Frasi, citazioni e aforismi su ordigno

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Gianni Lannes 34
giornalista e fotografo italiano
„In fondo siamo circondati da un'apocalisse di bontà: non guerra ma "peacekeeping" o azioni umanitarie, non ordigni ma bombe intelligenti. Stati, governi, banche e multinazionali sono gli autentici trafficanti di morte. Le vittime non sono solo cinque pescatori e un cane che abbaia e non morde, ma anche la Costituzione italiana e le norme giuridiche internazionali. (pag. 14)“


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Silvio Berlusconi 715
politico e imprenditore italiano 1936
„Non c'è più niente da fare. Ormai Berlusconi ha vinto. Dopo 15 anni di slogan falsi bombardati con gli ordigni radioattivi delle sue televisioni e della sua Rai, è riuscito a contaminare tutto il paese, tutto l'ambiente che lo circonda, compresi i politici del centrosinistra che dovrebbero opporglisi, compresi tanti intellettuali e giornalisti. Per cui, ormai, parlano e pensano (si fa per dire) quasi tutti come lui. Lo dimostrano, se ve ne fosse ancora bisogno, gli alti lai del Club degli Intoccabili – da Bertinotti a Mastella, da Franceschini a Berlusconi, per non parlare delle mosche cocchiere dalemian-veltroniane Latorre, Caldarola e Polito e dei cerchiobottisti alla Sergio Romano – contro le intercettazioni, chi le effettua e chi le pubblica.“

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Ali Akbar Hashemi Rafsanjani 1
politico iraniano 1934
„Se un giorno il mondo islamico si doterà anch'esso di armamento quale quello che oggi possiede Israele, allora la strategia degli imperialisti entrerà in stallo perché l'impiego di anche un solo ordigno nucleare su Israele distruggerà ogni cosa. Sebbene il mondo islamico non abbia alcuna intenzione di nuocere non è irrazionale prendere in considerazione ogni eventualità. (dal "Discorso di Rafsanjāni per il Qods Day (Giornata di Gerusalemme)", Voce della Repubblica Islamic dell'Iran, Tehran, in lingua farsi, tradotto dal BBC Worldwide Monitoring, trasmissione originale del 4 dicembre 2001)“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Poi, un boato enorne, assordante: l'ordigno era caduto proprio in mezzo a noi. Mi rialzai mezzo morto. Nel grosso cratere, alcuni nastri da itragliatrice, accesi dall'esplosione, emanavano una violenta luce rosa che rischiarava il fumo pesante dentro cui si torceva una massa di corpi bruciati. Gli scampati, quasi ombre in quel chiarore sinistro, fuggivano in tutte le direzioni. Grida strazianti di sofferenza e di invocazione si levavano da ogni parte. Il fluttuare della massa scura nel fondo del crarere fumante e rosseggiante diede per un attimo la visione di una scena infernale, dell'abisso più profondo e spaventoso.
Restai paralizzato, come impietrito dall'orrore; poi mi rialzai di scatto e fuggii nella notte. Fu soltanto quando caddi in un fosso che ebbi la percezione di ciò che era accaduto. Non sapere, non vedere più nulla! Soltanto fuggire, fuggire, verso l'oscurità più profonda! Ma i soldati! Bisognava bene che mi occupassi di loro; mi erano tutti affidati! Cercai la forza di ritornare verso quella scena di orrore. (da La grande battaglia, p. 260)“

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Emanuela Audisio 31
giornalista e scrittrice italiana 1953
„Bravo, dicevano tutti, e con una seconda battuta di servizio ancora più forte della prima, più simile a McEnroe che a Borg, ma uno che spesso ha dei vuoti spaventosi. Poco svedese, appunto, poco paziente, uno che non aspetta gli sbagli degli altri, semmai li precede. Sottorete un ottimo giocatore, uno dalle partenze accelerate, ma dai difficili inseguimenti. E il tennis ad alti livelli, si sa, spesso vuol dire anche rincorrere. "Ha un difetto: rispetta troppo gli altri, sta troppo ai loro voleri" diceva di lui Erik Bergelin, l'allenatore figlio dell'ex coach di Borg. E voleva dire che Edberg, intraprendente sul campo, non lo era altrettanto nella testa. Ai giovani capita spesso di non avere fiducia in sé ed era esattamente il male di cui soffriva questo figlio di poliziotto cresciuto a Vastervik in un club di tennis senza spogliatoio. L'improvvisa e rapida crescita di Becker inoltre lo aveva spiazzato, rubandogli i riflettori. Becker era più giovane, più estroverso, più mimico, più tutto. a Edberg non restava che giacere lì come un ordigno inesploso in attesa di una maturazione.“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

