Frasi su pacco

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Marco Pannella 25
politico e giornalista italiano 1930 – 2016
„Io non credo nelle ideologie, non credevo nelle ideologie codificate e affidate ai volumi rilegati e alle biblioteche e agli archivi. Non credo nelle ideologie chiuse, da scartare e usare come un pacco che si ritira nell'ufficio postale. L'ideologia te la fai tu, con quello che ti capita, anche a caso. Io posso essermela fatta anche sul catechismo che mi facevano imparare a scuola, e che per forza di cose poneva dei problemi, per forza di cose io ero portato a contestare. (da un'intervista a Playboy del 1° gennaio 1975)“

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Giovannino Guareschi 52
scrittore italiano 1908 – 1968
„Scrissi col lapis, sopra la punteggiatura, come vogliono appunto le convenzioni internazionali che tutelano il diritto delle genti: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco e seccacastagne. Se però credi castagne ben cotte possano giovare al bambino, non inviarle. Non mi manca niente. Di una sola cosa ti prego: che la sera della vigilia di Natale tu imbandisca la tavola nel modo più lieto possibile. Fai schiodare la cassa delle stoviglie e quella della cristalleria; scegli la tovaglia migliore, quella nuovissima piena di ricami; accendi tutte le lampade. E prepara un grosso albero di Natale con tante candeline, e prepara con cura il presepe vicino alla finestra, come l'anno scorso. Signora, io ho bisogno che tu faccia questo. Il mio pensiero ogni notte varca il reticolato: lo so, ti riesce difficile figurarti il mio pensiero che varca il reticolato. Il pensiero è un soffio di niente e non ha volto: e allora figurati che io stesso, ogni notte, esca dal recinto. Figurati un Giovannino leggero come un sogno e trasparente come il vento delle serenissime e gelide notti invernali. Io, ogni notte, approfitto del sonno degli altri e mi affido all'aria e trasvolo rapido gli sconfinati silenzi di terre straniere e città sconosciute. Tutto è buio e triste sotto di me, e io affannosamente vado cercando luce e serenità. Rivedo la Madonnina del Duomo, ma le strade e le piazze non sono più quelle di un tempo, e stento a ritrovare il nostro quarto piano. Signora, non dire che sono il solito temerario se entro in casa dal tetto: anzi, loda la mia prudenza se non mi avventuro lungo le macerie della scala. E poi il tetto è scoperchiato e si fa più presto. Riconosco lo scheletro delle nostre stanze e ricerco i nostri ricordi nascosti sotto i rottami dei muri crollati. Tutto è buio, freddo e triste anche qui, e soltanto se la luna mi assiste riesco a scoprire sui brandelli delle tappezzerie che ancora pendono alle pareti, i riquadri chiari e la topografia dei nostri mobili. Per le strade deserte, cammina soltanto la paura vestita di luna. Su un brano di tappezzeria dell'ex-anticamera vedo un fiorellino. Uno strano fiore nero a cinque petali. Signora, rammenti quando Albertino decorò le nostre stanze con la piccola sciagurata mano intinta nell'inchiostro di China? Inutilmente vado a ricercare vestigia di giorni lieti fra le pareti dell'ufficio; le pareti non ci sono più, e il grande edificio è un cupo mucchio di cemento annerito dal fumo. Fuggo dalla città buia e silenziosa, e rivedo i luoghi dove, zitella, tu mi conoscesti zitello. Ma nche qui è squallida malinconia, eio mi rifugio alla fine nella casupola dove si accatastano i miei ultimi effetti e i miei primi affetti. Tu dormi, Albertino dorme, mia madre, mio padre dormono. Tutti dormono, e cercano forse di ritrovare in sogno il mio ignoto, lontano rifugio. I nostri mobili si affollano disordinatamente nelle esigue stanze immerse nell'ombra, e dentro le polverose casse del solaio le parole dei miei libri si sono gelate. Signora, io cerco un po' di luce, un po' di tiepida serenità, e invece non trovo che buio e freddo, e non posso ravvisare nel buio il volto di mio figlio, e sui laghi e sulle spiagge tutto è spento e abbandonato, tutto è silenzio, e io rinavigo verso il recinto e torno al mio pagliericcio portando il gelo nelle ossa del numero 6865. Signora, bisogna che, almeno la notte di Natale, il mio pensiero, fuggendo dal recinto, possa trovare un angolo tiepido e luminoso in cui sostare. Voglio tanta luce: voglio rivedere il vostro volto, voglio rivedere il volto dell'antica serenità. Altrimenti che gusto c'è a fare il prigioniero?" Qui ebbi la sensazione che le 24 righe stessero per finire, e mi interruppi. Le righe erano in effetti 138, e io avevo riempito le 24 mie, le 24 della risposta e altri cinque foglietti che stazionavano nei paraggi. Con estrema cura cancellai tutto e ricominciai da capo: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco...“


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Stephen King 271
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„Più è la fatica che hai fatto per aprire un pacco, meno alla fine ti importa di che cosa ci trovi dentro.“

