla rami, randelli o quant'altro avevano preso nella furia, serrati e stretti l'uno con l'altro, sfilarono, ritti sulle zampe posteriori, per il sentiero della foresta, mentre il capo li precedeva con aria di importanza. [... ] Voltavano il viso a sinistra e battevano la terra coi calcagni come pazzi furiosi. [... ] "Per un attimo", disse Mr. Slyfox, "mi parve di non essere più nella foresta vergine, ma altrove, in qualche altro luogo. In qualche capitale europea". (da Castroglobina)“

Andrea Roncato 14
attore, comico e personaggio televisivo italiano 1947
„Mariangela? Questa qua è l'orango, altro che Mariangela! (Film Fantozzi subisce ancora)“

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David Sedaris 13
umorista e scrittore statunitense 1956
„Ci sono creature piccole e brutte che vengono considerate adorabili e graziose. [... ] Quando un orango intravede il suo riflesso in una pozza d'acqua cristallina non spreca tempo a deprimersi per il suo aspetto. Va avanti a fare le sue cose, mangiare foglie e ispezionare le teste di amici e parenti in cerca di pulci saporite. Una creatura è graziosa finché ha gli occhi languidi e vive nelle foreste. Una persona brutta non può essere spensierata come un animale. Da quanto ho visto alla televisione, gli animali si accoppiano senza badare a chi abbia il pelo più lucido o i baffi più lunghi. Mi risulta difficile immaginare che gli scimpanzé respingano i pretendenti. Magari ne discutono. Ma dubito che nel farlo, i sentimenti di qualcuno vengano feriti. (libro Diario di un fumatore)“

Cynthia Heimel 5
drammaturgo
„Contrariamente all'opinione indotta dalla TV via cavo, l'aerobica non ha niente a che vedere con il comprimere il nostro corpo in spaventose e luccicanti tute di poliuretano, digrignare i denti come un orango stravolto, e fare dei passi cretini al ritmo di insulsa musica da discoteca.“


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Carlo Emilio Gadda 64
scrittore italiano 1893 – 1973
„Pervenne alle ghette color tortora, che portava con la disinvoltura di un orango: ai pantaloni a righe, al tight, al tubino, ovverossia bombetta, ai guanti bianchi del commendatore uricemico… Con que’ due grappoloni di banane delle du’ mani che non avevano mai conosciuto un lavoro: e gli pendevano giù dai fianchi senza sapere che fare, davanti il fotografo.“

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Yann Martel 32
scrittore canadese 1963
„A metà degli anni Settanta, l'India attraversava un brutto periodo. Lo capivo dalle rughe profonde che solcavano la fronte di papà quando leggeva i giornali, dai frammenti di conversazione fra i miei genitori, Mamaji e gli altri. Ero in grado di comprendere quello che dicevano, però non mi interessava. Gli oranghi erano ghiotti di chapati come sempre, alle scimmie non importava cosa succedeva a Delhi; i rinoceronti e le capre continuavano a vivere in pace, gli uccelli cinguettavano, le nuvole portavano pioggia; il sole era caldo, la terra respirava, Dio c'era: nel mio mondo tutto era in ordine. (p. 92)“

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Ezra Pound 168
poeta, saggista e traduttore statunitense 1885 – 1972
„Tu potevi chiamare (A. R.) Orange un dannato stupido e rispettarlo. (p. 70)“

Dario Martinelli 8
musicologo e semiologo italiano 1974
„Razzismo, maschilismo, eurocentrismo, classismo e tutto il resto si sono volatilizzati. Puff! Scomparsi in quell'odioso buco nero chiamato progresso civile. Come conciliare le proprie esigenze discriminatorie con il moderno progresso sociale della civiltà e della tolleranza? La risposta, oggi, si chiama «specismo», ovvero la discriminazione verso specie animali diverse dalla nostra. Quello, per molti versi, è ancora accettato, e in molti versi incoraggiato. Chissà, dati gli incoraggianti risultati ottenuti dai movimenti in favore dei diritti delle grandi scimmie (tipo il Great Ape Project), tra qualche anno potremo assistere al familismo (con riferimento tassonomico alla famiglia Hominidae, che appunto include tutte le grandi scimmie), perché nel frattempo diventerà sempre meno accettabile discriminare gorilla, scimpanzé, bonobo e oranghi.“