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Piero Calamandrei 85
politico italiano 1889 – 1956
„Ma chi è che semina le guerre? Se tra uno o tra dieci anni una nuova guerra mondiale scoppierà, dove troveremo il responsabile? Nell'ultima guerra la identificazione parve facile: bastò il gesto di due folli che avevano in mano le leve dell'ordigno infernale, per decretare il sacrificio dei popoli innocenti. Ma oggi quelle dittature sono cadute: oggi le sorti della guerra e della pace sono rimesse al popolo. Questo vuol dire, infatti, democrazia: rendere ogni cittadino, anche il più umile, corresponsabile della guerra e della pace del mondo: toglier di mano queste fatali leve ai dittatori paranoici che mandano gli umili a morire, e lasciare agli umili, a coloro ai quali nelle guerre era riservato finora l'ufficio di morire, la scelta tra la morte e la vita. Ma ecco, si vede con terrore che, anche cadute le dittature, nuove guerre si preparano, nuove armi si affilano, nuovi schieramenti si formano. Chi è il responsabile di questi preparativi? Si dice che gli uomini, che oggi sono al potere, sono stati scelti dal voto degli elettori: si deve dunque concludere che le anonime folle degli elettori sono anch'esse per le nuove carneficine? Questa è oggi la terribile verità. La salvezza è solo nelle nostre mani; ma ognuno di noi, se la nuova guerra verrà, sarà colpevole per non averla impedita. [... ]Se domani la guerra verrà, ciascuno di noi l'avrà preparata. Non potremo nascondere la nostra innocenza dietro l'ombra dei dittatori: quando c'è la libertà, tutti sono responsabili, nessuno è innocente.“


Liside 2
filosofo greco antico -388
„Si racconta che tu, o Ipparco, insegni filosofia a chiunque incontri, anche pubblicamente, cosa che Pitagora ha proibito severamente, come tu ben sai, ma tu non mantieni tale divieto perché hai gustato in Sicilia, mio caro, quel lussuoso stile di vita, rispetto a cui quella regola non doveva essere per te secondaria. Se tu dovessi cambiare atteggiamento, io me ne rallegrerò, diversamente tu sei morto. Infatti pietà vorrebbe che ci si ricordasse dei precetti sia divini che umani di Pitagora, e non si condividessero i beni della sua sapienza con coloro che nemmeno in sogno si sono purificati nell'anima, perché non è lecito offrire a chiunque capiti ciò che si è acquisito seriamente con cosi grandi battaglie, né esporre ai non iniziati i misteri delle due dee di Eleusi; coloro che questo sono tanto ingiusti quanto empi.“

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Piero Calamandrei 85
politico italiano 1889 – 1956
„Il mondo è purtroppo diviso in compartimenti stagni da grandi muraglie che si dicono invalicabili, senza porte e senza finestre ma queste mura non sbarrano soltanto quella linea che ormai si suol chiamare la « cortina di ferro » e che taglia il genere umano in due emisferi ostili. Mura altrettanto invalicabili ci attorniano, sui confini, nell'interno degli Stati, spesso nell'interno della nostra coscienza le mura del conformismo, dell'imperialismo, del colonialismo, del nazionalismo le mura che separano la miseria dal privilegio e dalla ricchezza spudorata e corrotta. Questo è ancora, secondo me, il compito della Resistenza. inutile qui ricercare le colpe per le quali siamo arrivati a questa tragica divisione del mondo forse non c'è partito o popolo che non abbia la sua parte di colpa. Ma gli uomini che appartennero alla Resistenza devono far di tutto per cercare che queste mura non diventino ancora più alte, che non diventino torri di fortilizi irte di ordigni di distruzione e ricercare i valichi sotterranei attraverso i quali, in nome della Resistenza combattuta in comune, si possa far passare ancora una voce, un sussurro, un richiamo. Quello che unisce, non quello che separa rifiutarsi sempre di considerare un uomo meno uomo, solo perché appartiene a un'altra razza o a un'altra religione o a un altro partito.“