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Andrea Pazienza 18
fumettista e pittore italiano 1956 – 1988
„Sono un lupo... Che non mi si chiami fido quindi! (da Pacco)“

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Douglas Richard Hofstadter 10
accademico, filosofo e divulgatore scientifico statunitense 1945
„La coscienza è un miraggio che percepisce se stesso. Se prendete un pacco di piccole buste e le stringete in un punto preciso, al tatto sembrerà che ci sia una biglia dentro. In realtà è solo carta e colla. Quello che costruiamo nella nostra mente è un mito. (libro Metro, intervista)“

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Ettore Petrolini 11
attore italiano 1884 – 1936
„L'uomo è un pacco postale che la levatrice spedisce al becchino.“

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Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Impara a amare ciò che desideri ma anche ciò che gli assomiglia. Sii esigente e sii paziente. È Natale ogni mattino che vivi. Scarta con cura il pacco dei giorni. Ringrazia, ricambia, sorridi. (libro Di tutte le ricchezze)“

Brunella Andreoli 7
attrice italiana 1960
„Sono nata in una famiglia povera. Nel Natale del '68 avevo chiesto a Babbo Natale un Cicciobello. Sotto l'albero, quella mattina, c'era un pacco col mio nome. L'ho aperto, ma il Cicciobello non c'era. Dentro c'erano delle batterie e un biglietto con scritto: 'I giocattoli non sono inclusi'.“


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Fred Vargas 32
scrittrice francese 1957
„Quando la poesia compare inaspettatamente nella vita, siamo stupiti, siamo incantati, ma poco dopo ci rendiamo conto che siamo stati presi per i fondelli, che era un pacco, una fregatura. (libro L'uomo a rovescio)“

Sue Limb 3
commentatore radiofonico, scrittore 1946
„E l'amore è eterno, indistruttibile? Può essere considerato tale, al pari di un pacco di plastica lanciato lontano che resiste schiacciato da una roccia? La mia esperienza mi suggerisce che il pensiero d'amore inizialmente diminuisce, accade così, e alla fine, è utile se è biodegradabile.“

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Raffaele La Capria 44
scrittore italiano 1922
„Il sonno della ragione, cioè della logica elementare, genera mostri e mostriciattoli, e quanti ne vediamo oggi andare in giro per il mondo! Con loro meglio non averci nulla a che fare, ed è questo soprattutto che mi tiene disimpegnato. Ma ogni volta che mi accorgo che il contenitore (la concettualizzazione) diventa più importante del contenuto, mio malgrado mi impegno e sento l'irresistibile bisogno di spacchettare per vedere che cosa c'è dentro il pacco.“

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Andrea Camilleri 124
scrittore, sceneggiatore e regista italiano 1925
„Vorrei prima di tutto si definisse esattamente, una volta per tutte, la parola terrorismo. Quando ammazzano D'Antona e Biagi o quando mandano il pacco esplosivo che scoppi in faccia al povero carabiniere, io, onestamente, cerco di dare una definizione alla parola: è terrorismo bello e buono. Ma quando c'è un esercito occupante dentro una nazione, qual è la sottile linea di demarcazione fra azione terroristica e azione bellica? Se non ci chiariamo questi punti, è difficile combattere il terrorismo.“


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Eugenio Corti 16
scrittore e saggista italiano 1921 – 2014
„A un tratto si sentì bruscamente trattenuto per il cappotto. Uno degli individui caduto sulla pista l'aveva, brancolando, afferrato con una mano a una tasca. Il sottotenente non ebbe l'animo di dare uno strappo: si arrestò e piegò su di lui; anche Paccoi, col quale egli adesso camminava sotto braccio, s'era arrestato. «Perché andate tutti via?» sussurò l'uomo prostrato nella neve: «Date una mano anche a me, non lasciatemi qui a morire.» «Noi due non possiamo» gli rispose con pietà e insieme con vergogna Ambrogio «perché io sono ferito.» «E mia madre?» mormorò lo sconosciuto senza più forze. «Non avete una madre voi?» (p. 362)“

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Noyz Narcos 129
rapper, beatmaker e writer italiano 1979
„A chi governa e a chi ti spenna fino all'ultim'Euro, l'ultimo pacco che sotterro e dissotterro presto (da In god we trust, 2014)“

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Joe Pesci 6
attore e musicista statunitense 1943
„Ci sono un fottìo di buche nel deserto, e in quelle buche ci sono sepolti un fottìo di problemi. Solo che lo devi fare bene. Insomma devi aver già scavato la buca prima di presentarti con un pacco nel porta bagagli, se no si parla di scavare per mezz'ora, quarantacinque minuti, e chi lo sa chi si può presentare nel frattempo. In quattro e quattr'otto ti tocca scavare altre buche e cazzo ci puoi restare tutta la notte. (Film Casinò)“

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Piotta 6
rapper italiano 1973
„Stress, lavoro, impegni... sii più onesto! | Prima o poi te lo buttano in der posto! | Pacco, doppio pacco e contropaccotto, | Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio. (da La mossa del giaguaro)“

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