Frasi, citazioni e aforismi su pacco

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Giovannino Guareschi 45
scrittore italiano 1908 – 1968
„Scrissi col lapis, sopra la punteggiatura, come vogliono appunto le convenzioni internazionali che tutelano il diritto delle genti: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco e seccacastagne. Se però credi castagne ben cotte possano giovare al bambino, non inviarle. Non mi manca niente. Di una sola cosa ti prego: che la sera della vigilia di Natale tu imbandisca la tavola nel modo più lieto possibile. Fai schiodare la cassa delle stoviglie e quella della cristalleria; scegli la tovaglia migliore, quella nuovissima piena di ricami; accendi tutte le lampade. E prepara un grosso albero di Natale con tante candeline, e prepara con cura il presepe vicino alla finestra, come l'anno scorso. Signora, io ho bisogno che tu faccia questo. Il mio pensiero ogni notte varca il reticolato: lo so, ti riesce difficile figurarti il mio pensiero che varca il reticolato. Il pensiero è un soffio di niente e non ha volto: e allora figurati che io stesso, ogni notte, esca dal recinto. Figurati un Giovannino leggero come un sogno e trasparente come il vento delle serenissime e gelide notti invernali. Io, ogni notte, approfitto del sonno degli altri e mi affido all'aria e trasvolo rapido gli sconfinati silenzi di terre straniere e città sconosciute. Tutto è buio e triste sotto di me, e io affannosamente vado cercando luce e serenità. Rivedo la Madonnina del Duomo, ma le strade e le piazze non sono più quelle di un tempo, e stento a ritrovare il nostro quarto piano. Signora, non dire che sono il solito temerario se entro in casa dal tetto: anzi, loda la mia prudenza se non mi avventuro lungo le macerie della scala. E poi il tetto è scoperchiato e si fa più presto. Riconosco lo scheletro delle nostre stanze e ricerco i nostri ricordi nascosti sotto i rottami dei muri crollati. Tutto è buio, freddo e triste anche qui, e soltanto se la luna mi assiste riesco a scoprire sui brandelli delle tappezzerie che ancora pendono alle pareti, i riquadri chiari e la topografia dei nostri mobili. Per le strade deserte, cammina soltanto la paura vestita di luna. Su un brano di tappezzeria dell'ex-anticamera vedo un fiorellino. Uno strano fiore nero a cinque petali. Signora, rammenti quando Albertino decorò le nostre stanze con la piccola sciagurata mano intinta nell'inchiostro di China? Inutilmente vado a ricercare vestigia di giorni lieti fra le pareti dell'ufficio; le pareti non ci sono più, e il grande edificio è un cupo mucchio di cemento annerito dal fumo. Fuggo dalla città buia e silenziosa, e rivedo i luoghi dove, zitella, tu mi conoscesti zitello. Ma nche qui è squallida malinconia, eio mi rifugio alla fine nella casupola dove si accatastano i miei ultimi effetti e i miei primi affetti. Tu dormi, Albertino dorme, mia madre, mio padre dormono. Tutti dormono, e cercano forse di ritrovare in sogno il mio ignoto, lontano rifugio. I nostri mobili si affollano disordinatamente nelle esigue stanze immerse nell'ombra, e dentro le polverose casse del solaio le parole dei miei libri si sono gelate. Signora, io cerco un po' di luce, un po' di tiepida serenità, e invece non trovo che buio e freddo, e non posso ravvisare nel buio il volto di mio figlio, e sui laghi e sulle spiagge tutto è spento e abbandonato, tutto è silenzio, e io rinavigo verso il recinto e torno al mio pagliericcio portando il gelo nelle ossa del numero 6865. Signora, bisogna che, almeno la notte di Natale, il mio pensiero, fuggendo dal recinto, possa trovare un angolo tiepido e luminoso in cui sostare. Voglio tanta luce: voglio rivedere il vostro volto, voglio rivedere il volto dell'antica serenità. Altrimenti che gusto c'è a fare il prigioniero?" Qui ebbi la sensazione che le 24 righe stessero per finire, e mi interruppi. Le righe erano in effetti 138, e io avevo riempito le 24 mie, le 24 della risposta e altri cinque foglietti che stazionavano nei paraggi. Con estrema cura cancellai tutto e ricominciai da capo: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco...“


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Stephen King 248
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„Più è la fatica che hai fatto per aprire un pacco, meno alla fine ti importa di che cosa ci trovi dentro.“

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Andrea Pazienza 18
fumettista e pittore italiano 1956 – 1988
„Sono un lupo... Che non mi si chiami fido quindi! (da Pacco)“

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Sergio Caputo 47
cantautore e musicista italiano 1954
„Mi sto impiccando e sono già lì lì per saltare, ma arrivo un pacco e devo scender giù per firmare. (Vieni a salvare mia anima, n.° 4)“

