Frasi su ottocento

È notte, e il nembo urla piú sempre e il vento. | Frati spagnoli, apritemi il convento. || Lasciatemi posar sino a i divini | Misteri e al suon de' bronzi matutini. | Datemi allor quel che potete dare; | date una bara ed uno scapolare, || date una cella e la benedizione | a chi di mezzo mondo era padrone. || Questo capo a la chierca apparecchiato | fu di molte corone incoronato. | Questo a le rozze lane òmero inchino | levossi imperïal ne l'ermellino. | Or morto in vista pria che in cimitero | ruino anch'io come l'antico impero. (Il pellegrino davanti a S. Just, traduzione di Giosuè Carducci, citato da Vittorio Santoli, in Letteratura tedesca moderna, Sansoni/Accademia, 1971; (L'ottocento mediano. La lirica, p. 241)

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August von Platen 3
poeta e drammaturgo tedesco 1796 – 1835

[Thomas Mann] Lui capì tutto o quasi del nostro mondo, ma sporgendosi da un'estrema ringhiera dell'Ottocento. Noi vediamo il mondo precipitando nella tromba delle scale. (da La giornata d'uno scrutatore)

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Italo Calvino 226
scrittore italiano 1923 – 1985

Per i galatei [nell'Ottocento], lavoro o non lavoro, infanzia finisce con la pubertà, quando inizia 1'adolescenza e quando la crescita psicofisica impone di comportarsi in modo diverso dai piccini. (p. 253)


Nell'Odissea nasce la religione della casa, che ha dominato l'Occidente imbevendo di sé il romanzo dell' Ottocento, fino e oltre Guerra e pace e Anna Karenina. (da La mente colorata, Oscar Mondadori, 2004, p. 94)

Pietro Citati 96
scrittore e critico letterario italiano 1930

All'inizio del secolo scorso eravamo tutti convinti che l'arte dei grandi, da Joyce a Proust, a Picasso, ci stesse preparando a una rivoluzione dello spirito. Ma davanti all'attuale produzione cinematografica, si ha l'impressione d'essere riprecipitati a fine Ottocento.

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Emir Kusturica 14
regista, musicista e sceneggiatore jugoslavo 1954

In tanti angoli dei Promessi sposi si scorgono vicende e pensieri di intensa profondità e di carattere sapienziale, che hanno fatto del libro una specie di Bibbia laica (ma fondata sul cristianesimo) del vivere italiano dell'Ottocento. (da Corriere della sera, 16 gennaio 2011)

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Andrea Riccardi 112
storico, accademico e pacifista italiano 1950

Fu un irregolare, la cui esistenza può accostarsi a quella di altri poeti vissuti tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, come, ad esempio, alcuni dei nostri Scapigliati; benché per la statura poetica sia ad essi senz'altro di molto superiore e paragonabile piuttosto ad Arthur Rimbaud.


La musica che si fa e si consuma oggi è in massima parte roba da pattumiera, ma d'altro canto il nulla nobile ed eroico della musica moderna si lascia sostituire in maniera massiccia dalla musica ottocentesca. (da Ottocento come noi. Saggi e pretesti italiani)

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Luigi Baldacci 11
critico letterario italiano 1930 – 2002

È Pirandello, coi Vecchi e i giovani, a chiudere la partita sulla giustizia e sull'ingiustizia politico e sociale: il resto sarà populismo, da Silone a Jovine. Ma l'Ottocento, che del populismo fu il secolo, trasmise anche messaggi ambigui; e si torna a Verga, la cui ambiguità, appunto, fu fraintesa da Vittorini come reazionaria.

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Luigi Baldacci 11
critico letterario italiano 1930 – 2002

Meditare è un lavoro molto faticoso; dopo due o tre ore si è esausti come dopo aver guidato un'automobile per ottocento chilometri, e si desidera solo riposare. (Larry: dal cap. IV, IV)

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William Somerset Maugham 97
scrittore e commediografo britannico 1874 – 1965

Ma quando finisce l'infanzia nell'Ottocento? quando non si è più considerate delle bambine? Nei galatei spesso non si allude all'età la bambina diviene una «giovinetta» quasi per magia, si costata che è cresciuta, è divenuta una «donnina». (p. 252)


[Dopo il film Fabiola] Blasetti cambiò genere, lasciandosi tentare dalla commedia e dalle antologie di racconti dell'Ottocento e dei giorni nostri. Come dire che, da ammiraglio, muovesse la flotta per andare a pesca di telline. (p. 159)

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Suso Cecchi D'Amico 49
sceneggiatrice italiana 1914 – 2010

Mérimée concepì la sua novella in un momento in cui il brigante era da tempo l'eroe alla moda. Da Schiller a Scott, da Byron a Sue, non si contano le opere che tra Settecento e Ottocento sono popolate da fuorilegge sottomessi soltanto alle loro regole o a quelle del loro «clan». Mérimée si inserì in questa tradizione, così come in quella dell'amore per la «pittoresca» Spagna, il paese che allora più attirava i romantici d'ogni tipo. (p. XVI)


Io scrivo delle storie a fumetti comiche. Per arrivare a farlo, sono passata anche per Svevo e Calvino, Gadda e Borges, Beckett, Queneau, Vonnegut. I russi dell'ottocento. Sterne. Manzoni. Flaubert. Stendhal. Laclos. Nabokov. Meneghello. E poi gli americani contemporanei, Philip Roth, Don DeLillo.

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Silvia Ziche 9
fumettista italiana 1967

Il caso Campana rappresenta – a nostro avviso molto bene – un vuoto fra il canto pieno della grande poesia dell'Ottocento e la partenza di Ungaretti, avvenuta da zero. (p. XXXII)

Carlo Bo 14
critico letterario italiano 1911 – 2001

Pensate che per anni abbiamo con tranquillità sostenuto che la libertà era un'automobile, la famiglia una spaghettata, l'aria buona una mentina e così via. [... ]
Abbiamo creato una delle più melense e ripetitive recite della storia del Costume.
Un giorno rideremo di tutto questo ancora più che dei costumi da bagno dell'Ottocento e delle ginnastiche naziste. Ma ha funzionato, e tanto basta!

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Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947

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