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Sergio Zavoli 9
giornalista, scrittore e politico italiano 1923
„Il 12 dicembre del 1969 cade di venerdì. A Milano, per tutta la notte è piovuto. Il tempo si manterrà incerto fino a sera. È giorno di mercato. La sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura, in piazza Fontana, è colma di clienti venuti soprattutto dalla provincia. Gli altri istituti di credito hanno chiuso alle 16,30; qui gli sportelli restano aperti più a lungo. Sono le 16,37 quando nel grande salone del tetto a cupola scoppia un ordigno contenente 7 chili di tritolo. Nella grande sala, orrendamente mutilata, i 16 corpi delle vittime. Per un'ora e mezzo le ambulanze fanno la spola con gli ospedali più vicini. dove vengono ricoverati i feriti: 87.“

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Alice Sebold 3
scrittrice statunitense 1963
„Mio padre non voleva rispondere oppure , ci voleva qualcosa di semplice, qualcosa che potesse spiegare la morte a un bambino di quattro anni. disse, incapace di farlo rientrare nelle regole di un gioco. . Buckley allungò la mano e coprì la candelina con la mano. Poi guardò mio padre per vedere se era la risposta giusta. Mio padre annuì. Papà si mise a piangere. Buckley lo guardò negli occhi, ma non capì del tutto. Tenne la candelina sul suo cassettone finché un giorno sparì e nessuno la trovo più nonostante le innumerevoli ricerche. (p. 80)“


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Muhammadu Buhari 1
politico nigeriano 1942
„Boko Haram è tornato a usare ordigni improvvisati e a indottrinare i giovani… sono stati ridotti a questo. Ma non sono più in grado di compiere efficacemente attacchi convenzionali contro centri di comunicazione e contro la popolazione. Per questo penso che tecnicamente abbiamo vinto la guerra, perché le persone stanno tornando nei loro quartieri. Quello che abbiamo fatto è stato risolvere il problema di Boko Haram come forza organizzata di combattimento.“

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Ludovico Ariosto 66
poeta e commediografo italiano, autore dell'Orlando furioso 1474 – 1533
„Che ben fu il più crudele e il più di quanti | mai furo al mondo ingegni empi e maligni, | ch'imaginò sì abominosi ordigni. (canto XI, ottava XXVII, versi 7-8)“

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Sébastien Castellion 4
teologo francese 1515 – 1563
„San Paolo ci dice quali sono i frutti dello spirito: sono la carità, la gioia, la pace, la longanimità, la benignità, la bontà, la fedeltà, la mitezza, la temperanza. Da questi frutti si può facilmente giudicare quale setta sia la migliore, e cioè quella di coloro che credono e obbediscono a Cristo e imitano la sua vita, siano essi luterani, zwingliani, anabattisti o di qualunque altro nome. E infatti la verità sta nelle cose e non nelle parole.Così oggi, tralasciando il comportamento e la santità di vita, gli uomini sono soliti giudicare in base alla dottrina e uccidere quelli che dissentono da loro in qualche cosa, anche se per altro verso siano di buoni costumi, il che non deve invece avvenire. (in Millennium, p. 493)“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Lo Stato italiano ha superato con onore questa prova difficile, ma la magistratura e gli organi di polizia hanno denunciato, nella loro azione, una desolante inefficienza, che ha permesso alle brigate rosse di operare con irridente spavalderia. Ne va data colpa non tanto alle forze dell'ordine quanto a chi ha voluto, per demagogia, per compiacere le sinistre, per acquistare facile popolarità, smobilitare i servizi segreti, rimuovere i funzionari più ligi al dovere, trasformare le carceri in alloggi con libera uscita quotidiana. Gli evasori della democrazia, i contestatori della legalità hanno potuto predicare e demolire senza ostacoli. Ci auguriamo di non vederli ora associati ipocritamente al compianto per un delitto del quale sono, ideologicamente se non materialmente, corresponsabili. Le loro non erano soltanto parole. Un giovane sfracellato da un ordigno sulla ferrovia Trapani-Palermo – l'episodio è di ieri – apparteneva a Democrazia proletaria. I banditi che hanno assalito a Bologna un grande magazzino venivano dal Movimento studentesco. È inutile che questi gruppi ostentino adesso costernazione e stupore per le belluine imprese delle brigate rosse. Il terrorismo è figlio loro.“

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