Frasi su orpello


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Adolf Hitler 120
dittatore della Germania nazista dal 1933 al 1945 1889 – 1945
„Il cristianesimo puro, quello delle catacombe, s'ingegna a tradurre in pratica la dottrina cristiana. Porta dritto dritto all'annientamento dell'umanità. Non è che il bolscevismo integrale, sotto orpelli metafisici. (14 dicembre 1941)“

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Arno Schmidt 22
scrittore e traduttore tedesco 1914 – 1979
„Anche dirimpetto: Lore mi studiava, aruspicava dalla nuvolaglia del mio viso; infine chiese cauta, partecipe: «La musica ti prova così tanto?» Io implorai: «Tu: –» mi interruppi; : «sì» dissi amaramente: «l'arte in generale! – Sai, per me non è fronzolo della vita, un orpello da seratina, una cosa a cui guardare con simpatia dopo un giorno di duro lavoro; per me è l'inverso: è l'aria che respiro, l'unica cosa necessaria, tutto il resto è spurgo e latrina. Quand'ero ragazzo: avevo 16 anni allorché lasciai la vostra associazione. Quello che per voi è noioso: Schopenhauer, Wieland, La valle di Campan, Orfeo: fa la mia naturale felicità; ciò che a voi interessa alla follia: swing, cinema, Hemingway, politica: mi dà il voltastomaco. – Tu non puoi sapere; ma vedi bene che non sono «privo di sangue» o «arido», non più di voialtri: non m'innervosisco certo di meno, e mi entusiasmo, e conosco mostri, e detesto.» (p. 65)“


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Winston Churchill 96
politico, storico e giornalista britannico 1874 – 1965
„[Su Guglielmo II di Germania] Gli bastava muoversi impettito e mettersi in posa facendo tintinnare la sciabola nel fodero. Desiderava solo sentirsi come Napoleone senza combattere battaglie. [... ] Ma sotto tutte quelle pose e orpelli vi era un uomo molto comune, vanesio ma nel complesso benevolo, che coltivava la speranza di passare per un secondo Federico il Grande.“

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Anton Pavlovič Čechov 74
scrittore, drammaturgo e medico russo 1860 – 1904
„Come si vendono male! Non riescono dunque a comprendere che il vizio non attrae se non quando la bellezza l'accompagna e quando esso si nasconde, quando ha la vernice della bellezza? Dei vestiti scuri e modesti, delle facce pallide, dei sorrisi tristi e la penombra, agirebbero più fortemente di tutti questi grossolani orpelli. Come sono sciocche! Se da sole non riescono a comprenderlo, perché non lo insegnano loro i clienti?... (p. 185)“

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Roberto Gervaso 325
storico, scrittore, giornalista 1937
„ENZO BIAGI
Scrive come parla, e parla come scrive: senza fronzoli, orpelli, pennacchi. Va al sodo, e ci va diritto, infischiandosi di quegl'imbecilli per i quali facilità è sinonimo di superficialità. Riesce a esser sempre nella testa del lettore, senza propiziargli cascaggini e cefalee. La sua prosa, a volte un po' goliardica (il sangue emiliano non è acqua), è come un bicchier di lambrusco, che bevi anche se non hai sete. E, dopo averlo bevuto, fai il bis, fino a vuotar la bottiglia.
L'hanno paragonato a De Amicis, e non è un paragone a vanvera. [... ] Lavora come un negro, e senza negri. (p. 59)“

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Lenin 61
rivoluzionario e politico russo 1870 – 1924
„I tribunali devono non già abolire il terrore – una simile promessa sarebbe illusoria, – bensì, all'opposto, sancire il terrore in linea di principio, in modo chiaro e netto, senza ipocrisie e senza orpelli. Bisogna che le formulazioni del principio del terrore siano il più possibile ampie, giacché soltanto la legalità e la coscienza rivoluzionarie fisseranno le condizioni in maniera più o meno ampia, della sua applicazione. (da Pis'mo A. D. Kurskomu ot 17. V.1922, Sočinenija, Moskva 1950)“

„Il mondo di The Duchess of Malfi è uno in cui la mitologia macro-microcosmica dell'ordine, centrato nel corpo e nel sangue del monarca, è onorata solo nelle sue violazioni. Dove King Lear drammatizza la degenerazione del corpo mistico del sovrano fino al corpo nudo e frustato dell'uomo senza orpelli, The Duchess prende come punto di partenza la vacuità del paradigma organico. (p. 80)“

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Vittorino Andreoli 77
psichiatra e scrittore italiano 1940
„La scuola dà il sapere che non è un orpello, una decorazione, ma uno strumento per vivere. (libro Lettera a un insegnante)“


