Frasi su ospizio

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Irvine Welsh 70
scrittore scozzese 1958
„La società s'inventa una logica assurda e complicata, per liquidare quelli che si comportano in un modo diverso dagli altri. Ma se, supponiamo, e io lo so benissimo come stanno le cose, so che moririò giovane, sono nel pieno possesso delle mie facoltà eccetera, eccetera, e decido di usarla lo stesso, l'eroina? Non me lo lasciano fare. Non mi lasciano perché lo vedono come un segno del loro fallimento, il fatto che tu scelga semplicemente di rifiutare quello che loro hanno da offrirti. Scegli noi. Scegli la vita. Scegli il mutuo da pagare, la lavatrice, la macchina; scegli di startene seduto su un divano a guardare i giochini alla televisione, a distruggerti il cervello e l'anima, a riempirti la pancia di porcherie che ti avvelenano. Scegli di marcire in un ospizio, cacandoti e pisciandoti sotto, cazzo, per la gioia di quegli stronzi egoisti e fottuti che hai messo al mondo. Scegli la vita. Beh, io invece scelgo di non sceglierla, la vita. E se quei coglioni non sanno come prenderla, una cosa del genere, beh, cazzo, il problema è loro, non mio. Come dice Harry Lauder, io voglio andare dritto per la mia strada, fino in fondo.“

„I lavori migliori appartengono, quasi sempre, ad individui costretti a vivere isolati, ricoverati in ospizi o in case di cura, carcerati, la cui attività artistica resta segreta e ignota all'ambiente che li circonda.“


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Papa Francesco 179
266° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1936
„Questo uomo anziano, questa donna anziana, sono inutili; scarichiamoli, cerchiamo di mandarli nelle case di cura, come si fa con l'impermeabile d'estate con tre naftaline in tasca, negli ospizi perché pensiamo che ora sono da scartare, perché sono inutili. Questo bambino che è in arrivo è un peso per la famiglia: «Oh no, a cosa serve? Non ho idea. Scartiamolo e rimandiamolo al mittente». Questo è ciò che la cultura della morte ci predica.“

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Teresa Filangieri Fieschi Ravaschieri 8
filantropa e scrittrice italiana 1826 – 1903
„A poca distanza dal Castel Nuovo e nello stesso luogo, nel quale un dì Carlo III d'Angiò aveva istituito l'ordine dei cavalieri della Nave che ebbero per protettore San Nicola, sorgeva l'ospizio pei poveri marinari arricchito di molte rendite da Giovanna II. In cotesto ospizio, Maria Lonc si diè a sciogliere il voto dedicando la sua vita alla cura degli infermi. Ma questo sacrifizio da sé medesimo non le parve bastante. Il suo cuore voleva amare maggiormente i poverelli e far più per loro. Tosto si spogliò di ogni suo avere, e decise di edificare un grande ospedale per i poveri infermi sì uomini che donne, di qualunque patria o religione si fossero. Largo e generoso concetto, degno del cuore di colei che fu chiamata dai napulitani la madre dei poverelli. (p. 220)“

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Honoré De Balzac 144
scrittore, drammaturgo e critico letterario francese 1799 – 1850
„Nei luoghi in cui si trovano cretini, la popolazione crede che la presenza d'uno di essi porta fortuna alla famiglia. Tale credenza serve a render dolce una vita che, in una città, sarebbe condannata ai rigori d'una falsa filantropia e alla disciplina d'un ospizio. (p. 183)“

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Teresa Filangieri Fieschi Ravaschieri 8
filantropa e scrittrice italiana 1826 – 1903
„Come già si disse al principio della nostra narrazione, il passaggio del bambino per la ruota simboleggiava la paternità dell'Ospizio, e lo legittimava figlio della Casa Santa, e figlio della Madonna, come fu sempre detto dai nostro popolo. In tempi di viva fede cotesto titolo doveva per dolce pietà elevare senz'altro la condizione del povero trovatello. Oggi, come nel passato, il simbolo, ossia il titolo, rimarrà sempre sacro alle anime religiose e caritative, se pure la forma di ammissione viene mutata. (pp. 191-92).“

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Cesare Lombroso 9
medico, antropologo e criminologo italiano 1835 – 1909
„[Giovanni di Dio] Un riformatore poiché non mise che un solo malato per ciascun letto; egli fu il primo che pensò a dividere i malati in categorie; fu insomma il creatore dell'ospedale moderno; fu il primo a fondare il Workhouse aprendo nel suo ospizio una casa, dove i poveri senza tetto e i viaggiatori senza denari potevano dormire. (da L'uomo di genio in rapporto alla psichiatria, alla storia ed all'estetica, Torino 1894; citato in Igino Giordani, Il Santo della Carità ospedaliera)“