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Fabri Fibra 279
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„La vita che sogni è tutta un pacco | Come in tv "Affari Tuoi" | È come la verginità, ad un tratto | Prima la perdi e poi la rivuoi. (da Tranne Te, n.° 11)“

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Adel Taarabt 11
calciatore marocchino 1989
„Non cambio per farmi bello, e neanche per guadagnare un pacco di soldi, perché in fondo quando guadagni già bene basta e avanza, soprattutto per chi come me prima non aveva niente. Certo, mi aspetto un aumento di stipendio, ma la priorità è fare la Champions League e giocare.“

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Claudia Mori 6
cantante e attrice italiana 1944
„Abolirei tutti quei programmi falsi, finti buonisti, che vanno in onda soprattutto il pomeriggio. Lavoreri per riproporre la tv dei ragazzi. Poi eliminerei quei programmi dove si vincono tanti soldi solo aprendo un pacco o facendo una telefonata.“


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Joe Cassano 15
rapper italiano 1973 – 1999
„Da Santiago, Lima, Antigua, Tijuana, marijuana bianca boliviana colombiana, arriva qua, alla mia clique di Bolo, sopra il pacco fottuto bollo di controllo. (da Gli occhi della strada, n.° 5)“

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Stefano Montanari 35
scrittore italiano 1949
„Criptogenico è un dotto aggettivo di origine greca che i medici usano per incartare un pacco il cui contenuto reale è "non ci ho capito niente". Del resto, "idiopatico" o "essenziale" sono un altro paio di aggettivi che evitano al medico un onesto e, in fondo, ben più dignitoso "non lo so". (pag. 33)“

Art Linson 10
produttore cinematografico e regista statunitense 1942
„Come sempre, mi ficcai in questa avventura con grandi aspettative. Ma le buone intenzioni non sono mai sufficienti. Anzi, direti proprio che non sono affidabili. Riflettendo sulle conseguenze della precedente affermazione, forse tutti potremmo arrivare a capire la regola d'oro dei produttori: "Rifila il pacco a qualcuno prima che lui lo rifili a te". (p. 168)“

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Carmelo Bene 200
attore, drammaturgo e regista italiano 1937 – 2002
„Se ne stavano entrambi ora, seduti, completamente nudi, [... ] Nemmeno l'avessero fatto apposta, gettarono, all'unisono di una pausa obbligata, lo sguardo nel baule scoperchiato: banconote a mazzetti da diecimila lire traboccavano, sfidando i limiti della capienza, nuove di zecca. La fiamma crepitava minacciando di estinguersi. Si guardarono negli occhi, senza volerlo o vedersi. Ne prelevarono, meccanici, un pacco per uno, come accingendosi a una partita di ramino [... ] Giacobbe pescava con la sinistra e con la destra bruciava... (pag. 186)“


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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948
„Questa, che oggi si chiude, è stata indubbiamente un'avventura straordinaria, testimoniata proprio anche dalla quantità sbalorditiva di lettere, messaggi e arte varia [Facebook e Twitter] [... ] e quindi tutto questo significa che in questi 12, quasi 13 anni, siamo stati davvero bene insieme. Non so se riuscirò a rispondere a tutti, perché il pacco che c'è su quella scrivania è davvero impressionante: io però, con calma, vi garantisco che ci proverò. Non c'è più tempo per un altro radioascoltatore, c'è tempo soltanto per dirvi che la stagione del calcio riparte il 25 e 26 agosto: voi, a partire da quella data mi troverete, tanto per cominciare, sul sito del "Sole 24 Ore", chè è stato il primo a offrirmi asilo, non politico ma calcistico. Io ringrazio ancora tutti per il vostro affetto, ringrazio Roberto Scaltritti in regia, Franco Piantanida in redazione, buon pomeriggio a tutti. (2 luglio 2012)“

„Ieri sera dovevo uscire con Naomi Campbell ma all'ultimo momento lei mi ha tirato il pacco perché l'avevano chiamata a una sfilata di droga.“

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Marco Pannella 18
politico e giornalista italiano 1930 – 2016
„Io non credo nelle ideologie, non credevo nelle ideologie codificate e affidate ai volumi rilegati e alle biblioteche e agli archivi. Non credo nelle ideologie chiuse, da scartare e usare come un pacco che si ritira nell'ufficio postale. L'ideologia te la fai tu, con quello che ti capita, anche a caso. Io posso essermela fatta anche sul catechismo che mi facevano imparare a scuola, e che per forza di cose poneva dei problemi, per forza di cose io ero portato a contestare. (da un'intervista a Playboy del 1° gennaio 1975)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

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