Frasi su ottica

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Nick Mason 16
batterista inglese 1944
„Tuttavia a New York trovai per caso una copia del giornale "East Village Other", con un servizio da Londra sulle band emergenti, nel quale si faceva anche il nome dei Pink Floyd Sound.
Veder menzionato il nostro nome in un posto così lontano da casa mi fece vedere la band sotto un'altra ottica. Con la commovente ingenua fiducia di uno che crede a tutto ciò che legge sulla carta stampata, quell'articolo mi fece comprendere che la band aveva le potenzialità per diventare più di un semplice modo per divertirci. (p. 33)“

Adolfo L'Arco 10
religioso, teologo e filosofo italiano 1916 – 2010
„La Chiesa, come ha detto Giovanni Paolo II, respira con due polmoni: l'oriente e l'occidente. È sempre lo Spirito Santo che vivifica con l'ossigeno della sua grazia l'uno e l'altro polmone!
Nell'ottica occidentale la suora di madre Serafina è l'amica degli Angeli, nell'ottica orientale è la donna del Sanctus. (p. 94-95)“


Alberto Asor Rosa 19
critico letterario italiano 1933
„I grandi classici, sono sempre degli scrittori "radicali", nel senso più proprio del termine, in quanto, appunto, "vanno alla radice delle cose", esplorano, sommuovono le profondità dell'essere, come un aratro che rovescia le zolle e ne mostra il lato a lungo nascosto. Rappresentare l'essere significa necessariamente tornare verso le origini, rimontare all'indietro o scendere in profondità al di là della civilizzazione. In ogni grande classico l'elemento barbarico, primitivo, è almeno altrettanto forte di quello che esprime la civiltà e la cultura. Dioniso sta dietro ad Apollo, ed è da lui che viene la forza primigenia del grande autore: prima di prender forma, prima di assumere l'involucro armonico che più facilmente scorgiamo, c'è uno sconvolgimento tellurico che cambia la forma del territorio e inonda di lava gli ordinati assetti dei letterati comuni, dei prosecutori, dei continuatori e degli esegeti. Chi vede solo Apollo, vede solo una metà del classico, e non sempre quella più significativa. In conclusione, niente è meno imitabile del processo attraverso il quale il grande classico arriva a costruire la sua opera. Secondo la nostra ottica, infatti, grande classico è l'artista che, per costruire un ordine, deve necessariamente spazzarne via molti altri. Di conseguenza, ciò che lui fa è talmente specifico e peculiare da non poter essere mai veramente ripetuto.“

Rodolfo Pallucchini 3
storico dell'arte italiano 1908 – 1989
„Canaletto, mettendo in scena aspetti della Venezia monumentale e di quella minore, scopre una nuova concezione della realtà, poeticamente ottimistica, sganciandosi da ogni decorativismo scenografico e barocco. Da questa posizione dell'artista di fronte alla realtà, non più mitizzata ma in sintonia col pensiero illuminista del suo tempo, scaturisce una nuova volontà di espressione poetica. Non si può dimenticare che a metà Settecento Diderot, nel discorso preliminare dell'Enciclopedia, tendeva a "dare il nome di arte a ogni sistema di conoscenza che si può ridurre a regole positive, invariabili ed indipendenti dal capriccio e dall'opinione". Canaletto si avvale persino della camera ottica, per fissare i punti di fuga di un determinato taglio vedutistico. Il telaio prospettico diviene per lui un docile mezzo per creare valori spaziali vibranti di contrappunti pittorici. Come è stato osservato, in questa dimensione spaziale ottenuta per passaggi e gradazioni cromatiche, figure e oggetti acquistano una loro evidenza stereometrica. L'ombra in Canaletto è sempre di una trasparenza cristallina, che non incide mai come macchia, ma come cesura di esaltanti effetti di luce. [... ] Nella sua tematica vedutistica Canaletto diviene al tempo stesso poeta e storico di Venezia. Dietro quei monumenti e quei siti, rappresentati con tanta evidenza visiva, avverti l'orgoglio di chi intende che cosa sia stato il miracolo d'una città, padrona nei secoli del suo destino. Passeranno poche decine d'anni e Francesco Guardi non avrà più la stessa fede: è imminente la caduta della Repubblica. (da I vedutisti veneziani del Settecento, 1967)“