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Carlo Alianello 34
docente, scrittore e sceneggiatore italiano 1901 – 1981
„[su Ferdinando II delle Due Sicilie] Volle strade, volle porti, volle bonifiche, ospizi e banche; poco sopportava una borghesia saccente e rapace, la cosiddetta borghesia dotta, i «galantuomini». Cercò piuttosto di creare una borghesia che mirasse al sodo. Non fu fortunato per la ragione che nel Napoletano altra borghesia non esisteva che quella delle professioni e degli studi, «permanili e pagliette», quelli che avevano cacciato suo nonno da Napoli, legati a fil doppio allo straniero per sole ragioni ideologiche che il Re, come re, non capiva; e l'avida e avara schiera dei proprietari terrieri. (p. 121)“


„Lo schema della "microeconomia di scambio", tra l'Ospizio e il contesto circostante, così, comincia a prospettarsi anche ai contemporanei, che commisurano i costi e i benefici di quel rapporto sulla scala della grande capitale meridionale. Per capire il quadro delle interrelazioni economiche e sociali tra le due realtà, a questo punto, si rende necessario approfondire il discorso sul patrimonio del povero, dal versante del suo uso e delle sue destinazioni. Ciò al fine di individuare tipicità e coincidenze tra la formazione della beneficenza pubblica, di cui qui si sono descritte le tappe fondamentali, e 1'affermazione di sistemi economici e sociali più complessi, nei quali il problema della povertà assume connotazioni non soltanto morali (cap. 3, p. 107).“

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Christopher Hitchens 67
giornalista, saggista e critico letterario britannico 1949 – 2011
„Ero arrivato alla conclusione che Madre Teresa di Calcutta fosse non tanto un'amica dei poveri quanto un'amica della povertà. Lodava la povertà, la malattia e la sofferenza come doni dall'alto, e diceva alle persone di accettare questi doni con gioia. Era adamantinamente contraria alla sola politica che abbia mai alleviato la povertà in tutte le nazioni – e cioè dare potere alle donne ed estendere il loro controllo sulla propria fertilità. La sua celebre clinica di Calcutta in realtà non era che un ospizio primitivo, un posto dove la gente andava a morire, un luogo dove le cure mediche erano poche, quando non addirittura inesistenti (quando fu lei ad ammalarsi, volò in prima classe alla volta di una clinica privata in California). Le grandi somme di denaro raccolte venivano spese per la maggior parte nella costruzione di conventi in suo onore. Aveva fatto amicizia con tutta una serie di ricchi truffatori e sfruttatori, da Charles Lincoln della Lincoln Savings & Loans, alla ripugnante dinastia Duvalier di Haiti, accettando da entrambi generose donazioni di denaro che in realtà era stato rubato ai poveri. (pp. 125-126)“

„Gli anni che seguono l'epidemia del 1764 costituiscono un momento di svolta nella vita dell'Albergo. La massiccia reclusione dei poveri operata nell'anno della "fame" è soltanto il prologo di una più intensa e continua politica di internamenti di massa, motivata, di volta in volta, da preoccupazioni per l'ordine sociale o sanitario, da interessi della pubblica amministrazione, soprattutto del ramo militare, ma anche da scelte autonome dell'Ospizio che, come nel caso della tentata esperienza della committenza dei vestiti per le truppe da parte dell'Albergo, alla fine del XVIII secolo, ricorre al rastrellamento dei poveri nella città per sostenere le attività del Lanificio. Quali che siano le motivazioni, da quel momento l'Albergo deve fronteggiare periodiche ondate di ammissioni che portano la popolazione dell'istituto a proporzioni intollerabili rispetto alle reali capacità di ricezione (cap. 2, p. 48).“

„Pregiudicati dalla scarsa domanda dell'esterno, i giovani stazionano nel "Reclusorio" grazie anche alla compiacenza degli amministratori, fino al punto di disattivare i criteri per il loro allontanamento. Alla fine del XVIII secolo, questo fenomeno è largamente rinvenibile, tanto da richiamare l'attenzione dei governatori che, nel 1790, dopo aver riscontrato che nei cinque anni precedenti nessun recluso è uscito impiegato, propongono alcune modifiche ai regolamenti vigenti. Considerando che i criteri fino ad allora osservati di licenziarsi dopo i diciotto anni i reclusi maschi, debbano essere rispettati più largamente, la Giunta dell'Albergo introduce alcune restrizioni per quanto riguarda la permanenza nell'Istituto, al fine di incentivare il reinserimento dei giovani nella società. Infatti, mentre si continua a raccomandare di non licenziare il recluso se non è perfettamente "istruito nell'arte", se ne prevede il trasporto nella casa di correzione di San Francesco fuori porta Capuana «se discepolo e resistente all'apprendere l'arte», oppure il passaggio ai vecchi dell'Albergo se "incapace e scimunito". Resta, invece, confermata la norma di dotare il giovane licenziato di un abito intero, ma questo misero incentivo, ben presto, è arricchito dalla dotazione dei basiliari strumenti di lavoro, nella vana speranza di invogliare i vittitanti a lasciare l'ospizio. Si tratta di espedienti poco convincenti che si scontrano, m annullandosi, contro i numeri sempre più grandi di quanti confluiscono nell'istituto (cap. 2, p. 51).“


