Frasi su oratorio

Le passioni sono i soli oratori che persuadono sempre. Sono come un'arte della natura le cui regole sono infallibili; il più semplice degli uomini che nutra una passione è più convincente del più eloquente che ne sia privo. (8)

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François de La Rochefoucauld 223
scrittore, filosofo e aforista francese 1613 – 1680

Dato che esistono oratori balbuzienti, umoristi tristi, parrucchieri calvi, potrebbero anche esistere politici onesti.

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Dario Fo 52
drammaturgo, attore, scrittore, paroliere e scenografo i... 1926

Il discorso pessimistico appartiene al genere oratorio, e questo perché presuppone un uditorio che può gridare e agitarsi.

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Manlio Sgalambro 67
filosofo, scrittore e poeta italiano 1924 – 2014

Ozio con dignità. (da Pro P. Sextio, cap. 45; De Oratore, 1; Epistolae ad familiares, I, 9, 21)

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Marco Tullio Cicerone 101
avvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano -106 – -43 a.C.

La giustizia, se è rispetto a Dio dicesi religione, se verso i parenti pietà, se nelle cose affidate dicesi fede. (da De partitione oratoria, 22)

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Marco Tullio Cicerone 101
avvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano -106 – -43 a.C.

Ciò che manca agli oratori in profondità, ve lo dànno in lunghezza. (citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 549)

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Charles Louis Montesquieu 91
filosofo, giurista e storico francese 1689 – 1755

O fortunata Roma, nata sotto il mio consolato! (da De consulatu suo; citato in Quintiliano, Institutio Oratoria, come verso particolarmente cacofonico e sgradevole; e da Giovenale, Satire, X, 122)

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Marco Tullio Cicerone 101
avvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano -106 – -43 a.C.

[commento ad una predica di Jean Baptiste Massillon] Io non veggo modo in cui l'oratore potesse più felicemente scusare l'empio, sia a lui medesimo, per acquistarne la confidenza e fargli comprendere in qual abisso è caduto, sia agli occhi di Dio, per attivarvi sopra i tesori della sua misericordia. (p. 91)

Guglielmo Audisio 22
1801 – 1882

Sono sempre stato vicino al mio oratorio, al mio parroco, alla mia chiesa, e dopo aver vissuto la mia triste vicenda, che mi ha portato a vivere due anni d'inferno [squalifica per doping] mi sono maggiormente avvicinato alla mia famiglia e a Dio.

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Ivan Basso 10
ciclista su strada italiano 1977

Alla fine di un pranzo ufficiale organizzato in onore di Einstein, un oratore si alzò per pronunciare un discorso molto elogiativo.
Einstein sussurrò: «E dire che l'uomo di cui si parla non porta i calzini!» (citato in Selezione dal Reader's Digest, febbraio 1973)

Ronald W. Clark 2
1916 – 1987

Niuno farà acquisto d'uno stile maschio e oratorio, senza aver letto i poeti classici nella materna sua lingua. (citato in Guglielmo Audisio, Lezioni di eloquenza sacra, Giacinto Marietti, Torino 1870, p. 54)

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Alessandro di Hohenlohe-Waldenburg-Schillingsfürst 1
vescovo cattolico e abate tedesco 1794 – 1849

La più antica chiesa di Camandona è un oratorio, che per lungo tempo ebbe il titolo di vicaria.
Vi è tenuta in grande venerazione la rurale cappella detta la Madonna del Mazzucco. (da Dizionario geografico, Volume 6, p. 343)

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Goffredo Casalis 4
abate e storico italiano 1781 – 1856

[A Gaio Sempronio Gracco; citato in Cicerone, De oratore, III, 214] Si tramandava che l'oratore avesse pronunciato queste parole in modo così commovente da strappare lacrime ai suoi stessi nemici. Si notino le interrogative retoriche e le figure di suono: l'anafora di quo; le alliterazioni me miser, matrem miseram; gli omeoteleuti miseram... videam... abiectam, ecc.: sono gli stessi procedimenti, tipici dello stile patetico, che abbiamo trovato nella poesia tragica, e in particolare nel celeberrimo lamento di Andromaca in Ennio [... ]


Lasciamo biasimar le divisioni come un laccio funesto all'eloquenza, e adottiamole tuttavia, senza temere che la rapidità dei movimenti oratorii ne venga rallentata, acquistando all'incontro ordine e regolarità. Il gento abbisogna di essere guidato, o di guidar se medesimo, dicendoci donde viene e dove va; e la legge che gli toglie lo sviarsi, è per lui un freno salutarte: poiché il gento non è meno grande e men fermo quando s'avanza con ordine rischiarato dalla ragione e diretta del gusto. L'uditore che non sa ove si voglia condurlo, è facilmente distratto: ed il disegno del discorso è talmente necessario per fissarne l'attenzione, che non è più a deliberare se l'oratore debba enunciarsi. (dal § 6)

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Jean-Siffrein Maury 1
cardinale e arcivescovo cattolico francese 1746 – 1817

Aristotele ci dice, che gli Oratori erano altri entimematici, altri paradigmatici o esemplari-, e con questo voleva significare che alcuni oratori persuadevano colla forza della ragione, servendosi degli entimemi, altri più popolari si contentavano di convincere colla somiglianzà degli esempi.

Luigi Fiacchi 15
religioso, scrittore e filologo italiano 1754 – 1825

Quando sarò grande voglio fare sette prediche al giorno. (da I miei ricordi oratori)

Giovanni Semeria 13
oratore e scrittore italiano 1867 – 1931

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