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Hugo Von Hofmannsthal 55
scrittore, drammaturgo e librettista austriaco 1874 – 1929
„[... ] qui, nel Divano occidentale-orientale, siamo posti, come non mai, entro la cerchia del vivente. Il giovane brama vivere, il vecchio ricorda di aver vissuto, e a ciascuna di queste età è data una forza ch'è unica. Ma solo l'uomo è veramente colui che vive. Egli sta veramente al centro del cerchio della vita, e il cerchio magico gli racchiude il mondo. Nulla fugge davanti a lui, come egli non può fuggire davanti a nulla. [... ] Così in questo libro ci avviene ciò che fuori di esso ci avviene nel nostro proprio dominio: crediamo di muoverci liberamente nell'infinito, eppure siamo sempre confinati al centro del cerchio della nostra vita, e l'anello dell'orizzonte è più che una semplice illusione ottica. Ma a colui a cui questo avviene, a lui crescono le forze, ed è come se il cerchio lo fortificasse a sua volta. Nel suo cuore si rinnova incessantemente il divino [... ]. (da «Il Divano occidentale-orientale» di Goethe, p. 380)“

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Morgan 51
cantautore, polistrumentista e disc jockey italiano 1972
„La canzone-personaggio è sempre stata nelle mie corde, dagli inizi: nel primo disco dei Bluvertigo c'era L'eretico, nel secondo L'eremita, nel terzo Lo psicopatico, e anche The baby, in Canzoni dell'appartamento apparteneva a questa categoria. L'ottico, con tutti quei cambi di atmosfera, quei salti ritmici e quel gusto psichedelico, assomiglia molto allo stile dei Bluvertigo, secondo me.“

Vincenzo Vinciguerra 13
terrorista italiano 1949
„Ci sono due punti, due punti importanti da chiarire: non c'è stata nessuna confessione. C'è stata un'assunzione di responsabilità, preannunciata in un interrogatorio ai magistrati di Bologna il 20 giugno 1984. Quindi assunzione di responsabilità che può essere intesa e deve essere intesa come rivendicazione, eventualmente, dell'attentato; non come atto di costrizione, come potrebbe fare intendere, e come fa intendere, il termine confessione. L'altro punto riguarda "l'unica strage". Giuridicamente è strage qualsiasi fatto provochi la morte di più di due persone, o comunque che ponga in pericolo l'incolumità di diverse persone. La strage, su un piano etico, su un piano morale, è quella che colpisce indiscriminatamente obiettivi civili, falcia la popolazione civile, nelle banche, nelle stazioni ferroviarie, sui treni. Un obiettivo militare colpito nell'ottica di un attacco allo Stato non può essere definito strage, giuridicamente, ma non su altri piani, non può essere messo sullo stesso livello dell'attentato di piazza Fontana, di Brescia, dell’Italicus, della stazione di Bologna del 2 agosto 1980.“

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Per quanto riguarda Mach, è bene distinguere tra l'influenza che ebbe in generale e quella che esercitò su di me in particolare. Mach ha compiuto significative ricerche sperimentali (ad esempio, la scoperta delle onde d'urto, basata su un metodo ottico veramente geniale); ma non di questo vogliamo discutere, bensì di come influenzò la visione generale dei concetti di base della fisica. In questa prospettiva il suo grande merito sta, a mio parere, nell'aver allentato il dogmatismo che dominava in quell'ambito nei secoli XVIII e XIX. Egli ha cercato di mettere in luce, specialmente nei campi della meccanica e della teoria del calore, il modo in cui i concetti hanno avuto origine dall'esperienza; Mach sosteneva in maniera convincente l'opinione che finanche i più basilari tra i concetti fisici si fondano sui dati empirici e, da un punto di vista logico, non sono in alcun modo necessari. Evidenziando come nella fisica siano cruciali i problemi connessi ai concetti di base, più che quelli d'ordine logico-matematico, egli ha esercitato un'influenza particolarmente salutare. Il suo punto debole stava, a mio modo di vedere, nel considerare l'attività scientifica all'incirca un semplice «mettere ordine» nei materiali empirici. Egli, insomma, non rese giustizia all'elemento di libera volontà costruttiva presente nella formazione dei concetti. Riteneva, in certo modo, che all'origine delle teorie vi fossero «scoperte» e non «invenzioni», spingendosi addirittura a vedere, nelle sensazioni, unità costitutive del mondo reale piuttosto che semplici oggetti di comprensione; pensava di poter colmare in tal modo lo iato fra psicologia e fisica. Fosse stato coerente fino in fondo, avrebbe dovuto rifiutare non solo l'atomismo, ma l'idea stessa d'una realtà fisica. (6 gennaio 1948; pp. 689-690)“


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Giorgio Napolitano 49
11º Presidente della Repubblica Italiana 1925
„I temi e gli obbiettivi sia di modifiche della seconda parte della Costituzione – che si congiungano con quelle già operanti del Titolo V – sia di nuovi meccanismi per l'elezione del Parlamento, sia di revisioni da affrontare nella stessa ottica in campo legislativo e regolamentare, sono stati identificati e delimitati; non spetta a me suggerire soluzioni, ma solo insistere sulle gravi conseguenze che avrebbe un nuovo nulla di fatto e sull'urgenza di giungere a scelte largamente condivise.“