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Gary Paulsen 2
musher 1939
„Le ferite di guerra che abbiano come conseguenza la perdita di arti vengono definite ufficialmente "amputazioni traumatiche". Tim aveva subito l'amputazione traumatica della gamba sinistra, all'altezza del ginocchio; della gamba destra, all'altezza del polpaccio; del braccio sinistro, all'altezza del gomito; e del braccio destro, all'altezza del bicipite. Presentava anche lacerazioni diffuse e profonde su quasi tutto il torso, che gli lasciarono un reticolo di cicatrici; aveva patito inoltre la perdita parziale della funzionalità dell'occhio sinistro. In corpo, ha tuttora un "sacco di ferraglia". Sì, oggi dice proprio così.
– Ho ancora un sacco di ferraglia in corpo. Troppa. Se passassi attraverso il metal-detector in un aeroporto, farei suonare tutti gli allarmi.
Probabilmente non è vero, ma questo non ha molta importanza, visto che di rado Tim va da qualche parte, e comunque mai in aereo. Vive in un ospizio per disabili, in una piccola stanza con le pareti tappezzate di manifesti degli Anni Settanta e di fotografie di Lennon e Harrison, e ascolta i Beatles e i Jefferson Airplane: solo gli Airplane perché dice lui, da quando sono diventati Jefferson Starship hanno fatto solo robaccia. (p. 32)“

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Giacinto de' Sivo 7
scrittore e storico italiano 1814 – 1867
„[Su Ferdinando II delle Due Sicilie] Frugale, laborioso, sollecito, niente a giuoco, niente a cacce, né a corse o a feste avea pensiero; tutto al governo. Niuno negherà essere splendido il suo primo decennio. Pace profonda, quiete e sicurezza, libertà civile, prosperità molta. Brevemente si costruirono strade, edifizii comunali, lazzaretti, case di bagni minerali, prigioni col sistema penitenziario, scuole per sordomuti, ospizii ed asili per indigenti e orfanelli e reietti e folli, porti a Catania, a Marsala, a Mazzara, e moli a Terranova e a Girgenti; s'istituirono consigli edilizii, monti pecuniarii e frumentarii, compagnie di Pompieri, opificii, nuove accademie, nuove cattedre all'università, nuovi collegi, nuovi licei. Si bonificavan terre paludose, si davano alla coltura terre boscose, e 800 mila moggia del Tavoliere di Puglia; si facevan ponti di ferro e di fabbrica su' fiumi, fanali a gas, fari alla Fresnel, ed ogni novella invenzione qui primamente in Italia era attuata. Si stipulavan trattati di commercio, si creavan guardie civiche per Napoli e per le provincie, e guardie d'onore a cavallo. Que' dieci anni fur benedetti anche ne' campi. Ubertose messi, mercati grassi, miti prezzi, comune l'agiatezza; un movimento d'industria, un crescer di popolazione, un incremento di tutte cose buone; sicché non credo il reame avesse tempi più gai e lieti di quelli. (da Storia delle Due Sicilie dal 1847 al 1861, Vol. 1 p. 95)“

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Ewan McGregor 27
attore britannico 1971
„Scegliete la vita.
Scegliete un lavoro.
Scegliete una carriera.
Scegliete la famiglia.
Scegliete un maxi televisore del cazzo.
Scegliete lavatrici, macchine, lettori cd e apriscatole elettrici.
Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita.
Scegliete un mutuo ad interessi fissi, scegliete una prima casa.
Scegliete gli amici.
Scegliete una moda casual e le valigie in tinta.
Scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritela con una stoffa del cazzo.
Scegliete il faidate e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina.
Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare.
Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi, scegliete un futuro, scegliete la vita.
Ma perché dovrei fare una cosa così?
Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos'altro, le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?“

John Barry Humphries 5
umorista, attore, comico 1934
„Mia madre era solita dirmi che non ci sono estranei, solo amici che non abbiamo ancora conosciuto. Ora è in ospizio di massima sicurezza per anziani in Australia.“

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