Cosimo De Giorgi 1
scienziato italiano 1842 – 1922
„Mentre il Cilento è stato sempre l'antesignano delle nostre rivoluzioni patriottiche ed unitarie, pure gli omicidi avvengon quasi sempre a tradimento che è l'arma delle anime vili e ingenerose. Oggi però, le condizioni della pubblica sicurezza vanno migliorando, e la civiltà penetrando nelle borgate, raddolcisce gli istinti selvaggi nelle classi meno elevate, che son le sole che rappresentino queste tragedie. Ma poi v'è un bel rovescio della medaglia nelle classi superiori, e torna ad onore del Cilentano. Accanto alla sveltezza dell'intelligenza, voi trovate una tempra veramente granitica di carattere, un patriottismo che va fino al martirio, un'amicizia sincera ed onesta, e soprattutto un'ospitalità franca, cordiale, e senza orpello. È questa la pagina più bella che renderà simpatica a tutti gli Italiani questa regione, come ha lasciato in me dei ricordi carissimi! Eraclide scriveva che Lucani sunt hospitales et iusti, e parlò ancota della zelotypia Lucanorum. Si potrebbe dire che i moderni cilentani sono il perfetto ritratto dei loro vecchi progenitori. Basta rammentarsi di queste due qualità caratteristiche dei cilentani – ospitalità e gelosia – per percorrere il Cilento senza neppure un temperino addosso, siccome feci io. Bisogna ricordarsi che qui le offese di onore non restano impunite. Il cilentano sente anche oggi scorrere nelle sue vene il sangue degli antichi lucani! (da Da Salerno al Cilento, Firenze, 1882; Viaggio nel Cilento, Casalvelino Scalo, 1995.)“

Stenio Solinas 7
giornalista e scrittore italiano 1951
„Ha accettato dei compromessi, ma per scelta, non per disciplina imposta dall'alto. Non ha sacrificato le amicizie alla ragione di partito (quella con Drieu è, in proposito, una delle più belle pagine della letteratura francese). È entrato negli anni Quaranta da destra senza essere ne liberale né nazionalista. Non è stato un ministro della Repubblica, ma il ministro di de Gaulle, ha fatto politica, ma per l'idea e non per un carriera. Malraux... C'è chi l'ha definito il più fascista degli scrittori francesi, ed è un'affermazione paradossale che contiene molti elementi di verità. E d'altra parte è sua, nell'Espoir, la più lucida indicazione di cosa sia un fascista, una volta spogliato di tutti gli orpelli della storia e della cronaca: «Un homme actif et pessimiste à la fois, c'est ou ce sera un fasciste, sauf s'il a une fidélité derrière lui». (da Per farla finita con la Destra, Firenze, Ponte alle Grazie, 1997, p. 62)“

Massimo Fini 76
giornalista, scrittore e drammaturgo italiano 1943
„Eppure la guerra ha avuto un ruolo determinante nella storia dell'uomo. Sia dal punto di vista politico e sociale che, e forse soprattutto, esistenziale. Soddisfa pulsioni e bisogni profondi, in genere sacrificati nei periodi di pace. La guerra consente di liberare, legittimamente, l'aggressività naturale, e vitale, che è in ciascuno di noi. È evasione dal frustrante tran tran quotidiano, dalla noia, dal senso di inutilità e di vuoto che, soprattutto nelle società opulente, ci prende alla gola. È avventura. La guerra evoca e rafforza la solidarietà di gruppo e di squadra. Ci si sente, e si è, meno soli, in guerra. La guerra attenua le differenze di classe, di ceto, di status economico che perdono importanza. Si è tutti un po' più uguali, in guerra. La guerra, come il servizio militare, l'università, il gioco regolato, ha la qualità del tempo d'attesa, del tempo sospeso, la cui fine non dipende da noi, al quale ci si consegna totalmente e che ci libera da ogni responsabilità personale. La guerra riconduce tutto, a cominciare dai sentimenti, all'essenziale. Ci libera dall'orpello, dal superfluo, dall'inutile. Ci rende tutti, in ogni senso, più magri. La guerra conferisce un enorme valore alla vita. Per la semplice ragione che è la morte a dare valore alla vita. Il rischio concreto, vicino, incombente, della morte rende ogni istante della nostra esistenza, anche il più banale, di un'intensità senza pari. Anche se è doloroso dirlo la guerra è un'occasione irripetibile e inestimabile per imparare ad amare ed apprezzare la vita.“

Christian Nestell Bovee 28
scrittore 1820 – 1904
„La cultura parziale corre agli orpelli; la cultura estrema è la semplicità.“


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Giovanni Sartori 72
politologo italiano 1924
„Il centro di cui si parla in dottrina è una autocollocazione che gli elettori si assegnano su un cartoncino che raffigura una dimensione destra-sinistra. Tutto il resto è orpello. (da È una favola il centro che fa vincere?: p. 124)“

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Louisa May Alcott 49
scrittrice statunitense 1832 – 1888
„I ragazzi diventano uomini migliori quando imparano ad usare i propri talenti, non come meri orpelli, ma come strumenti con cui forgiare il proprio avvenire. (cap. 5; 2016)“

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Stefano Accorsi 8
attore italiano 1971
„Il lusso mi ripugna davvero. Mi fa venire in mente interni tristi pieni di orpelli, vecchie Mercedes, ambienti chiusi in cui ogni dettaglio è scelto con cura, ma chiama fuori dalla vita. Ecco, il lusso mi dà l'idea della morte.“