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Valerio Pocar 15
avvocato e sociologo italiano 1944
„Gli animali non umani rappresentano quindi un tema ecologico certamente importante, ma nell'ottica ecologistica essi vengono presi in considerazione non come soggetti, ma piuttosto come oggetti e come oggetti possono essere tranquillamente trattati dalla regolazione sociale e giuridica. Più precisamente, gli animali non umani possono tranquillamente essere presi in considerazione come genere o come specie e non come individui (parliamo, infatti, della fauna selvatica, dell'orso marsicano, dei piccioni di piazza San Marco), esattamente come la regolazione finalizzata al conseguimento di obiettivi ecologici prende in considerazione gli esseri umani stessi, appunto come genere o come specie e non come individui (così, infatti, parliamo dei consumatori, degli industriali della pelletteria, degli inquinatori e così via). (cap. I, p. 5)“

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Italo Calvino 210
scrittore italiano 1923 – 1985
„Cecchi era considerato poco meno che un nemico. [... ] l'immagine di Cecchi era legata ai comportamenti negli anni della censura e del conformismo di Stato, soprattutto per essersi prestato a far da pompiere nella battaglia di Vittorini sulla barricata della letteratura americana, cioè quella che era stata a quei tempi la bandiera rivoluzionaria dei giovani. Ma ogni generazione ha la sua ottica, e una volta dato per scontato che Cecchi era sempre stato un conservatore per temperamento e per convinzione, si trattava per me di vedere in positivo cosa poteva trasmettermi la sua esperienza. (da [http://ricerca. repubblica. it/repubblica/archivio/repubblica/1984/07/14/cecchi-pesci-drago. html? ref=search Cecchi e i Pesci-Drago], la Repubblica, 14 luglio 1984)“

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Carmelo Bene 200
attore, drammaturgo e regista italiano 1937 – 2002
„Io non ragiono con l'ottica del tifoso. Il tifoso è chi conta i punti. Io mi emoziono. Io cerco l'Emozione nell'Atto [... ]. Che è il contrario dell'Azione. L'Atto è Joyce, è Weah, è un servizio di Edberg.“


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Roberto Vecchioni 105
cantautore, paroliere e scrittore italiano 1943
„E spararono al cantautore | in una notte di gioventù, | gli spararono per amore, | per non farlo cantare più. | Gli spararono perché era bello | ricordarselo com'era prima | alternativo, autoridotto | fuori dall'ottica del sistema. (da Vaudeville (Ultimo Mondo Cannibale), n. 3, Lato A)“

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Enrico Brizzi 58
scrittore italiano 1974
„Come sempre, però, si ama davvero solo chi non è più fra noi e, per un effetto ottico dovuto all'enorme distanza, le stelle ormai spente appaiono nel nostro firmamento più luminose di quante ancora ardono.“

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Johann Wolfgang von Goethe 254
drammaturgo, poeta, saggista, scrittore, pittore, teolog... 1749 – 1832
„Mi par di stare davanti a una lanterna magica, guardo gli omini e i cavallucci davanti a me, che si fanno in qua e in là, e spesso mi chiedo se non si tratti di un'illusione ottica. Recito insieme con gli altri, o piuttosto sono costretto a recitare come una marionetta, e talvolta afferro la mano di legno di un vicino e provo un brivido di spavento. La sera mi propongo di godermi il levar del sole e non riesco poi a togliermi dal letto; durante il giorno spero che il chiaro di luna mi porterà qualche gioia, e rimango tutto il tempo nella mia stanza. Non saprei dire perché mi alzo, perché vado a dormire. Mi manca il lievito che metteva in moto la mia vita; scomparsa è l'eccitazione che mi teneva sveglio fino a tardi la notte, sparita è quella che la mattina mi destava dal sonno. (20 gennaio; 1998, p. 145)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„In Ernst Jünger il collezionista, il botanico e l'entomologo s'incontrano con il metafisico: ma mentre i primi sono, per così dire, immersi nella fredda luce diurna, godono di un'ottica smaltata e tersa, sovranamente estranei alla bassura e alle bufere dell'esistenza, il secondo sembra affiorare dai chiarori diafani di un acquario con il silenzio estatico di chi ha percorso le profondità dei processi vitali, seguendo gli avvolgimenti labirintici e le trame sottilmente ambigue di misteriosi orrori e di malvagi destini. (da Guerrieri divini e lanzichenecchi del nulla, p. 199)“

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